Nuovo appuntamento con la rubrica dedicata alle recensioni su anime e manga, realizzate degli utenti di AnimeClick.it.
Ricordiamo che questa rubrica non vuole essere un modo per giudicare in maniera perentoria i titoli in esame, ma un semplice contesto in cui proporre delle analisi che forniscano, indipendentemente dal loro voto finale, spunti interessanti per la nascita di discussioni, si auspica, costruttive per l'utenza.
Tra gli anime recensiti quest'oggi troviamo due opere molto diverse aventi però lo stesso regista, Goro Taniguchi: Planetes e Code Geass - Lelouch of the Rebellion.
Per i manga è invece presente il monografico Tokyo Snow White Project edito in Italia da Ronin Manga
Per saperne di più continuate a leggere.
Ricordiamo che questa rubrica non vuole essere un modo per giudicare in maniera perentoria i titoli in esame, ma un semplice contesto in cui proporre delle analisi che forniscano, indipendentemente dal loro voto finale, spunti interessanti per la nascita di discussioni, si auspica, costruttive per l'utenza.
Tra gli anime recensiti quest'oggi troviamo due opere molto diverse aventi però lo stesso regista, Goro Taniguchi: Planetes e Code Geass - Lelouch of the Rebellion.
Per i manga è invece presente il monografico Tokyo Snow White Project edito in Italia da Ronin Manga
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Planetes
10.0/10
Nel corso del XXI secolo l'uomo conquista lo spazio. Esistono voli spaziali, una città è stata costruita sulla Luna, le spedizioni con persone sono giunte fino a Marte, ma c'è un problema: i detriti spaziali. La premessa della serie PlanetES è esattamente questa: un incidente provocato da un detrito spaziale che fa cambiare rotta nei piani dell'uomo per la conquista dello spazio.
La serie, in 26 episodi, sviluppa in modo differente e con contenuti aggiunti la serie manga di Makoto Yakimura, grazie al lavoro di Yoshitaka Kawaguchi, produttore dell'anime, e alla regia di Gorō Taniguchi. Nel corso degli episodi non viene sviluppata una singola trama, ma si delinea quello che si presenta essere un futuro verosimile. Il tutto ovviamente gira attorno ad una serie di personaggi che saranno i protagonisti.
Si può dire che la serie è divisa in due parti. La prima molto più lunga, dove vengono presentati i protagonisti e dove vengono affrontate diverse tematiche universali, come la morte, il fumo, la solitudine, l'amore ecc. A volte gli argomenti sono trattati in modo ingenuo e la risoluzione di qualche episodio risulta un po' forzata, ma il vero punto forte della serie non è la trama, come già detto, ma i personaggi.
La seconda parte della serie, invece, affronta in modo definitivo una tematica che viene a formarsi pian piano nel corso degli episodi precedenti, cioè il problema del divario tra la ricchezza dei paesi del Primo Mondo e quella dei Paesi più poveri, con tutte le conseguenza che questo porta. Le tesi politiche sollevate sono molto realistiche e anche molto attuali, sebbene le vicende narrate siano ambientate dal 2075 al 2080 circa.
In realtà si scorge una tematica che fa da filo conduttore a tutta la serie. Riguarda la solitudine dell'uomo, o meglio il modo di combatterla. Il cosmo è il luogo della solitudine assoluta e tanti dei personaggi che accompagnano i protagonisti, ma anche tra questi qualcuno ne è colpito, affrontano o non riescono ad affrontare questa situazione. La continua ricerca di un appiglio diventa quindi il modo di combattere questa terribile minaccia che grava sulle spalle di ogni astronauta. Un po' come quando i personaggi afferrano le apposite maniglie, mentre “camminano” nelle astronavi o nelle stazioni spaziali in assenza di gravità, dettaglio che è evidenziato in moltissimi momenti nel corso dell'anime, come fosse una trasposizione concreta di quello che gli autori vogliono dire.
Parlando dell'ambientazione si può dire con fermezza che la serie ha un rispetto della realtà incredibile. Sebbene si parli e vengano mostrate delle tecnologie molto avanzate, il tutto risulta verosimile, considerando che molte volte ci sono delle spiegazioni scientifiche che accompagnano le immagini. Inoltre, un cura quasi maniacale per quanto riguarda i meccanismi dei mezzi spaziali non fa che aumentare il livello di gradimento per i fanatici, ma anche per chi si avvicina al prodotto per semplice curiosità.
Per quanto riguarda le questioni tecniche il lavoro di sceneggiatura è ottima. Una caratterizzazione molto realistica e mai banale, con una costruzione dei dialoghi tanto genuina da poter quasi definire la serie come uno slice of life ambientato nello spazio. Anche il sonoro è ottimo e, paradossalmente, un dettaglio non indifferente è l'assenza di suoni nel vuoto.
Le animazioni sono di altissimo livello, anche se non c'è praticamente mai tanta azione, ma nei momenti in cui c'è, la realtà prende il sopravvento e il risultato a livello visivo è straordinario. Infine, un accenno sul doppiaggio italiano è doveroso. La scelta del cast è azzeccatissima e ogni personaggio ha una voce che calza perfettamente sulla figura.
Tutto questo fa di PlanetES un must imperdibile.
La serie, in 26 episodi, sviluppa in modo differente e con contenuti aggiunti la serie manga di Makoto Yakimura, grazie al lavoro di Yoshitaka Kawaguchi, produttore dell'anime, e alla regia di Gorō Taniguchi. Nel corso degli episodi non viene sviluppata una singola trama, ma si delinea quello che si presenta essere un futuro verosimile. Il tutto ovviamente gira attorno ad una serie di personaggi che saranno i protagonisti.
Si può dire che la serie è divisa in due parti. La prima molto più lunga, dove vengono presentati i protagonisti e dove vengono affrontate diverse tematiche universali, come la morte, il fumo, la solitudine, l'amore ecc. A volte gli argomenti sono trattati in modo ingenuo e la risoluzione di qualche episodio risulta un po' forzata, ma il vero punto forte della serie non è la trama, come già detto, ma i personaggi.
La seconda parte della serie, invece, affronta in modo definitivo una tematica che viene a formarsi pian piano nel corso degli episodi precedenti, cioè il problema del divario tra la ricchezza dei paesi del Primo Mondo e quella dei Paesi più poveri, con tutte le conseguenza che questo porta. Le tesi politiche sollevate sono molto realistiche e anche molto attuali, sebbene le vicende narrate siano ambientate dal 2075 al 2080 circa.
In realtà si scorge una tematica che fa da filo conduttore a tutta la serie. Riguarda la solitudine dell'uomo, o meglio il modo di combatterla. Il cosmo è il luogo della solitudine assoluta e tanti dei personaggi che accompagnano i protagonisti, ma anche tra questi qualcuno ne è colpito, affrontano o non riescono ad affrontare questa situazione. La continua ricerca di un appiglio diventa quindi il modo di combattere questa terribile minaccia che grava sulle spalle di ogni astronauta. Un po' come quando i personaggi afferrano le apposite maniglie, mentre “camminano” nelle astronavi o nelle stazioni spaziali in assenza di gravità, dettaglio che è evidenziato in moltissimi momenti nel corso dell'anime, come fosse una trasposizione concreta di quello che gli autori vogliono dire.
Parlando dell'ambientazione si può dire con fermezza che la serie ha un rispetto della realtà incredibile. Sebbene si parli e vengano mostrate delle tecnologie molto avanzate, il tutto risulta verosimile, considerando che molte volte ci sono delle spiegazioni scientifiche che accompagnano le immagini. Inoltre, un cura quasi maniacale per quanto riguarda i meccanismi dei mezzi spaziali non fa che aumentare il livello di gradimento per i fanatici, ma anche per chi si avvicina al prodotto per semplice curiosità.
Per quanto riguarda le questioni tecniche il lavoro di sceneggiatura è ottima. Una caratterizzazione molto realistica e mai banale, con una costruzione dei dialoghi tanto genuina da poter quasi definire la serie come uno slice of life ambientato nello spazio. Anche il sonoro è ottimo e, paradossalmente, un dettaglio non indifferente è l'assenza di suoni nel vuoto.
Le animazioni sono di altissimo livello, anche se non c'è praticamente mai tanta azione, ma nei momenti in cui c'è, la realtà prende il sopravvento e il risultato a livello visivo è straordinario. Infine, un accenno sul doppiaggio italiano è doveroso. La scelta del cast è azzeccatissima e ogni personaggio ha una voce che calza perfettamente sulla figura.
Tutto questo fa di PlanetES un must imperdibile.
Tokyo Snow White Project
7.0/10
La storia racconta la vita quotidiana di un... cattivo. Già, non c'è modo per dargli un'altra definizione dato che il protagonista rappresenta quella che può essere definita la "carne da cannone" che si trova nella maggior parte degli anime e manga che ospitano una cosiddetta fazione/organizzazione malvagia piena di scagnozzi vestiti tutti uguali. Ma Tokyo White Snow Project vuole sconvolgere e ricostruire quelle che sono le basi di ogni show che ospita i cosiddetti "supereroi giapponesi", infatti il protagonista ci illustrerà quella che è la vita di semplice criminale come lui, che passa le giornate a prendere calci e pugni da un team di supereroi per portare a casa quella misera paga che gli permette di vivere in un modo decente.
Nelle prime pagine si potrà vedere il protagonista che entra a far parte della Compagnia Honeda, un gruppo di pazzi scatenati che ha un solo obiettivo: imbiancare tutta Tokyo. Ma perché mai un'organizzazione criminale dovrebbe far accompagnare il suo nome dalla parola "compagnia"? Semplice, la Compagnia Honeda non è altro che una semplice struttura aziendale, che ospita al suo interno il capo dell'organizzazione (anche se in realtà dirige soltanto una succursale della vera organizzazione) e i suoi "dipendenti". Il gruppo ci permetterà di vedere il "dietro le quinte" che si svolge in una organizzazione malvagia come altre, infatti vedremo dei "lavoratori" stressati, che non fanno altro che lamentarsi quando si ritrovano ad eseguire un compito stupido quanto assurdo, oppure noteremo i discorsi del leader/capoufficio che cerca di motivare i suoi scagnozzi, insomma si mischia la follia dei cattivi con la vita ordinaria di una società aziendale come altre.
I personaggi rappresentano gli stereotipi dei supereroi giapponesi. Come protagonista abbiamo B-29 (il suo nome in codice), un novellino che mostra un grande temperamento nello svolgere il suo lavoro, ma saranno le sue azioni a stravolgere l'ordinarietà degli eventi che prenderanno luogo all'interno del manga (per esempio picchierà uno degli avversari mentre sta eseguendo la trasformazione). Insieme al protagonista ci sarà il suo Leader, che viene assistito dai suoi generali (un gigante e una donna che non fa altro che fumare), inoltre vi sono gli Shochikubain, i cosiddetti "buoni", che appariranno come dei cattivi dal punto di vista del protagonista, il che darà vita a degli strani intrecci che discutono dell'immagine dei buoni e dei cattivi e del loro modo di agire: può infatti un cattivo sostenere un buon comportamento, mentre un buono compiere delle azioni sconsiderate nonostante la sua immagine?
I disegni non sono male, l'elemento che li rende particolari sono per l'appunto i colori della Compagnia Honeda, infatti vedremo degli uomini vestiti di nero che rappresentano il disegno di uno scheletro, capaci di sfoggiare delle espressioni che si adattano alla grande al loro atteggiamento da pazzi scatenati. Il tutto verrà accompagnato da un'ambientazione che mostra il quartiere urbano di Tokyo e il disordine che ospitano le sue aziende.
Insomma, un manga che non ha tante pretese, personalmente ritengo che non possa piacere a tutti poiché è indirizzato ad un pubblico specifico, ovvero coloro che sono in grado di apprezzare una satira che mischia gli elementi della vita aziendale con quella dei cattivi che si oppongono ai supereroi giapponesi.
L'edizione Ronin è di buona qualità (anche se potevano aggiungere qualche dettaglio in più), l'unico problema sono i dialoghi presenti all'interno dei fumetti, infatti risultano decisamente "ristretti" per garantire una lettura fluida e veloce; inoltre ritengo che il costo sia decisamente troppo elevato per un manga del genere, quindi lo consiglio solo ai fan dell'autore o a coloro che vogliono una visione comica del mondo attraverso i punti di vista dei cattivi.
Nelle prime pagine si potrà vedere il protagonista che entra a far parte della Compagnia Honeda, un gruppo di pazzi scatenati che ha un solo obiettivo: imbiancare tutta Tokyo. Ma perché mai un'organizzazione criminale dovrebbe far accompagnare il suo nome dalla parola "compagnia"? Semplice, la Compagnia Honeda non è altro che una semplice struttura aziendale, che ospita al suo interno il capo dell'organizzazione (anche se in realtà dirige soltanto una succursale della vera organizzazione) e i suoi "dipendenti". Il gruppo ci permetterà di vedere il "dietro le quinte" che si svolge in una organizzazione malvagia come altre, infatti vedremo dei "lavoratori" stressati, che non fanno altro che lamentarsi quando si ritrovano ad eseguire un compito stupido quanto assurdo, oppure noteremo i discorsi del leader/capoufficio che cerca di motivare i suoi scagnozzi, insomma si mischia la follia dei cattivi con la vita ordinaria di una società aziendale come altre.
I personaggi rappresentano gli stereotipi dei supereroi giapponesi. Come protagonista abbiamo B-29 (il suo nome in codice), un novellino che mostra un grande temperamento nello svolgere il suo lavoro, ma saranno le sue azioni a stravolgere l'ordinarietà degli eventi che prenderanno luogo all'interno del manga (per esempio picchierà uno degli avversari mentre sta eseguendo la trasformazione). Insieme al protagonista ci sarà il suo Leader, che viene assistito dai suoi generali (un gigante e una donna che non fa altro che fumare), inoltre vi sono gli Shochikubain, i cosiddetti "buoni", che appariranno come dei cattivi dal punto di vista del protagonista, il che darà vita a degli strani intrecci che discutono dell'immagine dei buoni e dei cattivi e del loro modo di agire: può infatti un cattivo sostenere un buon comportamento, mentre un buono compiere delle azioni sconsiderate nonostante la sua immagine?
I disegni non sono male, l'elemento che li rende particolari sono per l'appunto i colori della Compagnia Honeda, infatti vedremo degli uomini vestiti di nero che rappresentano il disegno di uno scheletro, capaci di sfoggiare delle espressioni che si adattano alla grande al loro atteggiamento da pazzi scatenati. Il tutto verrà accompagnato da un'ambientazione che mostra il quartiere urbano di Tokyo e il disordine che ospitano le sue aziende.
Insomma, un manga che non ha tante pretese, personalmente ritengo che non possa piacere a tutti poiché è indirizzato ad un pubblico specifico, ovvero coloro che sono in grado di apprezzare una satira che mischia gli elementi della vita aziendale con quella dei cattivi che si oppongono ai supereroi giapponesi.
L'edizione Ronin è di buona qualità (anche se potevano aggiungere qualche dettaglio in più), l'unico problema sono i dialoghi presenti all'interno dei fumetti, infatti risultano decisamente "ristretti" per garantire una lettura fluida e veloce; inoltre ritengo che il costo sia decisamente troppo elevato per un manga del genere, quindi lo consiglio solo ai fan dell'autore o a coloro che vogliono una visione comica del mondo attraverso i punti di vista dei cattivi.
NickTheStampede
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Di anime che oltrepassano se stessi e raggiungono livelli sommi ce ne sono ben pochi: "Code Geass - Lelouch Of The Rebellion" a mio avviso fa parte di questi. La storia forse è la più affascinante e sagace in tutto l'universo degli anime da me visti: partendo dall'acquisizione di un misterioso potere denominato Geass, un giovane ragazzo riesce lentamente a sottomettere un impero.
Niente di quello che accade in questi 25 episodi è scontato, prevedibile o tedioso. Le tematiche sono universali e sempre attuali e gli interrogativi sul mondo e sull'agire umano che pone sono davvero indice di una serie dalla profondità umana e dall'acume non indifferente. Vengono affrontate tematiche che vanno dalla A alla Z: il difficile rapporto tra uomo e società, la giustizia, l'amore filiale e fraterno, la fiducia, il concetto di buono e malvagio, di buon governo e dittatura. Oltre che naturalmente una riserva fantasy e fantapolitica davvero inimmaginabile per un anime.
Il personaggio di Lelouch è poi un vero e proprio uomo carismatico e affascinante, le cui intelligenza e spregiudicatezza sono accompagnate da indecisione e risentimento, che lo rendono molto più interessante e umano rispetto a tanti altri boriosi personaggi in cerca di vendetta. La storia tuttavia non ruota unicamente attorno a lui e quindi si crea un ingente e decisivo universo di personaggi indimenticabili: la tenace ed energica Kallen, la disillusa e pungente C.C., la tenera e buona Euphemia, l'intero ordine dei cavalieri neri e dell'impero di Britannia.
Suzaku, poi, è un deuteragonista geniale, all'inizio pieno di ideali ma alla fine molto machiavelliano, buono quanto astuto e calcolatore, che a volte riesce a rubare la centralità della scena a Lelouch.
La storia ti porta a riflettere su argomenti non certo banali: chi ha il diritto di dire cosa è giusto e cosa no? Si può giustificare la politica imperialistica degli imperi? Esiste il bene comune? L'importante è il risultato o lo sono anche i mezzi? Cambiare il sistema è possibile? Si è veramente capaci di mettere a nudo le proprie colpe?
Code Geass è una grande lezione di vita e di stile oltre che un anime grandioso. Voto finale: 10 e lode.
Niente di quello che accade in questi 25 episodi è scontato, prevedibile o tedioso. Le tematiche sono universali e sempre attuali e gli interrogativi sul mondo e sull'agire umano che pone sono davvero indice di una serie dalla profondità umana e dall'acume non indifferente. Vengono affrontate tematiche che vanno dalla A alla Z: il difficile rapporto tra uomo e società, la giustizia, l'amore filiale e fraterno, la fiducia, il concetto di buono e malvagio, di buon governo e dittatura. Oltre che naturalmente una riserva fantasy e fantapolitica davvero inimmaginabile per un anime.
Il personaggio di Lelouch è poi un vero e proprio uomo carismatico e affascinante, le cui intelligenza e spregiudicatezza sono accompagnate da indecisione e risentimento, che lo rendono molto più interessante e umano rispetto a tanti altri boriosi personaggi in cerca di vendetta. La storia tuttavia non ruota unicamente attorno a lui e quindi si crea un ingente e decisivo universo di personaggi indimenticabili: la tenace ed energica Kallen, la disillusa e pungente C.C., la tenera e buona Euphemia, l'intero ordine dei cavalieri neri e dell'impero di Britannia.
Suzaku, poi, è un deuteragonista geniale, all'inizio pieno di ideali ma alla fine molto machiavelliano, buono quanto astuto e calcolatore, che a volte riesce a rubare la centralità della scena a Lelouch.
La storia ti porta a riflettere su argomenti non certo banali: chi ha il diritto di dire cosa è giusto e cosa no? Si può giustificare la politica imperialistica degli imperi? Esiste il bene comune? L'importante è il risultato o lo sono anche i mezzi? Cambiare il sistema è possibile? Si è veramente capaci di mettere a nudo le proprie colpe?
Code Geass è una grande lezione di vita e di stile oltre che un anime grandioso. Voto finale: 10 e lode.
E chi ha gusti simili ai miei, mi ha detto "so che prima o poi vorrai vederti LOGH... ecco, EVITALO, risparmi tempo"... (ma ce l'ho già sulla PSP pronto a vedermelo).
Ben inteso non voglio elevare code geass al piano che non è e non vuole essere (ovvero un'opera filosofica), ma alcune cose hanno piena attinenza.
Non conosco il secondo ed il terzo non l'ho visto, non è il mio genere.
Da come la poni tu ci dovrebbe essere Nietzsche dietro ogni storia che parla di un singolo che si batte contro lo status quo.
Io penso che se una cosa è piaciuta davvero, per continuare a ribadirlo, si dovrebbe evitare di tirare in ballo cose che non hanno pertinenza solo per rendere il prodotto più interessante.
CG non mi è assolutamente dispiaciuto, e mi trovo d'accordo con la maggior parte delle critiche positive che gli sono state mosse ma per favore... andiamoci piano con i paragoni e con le analisi troppo approfondite. Anche perchè il prodotto, a questo tipo di lente, proprio non si presta.
Non è per il genere, è per la qualità dei 2 anime che non ha senso il confronto.
@OMEGA: <i>@a quelli che difronte a code geass consigliano Evangelion e Gurren: visti entrambi e sostengo la superiorità di code geass in modo assoluto sotto ogni aspetto</i>
Dire che questo commento mi ha messo i brividi è poco.
<i> che ignora una regia magistrale, una colonna sonora mai banale ed una caratterizzazione dei pg invidiabile</i>
Allora mi sa che abbiamo visto 2 anime diversi.
Regia magistrale? Direi normalissima
Colonna sonora? Molto insignificante
Personaggi? Tolto Lelouch non ne parliamo, di personaggi peggiori di Suzaku ancora non ne ho visti.
Dici che Code geass è meglio di Evangelion, ma per quanto riguarda regia, colonna sonora e personaggi è come confrontare la merda con la nutella, è così palese la superiorità di Evangelion che il dubbio non deve neanche venir posto.
Code geass tratta temi di Nietzsche? Evangelion affronta tematiche di Pirandello, Shopenhauer, Fredu, Nietzsche e altro.
Vogliamo continuare?
I gusti son gusti, ma se si dice che è il sole a girare attorno alla Terra e non il contrario...
<i>I gusti son gusti</i>
appunto perciò, Evangelion non piace a tutti, fattene una ragione e stai più sereno
Detto questo, il tuo ragionamento ha talmente tante falle, da renderlo quasi imbarazzante. Il problema è che non ci si rende conto che al di là della dimensione derivante dalla semplice opinione personale, commenti del tipo "è come confrontare la merda con la nutella, è così palese la superiorità di Evangelion che il dubbio non deve neanche venir posto" sanno solo di vuoto.
Poi parliamo di millemila autori... ma evidentemente senza neppure sapere di cosa stiamo parlando. Nietzsche in evangelion? Ma anche no... Non mi spaccio per esperto degli altri autori sopracitati, ma se il criterio con cui hai abbinato i loro nomi a quest'opera è lo stesso, beh la cosa si commenta da sola.
@nono_rael: pertinenza lo ha, e per dirlo non mi baso sullo studio scolastico dell'autore in questione ma dalla lettura integrale di tutte le sue opere (che è in assoluto la mia lettura preferita, tanto che da quasi 4 anni lo leggo e lo rileggo).
Poi comunque , al di là di tutto le opinioni sono soggettive (io dico solo che le tematiche, anche non volutamente, si affiancano a quelle esposte dalla filosofia di N.)
<i>Detto questo, il tuo ragionamento ha talmente tante falle</i>
Quali falle? Non ci vedo un gran ragionamento, anzi forse vuoi dire che è superficiale, cosa che non nego e che ho fatto di proposito, perchè non ci vuole certo un discorso profondo per dimostrare la superiorità di Evangelion su praticamente ogni fronte.
Come ti ho chiesto prima...<i>vogliamo continuare?</i>
Se sì allora iniziamo a paragonare la caratterizzazione dei personaggi di entrambi gli anime (chi ha compreso Evangelion si starà scompisciando dal ridere a leggere queste righe).
L'atteggiamento della Seele, il percordo evolutivo di Shinji e il perfezionamento dell'uomo sono tutti elementi che rimandano a diversi punti principali della filosofia di Nietzsche.
Se per te è una forzatura allora potrei dire benissimo lo stesso dell'affiancamento a geass.
Ah dimenticavo: Kira vi potrà anche stare sulle balle e preferire lelluccio, ma senza Light probabilmente vi sognavate sia code geass che lelluccio.
Allo stesso modo di manga come Bleach e shonen vari che non esisterebbero se non fosse per Dragon ball.
Nessuno sta facendo il maestrino, tanto meno Franzelion da quello che leggo. Però non potete sparare confronti completamente random e aspettarvi che nessuno ribatta perchè vi trincerate dietro la stupidità di un "MA é LA MIA OPINIONE"...
Prima ho fatto un confronto con l'eroe alla Kyashan (portatore di valori come il sacrificio, l'altruismo, l'amore disinteressato) che secondo me è più calzante, in quanto Leoluch è l'antieroe per eccellenza, è machiavellico, infantile ed egocentrico... se questi sono i valori del nuovo eroe moderno io li rimando al mittente con la scritta "tanti saluti".
Code Geass rimane in definitiva un buon prodotto, ma davvero i capolavori sono altri.
<i>una regia magistrale, una colonna sonora mai banale ed una caratterizzazione dei pg invidiabile</i>
Se quella di <i>Code Geass</i> è una regia magistrale, allora Goro Taniguchi andava elevato a divinità quando ha diretto <i>Planetes</i>...
Colonna sonora mai banale? Ma se sono gli stessi brani triti e ritriti, con quelle orchestrazioni del cavolo alla "colossal statunitense medio di ultima generazione", che tentano invano di apportare un senso di epicità a quelle che invece sono situazioni ridicole?
<u>Gente situata nel nucleo di un'esplosione che farebbe quasi impallidire Hiroshima, e non si fa un graffio?</u>
Non me lo sono mica sognato! E fosse solo quello! Questo è solo uno delle decine di esempi di forzature volte a prendere per i fondelli gli spettatori, peggio di quelle di <i>Beautiful</i>, dove la gente resuscita! E poi, chiariamo bene una cosa: sono gli ammiratori di Lelouch che si sono sognati tutte 'ste corrispondenze sociali, politiche, addirittura filosofiche? Nietzsche? Nietzsche??? Ma scherziamo? Si rivolterebbe nella tomba! Se Lelouch è la rivisitazione del Superuomo nietzschano, Calimero cos'è, l'Uno platonico??
Caratterizzazione dei pg invidiabile... beh io ho appreso più che altro che Kallen ha un di dietro invidiabile, e che, come ha già ben sottolineato Zenobia, <i>si confonde lo spessore psicologico di un personaggio con la capacità di sparare banalità a raffica e ben infiocchettate</i>.
<i>a quelli che difronte a code geass consigliano Evangelion e Gurren: visti entrambi e sostengo la superiorità di code geass in modo assoluto sotto ogni aspetto.</i>
E con tali affermazioni vorresti continuare un discorso serio ed imputare ad altri di presentare falle nelle proprie considerazioni? Ma per favore... Per favore.
Ci sono passato anch'io in un periodo in cui elogiavo le mie serie preferite, e per fortuna l'ho superato, ma non mi sono mai espresso in maniera così eclatante...
Semplicemente, ha un incipit simile a quello di DN in un presente alternativo, con un ragazzo che maschera la sua sete di vendetta con la scusa della sorellina, o almeno è ciò che penso. Non ha le pretese psico-filosofiche di Evangelion, non ne ha bisogno, è intrattenimento e stop, mentre Eva ha ben altre mire (riuscite tutte o meno è un altro discorso).
Riguardo alle musiche, non mi sembrano peggio della media di altri anime, anzi... piuttosto in Eva ce n'erano di meno, più belle ma meno... ma nessuno se n'è mai lamentato, mi sembra.
Riguardo al richiamo delle CLAMP... beh, non è che nella serie si veda molto, secondo me...
Totale: Code Geass punta all'intrattenimento quanto una fiction americana (e se fosse live action non sarebbe una brutta roba), Evangelion può esistere come "esperimento" a sè stante ben riuscito di animazione, non vedo perchè cercare paragoni tra due target così diversi, sia temporalmente che concettualmente.
Che Lelouch pensi soltanto alla vendetta prendendo come pretesto il bene di Nunnally, è un'idea del tutto falsa, e le prove sono evidenti: basti pensare a come in R2 pensi di abbandonare l'impresa quando viene rifiutato dalla sorellina, e in un episodio arriva ad affermare una cosa del tipo: "se Nunnally morisse, a cosa sarebbe servito tutto quello che ho fatto?"
Certamente il desiderio di vendicarsi è molto forte, ma passa chiaramente in secondo piano rispetto alla felicità di N.
E poi Lelouch ha anche un VERO senso di giustizia, cosa che Light non ha affatto, tranne forse nei primissimi episodi.
"Dici che Code geass è meglio di Evangelion, ma per quanto riguarda regia, colonna sonora e personaggi è come confrontare la merda con la nutella, è così palese la superiorità di Evangelion che il dubbio non deve neanche venir posto." by franz
Nota la sottile differenza di stile nell'esporre le proprie idee, nel rapportarsi rispetto alle opinioni altrui e così via. Io ho replicato solamente a chi consigliava di vedermi gurren ed evangelion affermando la mia opinione quanto a gusti.
Chi non legge gli scambi di messaggi, sarebbe meglio si astenesse da commenti U.U
"Nietzsche??? Ma scherziamo? Si rivolterebbe nella tomba! Se Lelouch è la rivisitazione del Superuomo nietzschano"
La rivisitazione del superuomo nietzschiano? O.O Io ho detto che alcuni temi possono essere affiancati, poi ovviamente come detto sopra, la gente legge per polemizzare XD
Andando invece a parlare di cose serie e non di quelli che bazzicano qui per darsi arie di vita vissuta, trovo che l'analisi di Ryogo centri bene l'idea con cui si dovrebbe analizzare l'opera, ovvero come opera di intrattenimento.
Dire che Code Geass è una delle serie migliori, significa che non si ha un grande repertorio in merito ad anime e manga.
C'è di meglio :O
Ecco perchè è uno dei miei anime preferiti! (subbato legalmente in inglese su Crunchyroll)
A me ad esempio school days piace molto
Mi sento anche di condividerla in alcuni punti: Per esempio il fatto che mao lo avrebbero potuto approfondire di più, e sul fanservice che è messo a sproposito, ma per quanto riguarda il chara e le musiche non è detto che se a te non piacciono allora sono brutte, è una questione soggettiva. Ha si, dovrai chiarirmi il significato della frase "Lo stesso elemento Geass è privo di qualsiasi fondamento scientifico" perchè mi sembra normale che un superpotere non possa avere fondamento scientifico
SPOILER
fino alla morte di L,
/SPOILER
poi si lascia sopraffare dal potere datogli dal quaderno per degenerare in un giudice che uccide non più i malvagi, ma anche coloro che si oppongo a lui,diventa una sorta di dittatore repressivo.
Lelouch, sebbene anche lui verso la fine degeneri un po', lo trovo un personaggio più coerente di Light; più e più volte, sopratutto nella seconda serie, si rende conto di fare una cosa che nessuno gli ha chiesto e che adesso molti non vogliono, tuttavia non cambia il suo proposito, accetta il fatto di dover forzare la gente per il raggiungimento del suo obiettivo e continua imperterrito. Questo fino al finale che cambia nuovamente tutte le carte in tavola.
Concludo dicendo che criticare Code Geass perché non contiene al suo interno un messaggio particolarmente profondo o filosofico è inutile, esso nasce come opera d'intrattenimento che non ha pretese di dare nulla allo spettatore se non 25 minuti di combattimenti e di intrighi più o meno avvincenti. Poi naturalmente ognuno può cercare all'interno dell'opera significati particolari e anche questo va bene, ma CG non pretende di fare ciò.
<i>Ha si, dovrai chiarirmi il significato della frase "Lo stesso elemento Geass è privo di qualsiasi fondamento scientifico"</i>
Intendo che non ci viene data alcuna spiegazione sui suoi limiti che non sia superficiale o poco definita, ad esempio appunto il Death note è pieno di regole e limitazioni.
Insomma è anche grazie a questa "poca scientificità" che i produttori dell'anime hanno potuto sbizzarrirsi come volevano, forzando scene e sviluppi a destra e sinistra.
@Drakon: <i>Concludo dicendo che criticare Code Geass perché non contiene al suo interno un messaggio particolarmente profondo o filosofico è inutile, esso nasce come opera d'intrattenimento</i>
Il problema è che l'intrattenimento che mi ha dato è 0
Almeno la prima serie, la seconda si fa già più vivace.
Per quanto riguarda il geass, in effetti non ci sono molte regole, ma è anche vero che è lo stesso lelouch che sperimenta il suo potere per scoprirne i limiti e sarebbe strano se non addirittura irrealistico se da qualche parte ci fosse scritto un manuale d'uso del geass. Poi è grazie a questa flessibilità che vengono fuori dei bei colpi di scena (come nel caso di euphy ), e sinceramente non mi sento di incolpare il regista e co. per questa scelta che gli ha permesso di sbizzarrirsi. Quindi per me non è poi un difetto ma anzi un pregio. Se ci fai caso anche in death note nell'evoluzione del manga vengono fuori nuove regole che nei primi numeri non c'erano e che sono saltate fuori per necessità di coerenza.
Aggiungere regole su regole al geass avrebbe secondo me abbruttito il tutto, perchè essendo code geass una serie che trabocca di colpi di scena, finalizzata allo stupire lo spettatore etc. avrebbe potuto rendere più statico lo svolgersi della trama e creare bug non indifferenti, ma è solo una mia opinione.
Pensa un po',io da questo punto di vista ho preferito la prima serie
Secondo me dare delle regole al Geass avrebbe nuociuto al ritmo della storia,mentre in Death Note hanno molto più senso poiché ha un ritmo decisamente più lento di CG. Poi già la regola più importante,ovvero che non si può imporre il Geass per due volte sulla stessa persona,è abbastanza limitante
Code Geass è un bell'anime, se non siete riusciti ad apprezzarlo mi dispiace per voi. Però 10 mi sembra troppo.
@chi ha citato Nietzsche:
"Sì, però Nietzsche è commerciale" [cit.]
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