37) Messaggio scritto da TBH (anonimo) il 01/11/2009 alle 21:18
@spike81: Leggi il mio primo intervento... La Dynit ha le spalle più "coperte" (per adesso). Secondo te perchè la Shin Vision (prima che fallisse) aveva preso la licenza di Spongebob? Perchè secondo te la Dynit ha Hello Kitty e Barbapapà a catalogo? Perchè sono destinati ai bambini, i dvd si fanno in 2 secondi, non richiedono qualità video e si vendono praticamente tutti originali (credo siano pochi i padri di famiglia che scaricano il dvd di hello kitty anzichè acquistarlo a 10 euro benchè sicuramente ci saranno). Riguardo EVA... beh è una di quelle serie che vende e vende sempre (sia in Italia che in Giappone) quindi conta poco il discorso. E' lo stesso discorso delle serie girella che vendono molto di più di quelle attuali. Per quanto riguarda Kaze-Viz... *casualmente* la Kaze è stata appunto assorbita da Viz (USA) che è controllata da 3 società giapponesi (guarda caso!). Direi che è palese il perchè Kaze è viva e vegeta (oltretutto il mercato francesce, dove Kaze è principalmente operativa, è molto più florido del nostro mercato). Per quanto riguarda Yamato, beh, anche lei ha cercato collaborazioni con Dolmen-Mikado (etichetta cinematografica appunto). Insomma, a me pare evidente che si stia facendo di tutto per tentare "agganci" e restare a galla... poi, oh, magari mi sbaglio ma anche voi (in generale) che pensate che la pirateria non esista o non influisca... mi sembrate un po' miopi...

44) Messaggio scritto da Rock Holmes (anonimo) il 01/11/2009 alle 21:22
Come dice Marychan, la colpa della chiusura del settore video della Panini, è dovuto a troppe scelte sbagliate e a prodotti poco curati.
Ovvio che poi, i responsabili di buchi mostruosi nel bilancio, davanti ad amministratori nervosi, diano la colpa a chi non può controbattere, cioè i pirati.
@THB che le varie Yamato Dynit ecc.. comprino serie per venderle alle TV è una cosa che dura dal 1998 quando c'erano le VHS.
Se non c'era allora MTV, e RAI 4 oggi, erano già tutti falliti da aaaaannnni...
47) Messaggio scritto da ximpalullaorg (anonimo) il 01/11/2009 alle 21:25
Non commentero' la notizia in se', ma il problema e' stato pensare di poter vendere in un mercato che a stento supera i 4000 venduti. E la colpa e' anche del fandom. I prodotti poco curati non c'entrano un tubo. Il mercato anime in Italia e' morto, a meno che non vada in TV. Ed e' cosi' da piu' di 10 anni.

52) Messaggio scritto da ximpalullaorg (anonimo) il 01/11/2009 alle 21:36
Beh il problema e' che l'anime fan medio non compra, download o non download. E ho letto le scuse piu' incredibili nel corso degli anni. L'edizione e' un aspetto minimo per la maggioranza della gente. La questione e' puramente di convenienza, non si vuole spendere (e questo a prescindere da situazioni particolari). Panini, pur avendo le situazioni gia' note in Italia sotto il sole, ha commesso il suicidio. Sfortunatamente e' impossibile che qualche compagnia abbia successo a meno di spendere, per cui tutti usano la via piu' facile della TV, che permette di riassorbire (perche' davvero si pensa che i DVD della roba passata in TV vendano tanto? Pia illusione...) i costi.

53) Messaggio scritto da Marco B. (anonimo) il 01/11/2009 alle 21:38
Che bello un'azienda che fallisce o quasi e da la colpa praticamente al bacino d'utenza che non è riuscito a conquistare, come il prete che si lamenta della gente che va a messa e a rimetterci è chi ci va...non c'è proprio più pudore, più rispetto per il cliente, una volta nessuno si sarebbe sognato di far pesare così ai propri clienti e fan problemi di bilancio. Troppo facile dare la colpa ai fantomatici "pirati". Come ha detto qualcuno il problema non è solo della Panini. Evidentemente la Panini non fa cose sufficientemente appetibili o le vende ad un prezzo eccessivo o non le sfrutta a dovere. Sennò come si spiega che gli altri sopravvivono e solo essa chiude? Aggiungi che, almeno nel settore del software, le aziende ormai cercano di eroderti ogni possibile uso, di importi limitazioni e, diciamocelo, di trattare la propria clientela come potenziali malfattori, anzichè ringraziarla mostrano spesso un'arroganza assurda verso chi acquista i loro prodotti. Tutto questo mentre il pirata si gode senza aver sborsato una lira un prodotto senza protezioni (cosa valida anche per i DVD: gli originali hanno le limitazioni di zona geografica, quelli copiati non credo proprio!) e i produttori vengono a lagnarsene con noi. Abbassate i prezzi, ragazzi! E siate grati se vi compriamo

55) Messaggio scritto da ximpalullaorg (anonimo) il 01/11/2009 alle 21:47
Finiamola con dare tutte le colpe alla Panini. Investire nel mercato anime Italiano e' una perdita di denaro e tempo, a meno di non agganciare il traino TV (e cmq ne' Yamato ne' Dynit pubblicano SOLO anime adesso... Un motivo ci sara'). Come ho gia' detto, gli appassionati non comprano, a prescindere dalla pirateria. La loro colpa e' stata pensare di fare soldi con gli anime in Italia.
56) Messaggio scritto da TBH (anonimo) il 01/11/2009 alle 21:58
Quoto Ximpalullaorg... secondo me ha ben riassunto quello che è accaduto e probabilmente quel che accadrà in futuro.
62) Messaggio scritto da JPD (anonimo) il 01/11/2009 alle 22:10
Un po' dispiace, ma nemmeno tanto... Sono anni che vado avanti a fansub (che se non licenziati non dovrebbero essere illegali).
Il prezzo dei dvd originali è troppo se rapportato con la qualità o il numero di episodi offerti. Dare la colpa solo al download illegale è facile, ammettere di aver anche fatto errori un po' meno.
63) Messaggio scritto da ximpalullaorg (anonimo) il 01/11/2009 alle 22:11
Ness1: La crisi non c'entra un accidente. Queste problematiche il mercato italiano se le porta dietro dal 1993 circa, quando Ranma fu pubblicato dall'allora Granata Press. E non sono mai state risolte. Quindi e' solo un effetto "logico", cio' che e' successo intendo.

65) Messaggio scritto da ximpalullaorg (anonimo) il 01/11/2009 alle 22:19
Il vantaggio di aver lavorato (sebbene non per molto) negli anni '90 per una ditta di anime in Italia e' stato vedere diverse cose che non vanno sia nelle ditte (troppa gestione personalistica) sia nel fandom (aspettative irrealistiche). Io non ho parlato di pirateria, ma e' un dato di fatto che salvo alcuni titoli particolari, l'anime fan medio non spendera' una lira per i DVD. Di solito non si va sopra le 4000 copie vendute, qualcuno si rende conto di cosa vuol dire? Che non si rientra nei costi perche' mancano i capitali (tutte le ditte in Italia son piccole). Le ditte non hanno intenzione di spendere in promozione cercando solo l'uscita TV, invece il fandom fa discorsi assurdi tipo "prezzo ad episodio" o roba simile. La pirateria non c'entra, e' un problema molto piu' alla base.

69) Messaggio scritto da Zivago (anonimo) il 01/11/2009 alle 22:28
Panini Video è solo la prima a chiudere, ma se il mercato resta quello che è, presto gli anime adattati e doppiati localmente spariranno. Il futuro sarà caratterizzato sempre più dalla pubblicazione diretta da parte dei produttori giapponesi in simulcasting e simili, e certamente l'italiano non farà parte del pacchetto delle lingue considerate. Se è vero, come è vero, che il p2p ed il fansubbing hanno portato ad una drastica contrazione del mercato americano degli anime, figuriamoci lo sharing illegale ed il fansub come possono ridurre il già modesto mercato italiano degli anime. Insomma, se il fansub non cambierà subito le sue convenzioni (magari lavorando solo i primi episodi delle serie nuove e non le serie integrali) forse potremo ancora avere anime doppiati in italiano, altrimenti nel medio termine rassegnamoci a vedere solo materiale pirata sottotitolato e di cattiva qualità. Da vecchio subber della prima ora devo dire che un conto era lavorare vecchi anime su cui nessun editore avrebbe ormai investito - vedi in parte il caso starsubber - altro è, come avviene oggi in Italia, avere invece decine di gruppi che sottotitolano integralmente praticamente tutto quello che esce in Giappone usando raw di alta qualità: lo volete capire che così ammazzate il mercato irreparabilmente? Credete davvero che l'opera dei fansub giovi agli studios nipponici? L'animazione giapponese è principalmente un business commerciale, se i profitti calano, si chiude bottega. D'altra parte, già gli animatori nipponici sono sempre stati pagati da fame, figuriamoci poi con un mercato sempre più in crisi quanti continueranno o vorranno fare ancora questo mestiere. Ripeto, per me, se si vuole cercare di salvare il mercato italiano degli anime, con doppiaggi in italiano, il fansub deve cambiare drasticamente: lavorare solo pochi episodi per dar modo agli appassionati di individuare le serie di interesse e poi premere sugli editori attraverso il web con sondaggi e forum - come apprezzabilmente sta facendo AnimeClick per Rai 4 - per orientarne in qualche modo le politiche di licensing. Diversamente, secondo me tra un paio d'anni non si doppieranno più anime in italiano.

73) Messaggio scritto da Ciny2 (anonimo) il 01/11/2009 alle 22:48
Mi fanno ridere quella della Panini. Loro sono famosi per fare lavori di qualità molto discutibile, nei manga ne so qualcosa, a parte eccezioni (quelli che danno più soldi a loro).
Con la divisione video hanno fatto orrori su orrori, non hanno sfruttato a dovere certe occasioni d'oro, come fare un edizione italiana di Naruto decente e senza censure (nonostante a me Naruto non mi piaccia).
Hanno preferito fare le stesse politiche idiote come quelle sui manga, ma la gente non è scema, quindi giustamente non premia chi fa una pessima qualità, sopratutto su un settore di nicchia come questo in italia.
la pirateria è la tipica scusa per non ammettere i propri errori...
La cosa triste è che la loro brutta fama minava il successo meritato di quei lavori fatti bene..... Ma chi è causa del suo mal, pianga se stesso.

75) Messaggio scritto da TBH (anonimo) il 01/11/2009 alle 22:56
@Ilidor:
La selezione naturale la farebbe già il fansub se fosse più controllato e onesto (ad es. utilità di usare file HD? utilità di subbare integralmente una serie?). Se i fansub avessero un video qualitativamente medio-basso (ma guardabile/comprensibile) sarebbe già sufficiente a rendere la serie conosciuta e fruibile ma poco propensa ad essere "mantenuta" negli hard disk delle persone. Comunque il discorso è andato sul fansub ma non penso proprio sia questo il problema (almeno non in questo caso). In questo caso il problema sono le ISO o i DivX di anime già localizzati e usciti in italiano dove gli utenti preferiscono scaricare piuttosto che comprare il dvd! A tal proposito mi spieghi l'utilità di avere sulle board P2P le ISO-DVD italiane in copia 1:1 o i divx italiani di (ad esempio) Code Geass, Death Note, Gurren Lagann etc... Questa è pirateria bella e buona... e non c'è scusante che tenga!