Come certamente saprete, nell'ultimo periodo la rete web italiana è entrata in stato di agitazione a causa dell'ormai famigerata delibera dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) a tutela del diritto d'autore. Ebbene, ieri questa temuta delibera è stata finalmente approvata (in realtà si tratta di uno schema di delibera), e ora seguiranno 60 giorni di consultazioni pubbliche sul testo, che comunque appare decisamente diverso da quello che era stato prefigurato nei giorni passati.

Invero, che una tutela del diritto d'autore specifica per la rete sia necessaria pare indiscutibile, semmai è giusto interrogarsi sul come attuarla, e in questo la delibera Agcom non sembra certo aver scelto la strada migliore. La prima contestazione mossa all'Autorità, infatti, è quella di aver scelto un sistema di natura squisitamente amministrativa, in cui il titolare del diritto d'autore, tramite una semplice denuncia all'Agcom, può dare avvio ad un procedimento caratterizzato da tempi estremamente brevi, e ciò soprattutto a danno del denunciato, non messo in condizione di poter esercitare in modo ottimale il proprio diritto di difesa.
Non solo, a prescindere da quest'aspetto, la disposizione che più ha sconvolto il mondo di internet è senza dubbio quella che consente all'Autorità, in caso di mancata rimozione volontaria dei contenuti giudicati coperti da diritto d'autore, di ordinarne la rimozione selettiva. Di tale disposizione, invero, sono state fornite molteplici versioni, in particolare si è parlato di un oscuramento totale o di un blocco ip per i siti esteri, e non sempre si è fatta una corretta informazione (i provvedimenti Agcom sono sempre impugnabili innanzi al T.A.R. Lazio), di certo il testo approvato il 6 luglio è decisamente più 'morbido' di quanto era stato prefigurato e, come precisato nel comunicato dell'Agcom, la procedura dinanzi all'Autorità è alternativa e non sostitutiva della via giudiziaria e si blocca in caso di ricorso al giudice di una delle parti.

Allo stesso tempo, è opportuno osservare che lo schema delibera approvato non è destinato ad avere applicazione nei confronti di siti privi di finalità commerciali, e più genericamente privi di scopo di lucro. Parimenti, sono esclusi dal campo applicativo della delibera anche i siti atti ad esercitare il diritto di cronaca e di critica. Infine, in linea con quanto già sancito dalla legge sul diritto d'autore, non ricadono nella nuova normativa l'uso didattico e scientifico di materiale protetto da diritto d'autore, così come la riproduzione parziale dello stesso inidonea a lederne il valore commerciale.
Ciò detto, vi riportiamo un articolo tratto dal sito web del Corriere della Sera (per l'articolo intero cliccate il link) che spiega in modo preciso ed esauriente la natura del provvedimento adottato e gli effetti che esso è destinato ad avere nella vita di tutti i giorni.
ROMA - L'Agcom, l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ha approvato con sette voti a favore, un astenuto e un voto contrario lo schema di regolamento sul diritto d'autore che, nell'attesa dei giorni scorsi, aveva scatenato la protesta della rete, e che viene posto ora ad una consultazione pubblica di 60 giorni. In questo intervallo, tutti i soggetti interessati potranno fare pervenire proposte e osservazioni al testo che al momento è dunque solo provvisorio. Lo schema prevede che per la rimozione dei contenuti coperti da copyright, «la procedura dinanzi all'Autorità è alternativa e non sostitutiva della via giudiziaria e si blocca in caso di ricorso al giudice di una delle parti». . (continua...)

Invero, che una tutela del diritto d'autore specifica per la rete sia necessaria pare indiscutibile, semmai è giusto interrogarsi sul come attuarla, e in questo la delibera Agcom non sembra certo aver scelto la strada migliore. La prima contestazione mossa all'Autorità, infatti, è quella di aver scelto un sistema di natura squisitamente amministrativa, in cui il titolare del diritto d'autore, tramite una semplice denuncia all'Agcom, può dare avvio ad un procedimento caratterizzato da tempi estremamente brevi, e ciò soprattutto a danno del denunciato, non messo in condizione di poter esercitare in modo ottimale il proprio diritto di difesa.
Non solo, a prescindere da quest'aspetto, la disposizione che più ha sconvolto il mondo di internet è senza dubbio quella che consente all'Autorità, in caso di mancata rimozione volontaria dei contenuti giudicati coperti da diritto d'autore, di ordinarne la rimozione selettiva. Di tale disposizione, invero, sono state fornite molteplici versioni, in particolare si è parlato di un oscuramento totale o di un blocco ip per i siti esteri, e non sempre si è fatta una corretta informazione (i provvedimenti Agcom sono sempre impugnabili innanzi al T.A.R. Lazio), di certo il testo approvato il 6 luglio è decisamente più 'morbido' di quanto era stato prefigurato e, come precisato nel comunicato dell'Agcom, la procedura dinanzi all'Autorità è alternativa e non sostitutiva della via giudiziaria e si blocca in caso di ricorso al giudice di una delle parti.

Allo stesso tempo, è opportuno osservare che lo schema delibera approvato non è destinato ad avere applicazione nei confronti di siti privi di finalità commerciali, e più genericamente privi di scopo di lucro. Parimenti, sono esclusi dal campo applicativo della delibera anche i siti atti ad esercitare il diritto di cronaca e di critica. Infine, in linea con quanto già sancito dalla legge sul diritto d'autore, non ricadono nella nuova normativa l'uso didattico e scientifico di materiale protetto da diritto d'autore, così come la riproduzione parziale dello stesso inidonea a lederne il valore commerciale.
Ciò detto, vi riportiamo un articolo tratto dal sito web del Corriere della Sera (per l'articolo intero cliccate il link) che spiega in modo preciso ed esauriente la natura del provvedimento adottato e gli effetti che esso è destinato ad avere nella vita di tutti i giorni.
ROMA - L'Agcom, l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ha approvato con sette voti a favore, un astenuto e un voto contrario lo schema di regolamento sul diritto d'autore che, nell'attesa dei giorni scorsi, aveva scatenato la protesta della rete, e che viene posto ora ad una consultazione pubblica di 60 giorni. In questo intervallo, tutti i soggetti interessati potranno fare pervenire proposte e osservazioni al testo che al momento è dunque solo provvisorio. Lo schema prevede che per la rimozione dei contenuti coperti da copyright, «la procedura dinanzi all'Autorità è alternativa e non sostitutiva della via giudiziaria e si blocca in caso di ricorso al giudice di una delle parti». . (continua...)
I siti esteri con i blocchi ip si raggiungono comunque facilmente, non sto io a spiegarvi come
"Allo stesso tempo, è opportuno osservare che lo schema delibera approvato non è destinato ad avere applicazione nei confronti di siti privi di finalità commerciali" ---> questo lascia intendere che i la maggior parte dei siti di cui mi preoccupava non sarà toccato, anche se il pericolo censura c'è sempre data la poca serietà con cui è stato trattato un'argomento così complesso (secondo me).
io mi chiedo solo quando il popolo italiano si darà una svegliata! quanto ancora bisogna cadere in basso perchè la gente capisca la situazione reale?
Vi ricordate la famosa guerra alle scan online? Ecco, è un buon esempio di come gente determinata non abbia compiuto nulla. Pensate se a lavorarci è gente disinteressata...
Insomma, l'unico vero pericolo è che faremo più fatica ad ottenere le informazioni che ci servono, ma nemmeno così tanto...
ormai dobbiamo dire addio a internet....
Vedrai che la pirateria resterà quasi tutta ma i blog d'informazione no...
E se mi tolgono Movimento Zero, giuro che pianto giù un casino totale, siamo tanti, incavolati e ben motivati, non conviene che scherzino troppo...
Perché è strano ma c'è una sottilissima (e contestabile per altro) differenza, la pirateria è nota a tutti e mi auguro che ad oggi siano un po' diminuiti i polli che vi si servono, in tal caso comunque il provvedimento è giusto a priori ed è bene punire, severamente anche; nel caso del download illegale... il discorso dovrebbe essere decisamente più complesso poiché in questo ambito rientrano comunque file coperti da diritto d'autore (ad esempio film e musica) che, se scaricati con finalità di visione privata non sono teoricamente perseguibili per legge anche se rimane il fatto che la copia in questione è stata ottenuta per tramite illegale (non si è pagato un ciufolo di diritti), e qui si pone il secondo problema: il sito da cui si scarica, sopra si è detto che non vengono (sempre in teoria) denunciati i siti senza finalità di lucro... di conseguenza tutti (o quasi tutti) i siti che forniscono gratis link per file torrent a film o musica non sono denunciabili in quanto non ottengono nessun guadagno strettamente connesso al download illegale; stesso discorso per i siti che offrono link della musica gratuitamente... se la questione da loro affrontata sta veramente in questi termini allora la stragrande maggioranza dei siti non corrono "pericoli"...
Ovviamente qui si omette che lo stato o il "danneggiato" non intenti causa direttamente al destinatario del download, in tal caso si può avviare un procedimento per pirateria giacché il "privato" non ha possibilità di difendersi (di certo non si fanno le ricevute quando si vendono cd/dvd a nero...) e chi "accusa" non è forzatamente obbligato a portare con se altre prove se non quella dell'avvenuto download, però è un sentiero spinoso questo da cui è meglio stare lontani, anche nelle speculazioni.
C'è qualcosa (anche più di qualcosa) di sbagliato nelle mie elucubrazioni? Almeno vediamo se ho inteso o meno quello che vogliono effettivamente fare...
Se non posso scaricere come P2P e dato che non posso più fare molto, a parte consultare ad esempio enciclopedie online.
Penso questo: che se togliessimo tutti il contratto o lo limitassimo molto, i vari gestori telefoni avrebbero grosse perdite nelle entrate. Cosa ne pensate?
ma ti rendi conto che il tuo slogan che tutti hanno apprezzato ha avuto addirittura un pollice rosso? su ragazzi, chi di voi è quello schiavo del potere o del governo di ora o quel troll che l'ha messo? se lha fatto per scherzo allora ci ridiamo su, ma se davvero è contro la libertà di espressione SI VERGOGNI NELL'INTIMO!
questa è la volta buona che se tagliano anche la libertà della rete, gli entriamo in CASA con le mazze da baseball. a tutto ce un limite.
Non mi aspettavo tanti pollici verdi (è quasi il mio record) in ogni caso non ho postato quell'iconetta per ottenere consensi ma perchè è ciò che penso e talvolta un immagine o una giffina vale più di mille parole.
Il pollice rosso con tutta probabilità non me l'ha appioppato qualcuno favorevole a questa forma di censura (avrebbe spolliciato anche gli altri) ma il solito stupidino al quale sto antipatico che ha deciso che qualunque cosa io dica meriti il pollice rosso. Il sito è popolato anche da qualcuno con questo livello di maturità. Evidentemente non hanno altre soddisfazioni dalla vita lasciali divertire in questo modo porelli
Come già detto sono contro la pirateria ma favorevole alla libertà di parola. Inoltre credo che (ovviamente non in casi di censura di libera opinione) le autorità non debbano avere paura di niente e nessuno per agire
Non vi pare che state espandendo troppo il discorso? Dal download illegale siete passati a no alla censura! Non c'entra niente! Un autore ha il diritto di fermare il furto e traffico illegale del suo lavoro, un politico non può censurare la rete dalle opinioni.
Nessun sito di torrent che io conosco e' a pagamento, quindi come pensano di combattere la pirateria con questa legge?
Il punto è che questa legge "antipirateria" parte da basi "antipedopornografia e giochi d'azzardo online non autorizzati", quindi il pericolo che una commissione in realtà possa strumentalizzare la scusa della pirateria per darci una sonora censura è forte.
Ok, l'AGCOM ha dimostrato COI FATTI che per com'è messa ATTUALMENTE ha la testa sulle spalle, ma in futuro?
ci vogliono solo mettere le manette e farci appendere ad un chiodo il mouse
Fermo restando che Internet è grandissimo e in continua espansione, spero che ora non si mettano a sparare nel mucchio al solo scopo di far vedere che hanno occhi e orecchie dappertutto. Temo che non resti altro da fare che vedere come si evolverà la situazione nei mesi successivi immediatamente successivi alle consultazioni pubbliche; in altre parole, attendere un precedente che per il momento non c'è.
Mi sembra di avere capito che il titolare del diritto d'autore e gestore del sito vadano a contenzioso di fronte all'Agcom, che entro cinque giorni decide se c'è violazione e chiede al gestore di rimuovere i contenuti come detto nell'articolo di cui sopra.
Può intervenire anche sui siti stranieri, ma qui è sempre il titolare dei diritti a chiedere l'intervento: quindi su Youtube, gli spezzoni di anime possono essere rimossi solo per intervento degli aventi diritto, cosa che, di fatto, avviene già.
Tale legge potrebbe risolvere il problema dei vari forum che insieme ai fansub degli altri gruppi ospitano serie di cui sono già stati venduti i diritti, cosa di cui molti subbers si lamentano.
Inoltre non parlerei però di censura o di ammazza-internet perché i siti che fanno informazione (vedi Corriere della Sera, Repubblica, ecc) vengono indicati come esclusi.
questa legge in maniera molto semplicistica funziona cosi:
la Signora Rossi (opera) e il signor Binaci (sito) si frequentano (transito dati), al Fratello/Sorella di Rossi ("titolare dei diritti") questa relazione non piace e quindi accusa Bianchi di aver ucciso sua sorella il quale viene condannato (oscurato) nonostante lei sia viva e vegeta, e sopratutto viene ritenuto colpevole prima che si sia svolto il processo
Stiamo vivendo un'altro proibizionismo? Ricordo che gli alcolici sono legali attualmente! Comunque mi aspettavo e temevo davvero qualcosa di più drastico, sono abbastanza contenta che solo i siti con fine di lucro ne risentano.
Comunque concordo con la maggir parte dei commenti! ( e vergogna a chi ha messo i pollici in giù allo slogan di Nyx, è scandaloso). Poi quoto micheles: se questa delibera è davvero contro solo i siti a scopo di lucro...beh, io di fansubber che si fanno pagare o di siti di scan a pagamento non ne conosco
Il problema è tutto qui, il diritto d'autore non c'entra un fico secco, già le lobbies possono rivolgersi a un giudice per bloccare siti esteri, come TPB e BYJ.
Spero che durante questi 60 giorni ci sia abbastanza ciacare per cambiarlo o affossarlo anche se credo che molti preferiscano stare al mare (guardacaso questo obbrobrio è venuto fuori a luglio).
Meditate e informatevi.
"La procedura non riguarda (sulla base del principio del fair use): i siti non aventi finalità commerciale o scopo di lucro"
" a seguito di un trasparente contraddittorio della durata di 10 giorni" (in caso di mancata rimozione volontaria e adita l'autorità)
Queste cose bene o male dovrebbero un pò garantire la difesa, considerando soprattutto il congelamento in caso litispendenza.
Più preoccupante è, secondo me, che con quest'azione si sono dimostrati tutt'altro che indipendenti, quindi i timori dell'avvocato nell'articolo (che un atto simile alla prima proposta) torni sotto qualche altra forma, magari meno eclatante, come l'articolo recenti contro il Lodo Mondadori.
Dov'è che vedi la censura del web riguardo la libertà di espressione?
I siti con diritto di cronaca e di critica non sono toccati da questa normativa: "allo stesso tempo, è opportuno osservare che lo schema delibera approvato non è destinato ad avere applicazione nei confronti di siti privi di finalità commerciali, e più genericamente privi di scopo di lucro. Parimenti, sono esclusi dal campo applicativo della delibera anche i siti atti ad esercitare il diritto di cronaca e di critica".
L'articola parla chiaro o sono io che leggo male?
Sto solo ragionando, non voglio fare polemica.
http://www.youtube.com/embed/QZuyeBxnV6Y
E in più...volete proprio dire che non sia giusto punire questi?
E' l'ennesima boiata (assolutamente priva di qualsiasi effetto) che si sono inventati i gran capoccia che ci governano... li capisco... in fondo all'Agcom qualcosa o una parvenza di lavoro dovranno pure fare...
Tanto rumore per nulla...
ma non dovevamo finire tutti in galera gia col decreto urbani?
solito allarmismo, al max farà un pò di casino all'inizio perfarvederechefunziona poi tutto come prima
p.s
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&ID_articolo=9254&ID_sezione=38&sezione=
...Poi il complesso della normativa è davvero strampalata, che succede se ora si cita un giornale che magari ha usato una immagine che non aveva il diritto di usare ??
Si oscurerà il blog ? Il sito ?? Vedremo se in queste prossime giornate si capirà qualcosa meglio...Lo scopo della normativa certamente NON è quello di disciplinare il Copyright questo è sicuro, nè possono dire di starci lavorando da anni...Da anni lavorano ad altre cose.
Per capire un pò meglio cosa è successo in questi anni - non è questione di destra o sinistra, rossi o verdi, vi richiamo un video articolo di Claudio Messora ( byoblu ) un reporter della rete credo conosciuto, è aggiornato a qualche giorno fà, ma è ben interessante.
2005 - 2011 - La lunga e Triste Storia degli Assalti alal Rete
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Vi sono vari argomenti di cui abbiamo parlato anche noi. E' un bel video da tenere in collezione.
Finale, magari domani qualcuno si sveglia e dice: abbiamo scherzato...collaboriamo insieme a cosruire un grande sistema libero nel quale ci si occupa dei problemi veri del Web.... Lo spero, ma non ci credo...
Pochi editori intelligenti, che guardano le ricerche che loro stessi fanno fare, pochi politici che resistano alla voglia di accontentare il potentato economico che chiede di mettere sotto controllo i "terribili pirati" troppe "Mamme e papà angosciate per i poveri puer" ( hanno anche ragione sapete ma non è con la censura che li si difende, i "puer e le puellae" ) troppi tizi che vogliono far soldi facilissimi ( non certo con AD Sense ) in giro..
-__- Prepariamoci ad un bel giro di valzer nelle più varie corti italiche ed europee.
Ovvio che i primi siti ad essere oscurati non saranno quelli di pirateria ma i blog di informazione...e non vi sto a spiegare il motivo, perchè ne siete tutti consapevoli
Che amarezza.
MANAGGIA A L'AGCOM!!!
Perchè per 'sti BM il non riuscire più a scaricarsi i dvdrip/divx/bdrip/iso a sbafo (ah, vero, è per 'valutare l'opera' ^____^) è un bavaglio alla liberta di informazione (la 'libertà' di scaricare di tutto senza essere punito in un qualche modo). La cosa è palese leggendo tutti i commenti qui sopra ^^;
@KanedaTetsuo penso propio che sia come dici tu, rimane da vedere cosa intendono quelli della AGCOM per "lucro" però. Lo so cosa vuol dire lucro però bisogna vedere quali idee malsane hanno loro per lucro e come gudicano una cosa lucrosa.
"Per i siti italiani, chi detiene il copyright segnalerà ad Agcom un contenuto che considera illecito: a questo punto l’Authority avvierà un contraddittorio di 15 giorni a cui potrà partecipare il sito e l’autore del contenuto. Se Agcom riterrà che il contenuto è illecito, chiederà al sito di rimuoverlo. Per i siti esteri, alla fine del contraddittorio (che si svolgerà come per i siti italiani), Agcom avviserà gli Internet provider, che saranno liberi di oscurare il sito o no. Agcom si potrà rivolgere poi alla magistratura, a cui spetteranno ulteriori misure."
Quindi per come è messa non vedo che timore ci sia di 'censura' (parola che per come viene intesa dalla maggioranza delle persone ci si potrebbe scialacquare il ....). La delibera va a colpire chi pubblica o rende disponibili contenuti 'illeciti' senza averne il diritto e in ogni caso c'è sempre il contraddittorio prima di rimozione/oscuramento. Certo è che il piratonzo di turno credo avrà poco ben poco coraggio di farsi vedere davanti ad un qualsiasi giudice e non parlo di soldi o avvocati, ma del fatto che sa di commettere un illecito (tipo i gestori di siti che fanno scaricare film o musica illegalmente). Quindi mi chiedo di che cosa ci si stia lamentando, visto che tutti qui dovremmo essere d'accordo nel tutelare il diritto d'autore (di facciata sicuramente, poi quando si chiude il rubinetto siamo tutti a protestare per la censura)
Non prendiamoci in giro, ci sono precedenti. Ma come ha detto sopra Surymae è inutile fasciarci la testa in anticipo, e la Rete è talmente vasta che è difficile (non impossibile) imbrigliarla come si fa con i media televisivi
Comunque mi sembra scontato che sarà solo una legge di carta e incostro dato che nel complesso non è fattibile controllare tutta la rete, sarà solo un modo per spillare qualche soldino a qualcuno e a far arricchiere altri...
Se mi dicono di rimuovere tali contenuti, li accontento per non avere beghe legali o il sito sospeso (e introiti quindi congelati).
Ma poi li ricarico ugualmente passati i 10 giorni, nessuno lo vieta, mi pare (MangaFox decet).
Semplice, no?
@TBH ed altri
La preoccupazione di molta gente, anche mia, è che la questione copright sia una scusa bella e buona per poter censurare i siti di controinformazione senza rendere conto a nessuno, magistratura in primis.
Il copyright è già tutelato, idem prosegue la giusta lotta alla pedopornografia. Per questo ci si chiede come mai un organo politicizzato (che in passato ha fatto i NOSTRI interessi, ricordiamocelo) ora ha bisogno di un sistema veloce e che non passi dalla tanto bistrattata magistratura per agire e "oscurare" certi siti, non è tanto il concetto di copyright che "giustamente" è già tutelato (ma qui è un altro discorso), ma la paura che dietro a certe scuse, già usate in passato per imporci delle leggi non proprio democratiche, ci sia solo la voglia di censurare il web.
Per carità, l'ho detto e lo ripeto che l'AGCOM finora ha fatto l'interesse di noi cittadini, ma appunto, finora...
E comunque...mi immagino io un migliaio di persone attaccate ai pc a controllare siti su siti se violano il copyright o meno...E' un'immagine assurda, ci sono quasi più pagine internet che persone al mondo!
Ma vi pare (parlo in generale) che possa funzionare così?! Già discutere di questi 'metodi all'italiana' per aggirare il problema fanno ben capire alla gente quanto frega la censura...
Quando si registra un sito si accetta di non hostare file o materiale protetto da diritto d'autore di terzi (oltre ad altri tipi di file) e si accetta di esserne responsabili quindi... al primo avviso da parte del provider rimuovi i file te per sicurezza, se reiteri la cosa è il provider stesso che ti chiude il sito. Anche perchè nel caso di conclamato illecito (qui si torna allo scopo di lucro) non c'è privacy che tenga (cioè il provider fornirà i dati necessari ad identificarti perchè a quel punto vai sul penale).
"Ma poi li ricarico ugualmente passati i 10 giorni, nessuno lo vieta, mi pare (MangaFox decet)."
Peccato che probabilmente verresti comunque 'monitorato' ogni tanto per verificare se i file sono stati effettivamente rimossi. Anche perchè con questa delibera è il detentore dei diritti che ti viene ad accusare (quindi è nel suo interesse tenerti d'occhio). Poi nel contraddittorio vorrei vedere con che coraggio ti presenti a dimostrare che avevi i diritti dei film della Warner (per esempio)
"La preoccupazione di molta gente, anche mia, è che la questione copright sia una scusa bella e buona per poter censurare i siti di controinformazione senza rendere conto a nessuno, magistratura in primis."
I siti di controinformazione non hanno niente da temere se si fanno loro gli articoli (o citano la fonte) e usano loro immagini (o pagano chi fa le immagini, come è giusto che sia, per acquisirne i diritti di utilizzo). Certo, se rubano gli articoli dagli altri e si dichiarano (falsamente) proprietari o rubano le immagini all'insaputa dei fotografi che le hanno fatte vìolano il copyright ma in quel caso si meritano di prendere le legnate sui denti. Ma vedrai che in quel caso basterà, durante il contraddittorio, decidere semplicemente di pagare le immagini usate per evitare l'oscuramento.
Ovviamente su questi temi alcuni politici ci sguazzano nel fare falsa propaganda... un po' come accaduto coi 4 referendum dove tutti c'hanno menato 'sta cosa dei 4 si da votare e la maggioranza della gente 'pecorona' ha votato 4 si senza nemmeno sapere che cacchio stava votando (nulla da dire a chi ha votato 4 si sapendo perfettamente i testi dei referendum... lì la decisione è personale ma almeno fatta con coscienza e sapienza).
Ricordo a questo proposito (del copyright e dei giornali) che non molto tempo fa su un sito di un giornale nazionale su un articolo il giornalista usò foto di un fotografo freelance senza farlo sapere al fotografo stesso. Il fotografo ovviamente si incacchiò parecchio anche perchè erano foto (se non ricordo male) di zone di guerra o comunque 'rischiose' dove lui ci metteva anche la propria vita... e ovviamente si ripagava il lavoro vendendo le foto ai giornali. La risposta del giornalista era che in internet ormai tutto aveva perso di valore e tutti facevano quel che pareva a loro e quindi non c'era nulla da recriminare. Se questa risposta vi sembra "giusta" beh contenti voi (vi ricordo che era il sito di un giornale nazionale eh, non locale!). Nel caso per voi questa fosse la 'norma' provate ad immedesimarvi nel fotografo più che nel giornalista...
Questa delibera, per come è formulata, mi sembra buona considerando che c'è sempre il contraddittorio a disposizione e se uno vìola il copyright (violazione a livello 'professionale') probabilmente ha sempre modo di rimediare (pagando) evitando l'oscuramento (per immagini o testi di certo non si pagano milioni). Il piratonzo che pirata film e fa parecchi soldi con le pubblicità o i google ads (e anche altri danni) probabilmente al contraddittorio se la farà sotto e l'oscuramento se lo merita e basta.
Ultima aggiunta: in ogni caso, visto che tanto alla fine non accadrà nulla (da come dite), non vedo il perchè vi state a preoccupare o state ad alzare un polverone tremendo per nulla ^^
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