Leggiamo in anteprima un estratto del capitolo iniziale di Hell Blade, il nuovo manhwa di GP Publishing in uscita a giugno. Londra, 1888. La città intera è pervasa dal terrore a causa del misterioso Jack Lo squartatore, che si aggira per i vicoli malfamati di Whitechapel. Al calar della notte, il killer pedina, uccide e mutila le sue vittime con una ferocia inaudita... Il suo macabro rituale si ripete instancabilmente, intanto che gli inquirenti brancolano nel buio. Ma le apparenze sono ingannevoli: vittime e carnefici nascondono un segreto terrificante... Un balletto sanguinoso ed enigmatico, una vera reinterpretazione della leggenda di Jack Lo squartatore.
Serializzato a partire dal 2009 sul magazine Young Champ dell’editore sud coreano Daewon C.I., Hell Blade è scritto e disegnato da Je Tae Yoo, che con queste parole si presenta ai lettori per la prima volta: “Ho sempre desiderato diventare disegnatore di manhwa e ora il mio sogno si è finalmente realizzato. È il più bel giorno della mia vita, ma allo stesso tempo ho il timore di non essere all’altezza... spero sarete indulgenti con me. In ogni caso, mi sento motivatissimo! […] Un ringraziamento speciale va a Koo Do-hun di Bupyong!!”.
Il primo dei cinque volumi di Hell Blade, 178 pagine in b/n e colori con sovraccopertina, sarà in fumetteria (la distribuzione da edicola non è prevista) il prossimo mese al prezzo di 5.90 euro. Ma ecco lo sfoglia online – lettura all’occidentale in quanto manhwa!
Non voglio nè aspettare decenni prima di vedere i volumi successivi nè tanto meno rischiare di ritrovarmi una serie interrotta.
Per come sono state gestite queste 21 pagine non mi ha esattamente convinto, e trovo la struttura narrativa poco coinvolgente, soprattutto quando inizia a parlare di demoni, inferno ecc.
Se ci aggiungiamo che non sono un fan delle reinterpretazioni fantasy di biografie realmente esistenti, il titolo rischia di restare nei magazzini Gp.
Peccato, perché l'autore mi ispira simpatia, ma non voglio più rischiare di ritrovarmi qualcosa che non mi piace in libreria, o peggio, acquistare un volumetto per motivi futili.
@vgotho, ho sempre pensato che l'originalità sia una cosa sopravvalutata: è meglio un soggetto classico bene sviluppato che uno spunto geniale mandato alle ortiche per l'incapacità di sfruttarlo. E i manhwa non sono mai originali, ma raramente giocano male la partita.
Infilare dei demoni in un soggetto altrimenti ottimo non è stata una scelta felice. Nonostante le premesse soprannaturali, però, nel primo volume i demoni non hanno ruolo (appaiono solo nelle ultime pagine) e tutto è un naturalissimo giallo-thriller vittoriano, con tanto di investigazioni, autopsie, ecc., davvero convincente ... fino alla comparsa dei demoni sul finale ... quindi voglio leggere almeno il volume 2 per verificare: spero che si sbrighino
Essenzialmente, sono d'accordo con il tuo commento, in quanto per un principiante come pare essere l'autore, è meglio affidarsi ad incipit immediati e già consolidati in altre opere.
Tuttavia, vuoi per acquisti sbagliati e letture di serie z , ho un brutto ricordo di manga e manwha che partono con incipit storico e sforano nel trash - sovrannaturale
Dico questo, non tanto per, ma perché incuriosito dalla recensione sul volumetto ho dato un occhiata alle scan ed effettivamente l'autore va a sviluppare la storia proprio nel verso che temevo. Pur avendo un ottimo ritmo narrativo, la componente fantasy sovrannaturale non mi ha fatto apprezzare la lettura.
In base alle mie precedenti esperienze negative, quindi, posso dire che non acquisterò il manga, ma sono certo che diversi riterranno la lettura abbastanza godibile.
"Ma le apparenze sono ingannevoli: vittime e carnefici nascondono un segreto terrificante... "
Quindi a quanto pare la trama non sembra neanche banale, anzi. *_* magari potrei dargli un'occhiata.
Comunque se sono solo 5 volumi ed è concluso lo recupererò, forse non subito, forse usato, ma le possibilità che entri nella mia collezione adesso sono concrete.
Comunque da quel poco letto deve essere abbastanza interessante, l'ennesima rivisitazione, però i disegni non sono male!
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