Riportiamo dal sito di Comicsblog:
L’acclamata autrice e character designer Akemi Takada mette in guardia su Twitter i propri fan circa alcuni falsi di bozzetti a lei attribuiti in vendita su eBay. Sembra che almeno uno di questi fake, messo all’asta da un italiano, sia stato acquistato da uno sprovveduto fan di Hong Kong.

Nel 2009 l’autrice era ospite d’eccezione presso lo stand di Yamato Video a Lucca Comics & Games, dove aveva distribuito un centinaio di disegni autografati e realizato sul posto tre illustrazioni a tempera raffiguranti Madoka di Orange Road (E’ quasi magia Johnny), Creamy de L’Incantevole Creamy e Noa Izumi di Patlabor. In questa pagina i disegni firmati dall’autrice con dedica ad alcuni fortunati, più in basso, invece, una gallery con splendide illustrazioni originali tratte dai suoi artbook. Akemi Takada nasce a Tokyo il 31 marzo 1955. Dopo gli studi all’Università di Belle Arti Tama è immediatamente assunta alla Tatsunoko Production di Tatsuo Yoshida (Gatchaman, Kyashan, Polymar, Tekkaman, Time Bokan, Mach Go Go Go) come character designer. Lavora per la società dal 1977 fino agli inizi degli anni 80, quando si trasferisce allo Studio Pierrot per occuparsi di Lamù, la ragazza dello spazio (Uruseiyatsura).
Nel decennio 1980-1990 firma i character design di Kimagure Orange Road, Creamy e Maison Ikkoku. Nel 1987 fonda la Headgear assieme agli amici Mamoru Oshii, Kazunori Ito, Yutaka Izubuchi e Masami Yuki, tutti nomi di spicco nel campo dell’animazione e dei manga. Il gruppo, che deve il suo nome proprio alla Takada, è nato da veri e propri brainstorming alle terme, nei ristoranti, nelle varie occasioni d’incontro tra i cinque autori, e si è reso famoso per il franchise di Patlabor e per i due OAV di Twilight Q. Dagli anni 90 Akemi Takada ha progressivamente ridotto i suoi impegni nell’animazione riservandosi all’illustrazione di romanzi, al packaging per le edizioni home video di anime e al design per il mondo dei videogiochi. Dal 2003 ha iniziato una propria attività come creatrice e stilista di gioielli.
Fonte consultata:
Comicsblog
L’acclamata autrice e character designer Akemi Takada mette in guardia su Twitter i propri fan circa alcuni falsi di bozzetti a lei attribuiti in vendita su eBay. Sembra che almeno uno di questi fake, messo all’asta da un italiano, sia stato acquistato da uno sprovveduto fan di Hong Kong.

Nel 2009 l’autrice era ospite d’eccezione presso lo stand di Yamato Video a Lucca Comics & Games, dove aveva distribuito un centinaio di disegni autografati e realizato sul posto tre illustrazioni a tempera raffiguranti Madoka di Orange Road (E’ quasi magia Johnny), Creamy de L’Incantevole Creamy e Noa Izumi di Patlabor. In questa pagina i disegni firmati dall’autrice con dedica ad alcuni fortunati, più in basso, invece, una gallery con splendide illustrazioni originali tratte dai suoi artbook. Akemi Takada nasce a Tokyo il 31 marzo 1955. Dopo gli studi all’Università di Belle Arti Tama è immediatamente assunta alla Tatsunoko Production di Tatsuo Yoshida (Gatchaman, Kyashan, Polymar, Tekkaman, Time Bokan, Mach Go Go Go) come character designer. Lavora per la società dal 1977 fino agli inizi degli anni 80, quando si trasferisce allo Studio Pierrot per occuparsi di Lamù, la ragazza dello spazio (Uruseiyatsura).
Nel decennio 1980-1990 firma i character design di Kimagure Orange Road, Creamy e Maison Ikkoku. Nel 1987 fonda la Headgear assieme agli amici Mamoru Oshii, Kazunori Ito, Yutaka Izubuchi e Masami Yuki, tutti nomi di spicco nel campo dell’animazione e dei manga. Il gruppo, che deve il suo nome proprio alla Takada, è nato da veri e propri brainstorming alle terme, nei ristoranti, nelle varie occasioni d’incontro tra i cinque autori, e si è reso famoso per il franchise di Patlabor e per i due OAV di Twilight Q. Dagli anni 90 Akemi Takada ha progressivamente ridotto i suoi impegni nell’animazione riservandosi all’illustrazione di romanzi, al packaging per le edizioni home video di anime e al design per il mondo dei videogiochi. Dal 2003 ha iniziato una propria attività come creatrice e stilista di gioielli.
Fonte consultata:
Comicsblog
Akemi Takada
comunque quoto chi dice che ci dobbiamo sempre far riconoscere...
Se la stragrande maggioranza degli autori segue questa regola ferrea da anni c'è un motivo...
Malnato e truffatore il tizio che ha venduto, ma anche parte di colpa è dell'autrice per aver ignorato una simile falla, che da lungo tempo viene universalmente tappata con un sistema semplice e ben conosciuto.
Provate a chiedere ad un qualunque autore di successo di farvi un disegno non dedicato alla persona, e contate quanti secondi ci mettano per ridervi in faccia e intimarvi di sparire.
Lo sanno anche i sassi che un qualunque schizzo/disegno autografato e NON dedicato sarà su Ebay in un decimo di secondo. E' diventato pratica comune vari anni fa, ed è per questo che gli autori ora dedicano SEMPRE i disegni. Più o meno come stare in un tranquillo paese di campagna, e all'arrivo delle prime ondate di furti far mettere le serrature alle porte. Se poi uno vuole comunque star senza, certo, il ladro è un disgraziato, ma te la sei anche andata a cercare.
Non per rivenderlo (cosa che comunque potrebbe tornare utile in un momento futuro in cui uno, e può capitare, sia a corto di liquidi), ma semplicemente perchè un quadro con un disegno autografato sarebbe sensazionale.
C'è poco da fare, sarà anche più "personale", ma un "A -inserire nome-" nel mezzo del disegno lo distrugge, o almeno è ciò che io penso (e parla uno che ha una collezione vera e propria di disegni autografati e dedicati appesa in camera sulle pareti).
Comunque sia... Davvero la Takada è stata ospite a Lucca nel 2009?
Interessante comunque l'excursus circa la sua vita!
Ad ogni modo, seppur sottolineando che si tratta di un qualcosa di deplorevole, da vecchio grande fan di orange road non nego che la notizia ha suscitato in me anche un piccolissimo brivido di piacere: oltre a falsificare quadri di pittori famosi adesso si falsificano anche immagini di madoka ayukawa.......
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