122 mangaka e sette diverse case editrici giapponesi hanno firmato una lettera di denuncia verso oltre 100 negozi giapponesi che in modo sistematico scannerizzano e digitalizzano le opere senza il consenso dell'autore o della casa editrice. I maggiori editori giapponesi come
Kadokawa Shoten,
Kodansha,
Kobunsha,
Shueisha,
Shogakukan,
Shinchosha e
Bungeishunju insieme ai creatori dei manga hanno espresso le loro preoccupazioni riguardo alla politica di questi negozi nel creare copie digitali di manga per offrirle al pubblico ad un piccolo prezzo senza autorizzazione. Questa è la prima volta che editori e autori si uniscono su tal fronte.
Una tipica
pubblicità su un sito web spiega che vengono tagliate le pagine e scannerizzate per 800 yen (7,30 €), invece il trattamento per un intero volume, senza che sia tagliato, viene 2500 yen (23 €).
Editori e autori sono preoccupati perché di fatto questa pratica viola il diritto d'autore e di riflesso viola le leggi giapponesi sul copyright, tuttavia questo business non richiede il permesso dell'autore, poichè queste copie sono destinate a uso privato, e la pratica rimane in una zona grigia, non perseguibile della legge giapponese.
Gli autori della missiva attenderanno una risposta fino al 16 settembre. Superata questa data gli editori sperano di riuscire a portare avanti una discussione in merito che risolva il problema delle copie digitalizzate.
Fonte Consultata: Anime News Network
Questi negozi non fanno che offrire un servizio perfettamente lecito a chi vuole leggersi il suo manga su un ipad o un ebook reader. Se poi il risultato viene diffuso illegalmente non è colpa loro. Chiunque abbia uno scanner a casa può fare questa stessa operazione. Aboliamo anche gli scanner e i negozi di fotocopie?