Disponibile in italiano il primo DVD di S.A.C. - 2nd Gig, seconda serie di 26 episodi di Ghost in the Shell: Stand Alone Complex, la più famosa serie animata di fantascienza, tratta dal fumetto cyberpunk di Masamune Shirow, il Philip K. Dick dei manga.
Panini Video continua - fortunatamente - la linea editoriale intrapresa per l’edizione DVD della prima bellissima serie. Quindi, anche stavolta, ma solo per la prima tiratura, è allegato alla prima uscita (di 6 a cadenza mensile) un utilissimo cofanetto digipack per raccogliere tutti i DVD della serie. Rispetto a quella studiata per la prima stagione, la grafica del packaging è nel complesso più curata, anche nelle cover degli amaray. Tuttavia, avrei preferito lo scambio dell’illustrazione sul cofanetto con la cover del primo disco, che trovo davvero più bella e rappresentativa, con i membri della Sezione 9 al gran completo.
All’interno dell'amaray di plastica bianca trasparente, si trova ancora un utile booklet di 4 pagine che reca un inaspettato quanto apprezzato riassunto della prima stagione, con note esplicative di termini tecnici usati nell’anime e perfino traduzioni complementari di scritte comparse a video, per altro già presenti come sottotitolazioni in italiano. Questo dimostra la cura riservata dall’editore al titolo; cura che, purtroppo, in questo genere di prodotti non è per nulla scontata!
Facendo girare il disco nel lettore, si è accolti da un avviso che mette in guardia lo spettatore dalle spiacevoli conseguenze d’infrazione dei copyrights. La particolarità sta nell’inserimento, in basso a sinistra, dell’animazione di un piccolo Tachikoma, uno dei simpatici tank robot in dotazione alla nostra squadra anti-terrorismo. Un tocco molto carino.
I menù, belli e animati in grafica 3D, con le evocative musiche dell’anime in background, svolgono perfettamente la loro funzione, non obbligando lo spettatore ad attese troppo lunghe e offrendo un’adeguata introduzione agli episodi.
Il video è pulitissimo, saturo di colori e presentato in formato 16:9. Non ho notato problemi di sorta. C’è da sperare che anche tutte le prossime uscite abbiano questa qualità video: i primi 5 dischi della prima serie erano tutti perfetti, ma l’ultimo, il sesto, presentava a video un leggero effetto ghost per tutti i quattro episodi finali. Una pecca molto fastidiosa, purtroppo. Non rimane che augurarsi che problemi simili non affliggano mai 2nd Gig.
Il comparto audio presenta le tracce italiane in DD 5.1 e DD 2.0, e giapponese DD 5.1. Non ho rilevato nessun problema. I sottotitoli sono unicamente in italiano, completi di traduzione di scritte a video.
Il cast di doppiaggio, stesso della prima serie e del primo film cinematografico, è rimasto invariato e continua a svolgere un ottimo lavoro.
Gli episodi contenuti nel primo DVD sono 5, così come quelli annunciati per il secondo, mentre le ultime quattro uscite, come già avvenuto per la prima serie, conterranno 4 episodi a disco, più extra vari. Tra un episodio e l’altro, tornano anche i corti demenziali di “Un tipico giorno da Tachikoma”, con protagonisti i carinissimi (per via della loro vocina) tank aracnidiformi della Sezione 9.
I titoli italiani degli episodi di questo primo volume:
1. Riattivazione.
2. Io che mangio a sazietà.
3. Sabato notte e domenica mattina.
4. Nemico naturale.
5. Individui con un movente.
Trama dalla scheda del prodotto sul sito dell’editore:
"La lunga caccia all’Uomo che Ride è appena finita ma per la Sezione 9 è già il momento di tornare in azione!
In questa nuova serie il Maggiore Motoko Kusanagi e i suoi uomini si troveranno ad affrontare due situazioni critiche che sono molto sentite anche al giorno d’oggi: i profughi rinchiusi in alcune zone per immigrati e i terroristi. Il Giappone è infatti alle prese con uno scottante problema sociale e mentre l’opinione pubblica è scossa dai continui attentati che si susseguono da parte di vari gruppi dalle intenzioni diverse, nell’ombra cresce il potere e l’influenza di un uomo che vuole arrivare a sconvolgere e rifondare l’intera nazione".
Ho trovato i nuovi episodi ottimamente realizzati, sia a livello di sceneggiature che di animazioni, addirittura migliori di quelle, già eccellenti, della prima serie. L’unica cosa che ancora poco mi convince è la caratterizzazione, inspiegabilmente sempre un pò incerta, del viso di Motoko...
Il primo episodio è introduttivo e di assestamento dopo la serie precedente, il secondo è molto particolare e interessante, il quarto presenta delle scene d’azione fantastiche e il quinto introduce i nuovi nemici. Quello meno in linea mi è parso il terzo, un omaggio a Cat’s eye (Occhi di Gatto) di Tsukasa Hojo. Non che sia mal realizzato, anzi, ma da una serie di questo tipo non sono parodie di altri anime che mi aspetto. Comunque, il finale della puntata è proprio da Aramaki (il capo della Sezione 9)…
Per approfondire la conoscenza della serie invito a consultare la scheda dell’anime in database, sempre in aggiornamento e corredata da molte belle immagini.
Gli extra presenti nel primo DVD comprendono le interessanti interviste al regista Kenji Kamiyama (circa 16 min.), al direttore dei fondali Yusuke Takeda e all’artista concettuale Hiroshi Kato (circa 10 min.), che spiegano e anticipano alcuni avvenimenti della serie, oltre, ovviamente, i trailers Panini Video e i credits.
Una menzione speciale meritano le musiche, sempre opera della bravissima Yoko Kanno (Cowboy Bebop, Wolf’s Rain, Aquarion). La sigla d’apertura, “Rise”, cantata dalla russa Origa, è molto bella, anche se non quanto “Inner Universe” che introduceva gli episodi della prima stagione. L’ending è “Living in the shell” cantata da Steve Conte. Anche in questo caso, preferivo la vecchia “Lithium Flower”, ma si tratta di gusti personali.
In definitiva, si parla di una serie di grande qualità, che ha beneficiato del doppio del budget di una normale serie anime per la TV e realizzata dallo studio Production I.G., famoso per la qualità dei suoi lavori.
E’ una serie di fantascienza dalle tematiche adulte e impegnate, un piccolo capolavoro curato sotto ogni aspetto. Se quello che cercate è, però, solo azione insensata e fanservice, statene alla larga perché non vi piacerà. Per gli amanti del genere cyberpunk è un acquisto obbligato, così come i DVD dei due lungometraggi cinematografici Ghost in the Shell (Panini Video) e Ghost in the Shell 2 - L’Attacco dei Cyborg (Passworld).
Per finire, una curiosità dalle pagine di AnimeNewsService.com:
di recente è stato reso noto l’autore del famoso marchio del “Laughing Man”, ovvero l’Uomo che Ride, l’hacker attorno al quale era stata costruita tutta l’impalcatura degli episodi ‘complex’ della prima stagione di S.A.C. Si tratta del grafico inglese Paul Nicholson (aka: TERRATAG). Dopo essere apparso nella prima serie, il logo dell’uomo che ride è divenuto oggetto di culto presso gli otaku nipponici, che l’hanno spesso usato come avatar, per nascondere i volti di persone in video digitali (un po’ come avveniva nell’anime) e per un’infinità di altri usi.
Nicholson è nato nel sud dell’Inghilterra nel 1970, ha studiato scrittura giapponese a scuola ed è stato influenzato nel suo lavoro dalla ‘graffiti art’. Inoltre è un fan dichiarato di Gundam. L’artista britannico ha creato anche un character design in Ghost in the Shell - Innocence (L’Attacco dei Cyborg in Italia), e spera di poter presto collaborare nuovamente con gli artisti giapponesi e aprire uno studio proprio in Giappone.
Panini Video continua - fortunatamente - la linea editoriale intrapresa per l’edizione DVD della prima bellissima serie. Quindi, anche stavolta, ma solo per la prima tiratura, è allegato alla prima uscita (di 6 a cadenza mensile) un utilissimo cofanetto digipack per raccogliere tutti i DVD della serie. Rispetto a quella studiata per la prima stagione, la grafica del packaging è nel complesso più curata, anche nelle cover degli amaray. Tuttavia, avrei preferito lo scambio dell’illustrazione sul cofanetto con la cover del primo disco, che trovo davvero più bella e rappresentativa, con i membri della Sezione 9 al gran completo.
All’interno dell'amaray di plastica bianca trasparente, si trova ancora un utile booklet di 4 pagine che reca un inaspettato quanto apprezzato riassunto della prima stagione, con note esplicative di termini tecnici usati nell’anime e perfino traduzioni complementari di scritte comparse a video, per altro già presenti come sottotitolazioni in italiano. Questo dimostra la cura riservata dall’editore al titolo; cura che, purtroppo, in questo genere di prodotti non è per nulla scontata!
Facendo girare il disco nel lettore, si è accolti da un avviso che mette in guardia lo spettatore dalle spiacevoli conseguenze d’infrazione dei copyrights. La particolarità sta nell’inserimento, in basso a sinistra, dell’animazione di un piccolo Tachikoma, uno dei simpatici tank robot in dotazione alla nostra squadra anti-terrorismo. Un tocco molto carino.
I menù, belli e animati in grafica 3D, con le evocative musiche dell’anime in background, svolgono perfettamente la loro funzione, non obbligando lo spettatore ad attese troppo lunghe e offrendo un’adeguata introduzione agli episodi.
Il video è pulitissimo, saturo di colori e presentato in formato 16:9. Non ho notato problemi di sorta. C’è da sperare che anche tutte le prossime uscite abbiano questa qualità video: i primi 5 dischi della prima serie erano tutti perfetti, ma l’ultimo, il sesto, presentava a video un leggero effetto ghost per tutti i quattro episodi finali. Una pecca molto fastidiosa, purtroppo. Non rimane che augurarsi che problemi simili non affliggano mai 2nd Gig.
Il comparto audio presenta le tracce italiane in DD 5.1 e DD 2.0, e giapponese DD 5.1. Non ho rilevato nessun problema. I sottotitoli sono unicamente in italiano, completi di traduzione di scritte a video.
Il cast di doppiaggio, stesso della prima serie e del primo film cinematografico, è rimasto invariato e continua a svolgere un ottimo lavoro.
Gli episodi contenuti nel primo DVD sono 5, così come quelli annunciati per il secondo, mentre le ultime quattro uscite, come già avvenuto per la prima serie, conterranno 4 episodi a disco, più extra vari. Tra un episodio e l’altro, tornano anche i corti demenziali di “Un tipico giorno da Tachikoma”, con protagonisti i carinissimi (per via della loro vocina) tank aracnidiformi della Sezione 9.
I titoli italiani degli episodi di questo primo volume:
1. Riattivazione.
2. Io che mangio a sazietà.
3. Sabato notte e domenica mattina.
4. Nemico naturale.
5. Individui con un movente.
Trama dalla scheda del prodotto sul sito dell’editore:
"La lunga caccia all’Uomo che Ride è appena finita ma per la Sezione 9 è già il momento di tornare in azione!
In questa nuova serie il Maggiore Motoko Kusanagi e i suoi uomini si troveranno ad affrontare due situazioni critiche che sono molto sentite anche al giorno d’oggi: i profughi rinchiusi in alcune zone per immigrati e i terroristi. Il Giappone è infatti alle prese con uno scottante problema sociale e mentre l’opinione pubblica è scossa dai continui attentati che si susseguono da parte di vari gruppi dalle intenzioni diverse, nell’ombra cresce il potere e l’influenza di un uomo che vuole arrivare a sconvolgere e rifondare l’intera nazione".
Ho trovato i nuovi episodi ottimamente realizzati, sia a livello di sceneggiature che di animazioni, addirittura migliori di quelle, già eccellenti, della prima serie. L’unica cosa che ancora poco mi convince è la caratterizzazione, inspiegabilmente sempre un pò incerta, del viso di Motoko...
Il primo episodio è introduttivo e di assestamento dopo la serie precedente, il secondo è molto particolare e interessante, il quarto presenta delle scene d’azione fantastiche e il quinto introduce i nuovi nemici. Quello meno in linea mi è parso il terzo, un omaggio a Cat’s eye (Occhi di Gatto) di Tsukasa Hojo. Non che sia mal realizzato, anzi, ma da una serie di questo tipo non sono parodie di altri anime che mi aspetto. Comunque, il finale della puntata è proprio da Aramaki (il capo della Sezione 9)…
Per approfondire la conoscenza della serie invito a consultare la scheda dell’anime in database, sempre in aggiornamento e corredata da molte belle immagini.
Gli extra presenti nel primo DVD comprendono le interessanti interviste al regista Kenji Kamiyama (circa 16 min.), al direttore dei fondali Yusuke Takeda e all’artista concettuale Hiroshi Kato (circa 10 min.), che spiegano e anticipano alcuni avvenimenti della serie, oltre, ovviamente, i trailers Panini Video e i credits.
Una menzione speciale meritano le musiche, sempre opera della bravissima Yoko Kanno (Cowboy Bebop, Wolf’s Rain, Aquarion). La sigla d’apertura, “Rise”, cantata dalla russa Origa, è molto bella, anche se non quanto “Inner Universe” che introduceva gli episodi della prima stagione. L’ending è “Living in the shell” cantata da Steve Conte. Anche in questo caso, preferivo la vecchia “Lithium Flower”, ma si tratta di gusti personali.
In definitiva, si parla di una serie di grande qualità, che ha beneficiato del doppio del budget di una normale serie anime per la TV e realizzata dallo studio Production I.G., famoso per la qualità dei suoi lavori.
E’ una serie di fantascienza dalle tematiche adulte e impegnate, un piccolo capolavoro curato sotto ogni aspetto. Se quello che cercate è, però, solo azione insensata e fanservice, statene alla larga perché non vi piacerà. Per gli amanti del genere cyberpunk è un acquisto obbligato, così come i DVD dei due lungometraggi cinematografici Ghost in the Shell (Panini Video) e Ghost in the Shell 2 - L’Attacco dei Cyborg (Passworld).
Per finire, una curiosità dalle pagine di AnimeNewsService.com:

di recente è stato reso noto l’autore del famoso marchio del “Laughing Man”, ovvero l’Uomo che Ride, l’hacker attorno al quale era stata costruita tutta l’impalcatura degli episodi ‘complex’ della prima stagione di S.A.C. Si tratta del grafico inglese Paul Nicholson (aka: TERRATAG). Dopo essere apparso nella prima serie, il logo dell’uomo che ride è divenuto oggetto di culto presso gli otaku nipponici, che l’hanno spesso usato come avatar, per nascondere i volti di persone in video digitali (un po’ come avveniva nell’anime) e per un’infinità di altri usi.
Nicholson è nato nel sud dell’Inghilterra nel 1970, ha studiato scrittura giapponese a scuola ed è stato influenzato nel suo lavoro dalla ‘graffiti art’. Inoltre è un fan dichiarato di Gundam. L’artista britannico ha creato anche un character design in Ghost in the Shell - Innocence (L’Attacco dei Cyborg in Italia), e spera di poter presto collaborare nuovamente con gli artisti giapponesi e aprire uno studio proprio in Giappone.
Era persino nei credits di chiusura degli episodi
ciao
Sul discorso “parodie di altri anime” io sostituirei la parola parodia con il termine omaggio che, oltre ad essere secondo me più adatto, suona meno negativo. Poi, se apprezzare tali omaggi o meno è un’altra cosa, io per esempio ho adorato l’episodio ‘Io che mangio a sazietà” anche se si tratta di un omaggio molto palese a Taxi driver.
Anch’io preferisco la prima sigla di testa ma solo come canzone dato che le immagini in CG erano il più grande punto debole della prima stagione.
D’accordo anche nella tua perplessità verso la caratterizzazione grafica di Motoko anche se in questa seconda serie mi sembra molto migliorata (secondo me si sono accorti che il vestito che indossava principalmente nella prima serie cozzava da matti con tutto il resto e già averlo tolto è stato un bel passo in avanti), ma il discorso del character non proprio brillante è una delle ombre di questa serie. Ombra che mi sembra che sia stata superata nel film Solid State Society.
Infine nella tua recensione manca un richiamo alla presenza in questa seria di Oshii Mamoru come soggettista che non è certo particolare da lasciare nell’ombra.
Piccola (ma importante) domanda in appendice: nel cofanetto della seconda stagione viene dichiarato che quest’ultima conta 25 episodi. Trattasi di un errore di battitura come credo, oppure nell’edizione italiana verrà a mancare un episodio (il perché non chiedetemelo)?
@Epicuro: il character design nel complesso lo trovo ottimo; è proprio il viso di Motoko quasi sempre poco convincente. Avrei preferito somigliasse di più alla versione cinematografica.
E per quanto riguarda gli episodi, dovrebbero essere 26... quindi credo sia un errore quello riportato sul fondo del digipak.
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