Italiani, popolo di artisti e poeti... ma non videogiocatori!
La globalizzazione porta a ricerche di mercato sempre più incessanti, che conducono a un'atmosfera sempre più interattiva e innovativa al punto da mescolare diversi generi fra di loro, come quello cinematografico, implementare l'utilizzo di nuove risorse quali il 3D e il cosiddetto social-playing tramite i servizi online offerti da provider internet. Sempre più vicino allo spauracchio degli hikikomori? Sempre più prossimi all'alienazione? Forse no, e a dircelo è AESVI, che, previo il seguente comunicato ufficiale, ci porta al riguardo dei dati sorprendenti e alquanto curiosi.
VIDEO GAMERS IN EUROPE 2010
Lo studio “Videogamers in Europe 2010”, realizzato dalla società di ricerca Game Vision per conto di ISFE Interactive Software Federation of Europe, è stato condotto nella primavera del 2010 su un campione di 2000 intervistati per paese tra i 16 e i 49 anni in 8 aree geografiche europee con l’obiettivo di fotografare profilo, abitudini e preferenze degli adulti europei in fatto di videogiochi. Tra i vari paesi oggetto dell’indagine è compresa anche l’Italia.
In Italia si gioca meno che in Europa. Nel nostro paese il 17% gli adulti ha giocato ai videogiochi negli ultimi 6 mesi contro una media europea del 25,4%. Mentre la vicina Francia detiene il primato del 38%, l’Italia risulta essere uno dei paesi europei dove si gioca di meno tra le generazioni adulte. Se questo è vero per gli uomini, lo è ancora di più per le donne. In Italia giocano 1 uomo su 4 (24%) e 1 donna su 10 (11%), mentre in Europa questa percentuale sale in media ad 1 uomo su 3 (31%) e a 1 donna su 5 (20%). La ripartizione dei videogiocatori per fascia di età nel nostro paese risulta invece abbastanza coerente con l’Europa: il videogioco appare infatti una forma di intrattenimento diffusa soprattutto tra i giovani (50% tra i 16 e i 29 anni) anche se va rilevata una rilevante proporzione di utenti anche nella fascia più adulta (20% tra i 30 e i 49 anni).
Italiani, popolo di “videogiocatori fedeli”. Lo studio identifica cinque diversi profili di videogiocatori sulla base del numero di ore dedicate al gioco e di videogiochi acquistati negli ultimi tre mesi: si va dal “videogiocatore appassionato” che gioca un’ora o più al giorno ed ha comprato almeno 3 videogiochi nell’ultimo periodo al “videogiocatore ad intermittenza” che non dedica un tempo regolare al videogioco in settimana, ma ha avuto qualche esperienza negli ultimi 6 mesi. L’Italia appare in linea con l’Europa quanto al numero di “videogiocatori appassionati” (7%), che appartengono soprattutto alla fascia di età tra i 25 e i 29 anni (13% di questo gruppo di età). La particolarità del nostro paese sta più che altro nel fatto di contare una delle percentuali più elevate in Europa di “videogiocatori fedeli” (19%), utenti che spendono il loro tempo a giocare, ma comprano pochi videogiochi. Questo dato può essere il riflesso di un minor budget a disposizione per l’acquisto e dell’impatto della pirateria.
Divertimento, relax o passatempo: tre buoni motivi per videogiocare. I videogiocatori italiani, in linea con la tendenza europea: giocano in prevalenza per divertirsi (59%), per rilassarsi (53%) e per passare il tempo (39%). Il divertimento viene indicato dagli intervistati come la motivazione principale per giocare su console fissa, mentre i videogiochi per console portatile vengono usati più come passatempo. I console games, inoltre, sono visti come un modo per socializzare con altri videogiocatori o giocare online più dei secondi.
Chi non videogioca dichiara di farlo per mancanza di tempo (48% degli intervistati) o perché convinto che videogiocare sia un’attività noiosa (16%). Le ragioni che potrebbero convincerli ad impugnare un joypad (“giocare con i miei figli”, “giocare per piccoli periodi di tempo” e “giocare a videogiochi che stimolano l’immaginazione/che mi fanno pensare”), sono caratteristiche già rintracciabili nei videogiochi in commercio, ma non tutti i non giocatori sembrano esserne al corrente!
Online, che passione! Il gioco online rappresenta uno dei settori del mercato che negli ultimi anni ha saputo incontrare le esigenze dei videogiocatori di tutta Europa. L’Italia non fa eccezione alla regola se si pensa che il 76% dei videogiocatori nostrani gioca online contro una media europea più bassa di cinque punti percentuali (71%). Principalmente si accede a giochi gratuiti (73%), meno a giochi a pagamento (22%). Tra i giochi a pagamento gli italiani sono tra i consumatori europei che mostrano la maggiore preferenza per i giochi online basati sulla formula pay per play (10%), ma non disdegnano nemmeno la formula dove si compra il software a pagamento e poi si gioca gratuitamente online (15%) mentre sono meno attirati dalla sottoscrizione di un abbonamento. Quando vanno in rete gli italiani si dimostrano tra i più grandi fruitori di giochi online sui social network o su siti Internet non di videogiochi. I giochi online che vanno per la maggiore in Italia sono i casual games, come puzzle, board, trivia, giochi di carte e mini games, genere preferito dal 55% degli utenti. Un 1 giocatore italiano su 5 gioca ai Massively Multiplayer Online Games contro 1 francese su 3.
Genitori italiani: più attenti nel monitorare i contenuti dei videogiochi. Più della metà dei genitori italiani (55%) dichiara di essere presente quando i propri figli videogiocano. Le tre motivazioni principali sono la voglia di fare un’attività divertente per tutta la famiglia (27%), trascorrere del tempo insieme (25%) o rispondere ad una richiesta dei figli (24%). Lo studio rileva, inoltre, che molti genitori non sono coinvolti negli acquisti di videogiochi per i propri figli. Tra i genitori che videogiocano il 24% non compra mai i videogiochi per i propri figli, ma la percentuale arriva quasi a raddoppiarsi (47%) tra i genitori che non video giocano. Se non sono presenti nel momento dell’acquisto, i genitori italiani mostrano di essere invece attivi nel monitorare i contenuti dei giochi che arrivano nelle mani dei più piccoli di casa: il 75% dei genitori che videogioca e il 66% di quelli che non videogiocano monitora i contenuti dei giochi la maggior parte delle volte o sempre. Rispettivamente solo il 15% e il 19% non lo fa mai.

Quale futuro spetta ai videogiochi nel nostro Paese? Che rapporto avete voi con le consolle? E come vi relazionereste in veste di genitori con il rapporto che i vostri figli hanno con esse?
La globalizzazione porta a ricerche di mercato sempre più incessanti, che conducono a un'atmosfera sempre più interattiva e innovativa al punto da mescolare diversi generi fra di loro, come quello cinematografico, implementare l'utilizzo di nuove risorse quali il 3D e il cosiddetto social-playing tramite i servizi online offerti da provider internet. Sempre più vicino allo spauracchio degli hikikomori? Sempre più prossimi all'alienazione? Forse no, e a dircelo è AESVI, che, previo il seguente comunicato ufficiale, ci porta al riguardo dei dati sorprendenti e alquanto curiosi.
VIDEO GAMERS IN EUROPE 2010
Lo studio “Videogamers in Europe 2010”, realizzato dalla società di ricerca Game Vision per conto di ISFE Interactive Software Federation of Europe, è stato condotto nella primavera del 2010 su un campione di 2000 intervistati per paese tra i 16 e i 49 anni in 8 aree geografiche europee con l’obiettivo di fotografare profilo, abitudini e preferenze degli adulti europei in fatto di videogiochi. Tra i vari paesi oggetto dell’indagine è compresa anche l’Italia.
In Italia si gioca meno che in Europa. Nel nostro paese il 17% gli adulti ha giocato ai videogiochi negli ultimi 6 mesi contro una media europea del 25,4%. Mentre la vicina Francia detiene il primato del 38%, l’Italia risulta essere uno dei paesi europei dove si gioca di meno tra le generazioni adulte. Se questo è vero per gli uomini, lo è ancora di più per le donne. In Italia giocano 1 uomo su 4 (24%) e 1 donna su 10 (11%), mentre in Europa questa percentuale sale in media ad 1 uomo su 3 (31%) e a 1 donna su 5 (20%). La ripartizione dei videogiocatori per fascia di età nel nostro paese risulta invece abbastanza coerente con l’Europa: il videogioco appare infatti una forma di intrattenimento diffusa soprattutto tra i giovani (50% tra i 16 e i 29 anni) anche se va rilevata una rilevante proporzione di utenti anche nella fascia più adulta (20% tra i 30 e i 49 anni).
Italiani, popolo di “videogiocatori fedeli”. Lo studio identifica cinque diversi profili di videogiocatori sulla base del numero di ore dedicate al gioco e di videogiochi acquistati negli ultimi tre mesi: si va dal “videogiocatore appassionato” che gioca un’ora o più al giorno ed ha comprato almeno 3 videogiochi nell’ultimo periodo al “videogiocatore ad intermittenza” che non dedica un tempo regolare al videogioco in settimana, ma ha avuto qualche esperienza negli ultimi 6 mesi. L’Italia appare in linea con l’Europa quanto al numero di “videogiocatori appassionati” (7%), che appartengono soprattutto alla fascia di età tra i 25 e i 29 anni (13% di questo gruppo di età). La particolarità del nostro paese sta più che altro nel fatto di contare una delle percentuali più elevate in Europa di “videogiocatori fedeli” (19%), utenti che spendono il loro tempo a giocare, ma comprano pochi videogiochi. Questo dato può essere il riflesso di un minor budget a disposizione per l’acquisto e dell’impatto della pirateria.
Divertimento, relax o passatempo: tre buoni motivi per videogiocare. I videogiocatori italiani, in linea con la tendenza europea: giocano in prevalenza per divertirsi (59%), per rilassarsi (53%) e per passare il tempo (39%). Il divertimento viene indicato dagli intervistati come la motivazione principale per giocare su console fissa, mentre i videogiochi per console portatile vengono usati più come passatempo. I console games, inoltre, sono visti come un modo per socializzare con altri videogiocatori o giocare online più dei secondi.
Chi non videogioca dichiara di farlo per mancanza di tempo (48% degli intervistati) o perché convinto che videogiocare sia un’attività noiosa (16%). Le ragioni che potrebbero convincerli ad impugnare un joypad (“giocare con i miei figli”, “giocare per piccoli periodi di tempo” e “giocare a videogiochi che stimolano l’immaginazione/che mi fanno pensare”), sono caratteristiche già rintracciabili nei videogiochi in commercio, ma non tutti i non giocatori sembrano esserne al corrente!
Online, che passione! Il gioco online rappresenta uno dei settori del mercato che negli ultimi anni ha saputo incontrare le esigenze dei videogiocatori di tutta Europa. L’Italia non fa eccezione alla regola se si pensa che il 76% dei videogiocatori nostrani gioca online contro una media europea più bassa di cinque punti percentuali (71%). Principalmente si accede a giochi gratuiti (73%), meno a giochi a pagamento (22%). Tra i giochi a pagamento gli italiani sono tra i consumatori europei che mostrano la maggiore preferenza per i giochi online basati sulla formula pay per play (10%), ma non disdegnano nemmeno la formula dove si compra il software a pagamento e poi si gioca gratuitamente online (15%) mentre sono meno attirati dalla sottoscrizione di un abbonamento. Quando vanno in rete gli italiani si dimostrano tra i più grandi fruitori di giochi online sui social network o su siti Internet non di videogiochi. I giochi online che vanno per la maggiore in Italia sono i casual games, come puzzle, board, trivia, giochi di carte e mini games, genere preferito dal 55% degli utenti. Un 1 giocatore italiano su 5 gioca ai Massively Multiplayer Online Games contro 1 francese su 3.
Genitori italiani: più attenti nel monitorare i contenuti dei videogiochi. Più della metà dei genitori italiani (55%) dichiara di essere presente quando i propri figli videogiocano. Le tre motivazioni principali sono la voglia di fare un’attività divertente per tutta la famiglia (27%), trascorrere del tempo insieme (25%) o rispondere ad una richiesta dei figli (24%). Lo studio rileva, inoltre, che molti genitori non sono coinvolti negli acquisti di videogiochi per i propri figli. Tra i genitori che videogiocano il 24% non compra mai i videogiochi per i propri figli, ma la percentuale arriva quasi a raddoppiarsi (47%) tra i genitori che non video giocano. Se non sono presenti nel momento dell’acquisto, i genitori italiani mostrano di essere invece attivi nel monitorare i contenuti dei giochi che arrivano nelle mani dei più piccoli di casa: il 75% dei genitori che videogioca e il 66% di quelli che non videogiocano monitora i contenuti dei giochi la maggior parte delle volte o sempre. Rispettivamente solo il 15% e il 19% non lo fa mai.

Quale futuro spetta ai videogiochi nel nostro Paese? Che rapporto avete voi con le consolle? E come vi relazionereste in veste di genitori con il rapporto che i vostri figli hanno con esse?
bè io tempo per giocare ne ho poco, magari mi sparo un oretta lqualche sera
Però tutto sommato è meglio leggersi un manga o un libro che star attaccati ad una console e entrare in qualcosa di già programmato e diventarne pazzi: COncordo con Ghibli92
Ci sono persone che collassano davanti i monitor e ci sono persone che nemmeno sanno cosa sia un videogioco.
Manca totalmente una vera e propria cultura videoludica, ci sono genitori iper-protettivi e gentori che lasciano i figli di 8 anni a giocare a cose tremende tutta la notte.
È questo il problema
p.s. videogiocatore da 3-4 anni
quindi non c'è da stupirsi se anche in tempi moderni siamo così,ed è bello sapere di non essere in preda alla droga dei videogame,ma forse non lo siamo mai stati più di tanto,io credo che in italia non sia mai contato il giocare continuamente ai videogames,sono contati altri fattori,i trucchetti,finire il gioco il più presto possibile,essere più bravo di altri a fare punti e ad abbattere record impossibili sempre nel giro di poco tempo,diciamo di aver applicato della teoria del tutto e subito suii videogames,difatti una volta raggiunti i traguardi,è difficile che giochiamo con la stessa frequenza di prima,è sempre stato così e così sarà.
poi senza contare i genitori che controllano i piccoli quante ore stanno davanti alla console,è un altro buon dato.
IL CATTIVO DATO VIENE DALLA TV,SIAMO UN POPOLO DI TELEDIPENDENTI DEI PROGRAMMI SPAZZATURA DELLA D'URSO E DELLA DE FILIPPI,A QUANTO PURE QUI UN'INVERSIONE DI TENDENZA?MICA E' DETTO CHE LE RAGAZZE DEVONO PER FORZA FARE LE T...E DAVANTI ALLE TELECAMERE E I RAGAZZI I C......I DAVANTI ALLE TELECAMERE VITA NATURAL DURANTE PER ESSERE MANTENUTI A SOLDI DA QUALCUNO!PER NON PARLARE DEL CALCIO!!!!
Lì invece sono tante le cose da cambiare.
La mia è una critica alla cultura videoludica generale, che è praticamente assente.
Si vede facilmente in giro, pensare che un videogioco sia il male assoluto, o una salvezza è sbagliato.
E questo a causa di genitori rintronati dalla propaganda tecnofoba di media, politica e associazioni varie in cui comandano persone nate trenta o quarant'anni prima che vedesse la luce il primo videogioco, gente che non distingue un mouse da una tastiera.
Torneremo felici a zappare la terra mentre il resto del mondo avanza. Non lamentiamoci però quando avremo in casa le basi militari di cinesi o indiani.
Aspetta, ma lo vieni a dire tu quando fino a poco tempo fa mi pare che avessi l'avatar del vincitore del grande fratello?
Oggi ci sono un mucchio di titoli che si assomigliano troppo e hanno poco da raccontare,in particolare dal punto di vista del gameplay.Cioè possibile che in una settimana si finisca un gioco con poche ore?!Siamo nel periodo del consumismo,tanta roba a bassa qualità e i bambini/giovani di oggi li vogliono tutti e subito.Finito o non finito si riportano al Gamestop/Block per pochi spiccioli o per prendere il nuovo gioco del momento...non c'è più attaccamento per il videogioco,la sua storia,i suoi personaggi,il piacre di superare gli ostacoli,ormai è come vedere una puntata di Amici,uomini e donne ecc.
e ho anche precisato i nomi,l'a d'urso e la de filippi il gf non lo conducono attualmente.
per quanto riguarda invece l'uso personale che faccio dei videogame è di appena una mezz'oretta,perchè ho titoli un pò vecchiotti ultimamente in attesa di quelli nuovi,forse sarà anche la vecchiaia ma quando ero piccolo giocavo parecchio su console e in sala giochi!!!
I giochi per me sono un passatempo, ma non sono un giocatore occasionale.Quando comincio un gioco, gioco solo a quello fino alla fine, ma mi ci metto sul serio, è brutto dirselo da soli, ma rinuncio anche ad uscire di sera ad esempio se i videogame mi impegnano. Ad esempio ora sto facendo Suikoden III che da buon gdr mi tiene impegnato ormai da un mese, e non ci sto dormendo la notte per trovare i 108 personaggi. E so io come mi sono ridotto di volta in volta con i vari Final Fantasy. Mi piacciono i gdr che però mi assorbono completamente.
Però gioco quasi tutti i giorni, ma tanto questo è un periodo in cui ho un sacco di tempo libero (leggi:disoccupato)
nei giochi bidimensionali del riccio della Sega sono sempre stato un campione,conosco sempre diverse strategie,zone speciali particolari e modi alternativi per finire prima e con tanti bonus il livello.
e tutti quelli che anni fa giocavano contro di me,non erano capaci di fare un decimo di quanto riuscivo a fare io nel gioco,e spesso quando si organizzavano dei tornei a cui prendevo parte a squadre,stavo quasi sempre in una squadra molto forte.
che bei tempi!!!magari si potesse tornare indietro,da tenere presente che imparavo alla svelta le diverse combinaziuoni per finire ogni livello!
Se proprio ho voglia di giocare, preferisco passare un'oretta su qualche sito di giochi flash online, oppure mettere su uno dei videogiochi della mia infanzia/prima adolescenza (tipo Caesar III, Baldur's Gate, Sim City o il già citato The Sims), anche perché i videogiochi più moderni che potrebbero interessarmi costano veramente troppo.
Se fossi genitore, comunque, penso che, prima di comprare un gioco ai miei figli, m'informerei sui siti specializzati per farmi un'idea, e poi magari giocherei con loro - un po' come faccio con mio cugino.
Quelli che invece non videogiocano per motivi economici...beh, ci si può rivolgere all'usato, lì più di 20%u20AC non li spendi.
cmq, non credo che sia una brutta notizia il fatto che in italia si giochi poco alla console ù.ù così facendo non diventiamo + rammolliti XD
Penso che rispetto al passato ,in Italia, essendoci meno sale-giochi e bar con videogames l'interesse sia sceso al contrario delle macchinette per il gioco d'azzardo vera piaga insieme alle scommesse.
Quest'ultimi sono i videogiochi della nuova e vecchia generazione per il loro intrattenimento.
Mentre da una parte questo andamento del mercato è "eticamente" corretto, dal punto di vista pratico-economico di chi gioca, ci penalizza. Infatti pochissimi titoli arrivano in Italia (soprattutto dal Giappone) e i prezzi si mantengono ancora molto alti. Essendo il nostro popolo non incallito videogiocatore, si tendono ad acquistare pochi titoli ma buoni (non è da tutti avere 70 euro da spendere cosi XD x sfizio)
Io ho cominciato da piccola, con il mega drive dei miei fratelli! Sono affezionatissima alla PS2 e anche se recentemente mi hanno regalato la PS3, quella resta la mia preferita.. ancora ci sono un bel pò di giochi che voglio comprare!
Ultimamente mi ci sono dedicata poco, sono divetata una giocatrice ad intermittenza, mentre fino a questo inverno ci dedicavo almeno un'oretta al giorno!
Per il corso di laurea triennale ho fatto la tesi sui videogiochi e i bambini, quindi all'epoca avevo approfondito parecchio l'argomento, sostenendo (con tanto di approvazione della prof) l'utilità dei videogiochi per il benessere psicofisico dei bambini!
Il mezzo videoludico non è mai un male, dipende sempre dall'uso che se ne fa.. e dipende dall'età in cui si fa uso di certi prodotti! E' molto bello sapere che i genitori italiani sono attenti e monitorano per bene i giochi acquistati dai figli, speriamo che la percentuale di genitori attenti cresca sempre di più! Certo, oltre a controllare bisogna anche avere un minimo di cervello e buon senso, altrimenti un genitore che manca di queste caratteristiche, potrebbe impedire ad un ragazzino di usare qualche gioco ritenuto troppo violento o spaventoso dagli occhi di un adulto non avezzo a certe cose! ^^
non voglio offendere nessuno ma ad una certa età è meglio impugnare la bici o il motorino e andare fuori piuttosto che stare in casa a perdere ore e ore per completare un gioco che costa tanto(soprattutto quelli per ps3) e che dopo averlo completato una o due volte non serve più a nulla.
8 ore in fabbrica? Perfetto, 10 ore al PC o console, media di sonno di 4 ore a notte e odio sproporzionato per i casual Game...
Sinceramente non mi dispiace affatto questa vita, mi diverte sicuramente più che andare a sudare sotto il sole cocente, dal mio punto di vista
Il che non vuol dire che non abbia una vita sociale, conciliare vita virtuale e vita reale non è affatto complesso come si crede o si è portati a credere...uscire con gli amici e sempre importante, ma anche giocarci assieme lo è. Ovviamente io esagero largamente, ma è una passione che mi porto dietro fin da piccola, e dualboxare WoW con 4 PC contemporaneamente... non ha prezzo.
comunque anch'io sono un giocatore abbastanza fedele,ma non essendo molto bravo compro molto poco(anche se ultimamente sto migliorando,a Pokemon HeartGold in 60 ore sono arrivato da Rosso). anch'io se inizio un videogioco finchè non lo finisco gioco solo a quello. e ho un ds,una wii e una ps2.
il mercato italiano è comunque molto ristretto,i videogiochi non sono molto popolari,cioè,lo sono a parole ma non a fatti,perchè la pirateria incombe. dragon quest qui in italia ad esempio non ha molto successo,eppure ho perso il conto di quante persone hanno dqVIII falso per ps2.
inoltre l'arretratezza dell'italia non cambierà mai,un paese dove tutti i ragazzini che giocano sono considerati dei bulletti,dei ragazzacci,che consumano videogiochi "violenti e pornografici". i professori delle medie reputano così i videogiocatori di 11-13 anni,e andando io abbastanza bene a scuola(ho preso la borsa di studio),se dicessi ai miei prof. che sono un videogiocatore,non ci crederebbero proprio.
eeeh,il nostro futuro sarà pieno di miseria...
Però adesso mi son preso Starcraft 2 e spero di riuscirci a giocare tempo permettendo
Comunque ammetto che in passato (quando ero studente) mi facevo anche 3-4 ore filate a Diablo2 ad ammazzar milioni di milioni di avversari
forse siamo un pò arrugginiti come videogiocatori,viste le tecnologie attuali sempre in continuo crescendo,ma di una cosa sono certo,abbiamo un ottimo autocontrollo e sappiamo quando smettere,sono pochi i casi di malati di videogame in italia,vista la rarità,quando capita lo dicono al tg perchè la notizia sorprende non poco!
secondo me i prossimi anni sarannop determinanti per capire fino a che punto ci spingeremo nell'essere videogiocatori,ma la realtà che viene mostrata dal topic,a mio avviso,già va bene così!
Da piccolo avevo fatto un patto con i miei genitori, cioè ci giocavo un'ora, massimo due, al giorno... Poi naturalmente se loro non c'erano giocavo di più XD
Comunque poi i miei mi hanno comprato il Game Boy Advance e ho avuto solo due giochi, ma me li facevo prestare.
Poi con la Playstation 2 sono sempre andato avanti a giochi usati, presi a massimo 20 euro al blockbuster... Prendevo quelli che mi interessavano e poi per mancanza di tempo li lasciavo lì... così ho accumulato una trentina di giochi che non ho nemmeno aperto... prima o poi li finirò tutti...
Magari se avessi più soldi e un televisione che vale mi piacerebbe avere la Playstation 3...
E' il tempo che manca, e ho troppe passioni da portare avanti...
al momento sono contentissimo dei giochi che ho,sono dei titoli validissimi,e non sempre ho il tempo per giocarci,ho smepre poco tempo per farlo!
e devo dire che una bella spolverata alle console va data,altrimenti comincerò a tossire!!!
scherzi a parte,è bello sentire anche i vostri trascorsi videoludici,pertanto credo che nessuno di noi ha intenzione di abbandonare le proprie abitudini abbracciando la causa di altre nazioni in cui i ragazzi si sono rincretiniti parecchio con i videogiochi,prendiamolo come un vanto,giochiamo responsabilmente!!!!
siamo tutti dei grandi videogiocatori,a quanto pare,ed ognuno con delle proprie caratterisitche e specializzazioni su determinati giochi,ora resta da vedere il record di ore stabilito davanti a duno schermo di videogiochi per capire da dove nasce tutta questa passione e dove nasce il discorso di saper giocare alla grandissima certi titoli!
oltre che con sonic ero molto bravo in titoli come super hang-on,out run,toki e super street fighter ii
ora che ci resta?con gli impegni che tutti abbiamo a malapena seguiamo qualche recensione qui o su youtube...
chissà dove andremo a finire...!
wow, Starcraft, Final Fantasy , Diablo (quando esce XD )
ce ne sono di argomenti,d'altronde non si vive solo di manga e anime,anzi, quelle sono state le passioni precedenti,senza contare il mitico calcio balilla,dove ho ancora i calli presenti alle mani!!!
io credo che tutti noi,bene o male ci siamo confrontati con un videogioco, e credo che tantissime storie possano uscire da questi argomenti!
ma se pensiamo che fanno sentire una cosa legale un'illegalità come il poker,per non parlare della donna trattata come carne da macello in pasto al primo procuratore che la mette sotto contratto,se pensiamoad una partita di calcio che costa 10 euro a botta,è davvero finita la tv.
quindi digitale o non digitale,l'arretratezza di idee che hanno,nonchè di farla fare alle stesse persone ormai da oltre 20 anni,è sinonimo di vecchiume,pensate questi giorni si è lamentata la carrà che dovrebbe stare in qualche ospizio,avremo la cuccarini tutte le domeniche...mah,dove sono finiti i giovani e le novità? credo nel primo cesso in fondo a destra!!!
Ma la maggior parte del mio tempo è dedicata al mio sport: il ciclismo. Mi alleno tutti i giorni più la gara alla Domenica.
Il tempo che mi rimane va allo studio, poi ci sono anime, manga e XBOX360; anche se posseggo anche Wii, Dsi e PSP e qualche volta li riprendo in mano volentieri
Io oramai passo parecchio tempo davanti ai videogame (certo, non come una volta) ma riesco a passarci anke 4-6 ore buone (soprattutto quando sono a casa con mio nipote) soprattutto quando ho molti titoli nuovi sottomano.
Ora come non mai con Hatsune Miku 2nd, 3D Dot Heroes, Dragon Quest IX e NieR.
Un'ora tengo accesa la mia PS3, poi la spengo ,meglio non rischiare, troppe play3 rotte di questi tempi
da quando ho scoperto i manga e gli anime ho abbandonato definitivamente la mia Play Station 2, ma già dalla prima superiore avevo ridotto i tempi a causa dello studio più impegnativo.
alle medie ci giocavo abbastanza, sulle 5-6 ore settimanali, ma c'erano periodi in cui ci passavo almeno 2-3 ore al giorno; direi che facevo parte della categoria "videogiocatori fedeli", in quanto possiedo 15 giochi tra Play 1 e 2, ma giocavo principalmente a Final Fantasy (VII, VIII, IX, X, XII), Kingdom Hearts (I e II), e Tekken 5.
naturalmente nel periodo in cui giocavo di più le litigate con mia madre erano frequenti (lei è prof di lettere alle medie), e un paio di volte mi ha confiscato tutto per ridarmelo dopo qualche settimana, perchè secondo lei mi allontanavo troppo dalla realtà.
ora che sono cresciuto e che non gioco più posso capire la sua preoccupazione, perchè va bene divertirsi, ma quando il gioco diventa un bisogno quotidiano prolungato vuol dire che il germe dell'hikikomori ha messo radici nel cervello.
permetterei ai miei figli di avere una console, però farei in modo che non superino un certo numero di ore quotidiane, e poi se fosse possibile preferirei che giochino a qualcosa che possa coinvolgere tutta la famiglia, e in questo direi che la Wii è un ottimo strumento.
senza dubbio i videogiochi possono essere educativi, ma solo una piccola parte di essi nascono con questo scopo.
se proprio devo scegliere allora preferisco leggere un libro/manga, o guardare un film/anime.
Stimo quel ragazzo.(@Zio_Kratos) Lo so k stai parlando di Littlebigplanet, il mio gioco preferitooooooooooo XD
2:
Do ragione a quelli k dicono k i videogioki stancano, oggi ho gocato a Guitar hero 3, fatto l'ultima battaglia contro il diavolo, x avere il bis.AAAAAAAAAAhhhh ho giocato 40 volte, il mio amico accanto k mi incitiva, ma alla fine nnt, ero sudato cm un porco e mi facevano male le dita.Ma nnt, nn l'ho battuto...sigh
3:@Omega_Bahamut, oh sul serio madòòò. Cioè, io una volta stavo giocando a metl gear online, ed entra uno k è una furia, col microfono, il quale ad ogni uccisione ride e dice qualcosa. Appena mi sn messo a tiro, l'ho ucciso. Ti giuro, quello appena morì si mise a piangere e mormorava qualcosa...Se lo sapevo nn lo sparavo XD
4:
Purtroppo esiste gente k si fissa troppo x i videogioki, cm l'anno scorso un tipo alle superiori.Parlava sl di videogioki e pensava sl a quelllo(inutile dire k è stato bocciato), addirittura conosceva gioki a me sconosciuti, nonostante legga playgeneration.
5: però ragazzi sul serio, nn dico di smettere di giocare ma almeno di ridurre un po la dose, x tanti motivi k ora nn sto a citare. Io ad esempio nn voglio + comprare gioki (a parte Lbp 2, dove li crei), xk in fondo sn sempre la soita minestra,da dv me ne sn accorto? Resident evil 5, ottimo gioco, nn c'è k dire ma UGUALE al 4. Ho detto un sacco di cose, ora me ne vad, ciao^^
probabilmente molti di noi dimenticano tutto ciò che abbiamo fatto in passato tra console e sale giochi,ma rinverdire quei fasti tra esperienze di allora e quelle odierne è sempre un piacere.
come è un piacere sentire le notizie che riguardano lo'uso in questo paese oggi,almeno nel corretto uso,significa che alle generazioni attuali abbiamo saputo trasmettere una certa responsabilità nel gestirsi mentre si videogioca.
Il giusto sta nel mezzo, fare tutto senza esagerare e senza precludersi altri divertimenti sani
mentre per tutto il resto è stato sempre un adeguarsi alle mode,alle tendenze,alle tecnologie provenienti da altri Paesi,senza mai fregarci,perchè abbiamo un senso della misura a tutte le cose,tranne davanti agli spaghetti,magari con un pò di tonno!
se il videogiocare rappresenta un passatempo,allora abbiamo capito tutto della vita,diversamente sarebbe il contrario,diventerebbe deleterio per la psiche e la nsotra salute,ma questo lo sappiamo in maniera innata!
@Anancuras
è un campione rappresentativo quello del songaggio, la statistica non è un'opinione
Secondo me i videogiochi non sono nè un bene nè un male, basta tenere a mente un paio di cose:
1) è un gioco
2) non è la realtà
In ogni caso, complimenti a Kouga per il meraviglioso titolo dell'articolo ^^
@ Arashi84
<i>Per il corso di laurea triennale ho fatto la tesi sui videogiochi e i bambini</i>
Complimenti con inchino, veramente ^______^
Mi spiego, certo, anch'io ero lì quel 30 Aprile a prendere Super Street Fighter IV e giocarlo e amarlo, anch'io mi sono immerso nell'immensa regione di Johto remixata di Pokémon Soulsilver, anch'io ho acchiappato al volo Dragon Quest 9 una settimana fa, insomma resto un videogiocatore incallito ma ultimamente gioco meno, perchè dedico parte del mio tempo libero ad altre attività, come uscire per esempio.
un pò come quando ti dicono "ma sempre attaccato ai giochi stai, esci un pò" e tu li mandi a....
Solo che al contrario
Rimane il fatto che amo videogiocare ogniqualvolta posso e rimane il fatto che Kouga ha citato un fumetto epocale nel titolo, il che gli fa guadagnare un bel pò di stima u.u
però, come detto in precedenza sappiamo riuscire a controllarci nei modi e nei tempi d'uso,beh,siamo stati ben educati da piccoli sotto questo aspetto,ma forse eravamo anche noi i primni che ci scocciavamo o per i continui insuccessi o per i troppi record accumulati.
alla fine prevale lo spirito della novità che tanto novità non deve esserem,quindi un radicato ritorno al passato che strizza l'occhio alle tecniche di oggi,comunque sempre nel massimo del responsabile controllo!
poi quando mi dicono che super mario galaxy è pr bambini... vabbe' il volgo è pur sempre il volgo
già entro la fine di quest'anno mi aspetto titoli di grido e giochi rivoluzionari nel settore,speriamo bene e che ci siano pochi flop.
per quanto riguarda invece la situazione italiana sull'utenza dei videogame da aprte nostra non cambierà molto,ma leggeremo sempre le varie finestre provenienti da questo mondo.
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