Il giornale nipponico
Nihon Keizai Shinbun lo scorso mese ha
riportato un’interessante notizia sul fronte della lotta alla pirateria; stando all’articolo, le cinque più grandi case produttrici giapponesi di film e anime starebbero collaborando per dar vita a un progetto comune volto a contrastare, tanto in Giappone quanto all'estero, la distribuzione illegale via web di opere coperte dal diritto d'autore. Attraverso la
Content Overseas Distribution Association (
CODA), il programma prevede la ricerca automatica dei filmati immessi in rete senza la necessaria autorizzazione, inoltrando contestualmente agli amministratori dei vari siti una richiesta per l’eliminazione del materiale non autorizzato. Tra le società aderenti al progetto vi sono
TOHO,
Studio Ghibli e
Sunrise. L’associazione sta inoltre studiando la possibilità di coinvolgere in futuro anche le emittenti commerciali e le case discografiche.
La
CODA è un’
associazione giapponese formata da 22 società e 20 organizzazioni coinvolte nella gestione dei diritti d'autore. Il suo obiettivo dichiarato è quello di “
sradicare la pirateria e promuovere la distribuzione legale di opere prodotte in Giappone, in particolare in Asia”.
Il progetto partirà a metà novembre con il monitoraggio, sui maggiori siti internet di video-sharing della Cina, di 10 o 15 opere, come ad esempio
Ponyo e
Mobile Suit Gundam 00. Successivamente, il sistema di controllo amplierà il numero di siti monitorati, includendo anche quelli di altri paesi.
Sempre in tema di pirateria,
NHK News riferisce i risultati di un’indagine condotta a partire da febbraio dalla
Association of Japanese Animations (
AJA) insieme ad altri partecipanti. Secondo i risultati di tale ricerca, “
su internet ogni mese sarebbero distribuiti senza autorizzazione più di 38.000 filmati di animazione giapponese, per un totale di circa 69 milioni di visualizzazioni”.
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COMMENTI UTENTI ------------
Messaggio scritto da lanternadigiorno88 (anonimo) il 15/11/2009 alle 21:51
Se abbassassero i costi in generale, la gente inizierebbe a perdere interesse nel prodotto piratato...
Ribadisco la "mia idea" che facendo così non risolveranno mai niente...
Messaggio scritto da TBH (anonimo) il 15/11/2009 alle 23:47
Forse non ve ne siete accorti ma si è passati da 4 episodi a 25 euro (1 dvd) di un po' di tempo fa a 50 euro per 12 episodi (i cofanetti-box). Il calo di prezzo è stato assai notevole ma mi rendo conto che è assai più comodo dire che costano uno sproposito sempre e comunque.
Messaggio scritto da Densetsu (anonimo) il 16/11/2009 alle 01:12
Gli aspetti della notizia sono due: il primo è il blocco alla diffusione illegale degli anime via internet. Il secondo è alla fine della notizia:
"su internet ogni mese sarebbero distribuiti senza autorizzazione più di 38.000 filmati di animazione giapponese, per un totale di circa 69 milioni di visualizzazioni"
Questo vuol dire che se si pensasse a fare una distribuzione via internet magari in contemporanea con il Giappone degli anime, con sub "alla fonte"....il pubblico apprezzerebbe visti i download che ci sono.
Se facessero una cosa simile...potrebbero anche vedere quante persone in un certo paese sono interessati all'anime e farne magari una distribuzione in dvd. Alla fine si bypasserebbero i fansub ma il risultato finale sarebbe lo stesso.
Del resto è quello che già si sta cercando di fare in via sperimentale negli usa e mi sembra anche in francia (o su Mtv in Italia con Brotherhood).
Poi però, almeno riguardo noi, ha ragione Musashi: siamo il terzo mondo della banda larga tra i paesi "sviluppati"...quindi si sarebbero comunque problemi....
Messaggio scritto da Hotaru (anonimo) il 16/11/2009 alle 09:35
Capisco che la pirateria e la distribuzione illegale degli anime causino forte perdite e siano un problema per il mercato, perciò è giusto che le case produttrici cerchino di correre ai ripari in qualche modo, ma spero che questa cosa non sia la pietra tombale del fansub, che è utile per vedere tutti quegli anime che in Italia non sono mai giunti o non giungeranno mai (se penso che senza fansub non avrei mai visto Earth Girl Arjuna...). Inoltre c'è chi, e io sono tra questi, usa i fansub anche per valutare un anime. Se arrivasse in Italia un anime di cui nessuno ha avuto la possibilità di vedere qualche episodio in fansub, quanti sarebbero disposti ad acquistarlo "a scatola chiusa"?
Messaggio scritto da kuro (anonimo) il 16/11/2009 alle 13:26
SWORDMAN hai il mio piu totale appoggio su quello che hai detto!! un bel Cruncyroll europeo che mette in streaming LQ gratis.. e se vuoi vederlo in HQ.. lo paghi.. è un idea perfetta. o quantomeno un altro sito dove poter vedere (anche pagando.. mica intendo gratis) anime in GIAPPONESE sottotitolati!! non di certo con audio italiano.. per l'amor di dio. mi basta sentire gli anime che ultimamente hanno doppiato.. da strapparsi le orecchie!! cmque.. io se fosse una cosa cosi.. con la possibilità di vedere anime con voci giapponesi, con sottotitoli, sarei anche disposto a pagare senza problemi, e l'idea del Cruncyroll europeo non è affatto male!!