Ecco a voi un articolo scritto da Charlotte Crisci e pubblicato su Be!Magazie, che prende in rassegna una serie di mode e manie legate al Giappone, liquidandole impietosamente.


Non si può più navigare sul Web tranquillamente senza “inciampare” in pagine o links interamente dedicati al Paese del Sol Levante: dalle mode ai fumetti, dalle piattaforme per videogiochi al cibo, tutto sembra oramai appartenere ad un mondo surreale così distante dal nostro. Il Giappone è diventato così quell’Eden da raggiungere finora rappresentato dall’America. Fiere a tema, durante le quali si sfoggiano abiti da cosplay - costumi da cartoni animati -, community colme di tutorial su come cucinare piatti tipici e di mini-glossari che insegnano le frasi più semplici: così il sogno americano viene sostituito da quello giapponese.

Siti come welovetokyo.forumcommunity.net oppure www.jappone.com soddisfano ogni minima curiosità sugli “strambi” costumi giapponesi: i prodotti venduti al supermercato sembrano uscire da un cartone animato e le migliaia di apparentemente inutili invenzioni da un film di fantascienza. Si parla di treni che viaggiano a velocità supersoniche perché sospesi in aria, di Coca-Cola al gusto di tè verde e così via, passando attraverso un mondo in cui ogni piccolo particolare brilla di luce propria.



Maglev che viaggia a 500 km/h


Che dire a proposito delle mode? Il più importante e diffuso forum italiano sulla moda Lolita – meglio conosciuta con il nome generico di Gothic Lolita – contiene molto di più di immagini dedicate allo stile in questione. Su gothiclolita.forumcommunity.net si possono trovare addirittura guide su come acquistare dal Paese del Sol Levante!

Ma è davvero oro tutto ciò che luccica? È fin troppo semplice etichettare un Paese come “il paese dei balocchi” senza sapere davvero cosa si cela sotto un’artefatta parvenza, sebbene molto affascinante. Pochi sanno che aldilà dell’ultra-moderna tecnologia e dei più svariati comfort superficiali, che conferiscono al Giappone l’immagine di un impero florido e di una superpotenza economica, si nascondono crude realtà, come la pena di morte che nel 2008 ha mietuto ben 17 vittime. E dei quartieri illuminati dai neon colorati e dei milioni di piccoli negozi che espongono bizzarri e mai visti oggetti, poco importa se gli uomini sono costretti a lavorare negli uffici fino ad orari disumani, arrivando a casa quando oramai è arrivata l’ora di alzarsi e tornare a lavoro, e le donne devono essere completamente votate all’educazione dei figli e alla procreazione. Quest’ultimo dato sembra quasi assurdo per un paese industrializzato, ma è purtroppo così che il ministro della sanità giapponese ha esortato le donne a far risalire il tasso di fertilità del Paese.

Così, nonostante sia forse il Paese che gode di più ammirazione negli ultimi anni, il Giappone, con la sua fama in buona parte creata da Internet, è anche il Paese attorno al quale ruota più disinformazione. Le donne non sono solo “lolite”, così come gli uomini non sono solo “otaku” e bisogna rendersi conto che il Web non ci offre solo anime in streaming e manga in pdf, ma anche alcuni siti minori dai quali trarre la vera realtà dell’ormai ultimo Impero in vita e che molte volte vale la pena di visitare.



Che cose ne pensate? Il Giappone è davvero tutta apparenza? È il paese del sol calante?
Dite la vostra.