Un ristorante non autorizzato a tema
One Piece è stato
inaugurato a Pechino nel mese di maggio. Il ristorante presenta illustrazioni giganti dei personaggi di
One Piece come Rufy, Chopper, e Sanji sulle pareti, pavimenti, e tavoli. Lo stesso menu offre elementi quali
“Riso fritto di Rufy cappello di paglia”.
L'agenzia di stampa giapponese
FNN ha chiesto al proprietario del negozio se avesse avuto il permesso di aprire un ristorante a tema
One Piece e lui ha risposto che non lo aveva. Il proprietario del negozio ha aggiunto che pensava che andasse bene perché stava solo offrendo un posto di raccoglimento e divertimento per i fan.
One Piece ha anche ispirato piani per un parco a tema di 329 acri (circa 132 ettari) nella città di Dafeng in Cina nella provincia del Jiangsu. Le attrazioni in programma includono ristoranti a tema e un centro di ricerca sugli anime. 500 milioni di yuan (circa 62 milioni di euro) sono stati investiti nel progetto, la cui costruzione è iniziata il mese scorso.
L'editore giapponese
Shueisha aveva detto nel mese di maggio di non aver dato il suo consenso formale al parco a tema. La società ha confermato ancora una volta tramite
FNN che non ha ancora dato il suo consenso formale al progetto.
Fonte consultata: Anime News Network
3) Messaggio scritto da IcyFlame (anonimo) il 05/07/2012 alle 00:28
Ma perchè fare le cose senza l'autorizzazione ufficiale?
Ah, già, in Cina va di moda contraffare e copiare, dimenticavo. Quante cose italiane in Cina vengono copiate e rivendute nel nostro stesso mercato interno, o peggio ancora nei mercati esteri dove noi esportiamo, a prezzi bassissimi che fanno concorrenza ai produttori nostrani e li costringono a chiudere? Marche e griffe fasulle dalla moda agli alimentari, tanto per citare i casi più noti.
Certo che, imho, se gli dessero i permessi con qualche clausola per avere una percentuale degli introiti ricavati dalle iniziative, non sarebbe mica una brutta idea eh. Ci guadagnerebbero pure, com'è giusto che sia, per l'uso di un proprio prodotto (OP) su cui vantano diritti di copyright. Magari qualche dindino arriverebbe pure a Oda, anche se con tutti i soldi che fa visto il successo del manga e le vendite stratosferiche, dubito che ne abbia impellente necessità.
Però la rivalità Cina-Giappone è cosa nota ormai, come i rapporti non proprio facilissimi tra i due Paesi, sarà dura che si mettano d'accordo per autorizzare ufficialmente queste cose (ristorante e parco) e guadagnarci entrambi.
Molto più probabile che la Shueisha intenti una causa legale (per carità, non la biasimo), tanto i soldi ce li farà comunque vincendola (non vedo perchè dovrebbe perderla). Mah. Il tutto mi lascia assai perplessa, non capisco se son poco lungimiranti i cinesi che non calcolano l'evenienza di una causa legale (e di sborsarci soldi di risarcimento), o che altro hanno in mente.
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6) Messaggio scritto da Furuz (anonimo) il 05/07/2012 alle 06:18
D'accordo... Ma non sono troppo "fiscali" quelli di Shueisha?!
In futuro non è che vorrà avere i diritti anche quando la parola One Piece viene pronunciata o scitta da un essere vivente..?
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11) Messaggio scritto da Codroipo (anonimo) il 05/07/2012 alle 10:16
Animeclick dovrebbe smetterla di pubblicare notizie utili solo a sfogare il razzismo anticinese di certi commentatori.
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18) Messaggio scritto da Loki (anonimo) il 05/07/2012 alle 13:09
Cosa diavolo è un centro di ricerca Anime???
Posso fare il mio dottorato di ricerca in Animonomia??
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21) Messaggio scritto da Codroipo (anonimo) il 05/07/2012 alle 21:22
Poi magari gli stessi che se la prendono con la Cina che "non rispetta il copyright" sono quelli che SCARICANO ANIME PIRATATI A NASTRO.
Qui ci vuole solo un bel ROTFL.
La solita coerenza italiota.
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