Nuovo appuntamento con la rubrica dedicata alle recensioni su anime e manga, realizzate degli utenti di AnimeClick.it.

Ricordiamo che questa rubrica non vuole essere un modo per giudicare in maniera perentoria i titoli in esame, ma un semplice contesto in cui proporre delle analisi che forniscano, indipendentemente dal loro voto finale, spunti interessanti per la nascita di discussioni, si auspica, costruttive per l'utenza.

Tra gli anime recensiti quest'oggi troviamo due opere molto diverse aventi però lo stesso regista, Goro Taniguchi: Planetes e Code Geass - Lelouch of the Rebellion.
Per i manga è invece presente il monografico Tokyo Snow White Project edito in Italia da Ronin Manga

Per saperne di più continuate a leggere.


10.0/10
-

Nel corso del XXI secolo l'uomo conquista lo spazio. Esistono voli spaziali, una città è stata costruita sulla Luna, le spedizioni con persone sono giunte fino a Marte, ma c'è un problema: i detriti spaziali. La premessa della serie PlanetES è esattamente questa: un incidente provocato da un detrito spaziale che fa cambiare rotta nei piani dell'uomo per la conquista dello spazio.

La serie, in 26 episodi, sviluppa in modo differente e con contenuti aggiunti la serie manga di Makoto Yakimura, grazie al lavoro di Yoshitaka Kawaguchi, produttore dell'anime, e alla regia di Gorō Taniguchi. Nel corso degli episodi non viene sviluppata una singola trama, ma si delinea quello che si presenta essere un futuro verosimile. Il tutto ovviamente gira attorno ad una serie di personaggi che saranno i protagonisti.
Si può dire che la serie è divisa in due parti. La prima molto più lunga, dove vengono presentati i protagonisti e dove vengono affrontate diverse tematiche universali, come la morte, il fumo, la solitudine, l'amore ecc. A volte gli argomenti sono trattati in modo ingenuo e la risoluzione di qualche episodio risulta un po' forzata, ma il vero punto forte della serie non è la trama, come già detto, ma i personaggi.
La seconda parte della serie, invece, affronta in modo definitivo una tematica che viene a formarsi pian piano nel corso degli episodi precedenti, cioè il problema del divario tra la ricchezza dei paesi del Primo Mondo e quella dei Paesi più poveri, con tutte le conseguenza che questo porta. Le tesi politiche sollevate sono molto realistiche e anche molto attuali, sebbene le vicende narrate siano ambientate dal 2075 al 2080 circa.

In realtà si scorge una tematica che fa da filo conduttore a tutta la serie. Riguarda la solitudine dell'uomo, o meglio il modo di combatterla. Il cosmo è il luogo della solitudine assoluta e tanti dei personaggi che accompagnano i protagonisti, ma anche tra questi qualcuno ne è colpito, affrontano o non riescono ad affrontare questa situazione. La continua ricerca di un appiglio diventa quindi il modo di combattere questa terribile minaccia che grava sulle spalle di ogni astronauta. Un po' come quando i personaggi afferrano le apposite maniglie, mentre “camminano” nelle astronavi o nelle stazioni spaziali in assenza di gravità, dettaglio che è evidenziato in moltissimi momenti nel corso dell'anime, come fosse una trasposizione concreta di quello che gli autori vogliono dire.

Parlando dell'ambientazione si può dire con fermezza che la serie ha un rispetto della realtà incredibile. Sebbene si parli e vengano mostrate delle tecnologie molto avanzate, il tutto risulta verosimile, considerando che molte volte ci sono delle spiegazioni scientifiche che accompagnano le immagini. Inoltre, un cura quasi maniacale per quanto riguarda i meccanismi dei mezzi spaziali non fa che aumentare il livello di gradimento per i fanatici, ma anche per chi si avvicina al prodotto per semplice curiosità.

Per quanto riguarda le questioni tecniche il lavoro di sceneggiatura è ottima. Una caratterizzazione molto realistica e mai banale, con una costruzione dei dialoghi tanto genuina da poter quasi definire la serie come uno slice of life ambientato nello spazio. Anche il sonoro è ottimo e, paradossalmente, un dettaglio non indifferente è l'assenza di suoni nel vuoto.
Le animazioni sono di altissimo livello, anche se non c'è praticamente mai tanta azione, ma nei momenti in cui c'è, la realtà prende il sopravvento e il risultato a livello visivo è straordinario. Infine, un accenno sul doppiaggio italiano è doveroso. La scelta del cast è azzeccatissima e ogni personaggio ha una voce che calza perfettamente sulla figura.
Tutto questo fa di PlanetES un must imperdibile.



-

La storia racconta la vita quotidiana di un... cattivo. Già, non c'è modo per dargli un'altra definizione dato che il protagonista rappresenta quella che può essere definita la "carne da cannone" che si trova nella maggior parte degli anime e manga che ospitano una cosiddetta fazione/organizzazione malvagia piena di scagnozzi vestiti tutti uguali. Ma Tokyo White Snow Project vuole sconvolgere e ricostruire quelle che sono le basi di ogni show che ospita i cosiddetti "supereroi giapponesi", infatti il protagonista ci illustrerà quella che è la vita di semplice criminale come lui, che passa le giornate a prendere calci e pugni da un team di supereroi per portare a casa quella misera paga che gli permette di vivere in un modo decente.

Nelle prime pagine si potrà vedere il protagonista che entra a far parte della Compagnia Honeda, un gruppo di pazzi scatenati che ha un solo obiettivo: imbiancare tutta Tokyo. Ma perché mai un'organizzazione criminale dovrebbe far accompagnare il suo nome dalla parola "compagnia"? Semplice, la Compagnia Honeda non è altro che una semplice struttura aziendale, che ospita al suo interno il capo dell'organizzazione (anche se in realtà dirige soltanto una succursale della vera organizzazione) e i suoi "dipendenti". Il gruppo ci permetterà di vedere il "dietro le quinte" che si svolge in una organizzazione malvagia come altre, infatti vedremo dei "lavoratori" stressati, che non fanno altro che lamentarsi quando si ritrovano ad eseguire un compito stupido quanto assurdo, oppure noteremo i discorsi del leader/capoufficio che cerca di motivare i suoi scagnozzi, insomma si mischia la follia dei cattivi con la vita ordinaria di una società aziendale come altre.

I personaggi rappresentano gli stereotipi dei supereroi giapponesi. Come protagonista abbiamo B-29 (il suo nome in codice), un novellino che mostra un grande temperamento nello svolgere il suo lavoro, ma saranno le sue azioni a stravolgere l'ordinarietà degli eventi che prenderanno luogo all'interno del manga (per esempio picchierà uno degli avversari mentre sta eseguendo la trasformazione). Insieme al protagonista ci sarà il suo Leader, che viene assistito dai suoi generali (un gigante e una donna che non fa altro che fumare), inoltre vi sono gli Shochikubain, i cosiddetti "buoni", che appariranno come dei cattivi dal punto di vista del protagonista, il che darà vita a degli strani intrecci che discutono dell'immagine dei buoni e dei cattivi e del loro modo di agire: può infatti un cattivo sostenere un buon comportamento, mentre un buono compiere delle azioni sconsiderate nonostante la sua immagine?

I disegni non sono male, l'elemento che li rende particolari sono per l'appunto i colori della Compagnia Honeda, infatti vedremo degli uomini vestiti di nero che rappresentano il disegno di uno scheletro, capaci di sfoggiare delle espressioni che si adattano alla grande al loro atteggiamento da pazzi scatenati. Il tutto verrà accompagnato da un'ambientazione che mostra il quartiere urbano di Tokyo e il disordine che ospitano le sue aziende.

Insomma, un manga che non ha tante pretese, personalmente ritengo che non possa piacere a tutti poiché è indirizzato ad un pubblico specifico, ovvero coloro che sono in grado di apprezzare una satira che mischia gli elementi della vita aziendale con quella dei cattivi che si oppongono ai supereroi giapponesi.
L'edizione Ronin è di buona qualità (anche se potevano aggiungere qualche dettaglio in più), l'unico problema sono i dialoghi presenti all'interno dei fumetti, infatti risultano decisamente "ristretti" per garantire una lettura fluida e veloce; inoltre ritengo che il costo sia decisamente troppo elevato per un manga del genere, quindi lo consiglio solo ai fan dell'autore o a coloro che vogliono una visione comica del mondo attraverso i punti di vista dei cattivi.



-

Di anime che oltrepassano se stessi e raggiungono livelli sommi ce ne sono ben pochi: "Code Geass - Lelouch Of The Rebellion" a mio avviso fa parte di questi. La storia forse è la più affascinante e sagace in tutto l'universo degli anime da me visti: partendo dall'acquisizione di un misterioso potere denominato Geass, un giovane ragazzo riesce lentamente a sottomettere un impero.
Niente di quello che accade in questi 25 episodi è scontato, prevedibile o tedioso. Le tematiche sono universali e sempre attuali e gli interrogativi sul mondo e sull'agire umano che pone sono davvero indice di una serie dalla profondità umana e dall'acume non indifferente. Vengono affrontate tematiche che vanno dalla A alla Z: il difficile rapporto tra uomo e società, la giustizia, l'amore filiale e fraterno, la fiducia, il concetto di buono e malvagio, di buon governo e dittatura. Oltre che naturalmente una riserva fantasy e fantapolitica davvero inimmaginabile per un anime.

Il personaggio di Lelouch è poi un vero e proprio uomo carismatico e affascinante, le cui intelligenza e spregiudicatezza sono accompagnate da indecisione e risentimento, che lo rendono molto più interessante e umano rispetto a tanti altri boriosi personaggi in cerca di vendetta. La storia tuttavia non ruota unicamente attorno a lui e quindi si crea un ingente e decisivo universo di personaggi indimenticabili: la tenace ed energica Kallen, la disillusa e pungente C.C., la tenera e buona Euphemia, l'intero ordine dei cavalieri neri e dell'impero di Britannia.
Suzaku, poi, è un deuteragonista geniale, all'inizio pieno di ideali ma alla fine molto machiavelliano, buono quanto astuto e calcolatore, che a volte riesce a rubare la centralità della scena a Lelouch.

La storia ti porta a riflettere su argomenti non certo banali: chi ha il diritto di dire cosa è giusto e cosa no? Si può giustificare la politica imperialistica degli imperi? Esiste il bene comune? L'importante è il risultato o lo sono anche i mezzi? Cambiare il sistema è possibile? Si è veramente capaci di mettere a nudo le proprie colpe?
Code Geass è una grande lezione di vita e di stile oltre che un anime grandioso. Voto finale: 10 e lode.