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Notizia del 11/11/2011 OKNOtizie
Eden of the East - Paradise Lost: recensione

Paradise Lost 1 Kamiyama è ‘riuscito’ in una cosa in cui non riusciva da parecchio: sorprendermi. E non è poco.
L’avevo lasciato imballato e imbolsito in mezzo alle fila diradate del secondo film. Può darsi abbia letto sul serio il libro che mi auspicavo leggesse, può darsi che invece abbia operato un serio processo di auto-revisione. Fatto sta che adesso Kamiyama è diverso, rinnovato, oserei dire risorto dalle ceneri di The King of Eden. Potrebbe avere compiuto l’ultimo passo di cui parlavo la scorsa volta, potrebbe avere messo piede sul primo gradino di un’altra scala – quella da autore. Vedremo.

Ciò che si è visto adesso è quel che Solid State Society aveva cercato e The King of Eden non aveva neppure tentato di essere: un film. In Paradise Lost, e magari il titolo è doppiamente significativo, Kamiyama trova infine, insieme alla solidità narrativa, un taglio cinematografico.
Mettendo da parte la cara Saki, comunque meglio integrata nei meccanismi dell’intreccio, e tallonando da vicino Akira, la sua regia calibra il ritmo in funzione dinamica abbandonando quell’asepsi espositiva fin troppo scolastica. In Paradise Lost, Kamiyama si evolve nell’impostazione dei travelling, nei giochi di profondità campo/piano, nel montaggio parallelo in cui interseca, addirittura, un’analessi con raccordo subliminale – a memoria, l’unico precedente risale a un episodio di Seirei no Moribito. In breve, Kamiyama marca a fondo una nuova ricerca formale.

Inoltre affronta, o meglio porta a compimento una seconda e parallela rielaborazione sul proprio piano concettuale. Riprende il Laughing Man e spoglia il suo idealismo – se stesso, forse – di quella sovrastruttura teorica che sposta in Mononobe, alter agendi del protagonista. Akira conserva gli ideali con leggerezza e così li persegue, easy life. L’‘Uomo che ride’ contemplativo, incapace di muoversi nel concreto e fallimentare quando ci prova, è sostituito dall’Akira che agisce con il sorriso guidato dal momento.

Paradise Lost 2 L’ottica è diversa, il tempo e le praesentia probabilmente hanno cambiato le convinzioni di Kamiyama, le hanno spostate su altre strade. Dove anche svanisce ogni residuo di speranza e s’insinua un pessimismo di fondo, la convinzione ancora più forte che, al di là dei modi, il singolo – o tanti singoli: stand alone – è un ‘console’ o tutt’al più un capro espiatorio e non basta a ribaltare il sistema. La via deve essere per forza collettiva, e non è detto che riesca, non è detto che non si commettano errori, qualunque siano le intenzioni. Di ciò i vecchi sono i testimoni e sono stati parte attiva. La sconfitta, viene detto apertis verbis, è la nostra generazione, nella quale ogni tanto compare un’icona, innesco di un movimento fatuo che dura fino ai primi segni d’usura delle decalcomanie.

Seppure sgravati dalla loro pesantezza grazie a una messinscena, in parte, ‘leggera’, la crisi economica e soprattutto sociale, l’inadeguatezza della politica, l’impotenza di fronte a un meccanismo – capitalismo – insolvente e insolvibile sono temi presenti e pressanti. A riguardo, lungo il corso di Paradise Lost, Kamiyama si prepara, e lo prepara bene, uno spazio di discussione, si potrebbe dire una lunga chiosa in cui tirare un po’ le somme di ciò di cui ha parlato per tutto il film. La sua verbosità si ritaglia la giusta finestra e stavolta, spezzata più volte laddove avrebbe potuto cascarci, evita la pedanteria ed elude il proclama politico nel quale sarebbe stato facile incorrere. C’è invece spazio per il confronto dialogico con l’‘avversario’ e per una videoconferenza sui generis – il cui spettatore, è evidente, non sta soltanto dietro i monitor diegetici dei telefonini.

Tuttavia nulla è risolutivo. Lo status quo si riafferma, magari increspato per un frangente, magari turbato da un gioco conclusosi nel momento in cui mostrava la corda – o forse l’aveva già mostrata, sebbene nella struttura del film andava ancora bene, ergo non è una colpa troppo grave. Ma le contraddizioni, le iniquità e i problemi tout court restano tali. D’altronde non sarebbe nemmeno corretto pretendere da Kamiyama soluzioni ad oggi chimeriche. Lui filtra un’attualità, la sua – un po’ anche la nostra –, riflettendovi su e invitando alla riflessione.
E lo fa con una mutata consapevolezza visiva. Non è poco.



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Autore: Limbes  

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Even fists can get hurt.
Eretria90 ha vinto 1 Premio Utente Eretria90 è stato attivo negli ultimi 10 giorni Invia un Messaggio Privato a Eretria90 
1) Messaggio di Eretria90 (11/11/2011, ore 00:13)
Me tapina che non riesco mai a vederli questi film.
Ho visto la serie e mi è piaciuta a metà. Diciamo ci ho trovato delle potenzialità ma espresse un po vagamente. Questa recensione mi invoglia a riprenderlo visto che sembra proseguire meglio del precedente film...
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Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza.
Killua93 è stato attivo negli ultimi 10 giorni Invia un Messaggio Privato a Killua93 
2) Messaggio di Killua93 (11/11/2011, ore 00:18)
Leggendo piu volte la trama dell'anime e varie recensioni o pareri mi ero(e sono ancora) convinto a guardarmi sieda serie,a le sconosciutaXD

L'unica pecca è che uno dei due film che fanno da sequel,non è granché...almeno cosi ho sentito piu volte e anche qui viene ripetutoXD
In ogni caso paradise lost sembra concludere bene la storiaXD
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Vi Veri Veniversum Vivus Vici
KristianKensei NON è stato attivo negli ultimi 30 giorni Invia un Messaggio Privato a KristianKensei 
3) Messaggio di KristianKensei (11/11/2011, ore 00:27)
Mi piacciono parecchio alcuni spunti che hai colto e alcune analisi che hai fatto tra le quali l'attualità di fondo del sostrato ideologico politico-economico (non avrei mai detto che questo film, e in senso più ampio anche la stessa serie, adesso sarebbe potuta essere ancor più attuale) e il rapporto in qualche modo antitetico tra Akira e Mononobe, però non posso essere d'accordo con te su qualcosa che sta proprio alla base di tutto il discorso poiché a me questo film proprio non è paciuto, l'ho trovato noioso, con un ritmo estremamente lento e incapace di finire degnamente una serie che aveva strizzato l'occhio anche all'azione. Infatti sono certamente d'accordo che l'anime non è solo un anime d'azione ma non è neanche una propaganda politica, le premesse della serie non vengono rispettate, a mio modo di vedere, in questo finale; si perde arrovellandosi per riuscire a rendere più limpido, chiaro il contenuto (che sicuramente gli sta più a cuore e che è la vera raison d'etre dell'anime) senza però curare la forma e siccome non posso non citare a questo proposito uno dei grandi della nostra letteratura e cioè Francesco De Sanctis che diceva "tale contenuto tale forma" nonostante apprezzi l'idea che sta dietro al film non posso plaudire la realizzazione per il totale abbandono della componente d'azionethriller che aveva animato tutta la serie.
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Kyactus' Style
OMEGA_BAHAMUT ha vinto 1 Premio Utente OMEGA_BAHAMUT è stato attivo negli ultimi 10 giorni Invia un Messaggio Privato a OMEGA_BAHAMUT 
4) Messaggio di OMEGA_BAHAMUT (11/11/2011, ore 00:35)
Tra i tre film, senz'altro "Paradise Lost" si rivela il migliore... ed il fatto che quest'ultimo torni a mostrare tante delle migliori qualità espresse ad inizio serie solo in piena "zona recupero" è un vero peccato.
La storia si conclude così così insomma, non riuscendo a far fare alla narrazione quel salto di qualità che magari con maggiore attenzione poteva essere facilmente portato a compimento.
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Ce li ho i 4 principali gruppi alimentari: fagioli, pancetta, whisky, e lardo!
Ravenguard NON è stato attivo negli ultimi 30 giorni Invia un Messaggio Privato a Ravenguard 
5) Messaggio di Ravenguard (11/11/2011, ore 08:30)
Non avendo visto l' opera faccio un commento sulla recensione. Al contrario della precedente qui si abbandona il greco e si inseriscono tutt' al più uno o due termini latini di facile comprensione. La scorrevolezza dello scritto non può che migliorare e la recensione risulta una piacevolissima lettura. Lo stile è sublime e ricercato come sempre negli scritti di Limbes. In definitiva, a mio parere, facendo un piccolo sforzo per avvicinarsi a noi lettori medi il lavoro non ci ha perso ma anzi ci ha guadagnato. Complimenti Limbes! Vorrei saper scrivere così.
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LTheFirst è stato attivo negli ultimi 10 giorni Invia un Messaggio Privato a LTheFirst 
6) Messaggio di LTheFirst (11/11/2011, ore 12:43)
Tralasciando il primo film che, necessariamente, è stato un episodio allungato, penso che con questo secondo lungometraggio Eden of the East si confermi come un'opera che punta prima a far riflettere, e poi a intrattenere. Il che è una scelta, più che giusta, ma certo è che lo spettatore che vuole invece vedere prima la trama rimarrà deluso.
Per me l'ora e mezza di visione è passata un po' troppo lentamente. Ma è perchè ci sono andato con le aspettative sbagliate. Vedetelo con impegno, e vi piacerà.
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HaL9000 ha vinto 1 Premio Utente HaL9000 è stato attivo negli ultimi 10 giorni Invia un Messaggio Privato a HaL9000 
7) Messaggio di HaL9000 (11/11/2011, ore 13:24)
Penso che comunque, pur con tutti i suoi difetti, EoE sia un'opera gradevole e con spunti molto interessanti. Comunque bisogna guardarsi tutta la serie, il I° film ed infine il II° per farsi una idea complessiva.
Per quanto mi riguarda, dopo la visione dei 2 film, il mio apprezzamento sull'intero progetto è aumentato, anche perchè il finale l'ho trovato abbastanza esaustivo.
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Teneramente malato di memorie infantili, sogno la nebbia e l'umido delle sere d'aprile.
Dartes ha vinto 1 Premio Utente Dartes è stato attivo negli ultimi 10 giorni Invia un Messaggio Privato a Dartes 
8) Messaggio di Dartes (11/11/2011, ore 14:03)
Apprezzo molto questa recensione. Dice tutto ciò che avrei voluto esprimere io riguardo a questo titolo. E' un film di livello nettamente superiore rispetto al precedente, e su questo non ci piove. Un titolo davvero meritevole ed imperdibile per gli amanti della serie.
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Follow the white rabbit...
bob71 ha vinto 1 Premio Utente bob71 è stato attivo negli ultimi 10 giorni Invia un Messaggio Privato a bob71 
9) Messaggio di bob71 (11/11/2011, ore 14:48)
Complimenti per la bella recensione! Più canonica delle due precedenti ma altrettanto godibilissima.
Ho già inserito la serie e i film Eden of the east in wishlist e spero di visionarli al più presto.
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mangaman74 è stato attivo negli ultimi 10 giorni Invia un Messaggio Privato a mangaman74 
10) Messaggio di mangaman74 (11/11/2011, ore 15:36)
Eden of the East a mio parere è una classica occasione mancata, suscita molte aspettative nello spettatore, ma la trama non riesce a decollare e fare qual salto di qualità che le ottime premesse iniziali farebbero prevedere o quanto meno auspicare; al termine della visione di questo lungometraggio, quello che ho pensato, francamente, è stato: "tutto qui?"; ok, il finale ha una sua logica in fondo, i capi della trama più o meno si riannodano, ma non nascondo la mia delusione; sinceramente mi aspettavo all'inizio un titolo più "profondo", che andasse a scavare di più su alcuni aspetti legati al mondo reale, come politica, economia, disagio sociale, evoluzione tecnologica...peccato, c'erano tutti gli ingredienti per farne un piccolo capolavoro, così resta a mio avviso una serie divertente e godibile ma di cui ben presto ci si dimenticherà.
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Anima che anneghi in un karma peccaminoso...  Vuoi provare a morire questa volta?
Nyx ha vinto 4 Premi Utente Nyx è stato attivo negli ultimi 10 giorni Invia un Messaggio Privato a Nyx 
11) Messaggio di Nyx (11/11/2011, ore 18:10)
Queste sono le belle rece di Limbes che mi fa piacere leggere!
Non quella su Eredi del Buio XD

Tornando in tema...ho l'opera in questione da parte e un giorno o l'altro troverò voglia e tempo per vedermela...mi aspetto grandi cose...ora più che mai.
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GeassOfLelouch ha vinto 9 Premi Utente GeassOfLelouch è stato attivo negli ultimi 10 giorni Invia un Messaggio Privato a GeassOfLelouch 
12) Messaggio di GeassOfLelouch (11/11/2011, ore 20:32)
ed eccoci ad un altro film della serie Eden of the East che non ho ancora visto...
sta volta la recensione è meno forzata e più alla portata di tutti (senza greco per fortuna, visto che google translator non ha centrato i bersagli lo scorso giro.. ), non posso che fare i miei complimenti a Limbes e quasi quasi inizio a cercare anche la serie oltre i film...
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lain_iwakura86 NON è stato attivo negli ultimi 30 giorni Invia un Messaggio Privato a lain_iwakura86 
13) Messaggio di lain_iwakura86 (12/11/2011, ore 15:55)
Amore infinito verso questa serie!!
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14) Messaggio scritto da Noir (anonimo) il 15/11/2011 alle 20:57
quoto completamente lain...l'ho appena finito di vedere e ringrazio infinitamente animeclick per avermelo fatto conoscere!
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