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Mantova. La mattina di sabato 28 febbraio è limpida, e anche se un po' sferzata da un vento ancora freddo, il sole brilla in cielo. C'è un lungo serpentone di gente che attende, ordinato, l'apertura dei cancelli del Palabam. Alle ore 10:05 le biglietterie aprono, e in breve la fila viene districata, consentendo l'ingresso dapprima agli accrediti della stampa e agli ospiti, e poi a tutti gli altri. La sede della manifestazione è il Palabam, edificio strutturato in due grandi blocchi che ospitano gli stand, il palco e le aree games: le due grandi sale sono collegate tra loro per mezzo di un breve corridoio, che ospita anche un punto di ristoro e conduce al primo piano, sede delle conferenze e degli incontri con gli editor. I convegni si tengono in un'apposita saletta, per raggiungere la quale qualche cartello d’indicazione in più non avrebbe guastato, giusto per consentire anche ai più imbranati (come la sottoscritta) di arrivare in sala nonostante le ripetute e inutili consultazioni della mappa fornita all'ingresso, assieme all'acquisto del biglietto.

Negli stand sono presenti le maggiori realtà editoriali italiane sul manga e il fumetto: Star Comics, Panini e i relativi distributori Star Shop e Pan, ma anche Alastor per Planeta DeAgostini, e poi JPOP, Edizioni BD, Flashbook, GP Publishing, Tunuè, Kappa Edizioni e altre ancora; sono diversi gli artisti italiani messisi all'opera, all'interno dei piccoli stand, dispensatori di autografi e illustrazioni dal vivo, come da richiesta dei fortunati fan.
Di un certo peso, quest'anno, gli annunci ufficiali: lo josei più atteso in Italia, Nodame Cantabile, è stato acquistato da Star Comics, ma la riedizione deluxe di City Hunter è andata a Planet Manga. Da segnalare anche la ferma intenzione di GP Publishing di affermarsi sul mercato con una propria identità riconoscibile, staccandosi quindi dai kappa boys. Numerosi i titoli all'avvio per molte case editrici. Tra questi Arcobaleno di spezie di Mitsuru Adachi per Flashbook.

Sia nelle giornate di sabato che domenica la redazione di AnimeClick.it ha dialogato con i diversi editori presenti, e tutti si sono mostrati più che disponibili a rispondere a domande e curiosità. Alternati agli stand ufficiali, le postazioni di diverse fumetterie e rivendite di merchandising provenienti da tutta Italia, con materiale da collezionismo vario ma soprattutto tanti fumetti, singoli o in blocco, a disposizione degli appassionati per completare gli immancabili buchi nelle collezioni e, perché no, recuperare un ambito titolo arretrato; nel complesso, sono una sessantina gli stand distribuiti tra le due sale. Completa il quadro una zona apposita dedicata ai videogiocatori e alle qualificazioni del torneo di carte collezionabili di Yu-Gi-Oh!.
A vivacizzare il piacevole trambusto della fiera vi è anche una discreta presenza di cosplayers, decisamente in tono minore rispetto a fiere come quelle di Lucca o Roma, ma che rappresentano in ogni modo un interessante complemento della manifestazione. Per loro l’organizzazione di Mantova Comics ha allestito anche un apposito spogliatoio interno al Palabam, così da poter effettuare tutti i necessari preparativi comodamente all'interno del padiglione riscaldato della fiera. Nel pomeriggio di sabato i migliori cosplayers, fatti salire sul palco, sono stati Ryo de I cinque samurai, ma anche Cattivik, e Giovanni Muciaccia, accompagnato da un balloon con la celeberrima frase “...Fatto?”.

L'evento clou di sabato, tuttavia, è stato il concerto di Cristina D'Avena. Il pubblico era già sull'attenti da quando si è tenuta la sfida a colpi di sigle dei cartoni animati tra le 13:30 e le 14:30: le canzoni italiane e giapponesi hanno risuonato per il Palabam per tutte le ore successive, virando pian piano su quelle di Cristina e creando così un'atmosfera di palpitante attesa. La manifestazione, già vivacemente popolata di visitatori durante la mattinata, si è fatta gremita proprio dal primo pomeriggio in avanti, e in particolare sono state numerose le famiglie accorse con bimbi piccoli e piccolissimi per incontrarla. L'intero Palabam si è radunato completamente attorno al palco, cantando a squarciagola e a memoria le sigle della cantante. Infine, dopo un canonico quarto d'ora di fervida attesa, la cantante è comparsa sul palco di fronte ad almeno tre generazioni di fan. E lei, Cristina, è proprio come la si vede alla televisione. Spontanea, con un dolce sorriso, felice di essere su quel palco come, se non più, dei suoi tanti piccoli e grandi fan.

Benché leggermente raffreddata e timorosa di non riuscire a cantare bene, Cristina si è esibita con calore sul palco per un'ora, e senza che ciò abbia minimamente compromesso la sua performance canora. Ha quindi trattenuto attorno a sé l'intero popolo radunatosi l’occasione grazie a sigle come Occhi di Gatto e Pollon, richiestissime nelle discoteche, e poi Georgie, Kiss Me Licia, I Puffi sanno, Mila e Shiro, Ti voglio bene Denver, Memole, e Una spada per Lady Oscar. Cristina ha scorto nel pubblico una coppia di cosplayers rappresentanti personaggi a lei molto cari, ovvero Mirko e Licia di Kiss Me Licia, e li ha fatti così salire sul palco improvvisando una breve intervista ai due. E' poi stata eseguita la terza sigla di Hamtaro, sebbene non fosse prevista nel programma, e la recentissima Angel's Friends, la cui melodia viene esportata in tutto il mondo, Piccoli problemi di cuore e Jem, che ha chiuso il concerto.

Tra una canzone e l'altra la cantante ha raccontato interessanti aneddoti sulla propria carriera professionale, iniziata nel 1981: Cristina vanta oggi il maggior numero di canzoni mai eseguite da un artista italiano, ben 800, e si tratta di un numero sicuramente destinato a crescere ancora. Si percepisce molto bene come l’artista ami il proprio lavoro: la fresca collaborazione nel programma di Italia 1, “Matricole & Meteore”, inizialmente non prevedeva che cantasse le sue sigle, ma Cristina ha insistito e ottenuto dalla produzione di poterlo fare. I fatti le hanno poi dato ragione, dal momento che lo share televisivo del programma subisce un aumento di almeno 2/3 punti percentuale ogni volta che si esibisce, dimostrando ancora di più come anche le sue canzoni meno recenti siano tuttora molto popolari tra il pubblico di ogni età.
A Cristina è stato proposto più di qualche volta di volgersi verso altri sentieri professionali, e tuttavia ha gentilmente declinato le offerte, preferendo rimanere nel campo che lei sente più consono. Dopo ben trent'anni, la sua popolarità non è mai venuta meno, e così è stato anche per l'affetto che il pubblico prova nei confronti di un'artista sempre sulla cresta dell'onda e al contempo mai invasiva: prima di prepararsi ad autografare i propri CD al pubblico, Cristina si è accomiatata dal suo pubblico augurando a tutti di potersi ritrovare tutti a cantare le sigle dei cartoni animati anche a distanza di tre decadi, magari un po' invecchiati nell'aspetto, ma di certo con la stessa passione e freschezza nel cuore.

Di seguito una piccola gallery di cosplayers, altre foto sono visibili su Picasa Web.