Riprendiamo il comunicato ufficiale pubblicato il 28 novembre 2009 sul sito dell'Associazione Fumetterie Italiane:
L'Afui, Associazione Fumetterie Italiane, è venuta a conoscenza, dai reportage su Lucca Comics and Games 2009 di alcuni siti di settore, che la GP Publishing ha annunciato al pubblico la sostituzione "gratuita, in tutte le fumetterie, a partire da dicembre" delle copie di "Black Museum Springald", in quanto quelle messe in commercio e vendute finora presentano un errore di zoomatura di una pagina.
Dispiace vedere come, ancora una volta, le fumetterie vengano trattate alla stregua di personale alle dipendenze di un editore, e si ritenga normale affibbiar loro un'incombenza che dovrebbe essere di chi ha commesso lo sbaglio e non di chi, in buona fede, ha solo svolto il proprio lavoro.
Le fumetterie associate sono stanche di vedere considerato il proprio lavoro un semplice supporto a quello dell'editore e del distributore: siamo aziende con costi, profitti e perdite che, a fine anno, non vengono ripianate da GP Publishing nè da nessun altro editore.
Teniamo a precisare che il nostro "disturbo" nell'operazione di sostituzione, sarebbe ovviamente del tutto gratuito e che nessuno all'interno della GP Publishing si è degnato di chiedere la nostra opinione, nè tantomeno di avvisarci di quanto in silenzio veniva deciso.
Alla luce del comunicato di PanDistribuzione sulle modalità di reso del prodotto, in cui è evidente l'alto rischio di una perdita economica a danno delle fumetterie aderenti, i soci dell'Afui si rifiutano categoricamente di effettuare tale sostituzione.
AFuI.
Ricordiamo di seguito il problema di stampa che interessa tutta la prima tiratura del volume:

A sinistra la tavola in originale, a destra la versione GP: cliccateci sopra per ingrandirle
Cliccate qui per leggere il comunicato ufficiale di GP Publishing sulla sostituzione del volume.
L'Afui, Associazione Fumetterie Italiane, è venuta a conoscenza, dai reportage su Lucca Comics and Games 2009 di alcuni siti di settore, che la GP Publishing ha annunciato al pubblico la sostituzione "gratuita, in tutte le fumetterie, a partire da dicembre" delle copie di "Black Museum Springald", in quanto quelle messe in commercio e vendute finora presentano un errore di zoomatura di una pagina.Dispiace vedere come, ancora una volta, le fumetterie vengano trattate alla stregua di personale alle dipendenze di un editore, e si ritenga normale affibbiar loro un'incombenza che dovrebbe essere di chi ha commesso lo sbaglio e non di chi, in buona fede, ha solo svolto il proprio lavoro.
Le fumetterie associate sono stanche di vedere considerato il proprio lavoro un semplice supporto a quello dell'editore e del distributore: siamo aziende con costi, profitti e perdite che, a fine anno, non vengono ripianate da GP Publishing nè da nessun altro editore.
Teniamo a precisare che il nostro "disturbo" nell'operazione di sostituzione, sarebbe ovviamente del tutto gratuito e che nessuno all'interno della GP Publishing si è degnato di chiedere la nostra opinione, nè tantomeno di avvisarci di quanto in silenzio veniva deciso.
Alla luce del comunicato di PanDistribuzione sulle modalità di reso del prodotto, in cui è evidente l'alto rischio di una perdita economica a danno delle fumetterie aderenti, i soci dell'Afui si rifiutano categoricamente di effettuare tale sostituzione.
AFuI.
Ricordiamo di seguito il problema di stampa che interessa tutta la prima tiratura del volume:

A sinistra la tavola in originale, a destra la versione GP: cliccateci sopra per ingrandirle
Cliccate qui per leggere il comunicato ufficiale di GP Publishing sulla sostituzione del volume.
Se all'epoca non si lamentavano la alternative sono due: o l'editore mostrava più attenzioni e i casi da recriminare erano davvero sporadici, o il cliente era disattento e non badava bene a come spendere i soldi..
Ma se situazioni come queste accadono sempre più spesso, cosa devono fare le fumetterie per protestare essendo il loro lavoro una cosa "in più" verso cui neanche ringrazia nè l'editore nè il cliente?
Ed ecco la goccia che fa traboccare il vaso...
Sono con voi AFuI.
@chi sostiene che i lettori non sono pecoroni
Siamo in Italia, dove SIAMO quasi tutti pecoroni... per fortuna le cose stanno per cambiare, lentamente ma per cambiare...
Anzi avrebbero solo avuto un bonus clienti in quanto chi ha comprato il volume fallato sa di avere con fiducia la possibilità di sostituire il proprio volume con uno nuovo di pacca e di sicuro fatto bene...
A volte non capisco
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