Appena dopo aver coinvolto la loro serie preferita nel famoso "Turismo da anime", saccheggiando la scuola che ha dato ispirazione all'istituto della serie, i fan di K-On! si sono scatenati comprando a più non posso i DVD e i Blu-ray Disc dell'anime.Le vendite del materiale home video della ormai celeberrima serie animata musicale hanno infatti superato le 500 mila copie vendute fra DVD e Blu-ray, precisamente 81.000 unità di DVD e 424.000 di BD.
A incrementare le vendite è stata l'uscita del 5° volume di episodi della seconda stagione della serie, che in soli cinque giorni, a partire dal 17 Novembre (data ufficiale del rilascio sul mercato), è riuscito a vendere sulle 30.000 copie in Blu-ray ed esattamente 4.106 in DVD, traguardo sufficiente da meritarsi, rispettivamente, il 2° posto nella classifica settimanale Oricon (la compagnia ufficiale che fornisce statistiche e informazioni su dati musicali, home video e altro) dei Blu-ray più venduti e il 14° in quella dei DVD. Un volume più che fortunato questo, che è riuscito a star sotto solo al Blu-ray di Predators, che di copie ne ha vendute 37.000.
I primi quattro "volumi" di episodi di questa seconda stagione di K-On! hanno invece venduto circa 29.000 copie nelle loro rispettive prime settimane di vendita.
Le due stagioni di K-On, anime tratto dal manga di Kakifly pubblicato in yonkoma (ovvero quel formato di manga composto da 4 vignette), raccontano le vicissitudini di un gruppo di studentesse di scuola superiore: Yui, Ritsu, Mio, Tsumugi e Azusa, che hanno una passione per la musica e che cercano perciò di tenere insieme una band.
Sia il manga che l'anime si sono già conclusi a settembre di quest'anno, ma nell'episodio finale è stato annunciato anche il prossimo arrivo del film basato sulla serie.
Questo successo riscosso nelle vendite dei DVD e dei Blu-ray non è assolutamente qualcosa di nuovo per il franchise, che, oltre al successo televisivo e a quello cartaceo, ha anche alle spalle un album best-seller in Giappone. Sono Aki Toyosaki (Yui), Yoko Hikasa (Mio), Satomi Satou (Ritsu), Minako Kotobuki (Tsumugi) e Ayana Taketatsu (Azusa), le doppiatrici che prestano le voci alle protagoniste, che si esibiscono nel ruolo dei loro rispettivi personaggi cantando i vari pezzi della colonna sonora ufficiale (OST) dell'anime, ad aver contribuito al successo della serie.
All'ultimo Anime Expo, Bandai Entertainment ha annunciato d'aver acquistato la licenza della prima serie animata per gli Stati Uniti, dove a possedere i diritti del manga, ancora inedito in Italia, è la Yen Press.
K-On non è moda è il solito prodotto che vende grazie a quei maniaci dei giapponesi .-. (es: ikkitousen che ha addirittura 4 serie o HOTD) che a loro bastano personaggi carini o tette per considerare l'anime un capolavoro.
NB: Non sono né un nostalgico, visto che ho 16 anni, né un heaters, visto che considero l'anime decente in base al contenuto e non alla grafica.
comunque che c'è da commentare? trionfo della mania otaku. E' l'anime del nulla e se dovrebbe far ridere beh, a me non fa ridere(non ditemi della musica per cortesia). A chi diverte buon per lui almeno ha speso bene i suoi soldi.
Il paragone tra K-On e le altre due serie era per far capire che i giapponesi come vedono personaggi carini (K-On) o tette (Ikkitousen, HOTD) impazziscono.
@Ganj: "a me non fa ridere"
Non e' una commedia infatti.Del resto stiamo parlando del vuoto totale fatto serie animata,per cui e' inutile cercare un qualche contenuto.
Ah certo... se fa ridere non cambia niente... bella questa... Lucky Star è un anime che punta a far DIVERTIRE e ci riesce invece K-On non credo punti a far divertire perché al massimo strappa 2 sorrisi in tutta la prima serie, quindi non puoi dire che un anime comico sia UGUALE a uno che non lo è. Ovviamente ammetto che oltre alla comicità in Lucky Star non c'è altro ma non è un difetto visto è deve far SOLO ridere.
(la discussione sarà infinità perché tanto nessuno dei due cambierà idea ^^ quindi possiamo chiuderla quando vuoi)
Che mi capita a lato? Un riquadro con disegno niente male. Ci clicco e mi esce genere "musica". Ma perchè tre delle tipe sono necessariamente poppute!?! °_O Che scopro!?! Che è il terzo OAV, dopo due, di cui il primo un' oscenità a leggere uno dei due commenti, della serie "Koihime Musou" di cui m' ero dimenticato! I tre OAV
sono veramente stupidi credo perchè mettono le protagoniste in ambienti diverso da quello originale. Maniacalata scolastica, mare credo e ora pure quello musicale!
Addirittura ne hanno fatto tre serie TV! Mah!
Le tipe o sono pettorute o sono ragazzine smaliziate da come ho letto in una delle tre recensioni della prima serie. Meno male che queste da noi, sul web ovviamente e ci mancherebbe, comunque passano un pò così perchè non s' affronta.
Vanno di notte, fanno l' ascolto che faranno, ma... continuano a produrre questi lotti di
12,13 puntate. Boh!
I vostri commenti giungono a fagiulo perchè anche questa rientra in una categoria simile. Mah! Bleah! Pauroso! Sono andati a scomodare pure "I tre regni"! Sic!
Ma quindi la storia dei cornetti è di LS e non di "K-on"!?! °_O
TLR punterà anche a far ridere (immagino con che gag XD), però c' erano lettori "incavolati" con l' autore che non mandava avanti la trama (?) preferendo fare le solite robe.
Pazzesca l' idea di averne fatto anche una seconda serie!
Mi stupisco di come il Jump si sia "ridotto" a fare una brutta copia di una serie storica di una rivista concorrente, contando anche che in questi anni di lerc... ehm, di seriacce con un canovaccio simile per maniaci, soprattutto TV, ne sono uscite. °_O Boh!
Lucky star punta sulla comicità e sugli stereotipi di vita e di particolari modelli di personaggi, K-ON! punta sulla carineria e pucciosità delle protagoniste e il loro dolce far niente.
Direi che non sono proprio la stessa cosa, eh?
Riflettete solo sul fatto che se vende tanto un motivo ci sarà...
L'ho trovato, in fondo, abbastanza divertente con personaggi "pucciosi" ma non per questo anche noiosi. L'assenza di una trama è evidente; così come è evidente che stona troppo l'assenza dell'elemento maschile.
Devo infine ammettere che non m'aspettavo nemmeno io tanto successo per un anime sì carino ma che certamente non può definirsi di culto.
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