Nuovo appuntamento con la rubrica dedicata alle recensioni su anime e manga, realizzate degli utenti di AnimeClick.it.

Una rubrica oggi decisamente poco allegra con tre titoli molto tendenti al versante drammatico: A wind skimmering the river surface, La fine del mondo e prima dell'alba (di Inio Asano) e Una tomba per le lucciole.

Ricordiamo che questa rubrica non vuole essere un modo per giudicare in maniera perentoria i titoli in esame, ma un semplice contesto in cui proporre delle analisi che forniscano, indipendentemente dal loro voto finale, spunti interessanti per la nascita di discussioni, si auspica, costruttive per l'utenza.

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Dal momento in cui ho scritto una notizia su quest'anime, all'inizio del 2011, ho dato la caccia per il web a questo titolo, trovando inizialmente solo una raw e dovendo rinunciare alla visone, perché non ci capivo nulla; poi finalmente sono arrivati i sottotitoli in inglese e l'ho visto. Adesso è accessibile a tutti poiché subbato in italiano e lo sto consigliando caldamente. Ma perché questa caccia? Ero stata colpita dall'idea di un contenitore anime per donne adulte, Otona joshi no Anime Time del canale NHK, un progetto alla noitaminA di Fuji TV, indirizzato al gentil sesso, e dall'idea che sarebbero stati trattati temi maturi e spesso tratti da romanzi di successo. Per ora però è uscito solo questo gioiellino: 'A Wind Skimming the River's Surface', e poi non se ne è saputo più nulla; spero che il progetto non sia del tutto naufragato e, anche se non è lì in pianta stabile, che almeno ci regali qualche altra perla ogni tanto.

La trama, la conoscete, è quella che ho scritto nella scheda, è tratta dal romanzo 'Yamu Tsuki' di Kei Yuikawa, vincitore del premio letterario Naoki Prize, esplora il rimpianto. È una storia per certi versi paradossale, proprio la ragazza che credeva di avere capito tutto della vita, che aveva degli obbiettivi precisi e li aveva centrati tutti, viene assalita dal corrosivo dubbio di avere compiuto scelte sbagliate. Noriko voleva fuggire dalla monotonia dalla provincia, avere una buona istruzione, e un ottimo lavoro; perché ciò che le premeva di più era non sprecare le sue potenzialità, come aveva invece fatto l'ammirata sorella maggiore, rea di avere rinunciato a una vita di successi per amore e per la volontà di crearsi una famiglia. Quindi, nella foga di raggiungere il target, la protagonista si mette i paraocchi per non vedere che la felicità è vicina, a portata di mano, senza dovere andare oltre oceano. Non l'afferra al momento giusto e inesorabilmente le scivola via tra le dita, ma, quando se ne rende conto, ormai è tardi. Questo titolo non nasconde le gravi conseguenze psicosomatiche di un malessere interiore e ci mostra come una donna possa usare il cibo a mo' di valvola di sfogo: ebbene sì, quest'anime sfiora anche il delicato argomento della bulimia.

Ho molto gradito il character design di gusto adulto, e poi la grafica è veramente particolare, il movimento dei colori dà allo spettatore l'impressione proprio dell'acqua movimentata dal vento, così come recita il titolo del prodotto: questo gioco è reso possibile quando gli sfondi definiti sfumano in pennellate; il The Answer Studio, già in precedenza impegnato in un opera matura come 'Golgo 13', qui ha fatto veramente un ottimo lavoro. Il fiume assiste a tutte le scelte di Noriko, resta lì sempre presente e sferzato dal costante vento. Il finale non è del tutto tragico, ci lascia una speranza per futuro ed è proprio il figlioletto della protagonista a donare una nota di dolcezza, insieme ai prelibati dolcetti artigianali, a questa coinvolgente ma drammatica storia.



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Pregevole volume unico dell'ormai conosciutissimo Inio Asano, "La fine del mondo e prima dell'alba" non si presenta come un'opera destinata a tutti. Il volume è destinato unicamente a tutti coloro che apprezzano la speculazione psicologica che solo una profonda introspezione interiore sa dare.
La premessa è d'obbligo in questo caso: il volume è disseminato di tavole all'apparenza impossibili da interpretare se non immedesimandosi pienamente nella situazione che l'autore di volta in volta descrive. E in questo Asano si dimostra gran maestro. Il compito di descrivere in maniera così minuziosa la triste realtà dei giorni nostri senza tuttavia cedere il passo allo sconforto è portato alle estreme conseguenze.
E a questo punto, quando si viene rapiti o ci immedesima pienamente nelle numerose storie descritte, che viene donata al lettore la chiave interpretativa delle numerose scene criptiche: è come se l'autore suggerisse di volta in volta al lettore di abbracciare o quantomeno soppesare il suo punto di vista sulla vita. Qualora il lettore abbracci affermativamente il messaggio di Asano, ecco che al lettore viene disvelato una stanza piena di tesori. Perchè sono autentici tesori le bellissime tavole nuff said con cui Asano coccola il lettore, prendendolo per mano e mostrando quanta bellezza invisibile ci sia all'interno del creato e quanta importanza abbia il saper cogliere questa bellezza.
Tutte le numerose storie partono da un sostrato misero o quantomeno problematico, ma tutte vedranno la rivalsa dei rispettivi protagonisti, una sorta di processo spirituale che porta ad un demistificazione della verità. Perchè spesso i problemi dell'anima altro non sono che un appannamento della capacità di vedere le cose come realmente sono.
Da segnalare proprio le due storie che non a caso danno il titolo all'opera: "Prima dell'alba" e "La fine del mondo".
Disegno sublime, sicuramente l'Asano migliore in questa opera. Traduzione abbastanza fedele, edizione Planet Manga forse un pò costosa vista la mancanza di tavole a colori, ma ormai siamo abituati agli esborsi scriteriati.
In conclusione ripeto: opera non facile ma di sublime bellezza. Se non avete mai letto nulla di Inio Asano fatevi prima le ossa con "Buonanotte Punpun" o "Solanin", e solo in un secondo momento accostatevi a questo splendido volume.






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Gli anni spezzati

Giugno 1945. Nel cielo sopra il Giappone i bombardieri B-25 americani, come roboanti angeli della morte, preannunciano l'imminente inferno sulla terra. Una pioggia di bombe incendiarie divora la città di Kobe seminando il terrore fra la popolazione civile. Il quattordicenne Seita assiste impotente alla morte di sua madre fra le atroci sofferenze dovute alle ustioni. Avendo perso anche il padre, ufficiale di marina caduto in un conflitto bellico senza più speranze di vittoria, il ragazzo dovrà prendersi cura della sua sorellina Setsuke di quattro anni in un paese ormai in ginocchio e allo stremo delle forze.

Scritto e diretto da Isao Takahata, "Una tomba per le lucciole" (1985) offre una rappresentazione al contempo lucida e onirica, cruda ma venata di delicato lirismo, della dura vita in tempo di guerra vista con gli occhi di due giovani innocenti. La fonte è il racconto autobiografico di Akiyuki Nosaka, e il regista, con coraggio e sensibilità, affronta il difficile tema della guerra asciugandolo da ogni retorica, dipingendo i suoi personaggi con appassionata sincerità e disarmante umanità, e prefiggendosi l'arduo compito di aderire a un'estetica verista con gli strumenti propri dell'animazione, affabulatori e artificiosi per definizione.
Takahata tocca tutte le corde dell'emozione ricorrendo a ogni possibile espediente narrativo pur di enfatizzare al massimo il pathos e spingere lo spettatore nel vicolo cieco della commozione. I momenti di leggera spensieratezza strappano sorrisi dal sapore amaro e sono un ben misero sollievo, quasi un contrappunto che dà ancora più peso al dominante senso di lacerante angoscia e disperazione.
Il risultato è un film dilaniante, un'intensa e dolorosa testimonianza che lascia un segno profondo e raggiunge i recessi più intimi della coscienza. Non è semplicemente la guerra vista con gli occhi dei vinti, è l'orrore quotidiano di chi non ha voce, un calvario destinato ai più deboli, è un grido di dolore soffocato che si spegne in un silenzio assordante. Ma la poesia che sulle ali delle lucciole si innalza verso vette altissime e sublimi ci restituisce un ritratto tenero e delicato che rimane impresso a fuoco nel cuore di chi guarda.

"Una tomba per le lucciole" è un'opera struggente e commovente che, con il suo significato morale autentico e profondo, lancia un severo monito antimilitarista rivolto a tutti.
Poesia e strazio, sorriso e pianto, luce e ombra si fondono in questo capolavoro di 'neorealismo anime' che rispecchia l'ambiguità e la tragicità della vita stessa.