Giappone un anno dopo il disastro: Dignità, ricostruzione, futuro, conoscenza

Nel pomeriggio del prossimo 29 febbraio, l'Ambasciata del Giappone in Italia, insieme all'Osservatorio Asia(OA), con la collaborazione del Ministero degli affari Esteri italiano, presso Villa Madama a Roma, organizza il Simposio「Japan one year after the disaster: Dignity, reconstruction, future, knowledge」.
In occasione del primo anniversario dal grande terremoto del Giappone orientale, esperti dei due paesi discuteranno, da un ampio punto di vista, della ricostruzione, della politica, economia, società e tecnologia del Giappone e del futuro delle relazioni fra Italia e Giappone.
Da parte italiana saranno presenti l'ex-Primo Ministro Prodi e il prof. Mazzei dell' Università Orientale di Napoli (studi sul Giappone) e da parte giapponese il prof. Ito Takatoshi dell'Università di Tokyo (Economia) e il prof. Sunami Atsushi (Tecnologia) che dopo la conferenza risponderanno alle varie domande.
La lingua usata sarà l'inglese.
Per ulteriori dettagli vedere il modulo e il programma.
La partecipazione è su prenotazione, chi desidera essere presente è pregato di contattare entro il 23 febbraio l'Osservatorio Asia al recapito che si trova nel modulo sopra citato.
Si prega di presentarsi il giorno del simposio muniti di documento d'identità.
Fonte consultata: Ambasciata del Giappone in Italia
Non vivendo a Roma, vivo la "politica" inter/nazionale solo di riflesso dai media (se non quella locale della mia zona). Non pensavo neache fosse possibile, per un comune mortale, partecipare a queste genere di cose senza un' accredito o essere stati invitati. Non mi passava neanche per la testa fosse possibile...
Invece ci si può addirittura prenotare
È già passato un anno, non me n'ero neanche accorto. Il tempo passa velocemente, per noi che la vicenda la viviamo dall'esterno. Per loro, sarà stato un inferno. Mi piacerebbe moltissimo poterci andare, peccato che sia da me troppo distante e che, al momento, non abbia il tempo necessario per effettuare il viaggio. Cercherò di seguirlo a distanza, e proverò a supportare come potrò questo evento, che non va dimenticato.
mi spiace di non poter partecipare... anche se ci andrei volentieri...
Questa data rimarrà sempre nel mio cuore...come rimarranno nel mio cuore le incredibili vicende che ci hanno dimostrato ancora una volta la forza di volontà, la compostezza e l'etica di un grande popolo.
Speriamo ci sia modo di sapere almeno di qualche argomento trattato, una volta concluso il tutto in particolare anche su:
e del futuro delle relazioni fra Italia e Giappone.
Ma i giapponesi si sono già ripresi da ben due bombe atomiche e da un conflitto mondiale, e ne sono usciti più forti di prima, risorgerà anche questa volta, questa manifestazione ne è la prova.
L'Italia ha risvegliato il torpore che il buonismo sul nucleare stava creando, e soprattutto ha visto come un popolo operoso, che si lamenta poco e si adopera molto, in meno di una settimana sia riuscito a realizzare quello che noi, con L'Aquila ancora in black out, non siamo davvero in grado di immaginare.
Spero che questo incontro, al quale non posso purtroppo partecipare, sia solo il primo di una lunga serie. Il Giappone si trova in una situazione molto simile al nostro popolo, e ci accomunano moltissime cose. Credo entrambe le nazioni abbiano molto da imparare le une dalle altre.. speriamo ovviamente solo le cose positive
ma soprattutto per ricordarci che è la natura che ci permette di usare e di abusare molto spesso di lei, ma basta un suo piccolo capriccio per renderci impotenti.
eh già, spesso ci crediamo onnipotenti costruendo abitazioni antisismiche, bunker iperprotetti anti calamità naturali, ecc., ma quando la Terra si sveglia in modo serio e imprevisto non c'è ingegno umano che tenga...
Sul caso de L'Aquila ci sarebbe molto da discutere... Non il primo ed unico terremoto avvenuto in Italia e molte altre popolazioni si sono date molto più da fare, rimboccandosi le maniche. Certo questa crisi non aiuta, anzi...
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