Haruhi

I treni, si sa, sono spesso pieni al limite della loro capienza, ed in certe situazioni capita che qualcuno faccia un pò il "furbetto" allungando le mani dove non dovrebbe, correndo il rischio di subire una dolorosa lezione, se non l'arresto.

Tuttavia per Yoji Funata, cinquantenne dipendente della West Japan Railway Company, non è stato necessario usare le mani né avere un contatto fisico diretto per finire nei guai con la giustizia: infatti, secondo quanto dichiarato dalla polizia, l'uomo sarebbe stato colto in flagrante mentre... soffiava nell'orecchio di una donna, dal marito della stessa; quest'ultimo, che si trovava in posizione tale da poter vedere il tutto, avrebbe poi preso l'inopportuno soffiatore per consegnarlo alle forze dell'ordine, nella stazione di Nishi-Akashi.
Nonostante Funata si sia difeso dalle accuse a suo carico, negando di aver tenuto un simile comportamento, la polizia non ha potuto far altro che arrestarlo per le inusuali molestie.

Certamente non è la prima volta che si sente parlare, trattando di Giappone, di arresti "strambi": si ricordi, ad esempio, il caso della donna arrestata per aver ucciso l'avatar del marito.
È da dire, però, che le leggi nipponiche per la prevenzione e la lotta alle molestie sono adesso molto severe; contro i "chikan", questo il nome dato in Giappone ai molestatori, e le "chijo", il corrispettivo femminile, sono state intraprese, inoltre, molte iniziative: una delle più note è stata l'introduzione, nel 2001, di carrozze differenziate, con vagoni riservati alle sole donne.