Prima preview per l'annunciato adattamento animato di R-15, serie di light novel scritta Hiroyuki Fushimi e illustrata da Takuya Fujima. | La storia di R-15 ruota intorno alla figura di Taketo Akutagawa, all'apparenza uno studente come tanti, che però cela un imbarazzante segreto, Taketo, infatti, è un talentuoso autore di romanzi erotici, talmente apprezzato per il suo stile da vedere i suoi lavori serializzati addirittura su di una rivista. Tuttavia i suoi guai iniziano quando decide di iscriversi alla prestigiosa Hirameki Gakuen, una scuola frequentata esclusivamente da geni… |
Lanciata nel 2009, R-15 è tuttora in corso (l'ultimo volume è stato distribuito a marzo 2011), e Hayato Ohashi ne sta curando una versione manga sulla rivista Monthly Shonen Ace di Kadokawa Shoten. Takuya Fujima peraltro, oltre a illustrare la light novel, è attualmente occupato con la serializzazione dei manga Negima!? neo e Magical Girl Lyrical Nanoha ViVid.
L'anime, prodotto da AIC (Oh, mia Dea!, Asu no Yoichi!, Vampire Princess Miyu) con la regia di Munenori Nawa (Kiss x Sis), la sceneggiatura di Sumio Uetake (Chobits, Dragon Ball Z), e il character design di Mariko Fujita (Kämpfer, Rosario + Vampire) sarà trasmesso in Giappone a partire dal prossimo luglio.
Fonti consultate:
Crunchyroll
Stiamo proprio cadendo in basso...
ahah, si un dramma
"Taketo Akutagawa, all'apparenza uno studente come tanti, che però cela un imbarazzante segreto, Taketo, infatti, è un talentuoso autore di romanzi erotici"
beh, non posso negare che come incipit sia originale, almeno come impostazione di elementi, in particolare il rapporto del suddetto protagonista con la relazione che lui stesso ha con chi lo circonda. ma la quesitone del segreto è banale, banalissima.... spero si tratti di qualcosa fra l'humor e il demenziale se no...boh...
ma le SOLITE ragazze moe
le SOLITE circostanze imbarazzanti...
davvero, non se ne può più.
Scommetto che guardando solo la prima puntata intuirò l'esatto svolgimento e il finale dell'anime. Mah.
Con quella pletora di faccette vacue mi riesce difficile credere a questa affermazione. Temo che questo aspetto verrà più <i>raccontato</i> che <i>mostrato</i>, così il potenziale di Taketo; sì, insomma, che le apparenze non ingannino neanche un po' e che quest'anime sia esattamente ciò che sembra, ovvero il solito polpettone moe pseudo-erotico.
Un anime in meno da tenere d'occhio, almeno per la sottoscritta.
...Io lascio perderem, ma faccio una domanda a chi guarda questo tipo d'anime: non vi stufate mai? Non lo sto chiedendo da scettica o per far la morale, ma sto solo chiedendo come fate a non annoiarvi di rivedere sempre lo stesso prodotto in salse leggermente diverse.
e tu non ti stanchi mai di sapere quello a cui piace e guardano gli altri? ma sopratutto a te ti importa qualcosa e ti cambia la vita a tal punto da disperarti?
animeclick non rappresenta assolutamente il fandom italiano e non ne è il punto di riferimento, è una community come altre ma nel complesso un numero trascurabile rispetto alla gente interessata agli anime in generale. il fandom è sparso ovunque e in tante community, fansub, review, news, articolisti, etc... senza contare quell iche guardano senza postare.
probabilmente
@ eiken
tutti nostradamus? che cosa intendi?...
ma a vedere le SOLITE ragazze Moe (che, se volete, io le paragonerei a delle bimbeminkia animate
Poi... lo Studio AIC, che ha fatto gli anime di Oh!Mia Dea e Vampire Princess Miyu, ora si da al Moe!!!??? O.O
La fine del Mondo verrà... qnd la MadHouse,la Tatsunoko,la GAINAX e la Sunrise... si daranno al Moe! Allora si che potremo dire che l'era della buona animazione si è conclusa...
L'errore è pensare che tutti abbiano le stesse 'esigenze'. L'anime moe, come molti usano definire queste serie, in fondo è solo un'opera leggera che, anche con l'uso di stereotipi collaudati, fa fare qualche risata e mette di buon umore.
Che non siano opere destinate a ridefinire il concetto di capolavoro, credo non ci siano particolari dubbi, ma, appunto, vanno prese per quelle che sono.
Personalmente le guardo e le gradisco, ma d'altronde, tornando alle 20:30 a casa dopo una giornata di lavoro in cui il cervello frulla costantemente, se dovessi tutti i santi giorni vedere l'anime impegnato pieno di contenuti, probabilmente mi dedicherei ad altro, topo giocare a Plants vs Zombie.
In sostanza, è alquanto futile interrogarsi sul perché la gente guarda questo o guarda quello, ognuno guarda quello che vuole in funzione delle proprie esigenze.
Insomma, secondo me vanno presi per quello che sono, cioè anime molto leggeri, a tratti anche banali, fatti per un pubblico che gradisce quel genere di situazioni e stereotipi.
Certo, se non si ama la premessa, cosa più che lecita direi, la ripetitività risulta pesante, ma questo può valere per il moe, come per i robottoni di Go Nagai.
Ok io passo senza ripensamenti.
Poi ovviamente si cresce e si affina la mente, pertanto se la premessa non piace difficilmente si avrà la forza di vedere anime più o meno simili.
D'altronde, a ragionar diversamente tu non dovresti più vedere i robottoni di Go Nogai o tutto ciò che ci si avvicina, nostalgia o meno.
Infondo anche la fantascienza ha un fondo di contemporaneità
Ahaha, quando ho letto questa frase sono scoppiato a ridere! Non ti offendere, ma scommetto che tu non hai avuto un fratello piccolo che ti chiedeva di raccontargli la fiaba di Cappuccetto Rosso 15 volte al giorno, senza nessunissima variazione e senza provare a tagliare corto!
E' esattamente l'opposto, il bambino CHIEDE la ripetitivita', ci va a nozze, preferisce rivedere una storia che conosce gia' piu' di una nuova: piu' il bambino e' piccolo piu' l'effetto e' evidente. Del resto questo effetto permane anche negli adulti: ricordo benissimo un ottimo saggio di Umberto Eco che spiegava come alla base del successo del giallo stesse l'esistenza di un canone ripetitivo: delitto, indagine, arresto del colpevole.
In effetti se ci pensi il bello del tenente Colombo (il mio detective preferito) e' che le puntate sono tutte uguali come struttura. Idem per il cartone robotico classico.
Nel moe invece non e' tanto la struttura che e' ripetitiva (non ho nulla contro la struttura ripetitiva), sono i personaggi che sono ripetivi e alla lunga danno fastidio (specialmente se non piacciono gia' di partenza).
<i>Nel moe invece non e' tanto la struttura che e' ripetitiva (non ho nulla contro la struttura ripetitiva), sono i personaggi che sono ripetivi</i>
Che, come detto, è la stessa cosa che succede in quasi tutte le opere di Go Nagai, di conseguenza, volendo utilizzare il tuo canone, tu stesso dovresti esser ritenuto una persona ripetitiva.
Ora, detto fra noi,
Insomma, ti ripeto, secondo me non è tanto la ripetitività a dare fastidio (pur avendo un suo ruolo, questo è ovvio), quanto il presupposto su cui essa si instaura, se uno non ama la commedia scolastica difficilmente potrà sopportarla meglio guardando 3000 serie, allo stesso modo, se uno ama i robottoni, stai pur sicuro che si guardare tutte le serie per quanto esse siano ripetitive; ed in fondo, al giorno d'oggi è veramente difficile trovare qualcosa che non sia ripetitivo
In altre parole, se uno apprezza il 'moe' (che peraltro è solo uno stile di disegno e, soprattutto, un particolare tipo di carattere dei personaggi), non vuol certo dire che sia una persona rigidamente costretta nell'alveo della ripetitività. Tutto qui.
evangelion dettò un plot, un formato, una serie in stile cinematografico e da 26 episodi. ora è quasi un must, la stagione 13 o 26. esistono tanti must, da cui dipanano tutti i generi che si discostano molto dai loro "predecessori" a cui si sono ispirati. esistono ormai binari su cui creare anime. ma non devono essere prigioni, perdiana...
Ciò detto, per tornare on-topic,nella mia esperienza di solito le serie moe moderne sono di qualità abbastanza bassa: non parlo della realizzazione tecnica, ovviamente, ma della capacità di coinvolgimento della serie, della trama, dei personaggi. Ovviamente la qualità è un concetto in larga misura soggettivo, però mi sembra che molti la pensino come me sul moe. Non per questo penso che chi apprezza il moe sia un idiota o che sia persona rigidamente costretta nell'alveo della ripetitività. Io sono cresciuto guardando i film di Paolo Villaggio, Lino Banfi e Alvaro Vitali, per non parlare di Edwige Fenec, certamente non vado a criticare i gusti degli altri! E comunque la commedia trash all'italiana continua a piacermi più del moe
In genere queste serie anime mi "smagano" quindi semplicemente preferisco seguire altro.
Ognuno ha i suoi gusti non capisco quel "non vi stufate mai?" la risposta è semplice: NO.
Semplicemente se una qualsiasi cosa (e può essere tutto) ti piace ti piace e non te ne stanchi, come credo sia per tutti in merito ad un "argomento" che ci affascina e che ci aggrada.
<i>se una qualsiasi cosa ti piace ti piace e non te ne stanchi</i>
Sinceramente non so. Mi è capitato più volte di vedere serie ottime all'inizio che poi hanno perso punti in seguito all'eccessiva ripetità. Questo in particolare mi è capitato per vari manga: ci fossero stati 4-5 volumi avrei dato 8 o 9, ma dopo 12 volumi sempre della stessa roba ho calato il voto di uno o due punti. Qui il discorso si fa delicato. Ho due teorie diverse e non so neppure io quale sia vera (forse tutte e due, forse nessuna delle due).
1. Teoria del serbatoio.
Secondo questo teoria ognuno ha un serbatoio di punti qualità. Se una serie piace molto il serbatoio è bello pieno all'inizio, sennò è mezzo vuoto. La ripetitività toglie punti al serbatoio. Una serie che piace tantissimo (esempio nel mio caso il tenente Colombo) ha così tanti punti iniziali che anche dopo aver visto 120 puntati non ho ancora svuotato il serbatoio e non mi sono ancora annoiato. Una serie ripetitiva che piace poco ha così pochi punti in partenza che già alla seconda puntata comincia a dare fastidio e alla terza non se ne può più. Secondo questa teoria c'è sempre un limite al serbatoio: magari occorreranno mille puntate per svuotarlo ma alla fine uno si stufa.
2. Teoria delle variazioni sul tema.
Secondo questa teoria le serie che piacciono in realtà non sono veramente ripetitive. In realtà si basano tutte su piccolissime impercettibili, variazioni sul tema, che però sono in grado di tenere desto l'interesse dello spettatore. Secondo questa teoria non esiste limite ed una serie può andare avanti all'infinito, assumendo che gli autori siano in grado di generare sempre piccole variazioni interessanti. Nell'esempio del manga che è bello nei primi 4 volumi e diventa noioso dopo 10 volumi, la colpa non è della ripetività dello schema, ma l'incapacità dell'autore.
Come ho detto, non so neppure io quale teoria scegliere. Certamente ho esempi di serie di cui ho visto centinaia e centinaia di puntate apparentemente tutte uguali senza stancarmi ed altre di cui mi sono stancato dopo poche puntate, pur giudicandole buone all'inizio.
In realtà credo di essermi espresso male io, quindi mi scuso se ti ho dato un'idea sbagliata
<i>Non ho fatto però un discorso sulla qualità che invece va affrontato; qui penso ci troveremo d'accordo.</i>
Si direi che che sul resto del discorso che hai fatto concordo anche con le virgole, d'altronde pur essendo anche io sono cresciuto con sono guardando i film di Paolo Villaggio, Lino Banfi e Alvaro Vitali ahahahahah
Comunque il mio voleva essere un discorso un pò più in generale nel senso che se una cosa ci piace e ci fa stare bene può essere ripetitiva, simile oppure in tutti i brodetti mettiamola come ci pare, ma alla fine l'effetto che ha su di noi rimane comunque positivo.
Faccio un esempio: qualcuno viene da me e mi dice perchè leggi gli yaoi, sono tutti simili e ripetitivi, non ti annoi?
La risposta è no. Non è vero che sono uguali, come in tutte le cose c'è quella riuscita meglio e quella riuscita peggio, quelle che destano i nostri sentimenti, la nostra curiosità e il nostro interesse e quelle che no, ma non saranno mai uguali l'uno all'altro. Lo stesso discorso vale qui se io sono amante di queste serie, ci sarà sempre qualcosa che cattura il mio interesse.
Io la vedo così e ho paura di essermi infognata in un discorso che faccio fatica bene ad esprimere a parole.
e tu non ti stanchi mai di sapere quello a cui piace e guardano gli altri? ma sopratutto a te ti importa qualcosa e ti cambia la vita a tal punto da disperarti?
Ma in verità ho chiesto una motivazione nulla di più, almeno per poter capire secondo quale criterio a certa gente possano piacere certi prodotti. Se ti sei offeso perchè tra i pareri ho chiesto anche il tuo non so cosa dirti, visto che non avevo nè un tono offensivo nè nulla.
E sì, in parte mi fa disperare la produzione costante di opere moe perchè alla fine è questo tipo di prodotto a ricoprire gli scaffali almeno per il 50% e essendo un'amante dell'originalità e delle idee nuove, mi piacerebbe che queste fossero prese più in considerazione di altre che ricalano gli schemi. Se dopo alla fine la gente continua a prendere quelle, ok, fa nulla, io di sicuro non le prendo.
"Io sono cresciuto guardando i film di Paolo Villaggio, Lino Banfi e Alvaro Vitali, per non parlare di Edwige Fenec, certamente non vado a criticare i gusti degli altri! E comunque la commedia trash all'italiana continua a piacermi più del moe"
MA CI PUOI GIURARE ahah
Purtroppo non sono pubblicati in Italia (e ti pareva!)
Girl Saurus e' uno di quei casi in cui sto calando la mia valutazione causa l'eccessivo numero di volumi sempre uguali, B Gata H Key invece e' un caso in cui sto progressivamente aumentando la mia valutazione con il progredire dei volumi.
a un rinomato autore di romanzi o opere erotiche che si iscrive in un'università di geni cosa potrà mai accadere se non di venire scoperto ed essere minacciato per questo ???
trama banale non di mio gradimento... passoooo
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