Sergio Bonelli attacca l'organizzazione di Lucca e i cosplay

Ogni guerra inizia sempre allo stesso modo: il capo, il re, il boss, fa esplodere la sua rabbia; era prevedibile che questo sarebbe accaduto presto anche nel mondo del fumetto italiano dove una vera e propria rivoluzione generazionale sta avvenendo. Qual è la miccia che ha fatto esplodere la guerra a Lucca Comics & Games 2009?
Domenica 01.11.2009 - Da Il Nuovo Corriere di Lucca:
Lo storico editore italiano minaccia l'addio alla kermesse di Lucca
Bonelli: l'anno prossimo non vengo
«LUCCA – “Vengo a Lucca dal primo anno - racconta Sergio Bonelli - e con orgoglio posso dire di essere stato tra i suoi fondatori nel 1965, quando la manifestazione e nata a Bordighera. In tutto avrò saltato non più di 5 edizioni”.
“Personalemnte - prosegue - non ero più venuto da quando è tornata nel centro storico. Ritengo che lo spostamento sua una scelta infelice, anche se non so quanto la nostra invasione possa turbare gli abitanti. Credo però che la presenza, anche molto simpatica, del pubblico dei cosplayer ed appassionati, sia però forse schiacciante rispetto al pubblico dei comics. Forse la soluzione potrebbe essere nel dividere le manifestazioni. Non vendo albi in fiera: vengo solo per omaggiare i miei lettori della presenza degli autori, ed ero più contento quando capivo che il pubblico veniva per i fumetti. Ora mi sembra che si tratti di due manifestazioni ciascuna per conto suo. Se penso al pubblico dei primi due giorni, 40mila persone, credo che 30mila vengano per festeggiare il loro carnevale, e solo 10mila per i fumetti. Per questo credo, come casa editrice, di non venire più. Perché è diventata una manifestazione diversa: i fumetti rimangono schiacciati dal resto. Anche la presenza dei professionisti è bassa, anche perché con i messi di comunicazione di oggi certi incontri e conoscenze avvengono in altri luoghi. prima c'era un'atmosfera diversa, ed era questo il luogo in cui si creavano situazioni e rapporti da cui nascevano collaborazioni”.
“Ho tagliato il nastro di questo museo ben tre volte - aggiunge poi parlando del Muf - e sono sempre ben disposto a farlo. Dal momento che non so far altro che fumetti, tutto ciò che si avvicina alla parola museo mi piace”».
Di recente anche Michele Medda, che per Bonelli ha creato Nathan Never assieme a Serra e Vigna ed ora scrive la miniserie Caravan, ha espresso perplessità a proposito della formula adottata da Lucca Comics and Games:
“(...) Un tempo la fiera di Lucca si chiamava Il Salone Internazionale dei Comics. Adesso è Lucca Comics and Games. Un tempo la premiazione degli autori avveniva al sabato sera, ed era considerata il clou della manifestazione. Ora viene sbrigata il giovedì, il primo giorno della manifestazione, per lasciare spazio alle cose che contano. Quali siano, non lo so. Forse il torneo di cosplay”.
Come reagirà lo staff di Lucca?
30 anni fa in Italia sbarcano i primi anime, nasce la generazione goldrake. Da allora gli anime sono diventati un vero fenomeno. Poi dai primi anni 90 arriva in forze l’invasione dei manga… gli anime continuano ad imperversare sempre più. Poi è arrivato Internet. E qui la svolta: i fan iniziano a parlare fra di loro, non c’è solo più l’edicola e la posta dei lettori…
I gusti cambiano, le nuove generazioni di lettori di fumetti leggono e seguono le mode del Sol Levante, nascono i cosplay… se Go Nagai anni fa a Lucca stava in un banchetto e nessuno se lo filava, ora lui al Napoli Comicon viene osannato come un dio…
I ragazzi leggono manga e seguono le mode che arrivano dal Giappone, la nuova generazione di lettori di fumetti legge manga, e questo è un dato di fatto. Aggiungiamo che la forza di questi prodotti è anche la tv e il web… Death Note l’ho visto prima in tv e poi su YouTube, e da allora ho comprato i manga le magliette, di tutto, di più…
Io adoro Dylan Dog e Nathan Never, ma adoro anche i cosplay, i manga e tutto quello che arriva dal Giappone. I tempi cambiano, i bonelli sono rivolti a un pubblico adulto che con la crisi non compra più come prima. Anche alle fiere si vedono sempre di più solo ragazzi. Bisogna adeguarsi.
Autore: tuttocartoni
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88) Messaggio scritto da Emoragno (anonimo) il 15/11/2009 alle 14:24 ok maggiore attenzione alla premiazione degli autori, ma questa è evidente che è un'invettiva verso la giapponesità di lucca a una persona a cui rode la cosa. lucca sta diventando sempre più giapponese (per me è un "grazie a dio" ma per qualcuno no...) di fumetti americani ne ho visti pochini (vabè che comunque io ne cercavo solo di giapponesi) e di italiani proprio zero. dunque... io non attaccherei l'organizzazione: è sempre troppo facile in eventi ENORMI come questo attaccare l'organizzazione, ma pensate che è davvero DIFFICILE all'estremo garantire anche solo un'organizzazione che funzioni (e andiamo, questa funzionava, e alla grande) e poi che soddisfi TUTTI (e questo non lo credo possibile, nonostante ci siano i fumetti di mezzo). questo è un fattore di gusti: l'industria del fumetto orientale lavora di più, lavora meglio, fa cose NUOVE (non il solito tex da 90 anni) e DIVERSIFICATE (trovi quelli che si menano, quelli che si amano, quelli che corrono, quelli che vanno a scuola, quelli che indagano, quelli che vanno a caccia di insetti, quelli sulla mafia, quelli sul 500 italiano, quelli sul giappone tradizionale, quelli sugli spiriti...). e non vedo perchè dare meno visibilità ai cosplay, se alla gente piace!!! io l'ho trovato uno degli aspetti più belli e pittoreschi dell'intera cosa... è bello che chi va a comprare i fumetti... siano i fumetti stessi XD cosplay non vuol dire meno attenzione al fumetto di carta!!! PER NIENTE!!! io ho comprato 14 tra fumetti e libri e sono stato ben contento di parlare di Ikkitousen con un gruppo di akatsuki a piazza napoleone, e se ho comprato reborn è stato su consiglio di rufy e zoro. è bellissimo e credo che il prossimo anno mi vestirò anche io. e i cosplay non rubano il posto a niente: la gara di cosplay è UN SOLO AVVENIMENTO IN QUATTRO GIORNI DI FESTIVAL. come può rubare il posto a qualcosa? e come ci si può arrabbiare se una persona a lucca non ci va solo per il fumetto ma anche per la musica, il cosplay e i games? d'altra parte lucca è la fiera anche di quello^^ quello di Bonelli è il grido disperato di un'intalia del fumetto che se non è di nicchia è ripetitivo e se è di nicchia (almeno io) non lo compro. di italiano vado sul sicuro solo con ratman. il giappone soverchia l'italia. e scusatemi, ma in questa battaglia (e anche in tutte le altre..) io mi sento GIAPPONESE e non italiano. 
90) Messaggio scritto da Kurouchi (anonimo) il 15/11/2009 alle 14:43 Bonelli dimostra di non esserci stato poi tutti gli anni che dice, perlomeno non con occhio critico: si sarebbe altrimenti accorto che anche i cosplayer vanno lì per i fumetti. ok, non i suoi, e quindi gli dispiace. ma per i fumetti ci vanno. fine^^ che senso avrebbe dividere le manifestazioni? fare in modo che il vecchio Bonelli non si illuda che il cappello a tesa larga che gli passa davanti non è di Rufy, ma di Tex? BOIATA!!! ^^
92) Messaggio scritto da Epicuro (anonimo) il 15/11/2009 alle 15:03 "Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi" 
93) Messaggio scritto da ganj (anonimo) il 15/11/2009 alle 15:04 Concordo in pieno che il 60% di chi ha commentato l'articolo non ha letto bene l'articolo.......anche fra quelli che difendono bonelli......qui si parla dell'organizzazione di lucca, non che i cosplayer (cose che ritengo minimamente senza senso ma ognuno fa della sua persona quello che vuole) debbano sparire. Io sono appassionato come voi ma sono sempre obiettivo e se dice che l'organizzazione fa schifo, lui che la fiera l'ha sempre seguita, non sono nessuno per contraddirlo, specialmente noi che (credo) non l'abbiamo mai seguita fin dall'inizio. Poi si sa, siamo pieni di persone che preferiscono vivere nel casino che fare la fatica di organizzare meglio le cose.
Comunque due cose ho da dire: il pensiero di Bonelli è lo stesso che avevano qualche anno fa gli organizzatori del Comiket, sommersi da una marea di cosplayer uniti a tutti i visitatori regolari che creavano seri problemi di pubblica sicurezza, e li si è deciso di cambiare le cose con un risultato di impeccabile organizzazione, pur sempre con i suoi problemi visti i 500.000 partecipanti.
Secondo: voi vi lamentate tanto che Bonelli non sta al passo con i tempi.....sapete che in Giappone i fumetti europei e la disney vanno incredibilmente forte? questo si chiama globalizzazione: noi scopriamo la loro cultura, loro la nostra. Certo la nostra è più veloce visto che il popolo nipponico è sempre stato abbastanza chiuso verso l'esterno, ma questo è un fatto culturale, che sta mutando con le nuove generazioni. Riprendendo il discorso di Bonelli, ripeto, non mi stupisco che si parli di problemi di organizzazione. La fiera deve cambiare come ha sempre fatto, il problema è che questo "problema" cosplay non è stato mai preso sul serio vedendolo solo come un contorno e non più come uno degli eventi principali. E comunque è verissimo che i giornali parlano di lucca solo per il cosplay: nel gazzettino sulla pagina dedicata alla cultura, parlando del lc, mostravano solo foto di cosplayer (e posso anche aggiungere fatti davvero male: al Comiket molti abiti sono davvero belli e fatti con materiali di qualità, anche se è pur vero che li questa moda è molto più presente) 
95) Messaggio scritto da ganj (anonimo) il 15/11/2009 alle 15:15 Ah a proposito: dice anche che i cosplay sono una presenza simpatica! quindi sono molti di più quelli che non hanno capito il senso dell'articolo
102) Messaggio scritto da onpu (anonimo) il 15/11/2009 alle 16:13 completamente d'accordo con ximpalullaorg è ora di chiuderla 
104) Messaggio scritto da Epicuro (anonimo) il 15/11/2009 alle 16:22 Ehm, aquila, forse non hai ben inteso il mio intervento.
Comunque, se non sbaglio la più importante fiera dedicata ai fumetti in Europa vien fatta ad Angoulême.
E l'ultima Lucca, quella organizzata tra le vie del centro, ricorda tantissimo proprio la fiera francese.
Che si possa migliorare l'organizzazione è sicuro (e la componente cosplay richiede una riorganizzazione, certo!). Che s'invochino passate epoche d'oro già è più discutibile. Soprattutto se la cosa vien da Bonelli che ha fatto dell'immobilismo il suo gonfalone negli anni belli della fiera ghetto (e io ricordo tristissime edizioni di Lucca, Treviso, eccetera... fatte di vecchi giornalini ingialliti, bancarelle muffite con vendita d'improbabili originali, guide tivvù e album di figurine con Pruzzo in copertina...)..
Con tutto il rispetto che posso avere per Bonelli come editore di lunga data non posso nascondere che il suon concetto di fumetto m'è totalmente alieno (e per questo non vorrei esser segnato come otaku, veh!).
Quindi, l'unica cosa che condivido nel suo intervento è la richiesta di maggior organizzazione dell'evento (che a mio parere non va diviso).
Saluti
[Moderatore: quoto, quoto! - Antonio.] 
110) Messaggio scritto da Black Violet (anonimo) il 15/11/2009 alle 17:03 Siceramente in arte posso anche concordare con Bonelli sul fatto che certe realtà meno "coreografiche" e "commerciali" a Lucca abbiano sempre meno spazio, a vantaggio del dilagare delle mode del momento. Sinceramente da appassionata di fumetti in generale (ma anche cosplayer e pure interessata ai prodotti dell'area games) a Lucca effettivamente piacerebbe anche a me vedere qualche stand o qualche iniziativa un po' più "di nicchia" rispetto a quello che si è visto negli ultimi anni, con purtroppo una progressiva unifomizzazione dell'offerta sia negli stand che nelle iniziative correlate. Detto questo però non credo che la risposta stia nel separare ulteriormente le cose, ora come ora già il games, il comics, l'area japan, la zona gadget ecc tendono ad essere sempre più concentrate e separate le une dalle altre. Ovvio che poi essendo una fiera unica la gente circola dall'una all'altra e uno può trovare l'appassionato di GDR che va a comprarsi i manga in armatura o il cosplayer in fase shopping che intasa il traffico in mezzo alla città. Però alla fine ogni elemento credo che arricchisca l'intera manifestazione e che Lucca sia unica proprio per le mille sfaccettature che comprende. Separare in eventi diversi le varie cose significherebbe impoverirla, non migliorarla a mio avviso. Che poi alcuni parti del mondo del fumetto manchino o siano trascurate è vero ed è un peccato, ma non credo che sia indispensabile, per far spazio a loro, accantonare altre espressioni legate a questo universo, soprattutto visto che spesso (anche se non sempre) l'appassionato di una cosa e dell'altra è una stessa persona!
Sulla questione cosplay che intralciano il traffico: Non posso che quotare la soluzione "alla giapponese" proposta da alcuni nei post precedenti. Il cosplay a Lucca ha già un'area riservata e spesso i cosplayer con i costumi più complessi e meritevoli di foto non si allontanano di molto da lì, anche perchè certi costumi non sono proprio l'ideale per una passeggiata sia perchè dover camminare con 10 kg di roba addosso. Eppure a volte uno non ha la possibilità di cambiarsi prima di andare a fare i suoi acquisti in fiera, o semplicemente deve comunque attraversare la città per arrivare all'albergo o alla macchina e allora è costretto a "sconfinare" nella zona degli acquisti. E 90 su 100 è vero che si ferma in mezzo alla strada a farsi fotogradfare ma se lo fa è perchè qualcuno dei passanti in borghese gli chiede una foto, non è che si mette in posa per il nulla senza che nessuno glie lo chieda. Ora, da cosplayer sono la prima a odiare il casino che creiamo ma a volte mi capita di arrabbiarmi, più che con i cosplayer, con i passanti che ti incrociano all'angolo della piazza più incasinata della città, magari mentre sei evidentemente di fretta, e ti chiedono la foto in posa o insieme a loro, incuranti del casino che li circonda o del fatto che magari hai il costume mezzo smontato e ci impieghi 10 min per rivestirti. Però anche vero che se la gente ci ferma evidentemente a qualcuno piacciamo, o si vieta il girare in cosplay fuori dall'area palco o effettivamente la soluzione migliore potrebbe essere un po' di educazione generale alla giapponese, con divieto di foto in aree troppo frequentate... 
111) Messaggio scritto da Epicuro (anonimo) il 15/11/2009 alle 17:12 Non so che c'entri la panini con l'immobilismo della bonelli, aquila. Sul rimanere fedeli a se stessi (a volerla vedere in positivo) io dico che l'unica costante in un universo mutevole è Harry Callaghan, punto. Tutto il resto deve per forza mutare se vuol sopravvivere allo scorrere dei granelli di sabbia. Perché, una volta morti e sepolti i lettori acquistati all'alba dei tempi basandosi sull'immobilismo/fedeltà a se stessi è davvero difficile catturarne altri di nuovi. Scusate la divagazione. Saluti [ Moderatore: quoto, quoto!  - Antonio.] 
112) Messaggio scritto da ganj (anonimo) il 15/11/2009 alle 17:19 Tenete sempre presente che se qualcuno attacca il lavoro dei mangaka qui da noi solo per stupidi pregiudizi e senza un discorso valido sono il primo ad imbestialirmi.....Bisogna stare attenti a quello che c'è scritto nell'articolo, visto che queste molto probabilmente non sono le testuali parole dell'autore ma un sunto del suo discorso(e i riassunti giornalistici, lo dico per esperienza personale, sono alquanto approssimativi e lasciano molto spesso intendere altro da quello che l'intervistato voleva dire). E' ovvio poi che lo staff dell'esposizione si difende dicendo che bonelli non è al passo con i tempi ecc ecc.....d'altronde è noto che in molti comuni italiani(compreso il mio), quando si organizzano fiere simili i responsabili cercano di coprire sempre le loro magagne....
@epicuro.....tu dici che condividi la parte dove parla di maggiore organizzazione.....ma scusa e l'altra quale sarebbe? se non sono ancora orbo, qui il discorso è inerente all'organizzazione, non mi sembra che Bonelli parli d'altro....a meno che come al solito si facciano interpretazioni difformi da quello che c'è scritto.....beh almeno possiamo essere fieri di noi.....da quindici righe di testo guarda che dibattiti si possono fare.....e poi dicono che il fumetto è diseducativo 
113) Messaggio scritto da Kurouchi (anonimo) il 15/11/2009 alle 17:21 @aquila_della_notte Dimostri di saperla (poi nemmeno tanto lunga, dato che Villa lo conoscono in tanti) sul mondo dei fumetti. e pretendi di saperla lunga anche sul mondo dei cosplayer. e sputi sentenze etiche sul fatto che i cosplayer fanno cosplay solo per essere appagati e... hey, frena!!! e tu perchè compri i fumetti? non penso per spirito di elemosina nei confronti di chi li fa quanto per essere appagato a leggerne le storie non pensi? e ti senti dall'alto della tua irreprensibilità morale, in grado di condannare la stragrande maggioranza dei ragazzini che tengono in piedi la manifestazione a cui il tuo vecchio Bonelli tiene tanto (si, perchè se vieti l'ingresso ai cosplayer la dimezzi e forse di più, l'affluenza alla fiera, almeno per quel che ho visto di persona quest'anno!!!) e dici che sono colpevolizzabili perchè vendono i vestiti... io siti di cosplayer che vendono le loro creazioni scusa ma non ne trovo. trovo negozi di quel tipo, ma non si tratta dei cosplayer che li realizzano li indossano e se ne disfano come se niente fosse. i cosplayer non sono l'ultima frontiera del capitalismo più bieco e delle manie di guadagno. sono semplicemente l'immagine di un nuovo tipo di fan del fumetto. e tu vorresti impedirgli di entrare nella sezione della fiera dove ci sono i fumetti solo perchè magari hanno un mantello stravagante? per lasciare il posto a un'esercito di ultra quarantenni con la pancetta, la camicia a quadri e i mocassini da mister impiegato del catasto 2009? è una fiera del fumetto, non un funerale!!! NON E' RICHIESTO IL LOOK DA INTELLETTUALE/FILOSOFO DELLA LETTERATURA DISEGNATA! (che poi l'intellettuale per essere tale non lo devi riconoscere da come si veste.) "gli alti livelli di una volta" farnetichi!!! Catullo quelli come te li chiamava Laudatores Temporis Acti (coloro che lodano i tempi andati) e li sfotteva nelle sue poesie prendendosi gioco di loro e della loro posizione mentale che li portava solo a noia mortale e poco altro. tu sei come loro. Catullo è diventato uno dei migliori poeti mondiali! IO SO DA CHE PARTE STARE!!!
Ps: "il grido di chi SA cosa significhi fare e leggere fumetti" come a dire che i giapponesi non lo sanno... wow... bella dimostrazione di democrazia. poi dici che il fumetto italiano è apprezzato in giappone... perdonami ma non la sapevo questa... si ok, i giapponesi sanno che in italia fanno fumetti, ma da qui a dire che sono apprezzati... sai, sono stato in giappone e più che manga non vedi... fatichi a trovare perfino una copia di X-men...
[Moderatore: Abbassare i toni! - Antonio.] 
124) Messaggio scritto da Kurouchi (anonimo) il 15/11/2009 alle 18:38 ho riletto ora l'articolo di bonelli e il trafiletto di medda. analizziamo la cosa punto per punto. comincia con la saggezza del vecchio leone ricordando quante volte lui è stato in quel di Lucca. che dire, ENCOMIABILE!!! poi si preoccupa -giustamente- dello scompiglio che Luccacomics porta nelle vite dei Lucchesi nei giorni in cui si svolge. che caro^^ fin qui è stimabilissimo e lo quoto in pieno!!! è bello secondo me per un Lucchese sentirsi presi in considerazione sotto quel punto di vista (è anche vero che la pro loco di Lucca con gli introiti di Luccacomics ci camperà per tutto il resto dell'anno...).
"Credo però che la presenza, anche molto simpatica, del pubblico dei cosplayer ed appassionati, sia però forse schiacciante rispetto al pubblico dei comics."
e questa è la frase TOTALMENTE SBAGLIATA!!! quella che dà vita all'errore e alla discussione stessa. Bonelli sembra essere convinto che cosplayer e fumettari sono due cose diverse!!! non è vero!!! e anche se fosse? di certo non danneggiano le vendite. loro ci sono, ma non impediscono all'altra gente di comprare. se la Bonelli non vende, non è certo colpa dei cosplayer e dei loro vestiti. i cosplayer (e credetemi, ne ho visti tanti) i fumetti li comprano eccome. va da sè che se la stragrande maggioranza dei cosplayer si veste da fumetto giapponese alla manifestazione sarà dura che vadano a cercare dei vecchi numeri di tex. ma comunque non bisogna aspettare molto per sentire le VERE motivazioni dell'intervento di Bonelli:
"NON VENDO ALBI IN FIERA"
la mia reazione primaria è: domandati perchè? dopo 60 anni che continui a proporre il solito western non è un po' ora di cambiare? la novità Bonelli è CAravan... che è tutto un programma... ma perchè ad esempio non editate i numeri di John Doe fino alla fine che adesso li hanno soppressi? ma torniamo a noi!!! dietro all'invettiva sui Cosplayer non ci vedo nessun messaggio all'organizzazione, a meno che voi non leggiate come messaggio all'organizzazione il NON VENDO ALBI IN FIERA!!! ci dispiace tanto che non vendi albi in fiera, ma la colpa non è dei cosplayer e della gente in generale, se nei suoi gusti non rientrano le opere Bonelli. che vuoi, anche William Blake era un incompreso... e vogliamo parlare dell'intervento di Medda? medda parla del fatto che prima il fulcro della fiera era la premiazione degli autori... voi dareste credito a un autore che di una fiera aspetta la premiazione degli autori? io preferisco un autore libero e fuori dagli schemi, che dei premi se ne frega e fa il suo fumetto in maniera che piaccia al pubblico, più che alle giurie critiche (lo so che qualcuno potrebbe dire che per fare il fumettista in giappone è indispensabile che prima uno abbia vinto un premio, ma rispondo che in giappone si ragiona con una strettissima logica di mercato: se il manga è seguito continua, se non è seguito chiude. punto. di questo passo hanno chiuso Shaman King che però è stato finito anni dopo la chiusura... è discutibile, ma secondo questa logica non so quante testate Bonelli terrebbero lo strapotere commerciale Panini ad esempio...) niente... il centro della mia Luccacomics 2009 è stata la festa di One Piece con la proiezione dei dieci minuti di film e ne sono stato molto felice anche se per quello ho perso (purtroppo T.T) l'autografo di Shiozaki sensei. a me piacciono i fumetti giapponesi, mi piacciono tanto. e odio quando la gente me ne fa una colpa, di questa mia passione!!!!! 
131) Messaggio scritto da Kurouchi (anonimo) il 15/11/2009 alle 19:07 @Ansonii390 quelli che costano molto meno sono le copie di Shonen Jump e antologici simili che spesso sono tra i 2 e 3 euro, è vero... anche in america quello costa poco... i volumetti invece costano tanto e forse anche di più che in italia^^(non mi ricordo con precisione la conversione euro yen ma giuro costavano un po' ^^) e in ogni caso la gran parte dei prezzi italiani (speculazioni a parte) è frutto di trattative con l'editore nipponico, quindi in parte è imposto^^ @aquila e continua a fare il figo dicendo che "non capisco l'italiano" come se fosse arrivato lo scienziato^^ niente, che dire... ti stavo ridicolizzando^^ e pare che io ci sia riuscito se non sei stato capace di cogliere la cosa, ma solo di rispondere dandomi dell'analfabeta^^ ho analizzato passo passo l'articolo di bonelli, e l'editore suggerisce di dividere le manifestazioni di cosplay e fumetti. a) nessuno viene a fare la premiazione del cosplay in mezzo agli stand, quindi mi sembra che non ci sia alcun problema b) il cosplay sarebbe così impossibilitato a vedere la mostra a meno che non si cambi strategicamente d'abito prima di entrare nei padiglioni o non entri in mutande. c) si vorrebbe dunque affermare che i vestiti stravaganti in mezzo ai fumetti non possono andare perchè in realtà chi li indossa non è interessato alla letteratura disegnata ma solo al carnevale
ecco le tappe del mio ragionamento per cui tu te ne esci con vari "quando l'ho detto di grazia?" ma io comunque ho ragione^^ continui a parlare di siti di vendita dei vestiti... se ti stanno tanto antipatici, non comprarli...
"mettere i fumetti da una parte, e i cosplayer dall'altro. dare lo spazio a chi non si veste di godere appieno di quella manifestazione e al contempo dare risalto a chi, come ho detto poco su, ha voglia solo di farsi vedere."
cioè che in pratica chi non si veste (come me e te suppongo) non si gode appieno la fiera per colpa di chi si veste...
disturba così tanto girare tra gli stand in compagnia di Rufy cappello di paglia col suo manga di One Piece in mano?
"gli alti livelli di una volta" farnetichi!!!
non mi pare che esprimere la realtà dei fatti di chi non cosplaya sia farneticare...
ebbene, non mi piace chi si gloria del passato e starnazza solo che gli fa schifo il presente. se hai conosciuto un passato migliore fai qualcosa per migliorare il presente invece di sputare snobismi e basta... e non credo che divivedere i cosplayer dalla fiera sia la soluzione^^ e poi seriamente, non credo che Lucca stia tornando indietro... solo cinque anni fa non credo che si sarebbe avuto in fiera il direttore di Toei Animation per esempio^^
Catullo quelli come te li chiamava Laudatores Temporis Acti (coloro che lodano i tempi andati) e li sfotteva nelle sue poesie prendendosi gioco di loro e della loro posizione mentale che li portava solo a noia mortale e poco altro. tu sei come loro. Catullo è diventato uno dei migliori poeti mondiali!
Certamente, cosi come lo sono tutti quelli contemporanei che non la pensano come lui. Citi uno dei tempi andati anche tu, te ne sei reso almeno un poco conto?
cito uno antico anche io, è vero, ma non lo faccio per affermare che prima era meglio di adesso^^ semplicemente per il povero analfabeta che ti sta scrivendo, catullo era un grande poeta e pensatore, pertanto senza tempo, e che ha sdoganato un atteggiamento che mi sembrava opportuno riportare^^
COMUNQUE ALLA FINE ANALFABETA O NO TI VOGLIO BENE DA DIO^^ SEI SIMPATICO E SAI ANCHE SCRIVERE. CON TE SI PUò PARLARE E IO ADORO IL CONFRONTO^^ E SONO CONTENTO CHE CI SIA GENTE COME TE CHE DIFENDE IL FUMETTO ITALIANO^^
[Moderatore: Ho già detto di abbassare i toni! - Antonio.] 
133) Messaggio scritto da Kurouchi (anonimo) il 15/11/2009 alle 19:12 @aquila tutti in italia lo conoscono ma chiediti perchè il sito su cui sei si chiama ANIMEclick e non BONELLIclick? e chiediti perchè la rete è piena di forum su roba giapponese e non su TEX? semplicemente questo... tex e dylan li vedo in tutte le edicole anche le più sperdute, ma non è di tex che parlo con gli amici la mattina del venerdì quando entro a scuola, quanto degli ultimi capitoli di Jump. quindi di Bonelli NON SI PARLA come si parla di GIAPPONESERIE. è solo un dato di fatto. e quando dici che non ti pare che bonelli voglia dividere la fiera in due sei tu che fai la figura dell'analfabeta che non capisce l'italiano: bonelli dice testualmente
Credo però che la presenza, anche molto simpatica, del pubblico dei cosplayer ed appassionati, sia però forse schiacciante rispetto al pubblico dei comics. Forse la soluzione potrebbe essere nel dividere le manifestazioni.
ELOQUENTE NON TROVI? 
135) Messaggio scritto da Black Violet (anonimo) il 15/11/2009 alle 19:24 Scusate il discorso non proprio in tema ma... aquila della notte ma sei sicuro di conoscere davvero cosplayer?? o almeno abbastanza cosplayer da poter descrivere la categoria in toto? no perchè da cosplayer, iscritta ad associazione di cosplayer e frequentante abbastanza l'ambiente da poterlo dire: A) che i cosplay si vendano su ebay a palate direi che è pacifico, che ci siano singoli cosoplayer dietro e non simpatiche ditte cinesi che li fabbricano sotto costo in sto è un'altro discorso B) cosplayer che fanno cosplay a Lucca per entrare gratis negli stand si contano sulla punta delle dita, e in quel caso sono mediamente persone i cui costumi hanno un livello tale per cui un braccio della loro armatura costa come l'abbonamento per 3 gg quindi sul vantaggio di fare cosplay per entrare gratis è tutto da discutere! C) Ti è mai venuto in mente che forse non vedi cosplayer carichi di zaini perchè magari scelgono per fare shopping un giorno in cui non sono in costume con armature e spadoni ma preferiscono fare acquisti comodi comodi in borghese???
Chiedo scusa per l'intervento decisamente OT ma ci tenevo a precisare...
Inoltre non so, alla fine non credo che il problema siano i cosplayer più di quanto possano esserlo gli stand di gashapon, o gothic lolita, o di gadget vari... alla fine sono tutte cose che, essendo fisicamente presenti all'interno dei padiglioni, e nei padiglioni del comics, volendo tolgono molto più spazio e attenzione a determinate realtà del mondo del fumetto rispetto al cosplay che bene o male al 90% sta fuori... (anche perchè tanto dentro non ci entra fisicamente!!! XD)
Detto questo però è anche vero che sebbene la Bonelli abbia indubbiamente un mercato più che ampio in Italia, se a Lucca si trova così poco a suo agio forse è perchè il pubblico di Lucca coincide solo in piccola parte con la sua clientela. Ormai è evidente che Lucca punta sempre più su fascie di età mediamente più giovani dei classici lettori Bonelli (e di tanti altri appassionati di realtà più "di nicchia")ma se ci punta è perchè alla fine ora come ora sono loro il suo pubblico. Quello che forse ha senso chiedersi, anzichè attaccare quello che c'è già, piace e funziona (almeno alle persone a cui è rivolto) è come soddisfare anche coloro che vorrebbero qualcosa in più e che iniziative si potrebbero proporre per farlo e rendere sempre più completa l'offerta della fiera! 
139) Messaggio scritto da Ohohoh (anonimo) il 15/11/2009 alle 19:28 per il contributo che Bonelli offre al Lucca comics penso che la sua perdita non sia poi la fine del mondo...che venga o che non venga non cambia nulla tanto non ha nulla da offrire...anche quest anno sono stati a dir poco ridicoli...disorganizzati...danno per scontato che la gente compra i loro fumetti (me compreso) e alle fiere se ne sbattono di offrirti uno straccio di iniziative carine...i rapporti pubblico - autori sono risicati e limitati a uno scarabocchio con firma per il quale ti tocca aspettare delle ore se l autore (quasi mai a dire il vero) è uno di punta della casa editrice...ripeto penso che riusciro ancora ad andare al Lucca comics anke senza Bonelli...dopotutto ormai la fiera è diventato uno show e ognuno ci va per i propri interessi (appassionati e non) ...è come se al salone nautico qua a Genova vietassero a i non possessori di barche l ingresso alla fiera perche non c entrano nulla con l ambiente...ma dico io non ha senso quello che scrive Bonelli... 
144) Messaggio scritto da Slan (anonimo) il 15/11/2009 alle 20:13 Do il mio piccolo contributo non richiesto. Poichè è da molto tempo ormai che vivo più negli Usa che in Italia, due anni fa ho avuto la possibilità di andare al Comicon di San Diego, in California, che è la più grande manifestazione di fumetti (e soprattutto di altro) nel mondo, anche più grande delle sue controparti giapponesi. Questa manifestazione ebbe origine proprio come convention di fumetti, tuttavia negli anni ha finito per inglobare altri media come illustrazione, cinema, serie televisive, editoria fantasy, giochi di tutti i tipi, tra i quali quelli di ruolo e i videogiochi, cosplay e chi più ne ha più ne metta. Ormai al comicon i fumetti sono solo una parte della fiera, mentre lo spazio più consistente è riservato al cinema e alle novità che riguardano l blockbusters in uscita. Questo cambiamento a mio avviso rispecchia una evoluzione nel modo di intendere la cultura nerd e geek, che ha visto i fumetti come nucleo iniziale attorno ai quali poi si è condensata tutta quella roba che ormai tiene banco alche al Lucca Comics. Si è venuto così a costutire un macrocontenitore, una sorta di gigantesco calderone, dove i robot giapponesi sono pilotati dagli hobbit mentre gli elfi fanno a gara con i supereroi. Ovviamente le fiere commerciali non possono che rispecchiare questa evoluzione, e di conseguenza si adattano. E' un bene? E' un male? Personalmente a me questo maelstrom non piace, perchè sa di artificioso e pacchiano, ma di fatto è la realtà. Ora, capisco il discorso di Bonelli, e sospetto che la critica al cosplay e ai suoi risvolti pratici sia piuttosto una sorta di cavallo di troia per introdurre un segnale di disagio, che nasce da questo nuovo modo di intendere una cultura che a suo tempo era monopolizzata solo dal medium fumetto. Come diceva il mio professore di teoria dei campi a Baltimora, "bisogna fare i conti con ciò che si ha, non con ciò che si vorrebbe avere" e la realtà è questa, che piaccia o meno... 
150) Messaggio scritto da Black Violet (anonimo) il 15/11/2009 alle 20:28 Ma che senso può avere una Lucca solo di cosplay divisa dal comics e games?? o_O Ma che cosa triste ç_ç Cioè, è come separare le gashapon dai fumetti cartacei, gli stand di gothic lolita da quelli dei GDR live e da quelli dei giochi da tavolo facendo per ciascuno una fiera a parte... ok che siamo ingombranti ma i cosplayer ci tengono ad essere a Lucca più che in ogni altra fiera italiana (anche più che in quelle dove si vince molto di più e dove c'è in ballo molto più prestigio, vedi Romics) perchè Lucca è LA FIERA degli appassionati di fumetti e di tutto ciò che c'è intorno e i cosplayer sono appassionati prima di ogni altra cosa, se no non farebbero quello che fanno! Perchè escluderli come categoria a parte come se fossero qualcosa di totalmente isolato???
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Disney Italia conta ben più della Bonelli,e il suo approccio "industriale" al fumetto ha portato alcuni disastri..
Quali? PK? Wizard of Miky? Boh?