Sergio Bonelli attacca l'organizzazione di Lucca e i cosplay

Ogni guerra inizia sempre allo stesso modo: il capo, il re, il boss, fa esplodere la sua rabbia; era prevedibile che questo sarebbe accaduto presto anche nel mondo del fumetto italiano dove una vera e propria rivoluzione generazionale sta avvenendo. Qual è la miccia che ha fatto esplodere la guerra a Lucca Comics & Games 2009?
Domenica 01.11.2009 - Da Il Nuovo Corriere di Lucca:
Lo storico editore italiano minaccia l'addio alla kermesse di Lucca
Bonelli: l'anno prossimo non vengo
«LUCCA – “Vengo a Lucca dal primo anno - racconta Sergio Bonelli - e con orgoglio posso dire di essere stato tra i suoi fondatori nel 1965, quando la manifestazione e nata a Bordighera. In tutto avrò saltato non più di 5 edizioni”.
“Personalemnte - prosegue - non ero più venuto da quando è tornata nel centro storico. Ritengo che lo spostamento sua una scelta infelice, anche se non so quanto la nostra invasione possa turbare gli abitanti. Credo però che la presenza, anche molto simpatica, del pubblico dei cosplayer ed appassionati, sia però forse schiacciante rispetto al pubblico dei comics. Forse la soluzione potrebbe essere nel dividere le manifestazioni. Non vendo albi in fiera: vengo solo per omaggiare i miei lettori della presenza degli autori, ed ero più contento quando capivo che il pubblico veniva per i fumetti. Ora mi sembra che si tratti di due manifestazioni ciascuna per conto suo. Se penso al pubblico dei primi due giorni, 40mila persone, credo che 30mila vengano per festeggiare il loro carnevale, e solo 10mila per i fumetti. Per questo credo, come casa editrice, di non venire più. Perché è diventata una manifestazione diversa: i fumetti rimangono schiacciati dal resto. Anche la presenza dei professionisti è bassa, anche perché con i messi di comunicazione di oggi certi incontri e conoscenze avvengono in altri luoghi. prima c'era un'atmosfera diversa, ed era questo il luogo in cui si creavano situazioni e rapporti da cui nascevano collaborazioni”.
“Ho tagliato il nastro di questo museo ben tre volte - aggiunge poi parlando del Muf - e sono sempre ben disposto a farlo. Dal momento che non so far altro che fumetti, tutto ciò che si avvicina alla parola museo mi piace”».
Di recente anche Michele Medda, che per Bonelli ha creato Nathan Never assieme a Serra e Vigna ed ora scrive la miniserie Caravan, ha espresso perplessità a proposito della formula adottata da Lucca Comics and Games:
“(...) Un tempo la fiera di Lucca si chiamava Il Salone Internazionale dei Comics. Adesso è Lucca Comics and Games. Un tempo la premiazione degli autori avveniva al sabato sera, ed era considerata il clou della manifestazione. Ora viene sbrigata il giovedì, il primo giorno della manifestazione, per lasciare spazio alle cose che contano. Quali siano, non lo so. Forse il torneo di cosplay”.
Come reagirà lo staff di Lucca?
30 anni fa in Italia sbarcano i primi anime, nasce la generazione goldrake. Da allora gli anime sono diventati un vero fenomeno. Poi dai primi anni 90 arriva in forze l’invasione dei manga… gli anime continuano ad imperversare sempre più. Poi è arrivato Internet. E qui la svolta: i fan iniziano a parlare fra di loro, non c’è solo più l’edicola e la posta dei lettori…
I gusti cambiano, le nuove generazioni di lettori di fumetti leggono e seguono le mode del Sol Levante, nascono i cosplay… se Go Nagai anni fa a Lucca stava in un banchetto e nessuno se lo filava, ora lui al Napoli Comicon viene osannato come un dio…
I ragazzi leggono manga e seguono le mode che arrivano dal Giappone, la nuova generazione di lettori di fumetti legge manga, e questo è un dato di fatto. Aggiungiamo che la forza di questi prodotti è anche la tv e il web… Death Note l’ho visto prima in tv e poi su YouTube, e da allora ho comprato i manga le magliette, di tutto, di più…
Io adoro Dylan Dog e Nathan Never, ma adoro anche i cosplay, i manga e tutto quello che arriva dal Giappone. I tempi cambiano, i bonelli sono rivolti a un pubblico adulto che con la crisi non compra più come prima. Anche alle fiere si vedono sempre di più solo ragazzi. Bisogna adeguarsi.
Autore: tuttocartoni
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1) Messaggio scritto da Nexx (anonimo) il 14/11/2009 alle 20:56 Mi sembra una dichiarazione più che pacata e per niente polemica nei confronti dei cosplayers, ma indirizzata (a ragione) all'organizzazione di Lucca Comics. Proporre di rivedere il progetto mi sembra un'ottima cosa.
6) Messaggio scritto da ximpalullaorg (anonimo) il 14/11/2009 alle 21:10 Bonelli che fa uscite del genere? Mica e' una novita'. Sono 10 anni e passa che ripete queste cose...
20) Messaggio scritto da Fra X (anonimo) il 14/11/2009 alle 22:04 Beh, anche io sono abbastanza d' accordo. Certo, poi c' è la via che ha preso Zagor, che non leggo più da oltre due anni, anche se gli albi dal 500 in giù continuo a prenderli. Ma questo è un altro discorso. XD
Bonelli non è che ami troppo le serie giapponesi da come fece intendere lui in un angolo della posta di Zagor negli anni 90 se non ricordo male. Ora non sò come la pensa, però credo che non centri molyo.
Beh, non è che Sergio Bonelli ami tanto i fumetti giapponesi da come fece intendere lui in un angolo della posta di Zagor negli anni 90 se non ricordo male (ora non sò come la pensi). Però, credo che non centri molto visto che penso che si riferisse in generale. 
28) Messaggio scritto da Cesar (anonimo) il 14/11/2009 alle 23:05 Fare come a Parigi,Japan Expo e via tutti li. A Lucca ok cosplay,ma nessuna gara. Ma sopratutto UNA vera divisione degli stand. Criterio ed organizzazione,gli standisti,che sono quelli che anticipano il grano,ci sono sempre aldila' delle mode.
33) Messaggio scritto da Anon (anonimo) il 14/11/2009 alle 23:35 Allora perchè non eliminare anche il Games? Non penso che agli albori della manifestazione ci fosse anche quello come è adesso... Separare il "pubblico dei cosplayer" da quello "del comics" mi sembra una cavolata... I cosplayer non sono interessati al fumetto? Le persone che apprezzano i cosplayer non sono interessati al fumetto? Da dove li prendono i personaggi? Ah... Dai fumetti esteri... allora vanno eliminati... Beh... a me piace questo Lucca Comics. Se il prossimo anno Bonelli non ci sarà, me ne farò una ragione.
34) Messaggio scritto da Lorenzo G. (anonimo) il 14/11/2009 alle 23:39 No comment.
35) Messaggio scritto da Ettore (anonimo) il 14/11/2009 alle 23:45 Bonelli è un pezzo di storia (fumettisticamente parlando, certo). Quando la storia parla, il minimo rispetto dovuto è ascoltarla e tentare di capire da dove vengano le sue parole. A me il Lucca C&G piace, e senza il colore dei cosplayer non sarebbe lo stesso. Tuttavia che il fumetto (e l'animazione) debbano restare il centro della fiera è chiaro. Da lì tutto nasce. E là tutto deve tornare se si vuole che manifestazioni del genere sopravvivano. Inoltre, per quanto ami le Storie in qualsiasi forma siano raccontate e da qualsiasi paese esse provengano, non posso fare a meno di fare un po' di tifo per l'Italia. Non sarebbe una figata andare a vendere fumetti in Giappone? 
39) Messaggio scritto da Michiru_Haya (anonimo) il 15/11/2009 alle 01:27 mi stupisco nei commenti che leggo in questo sito! questo è il perchè noi non avremmo mai fiere in italia al livello di altri paesi europei! questo è perchè l'italia è uno dei peggiori posti per gli amanti dei fumetti! questo è il perchè l'italia fà cosi pena! inutile lamentarsi per "poche fiere, mi piacciono, non vedo l'ora di andarci, magari ce ne fossero di piu" quando poi gente come voi spara a zero su tutto. non mi meraviglio che l'italia sia il PEGGIOR posto al mondo per gli amanti dei fumetti. ce lo meritiamo! p.s. detto da una ragazza NON cosplayer! ma che almeno li rispetta! non vi piacciono? statevene a casa, stiamo piu larghi noi in fiera 
40) Messaggio scritto da Antonio. (anonimo) il 15/11/2009 alle 01:44 Sarà... ma io mi trovo abbastanza d'accordo con il commento di tuttocartoni. Non farei mai cosplayer, ma devo dire che questi ragazzi fanno “colore”. Questa per me è stata la prima volta a Lucca, e mi sono divertito, sì, mi è piaciuta devo dire, anzi avrei voluto girarla meglio e con più calma. Anche la compagnia comunque è stata ottima, e spero di tornarci con le stesse persone [ "Moderatore": magari qualcuno in più  - Oberon.] Sul fatto che solo il fumetto italiano e francese siano "di qualità" ho seri dubbi, certamente in tanti nel settore si prendono eccessivamente sul serio pensando di detenere chissà quale verità artistica. I manga sono invece snobbati da questi signori, ma il fumetto giapponese più commerciale è solo la punta dell'iceberg! L'evoluzione della specie indica il manifesto... 
41) Messaggio scritto da Il Sindaco (anonimo) il 15/11/2009 alle 01:58 Bonelli non ha tutti i torti e su questo dobbiamo essere onesti: Lucca è divenatato un calderone dove è stato inserito tutto e di più dai cosplay ai videogiochi fino ad arrivare all'editoria fantasy. Io, come penso molti di voi, siamo appassionati di fumetti italiani e di manga, anime, gdr, jrpg e via discorrendo però, per qunato bella sia diventata la kermesse, ci vorrebbe un ritorno alla "professionalità" della fiera, cosa che può accadere unicamente dividendo l'evento. Sicuramente definire "un carnevale" la passione per il cosplay non è esattamente un uscita elegante però il decano del fumetto italiano ha esternato un malessere che, sicuramente attraversa molti operatori del settore riguardo alla fiera. Vedremo come nelle prossime edizioni andrà avanti la cosa... sperando che Tex e Cappello di Paglia facciano la pace (magari insieme a Kit Carson davanti ad una bella cotoletta ricoperta di patatine fritte) 
48) Messaggio scritto da ximpalullaorg (anonimo) il 15/11/2009 alle 08:43 Premessa: Lucca e' una manifestazione orrenda, lo e' sempre stata. Ci sono stato quando ancora si faceva nel palazzetto e la maggioranza delle cose veniva venduta a prezzi assurdi. Infatti ormai se devo prendere qualcosa import vado via internet. Quanto a queste polemiche, Bonelli penso che voglia a tornare all'idea di 7-8 anni fa, una manifestazione molto elitaia (ricordo che il responsabile di allora si vanto' di non aver dato tanto spazio al materila nipponico), ma quel tempo e' passato. E' passato anche il tempo di Lucca, sarebbe ora di abolirla. 
55) Messaggio scritto da eiken (anonimo) il 15/11/2009 alle 10:37 Lucca games è sicuramente una manifestazione interessante ma gestita male con il solo scopo di fare soldi, infatti non capisco perchè il biglietto deve costare così tanto se poi dentro devo fare altri acquisti. A parte questo Bonelli è solo un rosicone e un vittimista, i suoi fumetti se li cagano in pochi mentre i manga hanno più spazio e con essi il cosplay che è anch'essa una forma di propaganda ai manga. Non vuoi più venire? E stattene a casa tua. 
71) Messaggio scritto da Antonio. (anonimo) il 15/11/2009 alle 13:03 Enrico, io credo che tu abbia centrato perfettamente il punto (i tre punti del tuo post sono chiari). Non è questione di titolo (copia e incolla?!), che va al succo dell'articolo, infatti chi conosce il pensiero di Bonelli sui prodotti giapponesi (e i cosplayer fanno all'80% personaggi di manga e anime) e legge tra le righe un pensiero che è più che chiaro in realtà, non può che prendere le sue esternazioni per ciò che sono: "Oh, ma ve ne andate con tutta sta carnevalata che ormai non mi caga più nessuno? O ve ne andate voi o me ne vado io" 
75) Messaggio scritto da Malefiko (anonimo) il 15/11/2009 alle 13:17 Non condivido il discorso. Leggo fumetti da 10 anni, compro dai 30 ai 60 albi al mese. Vado a Lucca per i cosplay, per l'importazione (action e simili)e per gli amici. Quest'anno, come tutti gli anni, ho fatto l'abbonamento da 4 giorni, ho ritirato il braccialetto solo giovedì e domenica. La verità è che i fumetti che voglio li compro tranquillamente in fumetteria durante il corso dell'anno. Lucca Comics & Games (così come tutte le fiere italiane) non ha novità assolute come nelle fiere giapponesi, dove i manga/anime/videogames/altro vengono presentati per la prima volta a livello mondiale, non come da noi che ti viene presentato Z Gundam dopo quasi 25 anni che è uscito, che novità é? Assolutamente in disaccordo.
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Ora credo che in ventimila mi attaccheranno.