In Giappone ogni anno in primavera, nella ricorrenza chiamata hanami ("guardare i fiori)", i giapponesi festeggiano la bellezza effimera del sakura, il fiore di ciliegio. A colpire è la sua caducità, il suo essere in piena fioritura solo per pochi giorni. Il vero senso della tradizione hanami non consiste nel guardare lo spettacolo offerto dalla bellezza dei fiori sull'albero ma nell'osservare come cadono dall'albero, trasportati dalla brezza primaverile nel breve viaggio che li separa dalla terra ancora fredda.
I petali cadono al momento della loro massima bellezza, incarnando un concetto fondamentale per la cultura giapponese - ”hakanasa“, un termine difficile da tradurre, ma che esprime la fragilità, o evanescenza, della vita. Per il Giappone, questo senso di transitorietà è anche una fonte di forza.
Hanami si festeggia in primavera ed è da sempre vista come segno premonitore della ricchezza e come auspicio di prosperità.
I petali cadono al momento della loro massima bellezza, incarnando un concetto fondamentale per la cultura giapponese - ”hakanasa“, un termine difficile da tradurre, ma che esprime la fragilità, o evanescenza, della vita. Per il Giappone, questo senso di transitorietà è anche una fonte di forza.
Hanami si festeggia in primavera ed è da sempre vista come segno premonitore della ricchezza e come auspicio di prosperità.
Quest’anno Hanami è coinciso con la catastrofe che ha colpito il Giappone l'11 Marzo, il giorno del Grande Terremoto dell'est.
Sono passati i giorni ed i mesi, ma non cessano nè la commozione per quei giorni, nè le manifestazioni a favore delle vittime del terremoto nè l'impegno per i sopravvisuti a cui partecipa anche l'Italia proprio a Genova, nell'ambito del Festival Internazionale del reportage ambientale del Genova Film Festival è stato presentato in anteprima assoluta, un video tributo prodotto dal gruppo La Casa dei Santi a sostegno delle popolazioni colpite dal Grande Terremoto e dalla catastrofe di Fukushima.

Nato dalla fertile mente di Giò Fronti, che ha curato anche i versi del testo e realizzato grazie all'intervento personale della Maestra Monique Arnaud, unica istruttrice abilitata di Noh fuori dal Giappone, che ha curato l'esecuzione di questa danza sacra, mentre la regia è stata curata da Alessandra Pescetta, invece le musiche originali sono di Alberto N.A.Turra.
Il montaggio è stato eseguito da Giovanni Ferrara, direttore della fotografia, Nicola Gattani. Costumi Carlos Tiempo mentre la scenografia è stata curata da Elisabetta Gambarini. Digital F: Fabrizio Tringari. Colorist: Paola Godeluppi La Voce narrante è di Eriko Iso On Set Digital Manager: Silvio Bonomi Produttore Esecutivo: Giovanni Galcagno
Il Video è stato realizzato con la cooperazione del gruppo degli studenti del Corso di Digital Video dell'Accademia delle Belle Arti Gignarolì di Verona ed
in collaborazione con XL
La distribuzione del video partirà da Luglio.
Un ringraziamento ad Andy2 per il supporto.
Fonte Consultata: Repubblica XL
L'anno scroso il disastro di Fukushima... l'Hanami salta.
Quest'anno vengono a coincidere le date.
Ha in effetti un non so che di evocativo: da una parte la natura risorge e si rinnova (celebra la ricostruzione) e allo stesso tempo vuole ricordare le vittime di Fukushima sparse al vento come i petali del Ciliegio.
Caducità e Rinnovamento.
Bellissimo e particolare il video, mi piace la carica simbolica che porta.
e si comporti diversamente in futuro con le popolazioni della zona
Ma se è l'unica non-giapponese ad avere quest'autorizzazione, i giapponesi sapranno quello che fanno.
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