Messaggio scritto da Evolution il 23/06/2008 alle 14:21
Non ci saranno mai vere leggi nuove finché il nostro rimane un paese con vecchi ignoranti al potere...
Messaggio scritto da Futoshi il 23/06/2008 alle 14:48
Questi qui la sanno lunga... Hanno fatto il primo passo verso l'imbavagliamento dei blogger (soprattutto quelli "scomodi"...)...
Messaggio scritto da Stoner il 23/06/2008 alle 14:53
Bel casino! Dunque questa è l'ultima dimostrazione che le leggi in Italia fanno acqua da tutte le parti. Francamente non sono molto d'accordo con l'ultima parte. Sperare che i politici correggano questo errore (ho detto errore, meglio orrore) senza tentare contemporaneamente di minare qualche caposaldo della legislazione sulla libertà di parola, stampa e informazione mi sembra pura utopia.
Personalmente ritengo che questa legge sia stata scritta appositamente così per generare questo risultato. Inoltre questo non è stato l'unico tentativo di imbavagliare i blog. Nella scorsa legislatura fu presentata una legge che in pratica vietava di tenere un blog senza pagare le relative imposte che invece pagano i giornali, costringendo tutti quelli non famosi (e quindi senza sponsor) che volevano raccontare anche le semplici magagne comunali a non scrivere (per mancanza di mezzi finanziari).
Per fortuna non è passata, ma il rischio che qualcuno ci riprovi c'è sempre. Anche in questa legislatura c'è una proposta di legge che non mi piace. Quello che mi indigna è il fatto che leggi del genere, in generale, le trovi solo in qualche paese che può essere definito civile e liberale solo chiudendo gli occhi (o cavandoseli, ovviamente per far finta di non vedere ognuno sceglie il proprio metodo).
Messaggio scritto da Vaz il 23/06/2008 alle 15:38
Va anche detto che Carlo Ruta è un "osservato speciale", nel senso che non è nuovo alle aule di tribunale:
http://italy.indymedia.org/news/2006/10/1165090.php
Messaggio scritto da Armisael il 23/06/2008 alle 15:39
Viviamo in una dittatura e non se n'è accorto nessuno.
Ci insegnano fatti storicamente falsi e nessuno protesta.
Tappano la bocca a chi è scomodo prima che diventi visibile e nessuno comincia a scrivere al posto suo.
Possono inviare l'esercito con funzioni di ordine pubblico a norma di legge e nessuno ha chiesto l'intervento dell'onu.
La sicurezza pubblica comunque era già da 60 anni in mano alla polizia militare.
“All'inizio vennero a prendere i Comunisti, ma io non ero comunista e non portestai. Poi vennero per i socialisti, ma non essendo neanche socialista, non protestai. Poi vennero a prendere gli Ebrei, ma non ero ebreo e non protestai. E alla fine quando vennero a prendermi, non era rimasto nessuno che potesse difendermi.”
Messaggio scritto da Howl il 23/06/2008 alle 15:54
BASTA!!!!!!!! Ho iniziato a leggere questa notizia ma per la miriade di intrecci delle leggi italiane ribadisco che questo è "il Paese del caos totale", nn ne va mai bene una, nn si capisce niente e nn fanno niente per sistemare le cose . . . Ragazzi, sentite me, prendiamo il primo volo per il Giappone e si che staremo bene, sono aperte le prenotazioni per sconto comitiva XD !!!!!!!!! W JAPAN!!!!
Messaggio scritto da a_d_n il 23/06/2008 alle 17:26
howl per caso credi alla favole? nn resisteresti una settimana in jappone... se vai li con lo scopo di viverci...
Messaggio scritto da Mostri Ran il 23/06/2008 alle 18:24
Ah, ma allora non vi ricordate che qualche tempo fa volevano fare una legge per cui chiunque avesse un sito internet o un blog sarebbe stato tenuto a consegnarne una copia a non ricordo quale ministero per la registrazione? Ci furono un sacco di polemiche, soprattutto per il fatto che ogni sito che si rispetti viene continuamente aggiornato, rendendo inutile qualsiasi copia d'archivio! E' ovvio che lo fanno per "dare l'esempio", per farci capire che ci sono cose o persone che non si possono toccare! Tanto con tutto il caos di leggi che abbiamo in Italia si può inventare un capo d'imputazione al giorno (o anche una scappatoia), purché a favore dei "poteri forti". Sicuramente tutto ciò è una ritorsione operata da un certo mammasantissima dopo le polemiche sulle recchie di gomma e sulla riesumazione di un vecchi, Schifoso provvedimento. Fra un po' cambieranno anche i 10 comandamenti, ne sono sicuro!
Messaggio scritto da Futoshi il 23/06/2008 alle 19:15
@Howl: ti ricordo che in Giappone ci sono la pena di morte e la caccia alle balene... Per non parlare di altre "usanze" poco civili...
Messaggio scritto da fabietto82 il 23/06/2008 alle 19:57
Armisael for president
Messaggio scritto da Domenico il 23/06/2008 alle 20:13
Howl il Giappone,come ogni altro stato del mondo ha i suoi lati oscuri,molto oscuri.
Li ad esempio la Yakuza è un'istituzione publica,in pratica...non credo ci sia bisogno di spiegare che cosa sia la Yakuza.
Essere arrestati in Giappone.....ve lo sconsiglio caldamente. Rimpiangereste il caos italiano e la nostra legislazione e la nostra polizia.
Questo caso colpisce molto,per il tipo di imputazione,le parti in causa,quanto vi ruota attorno...e non dirò altro.
Vi è urgenza di cambiarle queste norme ma urgenza non vuol dire fare le cose di fretta,significa farle in modo ordinato e chiaro. Innazitutto. Che corrisponda agli interessi di tutti.
Non pare che sarà così nel prossimo futuro...e non lo dico io...
http://www.minotti.net/2008/06/10/le-leggi-che-verranno/
Per intanto utilizzate come mezzo di autotutela il Minottino...
http://www.minotti.net/il-minottino/
E' un codice per naviganti e per blogger, in forma di e-book gratuito creato dall'Avvocato Minotti,- le condizioni d'uso sono sul sito,leggetele per piacere - che và diffuso ampiamente.
Editore http://www.simplicissimus.it/
Messaggio scritto da ShB il 23/06/2008 alle 20:51
Più confusionario delle domande a Jackpot XD e ce ne vuole
Messaggio scritto da cartman666 il 23/06/2008 alle 21:48
Non so se il Giappone sia da biasimare per la pena di morte, vengono messi a morte criminali pluriomicidi.
Per la caccia alle balene sicuramente si, e onestamente non so quanto la Yakuza sia piu' istituzionalizzata della mafia, che gode di protezione politica ad alto livello, visto che il presidente della mia regione e' stato condannato a cinque anni x favoreggiamento.
Insomma dovessi scegliere un paese meglio Inghilterra e Olanda, piuttosto che Giappone, visto che la lingua e' abbastanza infernale, e i ritmi lavorativi idem, pero' sembra che il Giappone stia cambiando politica nei confronti degli immigrati, visto che e' una società vecchia, e puo' darsi che in futuro sia lavorativamente piu' accogliente.
Messaggio scritto da hero il 23/06/2008 alle 23:53
Ma non penso che cambiare paese serva a qualcosa, i problemi stanno dappertutto, in Giappone uno ci starebbe bene un paio di mesi ma poi sai come vorresti tornare in Italia, per l'Inghilterra per carità del cielo, non penso ci sia paese più brutto e deprimente dell'Inghilterra e l'Olanda stesso discorso, 2 settimane e via. Dite quello che volete ma l'Italia non è sostituibile con nulla.
Messaggio scritto da Armisael il 23/06/2008 alle 23:57
Beh per la Yakuza siamo al pari della Mafia in Italia. Non penso ci sia bisogno di fare nomi vero?
Per la caccia alle balene, beh...l'italia è uno dei pochi paesi in cui è legale comprare i prodotti da essa derivati.
Per i problemi di tipo arresto e detenzione, basta essere furbi ed evitare di immischiarsi in situazioni equivoche, poi se c'è la volontà di prenderti per metterti in galera, puoi anche essere Ghandi ed una brutta fine non te la leva nessuno, magari cadi da una finestra, magari ti fai saltare in aria con un ordigno che volevi usare (anche se di chimica sai solo fare una soluzione tampone), le vie del potere sono decisamente infinite, quindi non val neppure la pena pensarci.
Alla pena di morte per alcuni crimini sarei anche favorevole dato che chi mette in atto certi comportamenti, dal mio punto di vista cessa di aver diritto anche all'ossigeno, ma ritengo più razionale un loro sfruttamento a fini utili per la collettività. (In italia invece chi evade 120milioni di tasse se la cava con una ventina di condono!!! dovrebbero espropriargli le proprietà sul territorio nazionale per un valore equivalente ed ipotecargli [CUT] fino a che non ha restituito l'ultimo centesimo e gli interessi, [CUT]
@fabietto82: LoL
[Moderatore: Vedi di scrivere decentemente. La prossima volta cancello tutto il post. - Antonio.]
Messaggio scritto da Bolt Crank il 24/06/2008 alle 14:57
Purtroppo la legge italiana e' controversa quanto lacunosa e non univoca, molto viene lasciato all'interpretazione dei suoi esecutori..
Il detto " fatta la legge, trovato l'inganno" ha ben ragione d'esserci dato che non solo nell'editoria assistiamo ogni giorno a tali scioccanti scoperte.
La Legge non ammette ignoranza, e' il caposaldo dell'istituzione ma e' altresi' vero che senza legge non c'e' reato e che talvolta qualcuna di queste regole venga interpretata a favore di una determinata categoria.
In un paese dove regna l'ignoranza come il nostro
(prima d'essere aggredito ferocemente specifico che intendo in termini legislativi dubito che salvo chi ne ha fatto professione ci possa essere qualcuno che conosca a menadito ogni singolo putno delle regole che condizionano piu' o meno positivamente le nostre vite
cosi' come e' vero che nei posti di potere le conoscenze specifiche nei singoli campi d'interesse, meccanica, elettronica, informatica,medicina etc.. siano per usare un eufemismo superficiali e limitate )
e' difficile fare appello al buon senso
invece ci si dovrebbe imparare a difendere.
A scuola invece di parlarci di filosofia e storia (a detta di un mio vecchio professore inutili perche' l'uomo moderno e' stanco di pensare con la propria testa e spiacevoli perche' per questo motivo l'uomo non impara ne dal passato ne dai suoi errori) dovremmo obbligare i nostri ragazzi a leggere il codice civile e penale,essere in gardo di difendersi anche in assenza di un avvocato, metterli in condizioni di non essere vittime ma fruitori della legge
forse allora le cose cambierebbero..quantomeno in casi analoghi sapremmo chiaramente di cosa stiamo parlando...
Messaggio scritto da Domenico il 24/06/2008 alle 15:21
No Armisael. Anzitutto la Mafia oggi non è più parola bandita dal vocabolario come lo era negli anni 70 - la terribile sorte del primo pentito di Mafia ( e vero pentito,aveva riscoperto la fede in Gesù) sia di monito a tutti lo fecero passare per matto - la Yakusa ha funzioni di ufficio di "composizione dei problemi" in modo rapido ed efficiente,molto rapido.
E' la Mafia fatta istituzione.
La polizia nipponica ha eccessiva mano libera. La Custodia cautelare in Giappone dura 23 giorni secchi nei quali siete in balia della polizia che può fare il bello ed il cattivo tempo poichè nulla è registrato.nè verbalizzato ..ed hanno ed un solo scopo farti parlare.Farvi confessare.
Da quelle parti mi sà tanto che occorra una bella e veloce cura riguardante uno dei cardini del diritto occidentale...la presunzione di innocenza. Alla polizia - stò citando - alla polizia non importa che il sospetto sia o no colpevole, importa che confessi, in modo tale che la polizia non "perda la faccia".
E' statisticamente provato che i rinvii a giudizio avvengono per il 99% senza prove, i procuratori si attengono alle indicazioni della polizia...anche purtroppo,nelc caso di pena di morte.
Questo dal blog dell'amico Nicola...
Il caso Sakae Menda cercatevi questo nome su questo blog...
http://giappio.blogspot.com/
non vi piacerà quel che leggerete.
La pena di morte. Discorso lungo. Armisael. I Predatori vorrebbero che noi applicassimo i loro stessi principi.Vita per vita sangue per sangue...ma è discorso lungo.
La vita degli uomini appartiene a Dio,sperando che esista
Messaggio scritto da Lady Efedra il 24/06/2008 alle 18:22
La mia vita a appartiene a me, non certo a qualche fantomatica entità... e se così non fosse cercasse di di avere più cura delle sue proprietà allora invece di giocarci a risiko.
Messaggio scritto da Armisael il 24/06/2008 alle 20:11
Infatti razionalmente ed eticamente, sono contrario alla pena di morte, è che lo schifo per certi individui ha raggiunto il punto critico...e non voglio generalizzare per tipologia di reato, perchè ad esempio chi durante una rapina per sbaglio o panico ammazza qualcuno, chiaramente DEVE pagare, ma non con la pena di morte. Non servirebbe a nulla, e non penso fosse il suo intento di andare ad uccidere. Persone come i medici che operavano a cazzo la gente, chi scarica consapevolmente rifiuti radioattivi nelle campagne quelli invece potrebbero essere giustiziati con un colpo alla nuca e mi sentirei a posto con la coscienza, avendo reso il mondo un posto migliore. Mi riferivo a questo tipo di pena di morte.
Per quel che riguarda la mafia, beh anche se ora non è più proibito parlarne in mezza nazione e forse più fa il bello e cattivo tempo e comanda allo stesso modo se non più che 20 anni fa, semplicemente spara meno. Ma c'è quanto prima. E non lo dico io che sono del nord, ma persone che in mezzo a sto schifo ci vivono.
P.S.: Che centra la religione?
Messaggio scritto da Domenico il 24/06/2008 alle 22:37
Ci vivo in Calabria,mio madre era carabiniere,discendo da una famiglia di militari,la mafia la conosco.
Armisael la pena di morte è un errore in se
Nega i valori,gli ideali su cui è costruita la convivenza civile che conoscete e ne costruisce un'altra di convivenza civile,che vi auguro non conosciate mai, basata sul terrore puro e semplice.Sulla paura.
La Mafia,La Ndrangheta ( La Santa),la camorra,i fascismi neri,rossi e anche quelli verdi dominano il territorio e la comunita con la paura. La loro sanzione per ogni "reato" è la morte.
Ah Lady Efedra,rispetto il tuo punto di vista,veramente,anche io mi pongo molti dubbi,noi uomini dovremmo essere i primi a prendeci cura di noi e degli altri...Ad essere meno orgogliosi e coltivare quella carità che a chiacchiere si afferma tanto...
Se tornasse lo uccideremmo di nuovo.E' sicuro.
Messaggio scritto da Ramaja il 25/06/2008 alle 11:19
http://italy.indymedia.org/news/2006/10/1165090.php
Ma che tristezza...
Certo che il giorno in cui i giudici inizieranno a pagare di persona per i propri "errori", come gia fanno medici, ingegneri, avvocati, professori, e tutte le categorie professionali...
Invece come i giornalisti sono soggetti solo al giudizio dei propri simili e, si sa, cane non morde cane, a meno di inimicizie personali
Messaggio scritto da Ramaja il 25/06/2008 alle 11:36
Senza inoltrarmi a discorsi qui fuori luogo, come pena di morte o credenze religiose, credo che il poblema sia nella rigidità e nell'inadeguatezza costante della legge italiana (ma anche francese, Spagnola, Tedesca...) che per sua stessa costruzione (il diritto romano) non è adatta a un mondo in rapido sviluppo economico, sociale e tecnologico.
La nostra è una legge che vuole stabilire tutto a priori fin nel dettaglio: per usare un termine rozzo, vuol dirci da che parte pisciare senza saper tenere conto del vento.
Molto meglio sotto questo aspetto il diritto anglosassone, dove i vari casi vengono interpretati alla luce di "precedenti".
Il giudice è libero di creare una sentenza in base alle circostanze e alle attenuanti, ma poi è tenuto a rendere conto alla corte suprema e ai suoi stessi soci perché la sentenza comminata diventa essa stessa un precedente a cui ci si deve attenere.
Da noi invece la legge è già scritta (o meglio, spesso è gia scritto tutto e il contrario di tutto) e grazie a cavilli di ogni tipo il giudice può darne l'interpretazione che meglio crede (alle volte completamente falsata) senza che nulla gli si possa appuntare.
Di fronte a sentenze del tutto ingiuste e prive di buon senso, sono gli stessi avvocati difensori che invitano a lasciar correre perché tanto "E motivata in modo tecnicamente inattaccabile" se però avete torto marcio allora, male che vi vada pagherete quello che dovete, ma molto più tardi.
Pregate solo di non finire mai tra le maglie del sistema: si rischia di restarci stritolati, con buona pace del concetto di "Giustizia"...