Lo studio d’animazione Toei Animation ha pubblicato martedì scorso sul proprio sito ufficiale un comunicato in cui parla di un uomo che avrebbe fatto causa alla filiale americana dell’azienda, la Toei Animation Incorporated (TAI), per i diritti sulla serie animata de I Cavalieri dello Zodiaco (Saint Seiya).Il querelante, Isaac A. Potter, Jr, ha agito come avvocato di se stesso quando, lo scorso 9 dicembre, ha intentato causa nel Tribunale Distrettuale degli Stati Uniti nel Distretto della Columbia, affermando che l’Anime abbia infranto un suo copyright, richiedendo pertanto un risarcimento di 1 miliardo di dollari per danni punitivi e ulteriori danni legali.
Toei ha creato la prima serie animata di Saint Seiya nel 1986, ispirandosi all’omonimo manga di Masami Kurumada iniziato quello stesso anno.
La ADV Films e la DiC Entertainment hanno fatto uscire due versioni dell’Anime negli Stati Uniti: la prima con il nome e i sottotitoli fedeli all’originale, e la seconda con un doppiaggio inglese e un cambio del titolo in Knights of the Zodiac, che ha debuttato sul canale Cartoon Network il 20 agosto 2003.
Toei ha deposito questo marchio per l’animazione, le figurine, il vestiario e i giocattoli solo nel 2002, ricevendo la convalida della registrazione il 20 maggio 2008.
Ed è qui che il signor Potter entra in gioco. Lui e suo fratello Samuel J. sono infatti i proprietari della compagnia Potter Boys’ Creations e detengono, dal 10 ottobre 1995, i diritti d’autore per un’immagine intitolata Zodiac Knights 2000.
In seguito, il 24 febbraio 1997, hanno depositato un nuovo marchio registrato a nome Zodiac Knights 2000 ZK, relativo a vestiti, giochi, pubblicità e altri servizi. Lo stato di questo trademark, tuttavia, risulta abbandonato dal 9 aprile 1998, a differenza del primo, Zodiac Knights 2000, registrato individualmente il 1 marzo 2004 e tuttora valido.
Nel maggio del 2003, i fratelli Potter hanno pubblicato un libro, di cui potete vedere la cover qui a lato, dal titolo Zodiac Knights 2000 Featuring Creatures of the Knights: Creatures of the Knights (A New Era), usufruendo dei servigi di 1st Book Publishing, una compagnia che offre la possibilità di stampare libri di autori che vorrebbero pubblicarsi da soli i propri lavori.I due uomini avevano già intentato una causa verso Cartoon Network il 18 luglio 2006. Quello stesso anno, l’emittente aveva presentato due mozioni per respingere la denuncia, entrambe respinte. La corte aveva infatti stabilito che i fratelli Potter non avevano abbandonato il loro marchio, per via della nuova registrazione avvenuta il 1 marzo 2004.
Toei ha asserito che combatterà la causa, che non dovrebbe influenzare gli affari della compagnia in alcun modo.
Fonti consultate
• Anime News Network
Autore: Cloud9999
nient'altro da aggiungere.
Vero che le squadre di Slamdunk erano ispirate a team americani (Kainan come Lakers, Shohoku come Bulls, Ryonan come Orlando), ma anche lì si sfiorò il ridicolo.
@NACO
Temo che quel tizio stia solo cercando pubblicità da un marchio tornato prepotentemente in auge dopo tanti anni! Anche perchè altrimenti se ne sarebbe ricordato molti anni prima, come tu stesso dicevi!
@JAY
Ma veramente la NBA fece causa ad Inoue?
Personalmente penso che abbia più possibilità di vittoria in una causa con J K Rowling per l'utilizzo improprio del suo cognome che non in questa!
Bah...
Come è stato detto, quello non è neanche il titolo originale dell'opera, e poi c'è differenza tra Zodiac Knights e Knights of the Zodiac, non credo di essere l'unico a notarla.
Comunque, essendo americano, non c'è da stupirsi, è come il caso della signora americana che ha fatto causa alla Ferrero per la Nutella, loro il paese con più obesi, dove mangiano solo cibo spazzatura. Ridicoli!
A parte che non è nemmeno il titolo originale dell'opera, ma cosa vorrebbe fare, chiedere il copyright su tutte le opere che hanno knights o zodiac nel titolo??ahhahah oddio che imbecille
Tornando seri,la vedo dura per questo tipo,solo di spese legali ne avrà per parecchio.
Che poi che bisogno c'era (ripeto: dopo 20 anni!!!!) di ribattezzare una serie che ormai tutta l'America conosce come "Saint Seya", nome che non gli suona nemmeno strano come potrebbe suonare al resto del mondo, visto che è già in inglese!!!
Fece bene la Nintendo, che da Pocket Monster cambiò nome in Pokémon per via della similitudine con Monster in my Pocket, ma cavolo, nomi simili ma non identici con loghi disegnati diversamente non dovrebbero creare questi problemi, dai...
La questione è un'altra: in America Saint Seiya è arrivato mooolto più tardi rispetto ad altre parti del mondo precisamente nel 2002 mentre in Italia ad esempio nel 1990
E' normale che hanno registrato il marchio quando il prodotto è approdato negli Usa e non prima...
Cmq sono sicuro che a guadagnarci sarà il suo avvocato....povero Harry Potter
Eggià.
Qui ti riporto il link, dove sono presenti paragoni tra immagini del manga e scatti della NBA.
http://www.anime-forums.com/showthread.php?47621-Takehiko-Inoue-Plagiarism
.Visto che se ,ipotesi, gl va bene si fa un pacco di bigliettoni notevole
e si sa che gli americani (non solo loro per altro ) sono molto sensibili verso i bigliettoni di grosso taglio
trovo alquanto assurda questa causa, e comunque persa in partenza!
ma quasi quasi intento una causa contro Stan Lee per Spider-Man, chissà che non ci ricavi qualcosa....un vaffa sicuramente!
Anche non affrontando il tema artistico, è chiaro che si tratta prima di tutto di una questione di infrangimento di diritti. Visto che se voi scattate una foto le leggi sul diritto proteggono anche voi e ciò che create. C'è tutta una serie di diritti inalienabili a cui non è possibile rinunciare nemmeno se si firma un contratto, come ad esempio il diritto di vedere riconosciuta la paternità di un'opera.
Esempio: C'è una casa editrice italiana, di cui non farò il nome, che se te firmavi un contratto perché avevi realizzato un fumetto per lei nel contratto c'era scritto che te rinunciavi alla paternità dell'opera e che sarebbe diventata di assoluta proprietà della suddetta casa editrice. Praticamente come autore rinunciavi a qualsiasi diritto su tale opera da te creata.
Si tratta di un'opera di puro sfruttamento dell'ignoranza sulle leggi del Copyright. Bastarebbero cinque minuti in un tribunale qualsiasi a far decadere il contratto. I cosìidetti "diritti inalienabili" non possono essere in alcun modo annullati. Se c'è una clausula o contratto che prevede ciò, quella clausula o l'intero contratto decade ed è considerato totalmente nullo.
Se non sbaglio c'è anche il diritto, da parte dell'autore, che la propria opera venga ritirata dal mercato se lo desidera.
Se il marchio "americano" è del 1995 e quello "giapponese" del 2002, ha ragione il signor Potter. C'è poco da fare: o dimostrano che il rinnovo ha interrotto la... registrazione (ma un tribunale ha già dato ragione a Potter) o dimostrano che Cavalieri dello Zodiaco sono diversi da Cavalieri Zodiaco. Bastava che la Toei scegliesse un nome diverso e non "copiasse" involontariamente quello già registrato.
Partendo dal presupposto che nessuno qui dentro conosce la legislazione americana in materia di copyright, ci si può solo limitare a prendere atto della situazione e vedere come verrà risolta dai giudici interpellati.
Inveire contro qualcuno che, a torto o ragione, tenta di far valere un proprio diritto è una cosa stupida, anche perché la pretesa azionata non pare poi così infondata. In particolare, sebbene erroneamente l'articolo parli di denuncia (termine assolutamente inadatto sia a livello di significato, sia perché proprio dell'ambito penale) il tizio ha già aperto un contenzioso con CN, che, tralasciando l'erronea traduzione, secondo ANN avrebbe invocato una manifesta infondatezza, non riscontrata dai giudici.
Insomma, è sostanzialmente inutile parlare di sciacalli o altro, soprattutto se non si ha piena cognizione dell'intera vicenda.
Comunque da questa notizia posso solo assicurare una cosa: nella prossima vita o farò il meccanico o l'avvocato in America
dico subito che non c'è niente di peggio che vedere questo scempio di causa proposto da un americano,considerato che in america ci sono i comics che hanno annosi discorsi irrisolti per diritti e cavolate varie.
inoltre per quanto riguarda gli anime è un trend diffuso solo negli ultimi 5 anni,presi com'erano da altri generi prima di allora.
e adesso se ne escono con queste inutili rivendicazioni che sono davvero risibili,ovviamente considerato ciò detto.
Grazie per il link!
Cavoli però sono identiche!
C'è gente che esprime la propria opinione e non da aria alla bocca.
E c'è gente che esprime la stessa opinione ma in una maniera così sconclusionata che non fa una bella figura...
C'è da dire che qui ho letto i soliti commenti razzisti detti dai soliti utenti... ma riguardo alla legge, non conosco come funziona lì, so solo che molti videogiochi hanno dei titoli quasi identici e non è mai successo nulla, per questo mi sorprende un'applicazione diversa su nomi simili.
E ripeto: anche esprimendo le stesse idee, c'è chi si fa capire e chi meno... e chi sembra nemmeno sapere dov'è al mondo...
volevo solo fare una precisione: la legge è un opinione, se no non esisterebbero gli avvocati... Anche perchè se ci fai caso pure le cassazioni tante volte tra di loro si contraddicono.
E cerchiamo di non andare fuori il contesto della notizia
fino ad arrivare agli stati uniti,in cui sono un Paese in cui la serie è arrivata più tardi di oltre 10 anni,io credo che sul titolo non ci sia ancora un'esatta gestione.
comunque sia,l'importante è che venga precisato che è "tratto da saint seiya",come accade da noi e altrove,poi sulla questione del marchio registrato dipende da che vie legali sono già presenti per tale ambito,perchè è lì semmai che ci sono differenze,ove esistano,altrimenti la proprietà di tale marchio è di chi distribuisce dal giappone verso altrove i diritti,dovrebbe esssere così,altro non so.
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