Studio Ghibli contro il nucleareDopo Fukushima, il nucleare è diventata la questione centrale in Giappone, producendo un parallelo dibattito anche a da noi a seguito del recente Referendum.
Era perciò molto difficile che su un tema così scottante non prendesse posizione chi da sempre si è battuto per l'ecologia, come il regista Hayao Miyazaki e il suo Studio Ghibli.
I dirigenti dello Studio avevano già preso posizione in occasione di una conferenza il 28 Marzo scorso, quando è stato paragonato l'incidente nucleare all'incapacità, da parte dell'umanità, di controllare il fuoco come nel mito greco di Prometeo.

In un modo altrettanto originale viene presa nuovamente posizione: la settimana scorsa, sul tetto sotto al quale sono state sviluppate opere come La principessa Mononoke e Il mio vicino Totoro, è apparso uno striscione su cui si poteva leggere: "Studio Ghibli wa Gen-Patsu Nuki no Denki de Eiga o Tsukuritai", ovverosia "Lo Studio Ghibli vuole fare film con elettricità che non provenga da energia nucleare".

Lo striscione può essere visto dai treni che passano sul vicino ponte di Chūō, tragitto appartenente ad una delle maggiori linee est-ovest della Japan Railways, nell'area di Tokyo.

Il dibattito si è acceso attraverso Twitter: quando la rivista Alterna ha cercato di chiedere spiegazioni direttamente ai responsabili dello studio, si è sentita rispondere che "non ci sono commenti da rilasciare alla stampa".

Il Giappone, e in particolare l'area del Kanto in cui è situato lo Studio, ha subito le interruzioni di energia pianificate dovute alle conseguenze del terremoto; questa protesta sembra, in qualche modo, unirsi alle migliaia di di persone che hanno manifestato una decina di giorni fa, a tre mesi dal disastro.


Fonte consultata:
Anime News Network