In Giappone esiste il termine “Netoge Haijin (ネトゲ廃人)”, che descrive quelle persone che hanno rovinato la loro vita per il loro troppo attaccamento ai giochi di ruolo online. Un articolo interessante è apparso a tal proposito sul sito internet Yomiuri, che mostra come un ragazzo di 19 anni fosse talmente preso da questo tipo di giochi da aver speso oltre 1 milione di yen (quasi 10000 €) per migliorare le caratteristiche, le tecniche e la potenza dei suoi personaggi on line.

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Ecco il testo integrale dell'articolo:

"I giochi online continuano a creare sempre più problemi tra i ragazzi, con una crescita degli stessi che arrivano ad avere la necessità di sottoporsi a trattamenti medici.

Le cliniche ricevono sempre più spesso telefonate da persone che affermano "Non riesco a smettere di giocare anche provandoci" oppure "Non riesco a giocare senza spendere tutti i miei soldi." Una clinica ha addirittura creato una sezione specifica riguardante casistiche come questa.

Un ragazzo di 19 anni ha raccontato di una mattina nella quale si era svegliato alle 6 circa su un divano, mentre teneva ancora in mano il suo cellulare.

"Cavoli! Forse mi sono addormentato per due ore" ha continuato a dire. Quindi si è alzato e ha ripreso a giocare tramite il suo cellulare.

Qualche volte si era preoccupato talmente tanto dei suoi giochi che aveva dimenticato di andare a dormire o riposare anche solo per qualche ora.

Tutto era iniziato durante il suo primo anno di scuola media. In principio giocava solamente per passare il tempo, ma poco a poco il suo stile di vita era cambiato.

In teoria molti giochi online sono gratuiti, ma ci sono sempre degli extra (con prezzi compresi tra 100 e 1000 yen (da 1 a 10 € circa) che abilitano poteri nascosti, o aumentano la forza fisica e le capacità offensive - o difensive - dei personaggi del gioco stesso.

Ha confessato anche che si era sentito davvero 'grande' quando i suoi 'amici' che aveva conosciuto tramite quei giochi gli avevano detto, in lode, "Sei così potente!"

Dopo l'ingresso alle superiori, aveva iniziato a spendere circa 80000 yen al mese (poco meno di 800 €), includendo i guadagni di un lavoro part time, nei giochi.

Quando aveva ricevuto 100000 yen (ca 1000 €) come regalo per il nuovo anno, li aveva spesi tutti nel giro di 10 giorni.

I suoi genitori avevano scoperto la sua 'mania' quando a casa venne recapitato un conto arretrato di 50000 yen (poco meno di 500 euro). Ma a qule momento, aveva già speso in totale la cifra record di oltre 1 milione di yen.

Era sempre in ritardo per l'inizio delle lezioni, dato che non dormiva a lungo di notte. E il suo peso era sceso di alcuni chilogrammi.

A quel punto, quando era nel secondo anno delle superiori, la famiglia l'aveva portato ad un centro specifico per questo tipo di problemi.

Anche se aveva smesso di giocare per un certo periodo, era tornato nuovamente online scoprendo un'altra varietà di giochi, durante la scorsa primavera.

La sua voce tradiva la sua preoccupazione: "Sono arrivato alla fine. Cosa succederebbe se morissi in questo modo?" Ma non è ancora riuscito a smettere di giocare.

"Non ho speranze per il mio futuro. Ma nel mondo dei giochi online, il mio personaggio continua a crescere e svilupparsi, e mi sento realizzato come mai mi sono sentito nella vita reale".

Il Centro Futoko Shien, a Nagoya, è una associazione che offre servizi di guida e di cura per questo tipo di problemi. E ha affermato che dall'inizio di quest'anno fino alla fine di Luglio aveva ricevuto ben 327 richieste per problemi derivanti dall'impossibilità di smettere di giocare online.

Allo stesso tempo, una organizzazione nazionale, la Zenkoku Web Counseling Kyogikai, fornisce un servizio simile per il troppo 'attaccamento' ad internet, e in questo caso, sono state 150 le richieste arrivate ai loro telefoni negli scorsi tre anni.

L'Agenzia per i Consumatori ha quindi iniziato, alla luce di queste preoccupanti statistiche, a dare regolamenti più stretti per i giochi di ruolo online.

"Con l'aumento esponenziale dei possessori di smartphones, si sono rese necessarie misure più drastiche, visto che le persone continuano a giocare anche quando sono per strada, oppure a letto...insomma durante tutto l'arco della giornata."

Fonte Consultata:
Alafista.com