Nuovo appuntamento con la rubrica dedicata alle recensioni su anime e manga, realizzate degli utenti di AnimeClick.it.
Ricordiamo che questa rubrica non vuole essere un modo per giudicare in maniera perentoria i titoli in esame, ma un semplice contesto in cui proporre delle analisi che forniscano, indipendentemente dal loro voto finale, spunti interessanti per la nascita di discussioni, si auspica, costruttive per l'utenza.
Per quest'oggi scegliamo un tris di anime pescando direttamente dalla vecchia (e magari cara, dipende...) MTV AnimeNight. Lasciamo spazio dunque a Death Note, Evangelion e Inuyasha.
Per saperne di più continuate a leggere.
Ricordiamo che questa rubrica non vuole essere un modo per giudicare in maniera perentoria i titoli in esame, ma un semplice contesto in cui proporre delle analisi che forniscano, indipendentemente dal loro voto finale, spunti interessanti per la nascita di discussioni, si auspica, costruttive per l'utenza.
Per quest'oggi scegliamo un tris di anime pescando direttamente dalla vecchia (e magari cara, dipende...) MTV AnimeNight. Lasciamo spazio dunque a Death Note, Evangelion e Inuyasha.
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Death Note
6.0/10
Death Note è un anime che a mio avviso raggiunge a stento la sufficienza. Lo considero uno degli anime più sopravvalutati degli ultimi tempi e non riesco a comprendere come mai possa piacere così tanto da essere ormai diventato oggetto di culto.
Riconosco che quest'opera abbia il merito d'introdurre delle riflessioni assai interessanti per quanto concerne l'idea della giustizia e delle variegate sfaccettature che essa può assumere nella visione di ognuno. Del resto Light è colui il quale, ottenuto un potere sì grande da potere effettivamente portare il suo ideale di giustizia a compimento, incarna nella sua follia la figura di un demone più che di un dio. Screditando il valore della vita umana, credendo fermamente che con il sacrificio di essa si possa in un qualche modo ottenere un mondo migliore e perfetto dove pochi eletti possano condurre la propria esistenza nella pace, non esita ad adoperare il quaderno per i propri scopi e desideri.
La maschera che porta diventerà per alcuni il simbolo di un dio malvagio che perseguita gli uomini, per altri una fonte di luce e salvezza che potrà custodire la loro speranza. Ma cosa in realtà è Light? Un uomo che effettivamente cerca di cambiare la realtà in cui vive, ovvero solamente un folle che, perso il lume della ragione, persegue un ideale fasullo e distorto?
Light è entrambe le cose. La follia di cui cade preda negli ultimi episodi è il sintomo del fatto che agli ideali nobili a cui aspirava è subentrata la mania di grandezza, la volontà d'imporre la propria giustizia. La corruzione di Light è la corruzione dell'uomo che, ottenuto il potere, viene deviato dai suoi scopi, e nel quale prevale il dispotico desiderio di diventare divinità e di essere venerato in quanto tale.
La contrapposta figura di L dovrebbe invece simboleggiare un ideale liberale di giustizia. Una giustizia non dispotica, decisa arbitrariamente da un uomo, ma una giustizia che assume dei caratteri più istituzionali, determinata dall'uomo per l'uomo.
Ebbene, ho apprezzato molto la parte dell'anime dedicata al confronto con L. Nonostante non sia paragonabile in alcun modo alla versione cartacea. Quello che mi ha portato a disprezzare quest'opera è stato il volgarmente detto "dopo L".
Si presentano un numero consistente di nuovi personaggi, alcuni dei quali, nonostante siano dei ragazzini, riescono a creare giochi mentali e strategie anticipando di un numero non precisato di mosse l'avversario e riuscendo incredibilmente nell'impresa. L'assoluta non credibilità di tutti questi colpi di scena, a volte talmente assurdi da chiedersi se non siano un insulto alla ragione umana, porta a un drastico calo della qualità della serie.
Scompare la dicotomia Light-L e subentrano degli avversari poco credibili e dalla caratterizzazione assurda. La trama ristagna, i contenuti calano e, per nascondere questi difetti, si punta sulla massiccia spettacolarizzazione del tutto, introducendo personaggi senza nemmeno avere la decenza di approfondirli. Death Note dunque da serie interessante si trasforma in opera deprecabile, che cerca di colmare un vuoto contenutistico con trovate commerciali e dal facile successo che risultano oltremodo irrealistiche e pesanti.
Dal punto di vista meramente tecnico la qualità delle animazioni e della regia risulta buona e le colonne sonore belle ed evocative. Le sigle e di apertura e di chiusura non hanno incontrato il mio gusto e perciò nemmeno la mia attenzione.
La delusione dovuta alla visione di Death Note è oltremodo grande, le aspettative dovute alle voci e ai consigli degli amici che ne idolatravano la bellezza e la genialità non sono state ripagate a sufficienza ed è per questo che la mia valutazione è così bassa.
Il voto dunque sarebbe 5,5 ma, non essendo possibili le mezze valutazioni, concedo un 6 a encomio della prima ed effettivamente interessante parte dell'anime.
Riconosco che quest'opera abbia il merito d'introdurre delle riflessioni assai interessanti per quanto concerne l'idea della giustizia e delle variegate sfaccettature che essa può assumere nella visione di ognuno. Del resto Light è colui il quale, ottenuto un potere sì grande da potere effettivamente portare il suo ideale di giustizia a compimento, incarna nella sua follia la figura di un demone più che di un dio. Screditando il valore della vita umana, credendo fermamente che con il sacrificio di essa si possa in un qualche modo ottenere un mondo migliore e perfetto dove pochi eletti possano condurre la propria esistenza nella pace, non esita ad adoperare il quaderno per i propri scopi e desideri.
La maschera che porta diventerà per alcuni il simbolo di un dio malvagio che perseguita gli uomini, per altri una fonte di luce e salvezza che potrà custodire la loro speranza. Ma cosa in realtà è Light? Un uomo che effettivamente cerca di cambiare la realtà in cui vive, ovvero solamente un folle che, perso il lume della ragione, persegue un ideale fasullo e distorto?
Light è entrambe le cose. La follia di cui cade preda negli ultimi episodi è il sintomo del fatto che agli ideali nobili a cui aspirava è subentrata la mania di grandezza, la volontà d'imporre la propria giustizia. La corruzione di Light è la corruzione dell'uomo che, ottenuto il potere, viene deviato dai suoi scopi, e nel quale prevale il dispotico desiderio di diventare divinità e di essere venerato in quanto tale.
La contrapposta figura di L dovrebbe invece simboleggiare un ideale liberale di giustizia. Una giustizia non dispotica, decisa arbitrariamente da un uomo, ma una giustizia che assume dei caratteri più istituzionali, determinata dall'uomo per l'uomo.
Ebbene, ho apprezzato molto la parte dell'anime dedicata al confronto con L. Nonostante non sia paragonabile in alcun modo alla versione cartacea. Quello che mi ha portato a disprezzare quest'opera è stato il volgarmente detto "dopo L".
Si presentano un numero consistente di nuovi personaggi, alcuni dei quali, nonostante siano dei ragazzini, riescono a creare giochi mentali e strategie anticipando di un numero non precisato di mosse l'avversario e riuscendo incredibilmente nell'impresa. L'assoluta non credibilità di tutti questi colpi di scena, a volte talmente assurdi da chiedersi se non siano un insulto alla ragione umana, porta a un drastico calo della qualità della serie.
Scompare la dicotomia Light-L e subentrano degli avversari poco credibili e dalla caratterizzazione assurda. La trama ristagna, i contenuti calano e, per nascondere questi difetti, si punta sulla massiccia spettacolarizzazione del tutto, introducendo personaggi senza nemmeno avere la decenza di approfondirli. Death Note dunque da serie interessante si trasforma in opera deprecabile, che cerca di colmare un vuoto contenutistico con trovate commerciali e dal facile successo che risultano oltremodo irrealistiche e pesanti.
Dal punto di vista meramente tecnico la qualità delle animazioni e della regia risulta buona e le colonne sonore belle ed evocative. Le sigle e di apertura e di chiusura non hanno incontrato il mio gusto e perciò nemmeno la mia attenzione.
La delusione dovuta alla visione di Death Note è oltremodo grande, le aspettative dovute alle voci e ai consigli degli amici che ne idolatravano la bellezza e la genialità non sono state ripagate a sufficienza ed è per questo che la mia valutazione è così bassa.
Il voto dunque sarebbe 5,5 ma, non essendo possibili le mezze valutazioni, concedo un 6 a encomio della prima ed effettivamente interessante parte dell'anime.
Neon Genesis Evangelion
10.0/10
Recensione di AlessandroXV
-
Neon Genesis Evangelion: l'anime che ha sconvolto il Giappone. Così i critici hanno considerato quest'anime giapponese. In esso è possibile trovare molte componenti che hanno caratterizzato a livello scientifico e culturale il ventesimo secolo.
Innanzitutto, tutti i personaggi, anche quelli meno importanti, vengono trattati nella profondità della loro psicologia, specialmente Shinji, Asuka, Misato, Rizuko, la madre di quest'ultima, il vice comandante Fuyutsuki e diversi altri. La loro analisi segue i principi della teoria freudiana, basandosi sugli atti mancati, sull'importanza dell'aspetto onirico dell'inconscio, sulla ricerca dei contenuti latenti e sulla sottomissione individuale alla ragione del sistema da cui si dipende. Anche il concetto di “libido”, intesa come pulsione sessuale, prende il suo spazio in alcuni personaggi, quali Misato e Kaji. E che dire dei flussi di coscienza, talvolta anche plurimi e coesi, che vengono rappresentati? Si tratta di pura libertà di espressione razionale e inconscia.
Ma oltre a questo particolare aspetto psico-scientifico, vi è anche una nota inerente alla scienza umana più generale: questa viene vista come il mezzo con cui l'uomo può avvicinarsi sempre più alla divinità creatrice del tutto, se non addirittura sostituirsi a essa. Questo motivo è ricorrente nel '900, basti pensare alle tematiche di Frankenstein di Mary Shelly.
Da questo ne segue l'antropocentrismo, ossia la tendenza a porre l'uomo al centro di ogni attenzione e cosa, soprattutto in personaggi come Gendo e i membri della Seele.
È bene notare che la possibilità di capire quest'anime nella sua interezza è pressoché impossibile, dal momento che è complesso, dal finale aperto e dal fatto che molte cose non vengono spiegate, ma lasciate all'interpretazione. Questo tuttavia non deve ostacolarne la visione, dal momento che la bellezza di questa serie risiede proprio nella sua complessità, spesso inavvicinabile se lo si guarda con uno spirito superficiale, che può rendere invece l'anime banale.
Molte sono le critiche inviate al fatto che l'anime sia stato composto in base a criteri di risparmio, rendendo così inferiore il rendimento artistico: è vero, Neon Genesis Evangelion è stato prodotto con un badget basso, tuttavia non è assolutamente malfatto. Sebbene le ultime due puntate sembrino veramente “low-cost”, esse sono caratterizzate da una forte concentrazione di temi profondi, che totalizzano completamente lo spettatore con la vicenda in sé. Tuttavia, il successo riportato dalla serie televisiva ha fatto sì che venisse prodotto un ultimo film insieme di due episodi, “The End Of Evangelion”, che spiegassero meglio la fine delle 26 puntate precedenti: ebbene, tale lungometraggio è una vera e propria apoteosi. In tal caso, il denaro per la produzione c'è stato, e il risultato è formidabilmente splendido. Vale la pena di sopportare l'economia delle prime 26 puntate per poi godere del contenuto del film.
Infine, Neon Genesis Evangelion è un vero proprio capolavoro, definito da alcune voci persino una sorta di piccola “Divina Commedia” del mondo animato giapponese.
Magari non sarà proprio tale, tuttavia io lo consiglio vivamente, perché la ricchezza che tale anime trasmette è davvero grande, così come l'aspetto artistico, ossia quell'emozione che viene trasmessa all'animo, che è devastante.
Innanzitutto, tutti i personaggi, anche quelli meno importanti, vengono trattati nella profondità della loro psicologia, specialmente Shinji, Asuka, Misato, Rizuko, la madre di quest'ultima, il vice comandante Fuyutsuki e diversi altri. La loro analisi segue i principi della teoria freudiana, basandosi sugli atti mancati, sull'importanza dell'aspetto onirico dell'inconscio, sulla ricerca dei contenuti latenti e sulla sottomissione individuale alla ragione del sistema da cui si dipende. Anche il concetto di “libido”, intesa come pulsione sessuale, prende il suo spazio in alcuni personaggi, quali Misato e Kaji. E che dire dei flussi di coscienza, talvolta anche plurimi e coesi, che vengono rappresentati? Si tratta di pura libertà di espressione razionale e inconscia.
Ma oltre a questo particolare aspetto psico-scientifico, vi è anche una nota inerente alla scienza umana più generale: questa viene vista come il mezzo con cui l'uomo può avvicinarsi sempre più alla divinità creatrice del tutto, se non addirittura sostituirsi a essa. Questo motivo è ricorrente nel '900, basti pensare alle tematiche di Frankenstein di Mary Shelly.
Da questo ne segue l'antropocentrismo, ossia la tendenza a porre l'uomo al centro di ogni attenzione e cosa, soprattutto in personaggi come Gendo e i membri della Seele.
È bene notare che la possibilità di capire quest'anime nella sua interezza è pressoché impossibile, dal momento che è complesso, dal finale aperto e dal fatto che molte cose non vengono spiegate, ma lasciate all'interpretazione. Questo tuttavia non deve ostacolarne la visione, dal momento che la bellezza di questa serie risiede proprio nella sua complessità, spesso inavvicinabile se lo si guarda con uno spirito superficiale, che può rendere invece l'anime banale.
Molte sono le critiche inviate al fatto che l'anime sia stato composto in base a criteri di risparmio, rendendo così inferiore il rendimento artistico: è vero, Neon Genesis Evangelion è stato prodotto con un badget basso, tuttavia non è assolutamente malfatto. Sebbene le ultime due puntate sembrino veramente “low-cost”, esse sono caratterizzate da una forte concentrazione di temi profondi, che totalizzano completamente lo spettatore con la vicenda in sé. Tuttavia, il successo riportato dalla serie televisiva ha fatto sì che venisse prodotto un ultimo film insieme di due episodi, “The End Of Evangelion”, che spiegassero meglio la fine delle 26 puntate precedenti: ebbene, tale lungometraggio è una vera e propria apoteosi. In tal caso, il denaro per la produzione c'è stato, e il risultato è formidabilmente splendido. Vale la pena di sopportare l'economia delle prime 26 puntate per poi godere del contenuto del film.
Infine, Neon Genesis Evangelion è un vero proprio capolavoro, definito da alcune voci persino una sorta di piccola “Divina Commedia” del mondo animato giapponese.
Magari non sarà proprio tale, tuttavia io lo consiglio vivamente, perché la ricchezza che tale anime trasmette è davvero grande, così come l'aspetto artistico, ossia quell'emozione che viene trasmessa all'animo, che è devastante.
Inuyasha
9.0/10
Pur essendo manifestamente rivolto a un pubblico piuttosto giovane, quest'anime, grazie alla curiosa ambientazione e ad alcuni spaccati dei personaggi, non manca di affascinare anche fasce di età piuttosto alte. Si caratterizza per una eccellente colonna sonora, per delle animazioni molto buone (anche se non eccelse, in particolare nella seconda serie) e per dei fondali realizzati ad arte e in colori vivaci. Anche le sigle sono degne di nota.
Il doppiaggio è sostanzialmente buono, anche se rovinato da un doppio cambiamento del cast, che ha travolto sempre quasi tutti i personaggi, a volte quasi stravolgendoli.
La trama, che inizialmente procede a ritmo serrato, finisce purtroppo per sfilacciarsi dopo la terza serie, appesantita dall'aggiunta di troppi riempitivi, che vanno a rovinare una storia già fin troppo lunga e ripetitiva nella versione originale a fumetti, per trovarsi invece compattata e riassunta nello sprint finale della settima e ultima serie.
Ne risentono purtroppo anche i personaggi, che rischiano troppo spesso di scadere nello stereotipo, e se ne salvano solo a tratti.
Nonostante queste note negative, per me la serie rimane comunque piacevole, e ottima dal punto di vista ricreativo, che credo fosse il suo boot principale. Non manca, peraltro, di proporre velati spunti di riflessione tutt'altro che insignificanti: certo, serve a volte uno sguardo piuttosto attento per scovarli, perché il più delle volte sono volutamente soltanto accennati; starà poi allo spettatore - compatibilmente con la sua sensibilità e la sua età - decidere se volersi soffermare a riflettere, o se sorvolare sulle grandi questioni per limitarsi a gustare le singole avventure.
Personalmente ho sempre trovato tutti questi spunti delicati nascosti fra le righe molto più interessanti della trama in sé: l'accettazione di sé, la difficoltà ad intessere legami sinceri, l'anelito alla libertà, la vita e l'adolescenza come viaggio, la salvezza dell'anima in questo Mondo e nell'Aldilà, la vera capacità di tendere la mano al prossimo, il bianco e il nero in lotta nell'anima di ciascuno di noi.
La cosa che ho più apprezzato è proprio che per la maggior parte degli interrogativi che emergono, velati, dalla storia, non vengono fornite risposte preconfezionate: l'unica proposta che l'anime si permette di fare insistentemente è quella di credere nell'amicizia. Per tutto il resto, sta alla sensibilità di ognuno di noi scovare le risposte, sempre ammesso che esistano.
Una cosa simile vale per i personaggi: non sono mai tinteggiati fin nei loro più reconditi recessi, pur essendo abbastanza ben caratterizzati. Questo lascia molto spazio a chi fruisce la storia per "ricostruirsi" il personaggio, dandogli spessore, giocando a cercare di conoscerlo e di comprenderlo anche quando la storia non fornisce tutte le spiegazioni necessarie sui suoi modi di fare. Sono personaggi che si prestano ottimamente a questo "gioco" InuYasha, Kikyo, Sesshomaru, Miroku, Kagura e Naraku. Molto poco si può dire invece di Kagome, piuttosto scialba come coprotagonista, e assolutamente indegna della parte che doveva competerle.
In ultimo, visto che ho due figli in quarta e quinta elementare, volevo permettermi di lasciare il mio parere anche come genitore: ho trovato la saga molto divertente da vedere con i bambini, e grazie a essa ho trovato spunti per introdurre loro argomenti anche piuttosto delicati, come la vita oltre la morte (grazie al personaggio di Kikyo), l'accettazione del diverso (la natura semi-demoniaca del protagonista), le incomprensioni fra i due sessi e il diverso modo che questi hanno di vivere i legami amorosi (Kagome e Inuyasha) e, non ultime, le differenze culturali fra popoli con tradizioni diverse, e la loro evoluzione nel corso delle epoche storiche. I miei bambini hanno adorato tutto questo!
Il doppiaggio è sostanzialmente buono, anche se rovinato da un doppio cambiamento del cast, che ha travolto sempre quasi tutti i personaggi, a volte quasi stravolgendoli.
La trama, che inizialmente procede a ritmo serrato, finisce purtroppo per sfilacciarsi dopo la terza serie, appesantita dall'aggiunta di troppi riempitivi, che vanno a rovinare una storia già fin troppo lunga e ripetitiva nella versione originale a fumetti, per trovarsi invece compattata e riassunta nello sprint finale della settima e ultima serie.
Ne risentono purtroppo anche i personaggi, che rischiano troppo spesso di scadere nello stereotipo, e se ne salvano solo a tratti.
Nonostante queste note negative, per me la serie rimane comunque piacevole, e ottima dal punto di vista ricreativo, che credo fosse il suo boot principale. Non manca, peraltro, di proporre velati spunti di riflessione tutt'altro che insignificanti: certo, serve a volte uno sguardo piuttosto attento per scovarli, perché il più delle volte sono volutamente soltanto accennati; starà poi allo spettatore - compatibilmente con la sua sensibilità e la sua età - decidere se volersi soffermare a riflettere, o se sorvolare sulle grandi questioni per limitarsi a gustare le singole avventure.
Personalmente ho sempre trovato tutti questi spunti delicati nascosti fra le righe molto più interessanti della trama in sé: l'accettazione di sé, la difficoltà ad intessere legami sinceri, l'anelito alla libertà, la vita e l'adolescenza come viaggio, la salvezza dell'anima in questo Mondo e nell'Aldilà, la vera capacità di tendere la mano al prossimo, il bianco e il nero in lotta nell'anima di ciascuno di noi.
La cosa che ho più apprezzato è proprio che per la maggior parte degli interrogativi che emergono, velati, dalla storia, non vengono fornite risposte preconfezionate: l'unica proposta che l'anime si permette di fare insistentemente è quella di credere nell'amicizia. Per tutto il resto, sta alla sensibilità di ognuno di noi scovare le risposte, sempre ammesso che esistano.
Una cosa simile vale per i personaggi: non sono mai tinteggiati fin nei loro più reconditi recessi, pur essendo abbastanza ben caratterizzati. Questo lascia molto spazio a chi fruisce la storia per "ricostruirsi" il personaggio, dandogli spessore, giocando a cercare di conoscerlo e di comprenderlo anche quando la storia non fornisce tutte le spiegazioni necessarie sui suoi modi di fare. Sono personaggi che si prestano ottimamente a questo "gioco" InuYasha, Kikyo, Sesshomaru, Miroku, Kagura e Naraku. Molto poco si può dire invece di Kagome, piuttosto scialba come coprotagonista, e assolutamente indegna della parte che doveva competerle.
In ultimo, visto che ho due figli in quarta e quinta elementare, volevo permettermi di lasciare il mio parere anche come genitore: ho trovato la saga molto divertente da vedere con i bambini, e grazie a essa ho trovato spunti per introdurre loro argomenti anche piuttosto delicati, come la vita oltre la morte (grazie al personaggio di Kikyo), l'accettazione del diverso (la natura semi-demoniaca del protagonista), le incomprensioni fra i due sessi e il diverso modo che questi hanno di vivere i legami amorosi (Kagome e Inuyasha) e, non ultime, le differenze culturali fra popoli con tradizioni diverse, e la loro evoluzione nel corso delle epoche storiche. I miei bambini hanno adorato tutto questo!
Non a caso nella mia scheda le flame war più estenuanti hanno riguardato proprio questi due anime
Su Death note non sono affatto d'accordo, sinceramente trovo ridicolo che gli si dia al di sotto di un 7, ma ne ho già parlato fin troppo col diretto interessato...
Invece non so essere d'accordo con la recensione di Evangelion
Grande Alessandro!
Nulla da dire su Evangelion.
Per quanto riguarda Death Note che amo, ho sempre trovato un calo (nel senso che non è al livello dell'inizio) dopo l'arrivo di Misa, soprattutto quando Light perde la memoria, per poi risollevarsi soltanto all'arresto del terzo Kira. La seconda parte di Near mi è sempre piaciuta per il ritmo e la suspence che mantiene fino alla fine...inutile dire che ho goduto come un matto nell'episodio conclusivo (XD). Comunque sia, rivedendo la serie da sobrio, effettivamente la parte di Near non è al livello di quella di L.
Un altro punto su cui voglio soffermarmi è il duello Light - L. Ora ok, i ragionamenti di L sono straordinari, ma diciamocelo Light a momenti faceva di tutto per portare le indagini su di lui...e vogliamo parlare quando gli mettono le telecamere in casa? Ma come le mettono pure nel bagno perchè il sovrintendente Yagami non vuole macchie sulla sua famiglia e non lo controllano fuori????
E non hai sentito il tributo a DragonBall...
http://www.youtube.com/watch?v=pB5SJ8Lan1s&feature=player_embedded
Su Evangelion non c'ho voglia di far tardi scrivendo un post chilometrico, dico solo che complesso non è sinonimo di qualità, che i comprimari non sono approfonditi psicologicamente affatto e soprattutto che non è una produzione low budget, ma hanno solo speso troppo inizialmente (difatti la qualità di regia e animazioni lo dimostra, è superiore alle serie TV dell'epoca).
Nel mio metro di giudizio sì.
<i>che i comprimari non sono approfonditi psicologicamente </i>
Chi è che non è approfondito psicologicamente? No, perchè se siamo arrivati a negare anche l'evidenza...
Death Note, bene o male il discorso è lo stesso di Evangelion, c'è gente a cui non è piaciuto affatto. Ma anche per quella percentuale di persone non appassionatesi c'è la convinzione che si tratti di un anime originale.
Su Inuyasha non mi trovo molto d'accordo col voto (personalmente non gli darei piu di 7). Si tratta di un anime partito benissimo, ma che arrivati alla centesima puntata già ci si incomincia ad immaginare l'autore col fumo che gli esce dalle orecchie perchè non sa cosa inventarsi.
Altro motivo per cui non mi va di far tardi: ritrovarmi nell'ennesima discussione fatta di post chilometrici di risposta, non voglio ritrovarmi così
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Se poi una cosa complessa è sinonimo di qualità, beh, evito di risponderti ulteriormente, non siamo in grado di capirci (o forse sì, ma temo poi per la mia sanità mentale già molto provata)
Quando lo recensirò gli darò un voto tra il 9 e il 10.
E' una delle mie opere preferite!
E' vero che la parte successiva ad L perde di mordente ma resta ugualmente un grandissimo anime. Può anche non piacere tanto quanto è piaciuto a me e alla stragrande maggioranza degli appassionati, per carità... però considerarla un'opera da 5 e mezzo lo trovo un tantino "strano".
* Evangelion lo recensirò dopo averlo rivisto da capo.
Non sono appassionato di questo genere ed anche per questo non sarò in grado di valutarlo al meglio. Tuttavia gli darò un voto tra il 7 e l'8 (9 non credo) che è tantissimo per uno come me che disprezza mecha e affini. Del resto è stato l'unica opera di questo genere ad appassionarmi...la dovrò premiare in qualche modo
* Onizuka pensa che Death Note sia molto sopravvalutato ed io penso che tale discorso valga invece per Inuyasha (oltre che per altre opere) ...tuttavia non lo recensirò mai dato che per me sarebbe impossibile sopportarlo per 167 puntate! Anche 7 sarebbero troppe XD
Death Note come anime è sufficiente, mi è piaciuto, ma non regge il confronto con il manga
Inuyasha è un bell'anime, me lo sono guardato tutto, peccato sia senza il finale, e che il Final Act sia a parte.
Non risponderò a nessuno in questa pagina.
e direi che il vero capolavoro è Evanghelion,il 10 lo merita davvero
per Inuyasha non saprei.....forse 9 è troppo alto come voto,insomma dopo un diventa troppo noioso e ti passa la voglia di guardarlo.....
Da come avete capito vi consiglio caldamente il manga di DN rispetto all'anime che prende un voto un pò più alto per me.
Su Evangelion d'accordo, su Inuyasha........io ho letto il manga però qua si parla di anime quindi non posso giudicare.
Su Evangelion è difficile esprimermi, a me non è piaciuto per niente, però ammetto che fu uno dei primi anime che vidi seriamente e forse ero troppo piccolo per capirlo, ma il problema è ke ci vuole troppo troppo coraggio per provare a rivedersi una roba simile...
Evangelion è la grande presa in giro della storia dell'animazione, lol. Autoriale al massimo, diretto divinamente, contenuti tendenti allo zero come ha ammesso Anno stesso, che voleva usarlo solo per prendere per il culo gli otaku (peccato che questi ancora non vogliono farsene una ragione). Acclamato come il messia da tutti solo perchè in Italia non sono mai arrivati le grandi serie mecha da cui ruba più e più idee (da - sopratutto - Ideon a Layzner).
Caneyasha è la peggior Rumiko takahashi di sempre. Storia banalissima e ripetitiva tirata all'inverosimile, più di un chewing gum, con personaggi dimenticabili e già visti nella totalità delle altre storie dell'autrice.
Scusa prima dici che il 6 è ridicolo e poi dici che nella 2° parte c'è il calo ed il finale nn ti ha soddisfatto, spiegati meglio.XD
Che voto gli avresti dato allora?
PS: Con il 6 a DN i mod hanno trovato il modo per scatenare la rissa ahahaha.
Mentre invece non per Inuyasha, non gli darei mai un 9...io gli darei 10!Una delle mie serie preferite,peccato però che l'anime è rovinato da quei pallosissimi riempitivi di bassissima qualità,meglio il manga
Condivido quasi in tutto l'analisi di onizuka90 su <i>Death Note</i>, gli avrei dato qualcosa in più però... il tracollo della seconda parte è innegabile, ma la prima è davvero ottima.
Su <i>Evangelion</i> nulla da ridire, è la mia serie preferita e continua ad emozionarmi e a farmi riflettere ogni volta che la vedo.
<i>Inuyasha</i> non mi dispiace, ma ho visto solo qualche puntata in ordine sparso, non do un giudizio definitivo.
Eva è comunque un anime diretto bene, con una trama che ha un significato e con dei bei momenti, senza dubbio per un adolescente è fantastico, crescendo cominci a trovarne i mille difetti (ad esempio, il tanto decantato filone filosofico, spesso i personaggi sì parlano di temi profondi, ma senza una vera motivazione, nemmeno nella trama dell'episodio stesso, è semplicemente un modo come un altro per occupare un minuto di animazione con dei dialoghi, e lì c'è poco da animare).
Su ciò che disse Anno, scommettiamo che salteranno fuori i fans con le loro "interviste ufficiali" smentendo qualsiasi altra fonte? Hanno pure sbugiardato Cannarsi, e quello, fidatevi di me, ha sì tanti difetti, ma piuttosto che scrivere inesattezze apposta starebbe muto (come spesso fa).
E comunque lo trovo un buon anime, eccome...
E comincia tu a segnalare che è una copia di Ideon, che finora le critiche me le son beccate io a furia di ricordarlo spesso
Edit: ovunque in internet si trovano interviste o saggi che asseriscono i debiti di Eva con Ideon, solo dei pirla rifiuterebbero di prenderne atto
Evangelion per me è un capolavoro, non ho bisogno di aggiungere altro.
Nulla da dire su InuYasha: non ho avuto modo di vederlo.
Faccio il mio commento pacifico e poi mi defilo sperando che non ci siano i soliti flame
Non condivido il 6 a Death Note e già lo dissi a Onizuka, penso anch'io che nel "dopo L" l'anime subisca un calo ma non credo sia così brusco da meritarsi una sufficienza.
Mi trovo d'accordo su' per giù, invece, con la recensione di Evangelion. Il 10 se lo merita tutto.
Di Inuyasha ho provato a vedere i primissimi episodi e li ho trovati terribilmente noiosi. La cosa mi rammarica visto che gli anime e i manga della Takahashi mi hanno sempre divertito molto (malgrado la ripetitività di alcune situazioni).
NGE è un capolavoro, non c'è altro da aggiungere.
Death Note bello fino a L poi diventa un pò banale.
Death Note: lo ritengo da voto + alto (circa
Evangelion: lo ritengo assolutamente sotto il 10 (7 e mezzo/8)
Inuyasha: voto troppo alto, lo ritengo da un buon 7/7 e mezzo
Questa volta evito di far scattare il flame, che tanto so comunque origineranno altri (è inevitabile - cit) XD
Ehmmm riguardo i contenuti di evangelion in realtà ce ne sono così tanti che se ne potrebbe scrivere un saggio di pagine e pagine lol.Che poi per carità puoi ritenere eva un capolavoro...puoi dire che sia un ottimo anime o solo 'buono'.Ma se mi dici che fa schifo allora scusami due sono le cose:
1) odi evangelion
2) non riesci a criticare un opera obbiettivamente
Perchè OGGETTIVAMENTE parlando evangelion è un ottimo prodotto per trama,caratterizzazione dei personaggi,contenuti,realizzazione tecnica e via dicendo...poi può piacere o non piacere ma da qui a dire che è la più grande presa in giro della storia dell'animazione ce ne passa....
Che la sua trama sia volutamente incomprensibile e che il finale di The End of Eva è la riproposizione di quello di Be Invoked non sono opinioni, ma fatti, che Anno ha ripetuto più e più volte. Se non vuoi credere a quello che dice il creatore e regista di Eva sono problemi tuoi, non miei XDDD
Cioè fammi capire...dici che evangelion è una copia di ideon.....elementi in comune ci sono e quindi?OGNI anime ha elementi in comune con altri anime...la differenza tra ideon e evangelion?evangelion è stato in qualche modo influenzato da ideon ma la maggior parte degli anime dal 95 in poi a loro volta sono stati influenzati tutti da evangelion...
Poi dici che è una copia...be se fosse una copia come dici te allora avremmo tra le mani un altro capolavoro lol.Alcuni elementi sono simili come il progetto di perfezionamento dell'uomo che viene ricondotto all'energia che risiede nell'ideon ma evangelion tratta questo punto in un modo ed ideon lo fa in un altro.Da qui a dire che è una copia ce ne passa lol.
Ste cose le ha dette Anno. Punto. Decidi te quanto valgono.
Punti in comune? Eva è piena di citazioni, VOLUTE. Di Layzner, di Devilman, di Ideon. Ma il finale di Eva È quello di Ideon, e se li hai visti entrambi sai di cosa parlo. Per me più che citazione quello è un plagio.
Inuyasha ottima trasposizione animata con musiche evocative ed un ottimo comparto tecnico. La serie è veramente molto bella ma credo che la saga animata non renda quanto il manga originale della sensei -inchino- Rumiko Takahashi.
Magari anno stava semplicemente trollando XD.Vabbè ognuno ha le sue opinioni,io ho le mie e tu hai le tue quindi chiudiamo il discorso anche perchè si dilungherebbe troppo....
Entrambi hanno comunque la mia stima XD
Detto ciò, su Death Note concordo in parte con Onizuka, il dopo Elle presenta circostanze con diverse forzature che fanno storcere un po' il naso, ciononostante la prima parte ed il finale degli eventi personalmente li ho molto apprezzati e sicuramente, dal mio punto di vista, almeno un 8/9 di valutazione se lo merita eccome.
Evangelion è una serie d'indubbio valore nel panorama animato, l'ho apprezzato ma non rientra senz'altro nel novero dei miei titoli preferiti.
Inuyasha infine, per quanto mi riguarda ha avuto il difetto di protrarsi troppo, o meglio, l'enorme quantità di filler delle prime sei stagioni ne compongono il difetto.
Per il resto, storia, ambientazione, personaggi, disegni, animazioni, musiche e tutto il resto, sono fattori che senz'altro non mi sono dispiaciuti, anzi
Complimenti comunque a tutti e tre recensori
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eccezionale l'eva scatenato in testate...ahah
per quanto riguarda la recensione di DN mi pare piutttosto strettino il voto, ma c'è da sottolineare che dopo la morte di L la serie ha un calo notevole...credevo di essere l'unico, inizialmente, a pensarlo, poi la mia tesi è stata condivisa in lungo e in largo. credo che l'anime cali di spessore.... inevitabilmente. e la soluzione finale è piuttosto banale. ma l'anime rimane a mio parere, nel complesso, eccezionale
Su Evangelion, invece, concordo vivamente.
Prendo l'occasione per spiegare qual è il mio metodo di valutazione per anime/manga ed in generale le opere di fiction. Premesso che mi faccio scrupolo di non provare mai ad essere oggettivo nei miei giudizi, non è che assegno i voti a caso. Valuto separatamente storia e personaggi, che sono le cose che mi interessano di più, e la realizzazione tecnica, che mi interessa di meno. Inoltre valuto il periodo storico in cui l'opera è stata realizzata e la confronto solo con opere precedenti, non posteriori. Il mio giudizio poi è differente a seconda del genere di appartenza dell'opera. Infine valuto la filosofia complessiva dell'opera, se ce n'è una (Evangelion e Death Note ce l'hanno). In particolare una serie può avere la realizzazione tecnica più bella del mondo e lo stesso prendersi un 1, se non mi soddisfa in base agli altri criteri. Come ultima cosa, alcune opere si possono prendere un punto speciale di merito come fattore correttivo di genialità/originalità, oppure un punto speciale di demerito per presa in giro dello spettatore.
Prendiamo per esempio il caso di Death Note. La prima parte della serie si prende 10 come storia (intricatissima, originalissima, geniale) e si prende 10 come personaggi (eccezionali Light, L, ma anche Misa). A questo punto il 10 è sicuro, indipendentemente dalla realizzazione tecnica, che in questo caso è comunque ottima. La seconda parte della serie ha un calo innegabile, ma non precipita; il finale per quanto prevedibile è ottimo, adeguato al tenore della serie ed un 8 ci sta tutto. Facendo la media tra 8 e 10 Death Note si prenderebbe un 9 ma qui entra il bonus speciale per originalità e quindi assegno comunque un 10 come voto complessivo anche se la seconda parte è inferiore. Assegno i bonus speciali molto raramente, solo l'1-2% delle serie se li meritano. Per esempio un'altra serie su cui ho varie critiche ma che si prende il bonus speciale per genialità è Gurren Lagann. Altrettanto raramente assegno i bonus speciali negativi per presa in giro dello spettatore. Clannad After Story se ne è preso uno ed anche Evangelion. E adesso scatenatevi con i pollici rossi!
Il fatto che un prodotto sia seguitissimo e sopravalutato non intacca l'originale qualità dello stesso.
Qua sembra che se un manga è popolare, bisogna far vedere per forza agli altri che si sta dall'altra parte.
Boh.
Evangelion (la serie non i film) a me è piaciuta anche se gli ultimi due episodi introspettivi su shinji (con il finale in cui applaudono) è qualcosa che a me (poi de gustibus) mi ha fatto crollare l'anime, se si fermavano al 24 con la morte di Kaoru era meglio.
Inuyasha, come tutte le opere della Takahashi a me è piaciuto, peccato solo che l'abbia tirato troppo per le lunghe.
Ottime recensioni tutte e tre, indubbiamente, poi si può essere d'accordo o meno, ma intanto i complimenti bisogna farglieli.
Death Note, come tutti sanno, a me non è piaciuto. Ottimi e accattivanti i primissimi volumi/episodi, ma la magia si è spezzata quasi subito, almeno per quel che mi riguarda, per vari motivi che adesso non sto a ripetervi ma che chi mi conosce sa già (ho parlato tanto e tanto di Death Note negli anni e ora non c'ho più voglia
Evangelion è un'opera indubbiamente bella e importante. La vidi quando la trasmise MTV per la prima volta (avevo 15 anni, sniff) e mi piacque molto, ma non è stata una di quelle serie che mi hanno sconvolto la vita per l'eternità, infatti non l'ho più rivista.
Crescendo poi uno ci ripensa e si rende conto che ha dei difetti, ma è comunque un'opera che ha un suo peso nella storia dell'animazione giapponese e dunque va rispettata.
Di Inuyasha vidi in anime solo la prima serie (contemporaneamente a Evangelion tra l'altro) e fu bellissima, sia per storia che per animazioni/musiche (oddio la colonna sonora di Inuyasha è fantastica
Sto seguendo adesso il manga, ma come storia me la ricordavo migliore, probabilmente in anime rende di più.
okay che c'è a chi non piace ma dire che come anime raggiunge a stento la sufficienza è una cavolata
Questo anime è un capolavoro su tutti gli aspetti,dal tecnico alla trama che è davvero molto originale!
Personalmente gli avrei assegnato MINIMO un 9,poi vabbe si va a gusti..
p.s. Questa è la modesta opinione di una divoratrice di shojo u.u
Evangelion non a caso è uno degli anime più celebrati di sempre.
Inuyasha...boh, ho sempre trovato noiose le serie così lunghe (con l'unica eccezione di One Piece), però apprezzo la bella recensione, dall'inusuale punto di vista di un genitore.
Per gli altri due, Neon Genesis Evangelion non l'ho mai visto, ma forse mi potrebbe interessare... e InuYasha, non mi è mai piaciuto. Vidi qualche puntata, provai a seguirlo, ma nada
Di MTV, non ho mai seguito un granchè, me ne rendo conto O_O
Allora su Evangelion non mi esprimo perchè ammetto di esserne troppo fan e quindi finirei per dire le solite cose e cadere in post ripetitivi e inutili,dico solo che per me si merita un voto a due cifre.
Su Death Note è stato già detto quello che andava detto:l'anime è molto spesso sopravvalutato ma non per questo si merita voti striminziti e stirati,io non gli darei 10 ma nemmeno 7,per intenderci,perchè nonostante non rappresenti la perfezione è comunque un buonissimo anime.
Per quanto riguarda Inu Yasha,adesso mi attirerò l'astio dei fan,ma a me proprio non riesce a piacere,perchè la trama è molto bella e coinvolgente,ma non riesco a mandar giù lo sviluppo "a episodi" della serie,comunque i gusti sono gusti,non sto dicendo che l'opera fa schifo ma solo che a me personalmente non è piaciuta molto,tutto qui.
Questo in "sintesi" il mio pensiero.
Ok,adesso scannatemi ._.
forse sarò uno dei pochi ma per me death note è tutto bello e meritano un bel 9 tutti e 12 i volumi, e allo stesso modo tutti e 37 gli episodi, dato che questo è L'UNICO manga trasposto PERFETTAMENTE ad anime (a parte le troppe risate alla kira che ci sono!).
SPOILER DA QUI
Infatti la storia può anche evolversi in un manga, non ci devono essere sempre i due che si scontrano fino alla fine. puo anche darsi che l'antagonista perde e viene sostituito da un successore.
Pero mettiamo in chiaro delle cose i fan di death-note si dividono in:
1)idioti che fanno "ooh quanto è bello sto anime perchè muore un sacco di gente e light e elle sono fighi"
2)persone che vanno invece ad apprezzare la storia poliziesca e i ragionamenti psicologici di light/elle e light/near che sono veramente ben fatti e portano la storia a farsi talmente interessante che hai sempre voglia di vedere come va a finire.
Io faccio parte del secondo gruppo
Cioè non è normale che ci sono persone che fanno NOOOO è morto elle, embè? elle era solo uno dei tanti che hanno combattuto contro kira, il piu importante magari, ma non l'unico.
Personalmente la parte in cui muore L è stata la mia preferita, infatti in quella parte si è appena sciolto il filo intricato della trama che si era iniziato ad avvolgere da quando light era finito misteriosamente in prigione....e quindi io pensavo "MA QUESTI AUTORI SONO DEI GENI!" mentre c'era gente che pensava "noo è morto un personaggio puccio -_-"
forse sono questi tipi di pregiudizi idioti che fanno apparire a certi death note una scemenza.
P.S. Io non penso affatto che Kira abbia ragione come purtroppo ho scoperto pensano in tanti
Per me Kira è solo un assassino, pluriomicida per giunta, come dice il caro Near alla fine della storia.
P.P.S.
Ci avete fatto caso che death note è l'unica opera che riesce ad andare avanti senza troppe scene idiote? no perchè il neo dei manga sono proprio le troppe scene idiote che li fanno sembrare per bambini.
Se andassimo a tagliare per esempio le 100000000000000000000000000000000 scene idiote in one piece, esso sarebbe un cartone stupendo.
Io non dico che non ci devono stare, ma poche poche, per il resto pensate a creare una trame bella complessa e intrigante.
EVANGELION
Vabbé qui non mi dilungo, io gli ho dato un 7 perchè è bello ma niente di chè, alla fine porta avanti una morale che dice "uccidi per sopravvivere" -_-
INUYASHA
Purtroppo mai visto.
Non mi trovi d'accordo, il 10 ai personaggi non lo do a DN per due soli ottimi personaggi ( L e Light ), ci sono serie che hanno una marea di personaggi anche superiori come caratterizzazione a questi due, oggettivamente parlando prendendo uno shonen come OP ( che odio a morte) o un DN assegnerei il voto più alto a OP perchè oltre ad avere i personaggi caratterizzati bene ne ha una marea in più rispetto a DN e tutti ben trattati, mentre in DN ci sono solo 2 buoni ed il
resto tutte macchiette,Near e Mello...........lasciamo perdere sono le ombre del carattere di L estremizzate..Stessa cosa per altri manga/anime.
Poi la parte femminile in DN lascia molto a desiderare, Misa non è per niente un ottimo personaggio, succube di Light, al componente femminile in DN è subordinata nettamente a Light e non riesce mai ad emergere, ci sono serie come Detective Conan dove i personaggi femminili emergono chiaramente e sanno mettersi contro il protagonista ( Ai ad esempio), insomma il 10 a DN no, al max un 7.5, forse anche 8 se sono generoso di più no.
La prima parte 10........mah, il 10 non si dovrebbe dare a serie che hanno più filoni narrativi insieme e con intrecci assurdi? Dn non mi pare che abbia questo, però un 8 per la trama se lo merita tutto.
Su Death note, nonostante la seconda parte non mi abbia entusiasmato non sono d'accordo col voto. Un sette e mezzo se lo merita, in particolare l'inizio che è veramente appassionante. Il 6 se lo becca la seconda parte anche se nel manga è ancora peggio in quanto nell'anime questa parte viene un po' tagliata.
InuYasha all'inizio ti appassiona, poi a mio avviso è diventato troppo ripetitivo. Non mi è piaciuto per questo.
Su Eva sono obiettivo ed effettivamente ha dei difetti. Capisco cosa può portare una persona a non farselo piacere. Se si scava un po' di più e lo si guarda anche due o tre volte però si capisce quanto sia un'opera unica. Quando un'opera diventa di culto c'è sempre un motivo.
Sono poi sempre pronto a discutere con chi non parte con pregiudizi (e per esperienza so che sono troppi).
Ovviamente il giudizio su un personaggio e' soggettivo. Per me non sono ottimi personaggi solo Light e L, ma anche Misa, allo stesso livello. TUTTI i personaggi femminili di Death Note mi sono piaciuti molto, a partire dalle detective che indaga sulla morte del marito. Near e Mello sono personaggi discreti che appaiano peggiori di quelle che sono solo perche' siamo portati a paragonarli ad L. In altre serie ho visto di molto molto peggio. Ryuk e' eccezionale come character design, con le sue mele rosse e il ghigno strafottente. Ripeto, secondo me un voto "giusto" per Death Note e' 9, ma assegno lo stesso 10 per sostegno. Ci lamentiamo tutti dell'imperversare del moe, delle serie fotocopia tutte uguali una all'altra, e poi quando esce qualcosa di diverso che facciamo, non lo sosteniamo?
fantastica poi la motivazione "ha dei difetti". CHE COSA SIGNIFICA?
no perché con un adeguata argomentazione è possibile smontare qualunque opera.
Dai DEATH NOTE 6? il miglior anime/manga degli ultimi anni buttato con un 6? ma dai... è geniale trama intrigantissima psicologia dei personaggi ben delineata pieno di colpi di scena mai stancante maturo non la solita stupidaggine per ragazzini....che volete di piu? 6? un 10 pienissimo senza problemi. chi ha fatto la recensione si lamenta solo del dopo L e si dimentica del miglior anime mai esistito fino alla morte di L stesso come giudicare una partita solo dal secondo tempo dimenticandosi del primo tempo...capisco che dopo L la storia cambia molto ma tutta la saga di L è SPETTACOLARE quindi voto aassolutamente non meritato considerando che non esiste manga/anime che gli tenga testa....
Per quanto riguarda INUYASHA.....all'inizio è stupendo ma dopo un po diventa RIPETITIVO all'inverosimile... una palla esagerata che non finisce mai....dopo i primi 30 episodi passi il tempo ad aspettare una fine che non arriva e non arriva maiiiiii.....ho letto il manga e visto l'anime.....potrebbe meritarsi il 9...se la storia finisse dopo i primi 30-40-50 episodi ....ma tirare a lungo una trama che non ha senso e si basa su 4 sciocchezze non merita un 9 massimo un 6 avrei ben scambiato il voto di DEATH NOTE cn quello di INUYASHA
Purtroppo DN non è considerato giustamente un capoalvoro per il fatto che la seconda parte c'è il crollo totale.
Cmq........per me il giudizio sui personaggi deve essere oggettivo ( lo so è difficilissimo, ma ognuno di noi dovrebbe risucire a fare questo sforzo) indipendentemente che ti sia piaciuto o no.
@ Akirafudo
Non esiste manga anime che gli tenga testa........., hai fatto un affermazione "importante" che devi dimostrare. E devi essere oggettivo a questo punto, visto che non mi sembra che sei nel campo della soggettività.
Io sono un fan di Death Note del primo tipo, uno degli <i>idioti che fanno "ooh quanto è bello sto anime perchè muore un sacco di gente e light e elle sono fighi"</i>
Detective conan...... Detective conan....... contro DN?....ma dai.....un investigatore che diventa bambino e prende la voce di uno che si addormenta?.... ma daiiiiii
@Kabutomaru
<i>Poi la parte femminile in DN lascia molto a desiderare, Misa non è per niente un ottimo personaggio, succube di Light, al componente femminile in DN è subordinata nettamente a Light e non riesce mai ad emergere</i>
Questo è un invito a nozze per una replica della mia analisi non richista della psiche dei personaggi di DN, e non solo per quanto riguarda il gentil sesso
{EDIT: metto fin da ora le mani avanti, io <i>Detective Conan</i> lo conosco soltanto superficialmente
<i>Evangelion</i> lo sto vedendo adesso. Ammiro la capacità di sintesi di Alessandro XV, che in un numero di righe accettabile ha espresso più che egregiamente il suo parere su una serie tanto controversa: io non ci riuscirei mai. Di nuovo, se dovessi fare una recensione parziale in questo momento sarei più orientata verso un 8.5, ma da amante dell'introspezione psicologica sono sicura che mi ricrederò in meglio non appena arriverò agli ultimi due episodi.
<i>InuYasha</i> non l'ho visto e non lo vedrò mai: so già che la scintilla non scoccherebbe.
PS Per i personaggi femminili di DN....non è che se un personaggio non diventa protagonista significa che non carattere... se una donna ha un carattere influenzabile è fatta cosi non è un aspetto negativo del personaggio....
Detective conan...... Detective conan....... contro DN?....ma dai.....un investigatore che diventa bambino e prende la voce di uno che si addormenta?.... ma daiiiiii
Bravo hai capito tutto di DC........... certo allora dico che in DN c' è uno shinigami che butta un dn sulla Terra che viene raccolto da un complessato che uccide gente a random e poi si aggiunge una Gothic Lolita per fa contenti i fan della moda che criteri sono per giudicare una serie dai!!!!!!!!!!!!, vabbè lasciamo stare se faccio il paragone tra DC e DN quest'ultimo perde anche se cmq sono convinto che molti di voi pensate il contrario, e non è la ma intensione scatenare il flame su questa cosa.
PS: Personaggi DC >>>>> DN, quelli femminili li arano malamente a quelli di DN, se vuoi proseguiamo al discussione in privato.
@Ais Quin
Accetto l'invito, però dimmi su cosa dobbiamo discutere e che posizione hai.
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