Quali di questi titoli giudichi come i migliori manga di genere fantascientifico?
Ed eccoci qui miei cari manga fan a commentare la vittoria di quello che viene considerato uno dei più importanti titoli dell'animazione giapponese degli ultimi anni: solo che qui stiamo parlando di manga! In effetti, dati i titoli e la caratura dei mangaka in lizza, tutto mi sarei aspettato tranne che a trionfare fosse Evangelion e con n tale distacco di voti. Che dire questa volta la concorrenza era davvero forte, quindi lode all'opera di Sadamoto, ma anche a Planetes e ad Akira arrivati ad occupare le altre due posizioni del podio.
Vi offriamo quindi la recensione di una delle giovani utentesse più promettenti del panorama di AnimeClik.it. La parola a Kary89
L’unica trasposizione cartacea delle mille uscite in onore alla famigerata “gallina d’oro” della Gainax che finora convince e dimostra la validità della sua esistenza.
Partiamo dall’edizione Panini, per una volta soddisfacente: copertine sufficientemente solide e resistenti, fedeltà nella traduzione, pagine a colori conservate. C’è da dire che è facile mantenere una buona qualità quando i tempi di pubblicazione fra un volumetto e l’altro giungono a coprire una generazione, ma questo, è risaputo, è anche responsabilità dell’autore che ha iniziato a disegnate nel 1995(!) e procede con ritmi che definire altalenanti è un mero eufemismo. Si confida in una ristampa complessiva serializzata, anche se ancora non è giunta nessuna notizia ufficiale.
Sono previsti 13 volumi in tutto, più che sufficienti a gestire l’arco narrativo che comprende la prima indimenticabile serie anime e il film EoE. La trasposizione da anime a manga, a mio avviso, è sempre più sofferta rispetto al processo inverso, significa rinunciare a scelte registiche d’impatto, a un’azione concitata, a scene immediatamente recepibili, opportunità che solo la combinazione di video, animazione e comparto musicale possono offrire. Nel caso di Evangelion i tempi sono dilazionati, la composizione delle tavole non è dinamica come in Bleach, tanto per fare un nome famoso, e i combattimenti contro gli Angeli risultano assai meno coinvolgenti; in conclusione, chi ha apprezzato la serie (e a questa porzione di utenza intendo chiaramente rivolgermi, non mi sento di consigliare il manga a chi già aveva schifato la serie da cui è tratto) nel suo aspetto “mecha” e “shonen” presumo rimarrà deluso.
È nella raffigurazione “umana” e “morale” che il manga centra in pieno, focalizzandosi sulle relazioni intrapersonali e sulla caratterizzazione dei personaggi senza lasciare indietro nessuno, con grande e amorevole fedeltà all’originale. Ritroviamo così l’autistico Shinji, la materna Misato, il saggio e truffaldino Kaji, l’amante emulatrice Ritsuko e via dicendo. L’evoluzione di Rei, che pure è il carattere che meno preferisco, è in una parola magistrale, il lettore si trova ad affezionarsi a lei ancor più che alla sua versione animata e un vero senso di vuoto è destinato ad assalirlo giunto all’epilogo della sua vicenda. Ciò è ottenuto tramite l’introduzione di scenette bonus e la variazione di alcune vicende tra i protagonisti alterando la storia di base il minimo indispensabile, come è giusto che sia nel dichiarato remake di un’opera (davvero gagliarda la presentazione di Asuka, mentre non ho gradito la svolta yaoi nel rapporto tra Shinji e Kaworu).
La veste grafica, realizzata dallo stesso sensei Sadamoto che ha curato il character design dell’anime, è la vera ciliegina sulla torta: raramente ho visto un disegno così curato o dei retini così sapientemente utilizzati nel rendere l’infinita luminosità di una capigliatura o le increspature di una veste, per non parlare delle illustrazioni a colori, semplicemente meravigliose. La mortifera lentezza nella pubblicazione possiede almeno il pregio di osservare l’evoluzione dello stile dell’artista, che negli ultimi due volumi raggiunge qualcosa di molto simile alla perfezione.
Insomma, NGE e relativa trasposizione cartacea risultano due opere maniacalmente curate e in un certo senso complementari: obbligatorio l’acquisto della seconda se si è amato visceralmente la prima, sconsigliato invece a chi non ha mai sentito il fascino della serie e non cambierà certo idea con il manga. Voto finale 9,5.
Partiamo dall’edizione Panini, per una volta soddisfacente: copertine sufficientemente solide e resistenti, fedeltà nella traduzione, pagine a colori conservate. C’è da dire che è facile mantenere una buona qualità quando i tempi di pubblicazione fra un volumetto e l’altro giungono a coprire una generazione, ma questo, è risaputo, è anche responsabilità dell’autore che ha iniziato a disegnate nel 1995(!) e procede con ritmi che definire altalenanti è un mero eufemismo. Si confida in una ristampa complessiva serializzata, anche se ancora non è giunta nessuna notizia ufficiale.
Sono previsti 13 volumi in tutto, più che sufficienti a gestire l’arco narrativo che comprende la prima indimenticabile serie anime e il film EoE. La trasposizione da anime a manga, a mio avviso, è sempre più sofferta rispetto al processo inverso, significa rinunciare a scelte registiche d’impatto, a un’azione concitata, a scene immediatamente recepibili, opportunità che solo la combinazione di video, animazione e comparto musicale possono offrire. Nel caso di Evangelion i tempi sono dilazionati, la composizione delle tavole non è dinamica come in Bleach, tanto per fare un nome famoso, e i combattimenti contro gli Angeli risultano assai meno coinvolgenti; in conclusione, chi ha apprezzato la serie (e a questa porzione di utenza intendo chiaramente rivolgermi, non mi sento di consigliare il manga a chi già aveva schifato la serie da cui è tratto) nel suo aspetto “mecha” e “shonen” presumo rimarrà deluso.
È nella raffigurazione “umana” e “morale” che il manga centra in pieno, focalizzandosi sulle relazioni intrapersonali e sulla caratterizzazione dei personaggi senza lasciare indietro nessuno, con grande e amorevole fedeltà all’originale. Ritroviamo così l’autistico Shinji, la materna Misato, il saggio e truffaldino Kaji, l’amante emulatrice Ritsuko e via dicendo. L’evoluzione di Rei, che pure è il carattere che meno preferisco, è in una parola magistrale, il lettore si trova ad affezionarsi a lei ancor più che alla sua versione animata e un vero senso di vuoto è destinato ad assalirlo giunto all’epilogo della sua vicenda. Ciò è ottenuto tramite l’introduzione di scenette bonus e la variazione di alcune vicende tra i protagonisti alterando la storia di base il minimo indispensabile, come è giusto che sia nel dichiarato remake di un’opera (davvero gagliarda la presentazione di Asuka, mentre non ho gradito la svolta yaoi nel rapporto tra Shinji e Kaworu).
La veste grafica, realizzata dallo stesso sensei Sadamoto che ha curato il character design dell’anime, è la vera ciliegina sulla torta: raramente ho visto un disegno così curato o dei retini così sapientemente utilizzati nel rendere l’infinita luminosità di una capigliatura o le increspature di una veste, per non parlare delle illustrazioni a colori, semplicemente meravigliose. La mortifera lentezza nella pubblicazione possiede almeno il pregio di osservare l’evoluzione dello stile dell’artista, che negli ultimi due volumi raggiunge qualcosa di molto simile alla perfezione.
Insomma, NGE e relativa trasposizione cartacea risultano due opere maniacalmente curate e in un certo senso complementari: obbligatorio l’acquisto della seconda se si è amato visceralmente la prima, sconsigliato invece a chi non ha mai sentito il fascino della serie e non cambierà certo idea con il manga. Voto finale 9,5.

Ringraziando tutti per la partecipazione, vi ricordo ancora una volta che per info, suggerimenti o mandarmi a quel paese potete scrivere a:
"non si pongono domande dovute a particolari avvenimenti"
"i riferimenti religiosi sono a loro volta fuori luogo perchè messi lì a caso"
SE LO DICI TU.......
Invece no, citano 3000 cose senza spiegare minimamente cosa sono.
cerca meglio: da dove vengono gli Angeli, perchè attaccano NeoTokyo3, perchè è stata fondata la Seele, come si creano gli angeli, da dove spunta Rei, il Progetto per il Perfezionalmento dell'uomo, viene motivato tutto questo nell'anime. Se vuoi approfondisco pure l'argomento, ma in privato o sotto spoiler.
Idem i riferimenti religiosi sono a loro volta fuori luogo perchè messi lì a caso, senza intrecciarsi con una struttura ben specifica.
questo è vero, certificato da anni e ogni buon fan o studioso di Evangelion ne è cosciente.
Anche le seghe mentali di Shinji e degli altri personaggi sono senza senso...
questa è una fandonia bella e buona, se Shinji non fa che lagnarsi e interrogarsi di quello che gli accade intorno!
SPOILERS!
"perchè papà mi odia, perchè mi fanno pilotare gli Eva, perchè non c'è più la mamma, perchè mi hanno fatto attaccare Toji, perchè ho ucciso Kaworu...perchè Rei ha mutato atteggiamento, perchè Asuka è depressa, perchè nessuno mi vuole bbene..
/SPOILERS
E parliamo solo di Shinji, eh. Anche Misato e Asuka cambiano radicalmente atteggiamento a fronte di pressioni esterne. In misura minore Ritsuko, Rei, Gendo e Fuyutsuki. Almeno che tu non voglia esaminare le psicologie degli altri addetti alla NERV o di PenPen
è solo negli ultimi due episodi, non a caso contestati da buona parte degli animefan, che il discorso mentale di Shinji e degli altri "soggetti osserva(n)ti" assume un connotato universale.
Sul resto non mi esprimo, ma credo si intuisca il mio pensiero.
"cerca meglio: da dove vengono gli Angeli, perchè attaccano NeoTokyo3, perchè è stata fondata la Seele, come si creano gli angeli, da dove spunta Rei, il Progetto per il Perfezionalmento dell'uomo, viene motivato tutto questo nell'anime. Se vuoi approfondisco pure l'argomento, ma in privato o sotto spoiler."
No, da quanto mi risulta, non viene specificato tutto.
Se sai darmi qualche motivazione è ben accetta, comunque.
"SPOILERS
perchè papà mi odia, perchè mi fanno pilotare gli Eva, perchè non c'è più la mamma, perchè mi hanno fatto attaccare Toji, perchè ho ucciso Kaworu...perchè Rei ha mutato atteggiamento, perchè Asuka è depressa, perchè nessuno mi vuole bbene.."
Ma che senso ha farlo lamentare del suo Papà o della sua mamma o del fatto che nessuno lo apprezzi in un contesto che parla di pilotare gli EVA per proteggere la terra?
Il fatto che sia stato costretto ad attaccare Toji è stato inserito solo per aumentare le sue seghe mentali, dato che non ha motivazione.
Forse l' unica domanda sensata e coerente con le tematiche che si pone è "Perchè mi fanno pilotare gli EVA". E a questo proposito manco viene spiegato perchè vengono pilotati da ragazzini.
il "rapporto Marduk" spiega perchè solo dei ragazzini possono pilotare l'Eva, ma se te lo chiedi ancora evidentemente non hai seguito la storia.....
a 14 anni non è poi così strano che un ragazzino si faccia così tante domande (c'è chi se le fa anche a 99).
Inutile? Sarebbe stato meglio il cattivone spaziale che attacca la Terra ed il robottone buono che uccide i cattivi e vissero tutti felici e contenti? Questo si che sarebbe stato mooolto originale
Io non ho detto che è una cosa strana che se le faccia, ho detto che non c'entra niente con il contesto.
La prossima volta leggi meglio.
Poi, il discorso sull' originalità, non ha senso di esistere.
Non sono ASSOLUTAMENTE contro ad una serie originale, ma essa deve essere qualitativamente un buon prodotto.
Senza ombra di dubbio "Neon Genesis Evangelion" non è l'opera meno ermetica della storia dell'animazione giapponese, ma dai tuoi commenti si evince che hai avuto serie difficoltà di comprensione durante la visione. Studia e medita, "figliuolo", e magari un giorno ne apprezzerai le qualità.
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