Messaggio scritto da a_d_n il 15/09/2008 alle 00:36
quoto!
inoltre se in giappone c'è crisi e nn si fanno piu manga... l'italia nn avrà di questi problemi: prende manga vecchi in jap e li propongono in italia...
ad ogni modo: io adoro la crisi dei manga in jappone. forse la m***a diminuisce.
Messaggio scritto da goonie il 15/09/2008 alle 00:39
Vorrei intervenire sulla questione Italia. E' vero, ci sono tanti manga. Si sta ripetendo la stessa cosa degli anni 80 con le serie t.v.! Solo che la situazione è un pò diversa perchè l'impero cartaceo è enorme e sterminato.
Quindi comprende tanti di quei manga inutili e trascurabili da invadere anche il nostro mercato, purtroppo. Portati da editori per qualche euro in più!
La colpa è anche delle fumetterie, tra incompetenti e ignoranti in materia, fanno comprare di tutto ai propri clienti.
Non sanno consigliare buone letture. Fraga solo vendere. E ai ragazzini o anche uomini che si avvicinano da poco a questo mondo vengo serviti robaccia!!!
E comprano, e comprano.....e vengono plasmati. Poi, se arrivi a dire che quelle letture sono mediocri consigliando
qualche classico, vieni bombardato perchè ormai tutti, in Italia, si sentono esperti!!!
Intanto, che i molti(non tutti) proprietari delle fumetterie, inzino ad imparare il proprio lavoro. Capolavori ultraclassici come GE GE GE Kitaro non sanno neanche cosa sia.....
Messaggio scritto da a_d_n il 15/09/2008 alle 01:26
per me la colpa è di chi compra e non di chi propone.
se io proponessi farei di tutto per vendere quello che propongo. chi porpone non impone nulla, è chi compra che decide.
inoltre c'è gente che compra manga solo perchè è manga... ed è taaaanta gente.
la merda la comprano sti qua, nn chi sa cosa sia un manga buono.
tutti hanno internet, che ci vuole ad aspettare di comprare un manga nuovo magari dopo aver letto qualcosa in rete?
non lo fanno perchè la smania di comprare manga è troppa... e questo è il risultato: TAAAAAANTA MERDACCIA FATTA DI CARTA STRACCIA!
Messaggio scritto da Ren il 15/09/2008 alle 02:21
"E comunque, visto il livello della maggior parte dei nostri editori, che pubblicano tutto a casaccio, un po’ di sfoltimento male non ci farebbe"
Concordo decisamente.
¬_¬
Messaggio scritto da KenzoTenmaFRNSGL il 15/09/2008 alle 04:01
Sullo sfoltimento sarei d'accordo, se non fosse che a rimetterci nelle crisi di solito sono sempre i piccoli (quelli che scelgono, propongono e, se possibile, roba decente vendono -quando non celata diabolicamente dietro vetrine di robaccia nelle fumetterie). Sul buttarsi nell'impresa dei manga sul telefonino direi no (anche se risolverebbe il problema alberi abbattuti e carta troppo ruvida per usarla in bagno -almeno per alcuni titoli), a meno che non facciano telefonini con schermo 14x22cm. Più decente sarebbe l'e-comic o comunque un notebook ideato espressamente per caricare fumetti (poi se lo compra tua nonna, direte), ma con le sempre più ridotte dimensioni dei portatili (senza fare pubblicità a nessuno) penso sia inutile pensare ad un possibile mercato manga sul telefonino (e se in Giappone vanno in questa direzione saranno fumati del tutto -il telefonino è regresso, di quarta quinta o sedicimillesima generazione che sia manca solo l'opzione grattaculo e coltellino svizzero e poi qualcuno si accorgerà che la sua funzione primaria, dare fastidio a tutte le altre persone che non lo stanno usando, si è evoluta nell'induzione di autismo). Il problema in Italia è che il mercato è come se fosse rivolto a lettori che non crescono, rimanendo il target maggioritario tra i 10 e i 17 anni (qualcuno dirà di meno). Di titoli per lettori sopra i 25 ce ne sono, a volte anche molto buoni, ma passano quasi inosservati (e intoccati, visti i prezzi -e molti di noi sanno che quando il prezzo sale l'articolo diventa inesorabilmente "roba sofisticata, per intellettuali", anche se io lo vedo più come un insulto alle mie tasche e un modo per scoraggiare la lettura). Poi ho notato il criterio strano per cui se una cosa è destinata ad un pubblico maturo il costo lievita, come se il valore lo desse il contenuto e non la qualità dell'edizione (ho provato a toccare le edizioni gold e Tokyo style ma mi sono legato le mani in tempo perché il mio senso del tragico stava per costringermi a infilarmi degli spilloni negli occhi). Che gli editori pubblichino a casaccio dipende dal fatto che considerano il lettore medio sostanzialmente come un adolesciente disorientato (o un cretino). Poi quando quel cretino cresce accorgendosi di non essere così stupido come gli è stato fatto credere e chiedendo cose un po' diverse, allora per le case editrici si trasforma in consumatore esigente (pubblico di nicchia) da spennare. Una cosa che chiunque vorrebbe avere sotto mano, a parte l'evidenza crisi vendite in Giappone, è quanto ogni singola casa editrice nostrana carica il prezzo di copertina, con tutte le voci (e se c'è una voce "rischio vendite minime" che alza dal 25% al 40% il prezzo allora stanno sfrontatamente rubando -mi auguro che non ci sia).
A parte ogni polemica, la possibilità di diffusione in rete rende praticamente superflua la funzione "editrice". Se un mangaka volesse, potrebbe benissimo mettere a disposizione i suoi lavori (anche a pagamento di un prezzo minimo da parte di chi ne usufruisce, venendosi a ricreare la figura del selfeditor -in realtà sempre esistita ma poco utilizzata) su un sito, per poi eventualmente cederne i diritti nel caso un editore tradizionale volesse mettere il lavoro su carta (assicurando un'edizione che non sia da semplice carta stampata e vendendo su ordinazione per evitare voci nocive come quella di cui sopra). Poi, come in ogni mercato sano, ci penserà la tanto vituperata vox populi (però attiva, visto che, conoscendo l'articolo perché precedentemente visionato, ne modera l'acquisto -praticamente un mercato per persone già consapevoli del valore reale di quello che vogliono comprare, alla faccia di chi dice che le scans rovinano il mercato, casomai lo liberano) a dare e distruggere, se necessario (lo è, lo è). Concetti inapplicabili in Italia, dove si fanno stime di vendita in base al desiderabile e non al desiderato (e una cosa la si rende desiderabile con la sua visibilità o meno -in questo non siamo diversi dal cane di Pavlov).
Se ho scritto cavolate ditelo, che ogni tanto a partire da una certa ora...
Messaggio scritto da ximpalullaorg il 15/09/2008 alle 06:12
Si danno pure ragione? Mah...
Messaggio scritto da [LDT]davraf il 15/09/2008 alle 09:06
bisogna vedere le trame dei manga di oggi. dovrebbero tornare a trame più adulte e non scrivere solo di ragazzi a scuola.
Messaggio scritto da hoshimaru il 15/09/2008 alle 09:57
In Italia la colpa è degli editori inconpetenti e dei lettori imbecilli, che comprano tutto e mantengono in vita anche opere schifose lasciando che opere meno commerciali come Aria vengano interrotte o Elfen Lied rimagano relegate in giappone. Alla fine ci meritiano la "monnezza" se la maggior parte di chi compra lo fa solo perchè è la moda del momento senza guardare più in profondità. Meno male che la rete aiuta a colmare questa lacuna, ma leggere un manga sul monitor e avere il tonkobon fra le mani è tutta un'altra cosa.
Messaggio scritto da BioNeon il 15/09/2008 alle 11:15
quanto quoto hoshimaru...aria...opera così onirica che sprigionava un ottimismo pauroso. un manga positivo, splendidamente disegnato...naturalmente siamo in italia dove si guardano solo tet*e e cul* , e combattimenti senza senso (inferno e paradiso??)
vorrei ricordare capolavori morti come cacciatori di elfi. uno dei manga che mi piegò dal ridere. e karakuri circus?l'elenco è infinito. spero che la crisi ci colpisca pure qua..ma ne dubito...l'italiano s'accontenta..
Messaggio scritto da DoctorDoomIII il 15/09/2008 alle 12:15
L'erede delle riviste ? C'è già.
E' il web.
Punto.
L'unico ambiente che può offrire ramificazione capillare, spazio a disposizione pressochè infinito, effetto pubblicitario a ripetizione e costi persino più ridotti della carta riciclata.
Darà fastidio ma se le riviste non tirano (anche letteralmente) più spostarsi su internet è il rimedio migliore.
Messaggio scritto da DoctorDoomIII il 15/09/2008 alle 12:18
@Hoshimaru
Aria non è interrotto.
La colpa è degli editori e dei lettori ? peccato che senza gli uni e gli altri in questo sito parleremmo di altre cose, non certo di manga.
Messaggio scritto da BioNeon il 15/09/2008 alle 12:19
internet non solo è la morte della musica, dei film, degli anime, ma anche dei libri e della lettura. sono totalmente contrario. sono tradizionalista. e più libertà c'è. più schifezze vedremo. vade retro net
Messaggio scritto da DoctorDoomIII il 15/09/2008 alle 12:32
Se vabbè, moriremo tutti.
Mi chiedo se non si apprezza internet che ci si sta a fare qui.
Scusami BioNeon ma mi sembrano cose ridicole.
La qualità delle opere dell'ingegno umano dipendono da chi le realizza non dal mezzo di fruizione.
Sta agli autori lavorare sulla qualità e non abbassarsi alle sole regole di mercato, che sono tali e sempre esisteranno qualsiasi mezzo si utilizzi.
SE, e ripeto SE le riviste non vendono più, possiamo lamentarcene finchè ci pare ma nessuno fa opere di beneficienza, quindi certe chiusure saranno sempre inevitabili.
E comunque è assurdo che commentiamo noi la situazione giapponese visto che non siamo acquirenti diretti dei loro prodotti (ma solo di quelli licenziati).
Sarei curioso, oltre alle cassandre di chi fa uscire 1 volume all'anno o di chi non lavora più nel settore da anni, di conoscere le opinioni dei diretti interessati ovvero LETTORI, AUTORI e EDITORI GIAPPONESI.
Messaggio scritto da BioNeon il 15/09/2008 alle 13:03
stupendo che se uno non la pensa come te è ridicolo.
yeah. w il rispetto. non so perchè ma deduco già da che parte politica tu sia..
Messaggio scritto da DoctorDoomIII il 15/09/2008 alle 13:24
BioNeon, non prenderle sul personale.
Ma se un'affermazione la trovo (quindi con tutto il rischio di sbagliarmi) ridicola lo dico.
E dire che internet è la morte di musica, film, libri ecc è un concetto che faccio rientrare in questo gruppo.
Ciò non toglie che tu sei liberissimo di pensare così, lungi da me anche solo ad essere minimamente interessato a farti cambiare idea.
Messaggio scritto da DoctorDoomIII il 15/09/2008 alle 13:27
BioNeon, ah, sul concetto che c'è troppa libertà....
2 secoli fa (ma anche nell'ultimo) qualcuno diceva che era meglio se la massa era analfabeta, perchè imparare a leggere e scrivere avrebbe creato solo fastidi e problemi.
Per fortuna un'idea così malsana e illiberale non ha attecchito... anche se mi sembra ogni tanto di vedere in certe frasi ancora le stesse linee di pensiero.
Tutto IMHO ovviamente.
Messaggio scritto da Kuroi Kakashi il 15/09/2008 alle 13:28
Le riviste manga in italia non sono mai esistite? Bhe', non e' del tutto esatto...dimentichiamo express, yatta! e shogun? Il fatto e' che qui in italia non posson funzionare...e lo credo bene! Sono sottili, costano quasi 5 euro ed escono una volta al mese!
In giap shonen jump e' grosso come un elenco telefonico, costa meno di 2 euro ed esce ogni settimana! Se esistesse una rivista cosi' in Italia la comprerei di certo e forse sarremmo in molti...
Ad ogni modo, mi trovo completamente d'accordo con la visione di Castellazzi!
Messaggio scritto da Evolution il 15/09/2008 alle 16:59
Non farebbe poi male se questa crisi portasse un po' innovazione al mercato dei manga. Basta commercialate e manga per decerebrati! Sarebbe ora che le case editrici lo capissero. E se questo porterebbe anche a una diminuzione del parco titoli in Italia mi farebbe solo piacere, vorrebbe dire (almeno spero) che incomincerebbero a proporre roba di qualità...
Messaggio scritto da commander il 15/09/2008 alle 18:47
interessante chiave di lettura di kenzotenma,la penso come te sul problema del fumetto di nicchia...spero ancora di finir leggere dragon head...anche se non sò quanto sia collegabile alla crisi del manga specie nel mercato giapponese!
Messaggio scritto da
Evolution il 15/09/2008 alle 19:07
Quote by KenzoTenma: "A parte ogni polemica, la possibilità di diffusione in rete rende praticamente superflua la funzione "editrice". Se un mangaka volesse, potrebbe benissimo mettere a disposizione i suoi lavori (anche a pagamento di un prezzo minimo da parte di chi ne usufruisce, venendosi a ricreare la figura del selfeditor -in realtà sempre esistita ma poco utilizzata) su un sito, per poi eventualmente cederne i diritti nel caso un editore tradizionale volesse mettere il lavoro su carta (assicurando un'edizione che non sia da semplice carta stampata e vendendo su ordinazione per evitare voci nocive come quella di cui sopra)."
E chi dice che questo significa nessuna qualità del fumetto (come accade molto spesso su forum di bimbiminkia online a proposito di musica libera in creative commons distribuita liberamente

...) si legga a titolo d'esempio (anche perché dal mio punto di vista è l'unico fumetto che conosco di questo genere, possiate consigliarmene altri se ne sapete) "Duds Hunt" di Tetsuya Tsutsui e poi si ricreda e si converta al credo "tetsuyano" (:P Scherzo...)
Messaggio scritto da brady il 15/09/2008 alle 19:43
scusate, ma chi ha detto che se diminuiscono i manga aumenta la qualità di quelli che rimangono.
secondo me rimarrebbero i più commerciali e io preferisco poter scegliere
Messaggio scritto da KenzoTenmaFRNSGL il 15/09/2008 alle 20:37
A Evolution. Era proprio a Tsutsui che pensavo scrivendo di manga sul web.
A brady. Nessuno ha detto meno manga quindi più qualità. Il problema è che tra la qualità e la consistenza delle vendite spesso c'è conflitto. Una più ampia diffusione sul web di forme alternative di visione-distribuzione (che già ci sono) lo renderebbe un tantino meno evidente (se non altro aumentando la visibilità di quello che comunque qui da noi non vedrai mai). Per il mercato italiano uno spererebbe più intraprendenza (è vero che gli editori sono imprenditori e come penso spesso im"prendono" più di quanto danno per ragioni più economiche che culturali -aò- ma ogni tanto dovrebbero rischiare di più, visti gli introiti credo più che soddisfacenti del reparto commercialate -ho la visione romantica del vendi 10 sicuri scarsini per proporre 1 improbabile ma più che valido), più di quella con cui stanno andando a tentoni al momento. Agli editori (ci sono) che fanno la scelta di rivolgersi seriamente ai lettori con titoli anche abbastanza complessi ma perplessi dai risultati delle vendite, direi di resistere, perché la serietà verrà premiata (forse tutto questo discorso varrebbe di più se l'Italia fosse in Francia, ma tant'è...).
Messaggio scritto da TheFirer il 15/09/2008 alle 21:22
BioNeon il problema non è il mezzo o l'invenzione!
MA COME VIENE UTILIZZATO!
Tieni presente che internet altro non è che un'immenso DATABASE, e le informazioni non sono di parte E' SOLTANTO L'USO CHE SE NE FA AD ESSERE DI PARTE!!!
Si ipotizza che chi non abbia una buona mole d'informazioni e non le sappia "incrociare" nel futuro sarà svantaggiato!
Internet (collegamente tra le reti) non è altro che l'autostrada del futuro; quindi il problema non è dove andiamo ma cosa facciamo come fine!
DOPOTUTTO il problema
E' STATO,
E',
SARA' :
la stupidità umana!
Fin quando esisterà ci saranno sempre problemi, ma se non ci fosse non ci sarebbe DISEQUILIBRIO e di conseguenza non ci sarebbe VITA!
Tutto sta nel capire ciò ED andare avanti con CURIOSITA' e non NEGAZIONE!!!
Ma è anche vero che tutti devono fare le proprie scelte e esperienze!
Alla prossima!
[Moderatore: la prossima volta, per favore, evita tutto questo utilizzo del maiuscolo. Ciao! - Antonio.]
Messaggio scritto da Goonie il 16/09/2008 alle 00:44
Messaggio di BioNeon il 15/09/2008
internet non solo è la morte della musica, dei film, degli anime, ma anche dei libri e della lettura. sono totalmente contrario. sono tradizionalista. e più libertà c'è. più schifezze vedremo. vade retro net
Sono daccordo su ogni singola parola.
La nuova generazione guarda 5/6/7 puntate al giorno di un anime, guarda film su pc, legge manga su pc. Orribile. Per me è solo malattia mentale, senza offesa per nessuno.
Lain insegna!
Purtroppo chi la pensa come me e te sta scomparendo. Ed è giusto. Si invecchia. E arriva il nuovo. Ma io continuerò a leggere toccando qualcosa tra le mani, e se va via la luce, aprirò un fuoco.
Tutti hanno sempre una risposta. Tutti si sentono dalla parte del giusto.
Il segreto sai dove sta? Nella risposta seguente: "se non ami internet che ci stai a fare qui!"
La summa dello scontato........
Come scontato è dire che in Italia tutti hanno internet e tutti navigano....ma dove?
Se in Italia c'è tanta scelta, non è un reato. Ben venga. Il problema sta nel lavoro delle fumetterie e a chi pubblicizza un prodotto. Sono loro ad indirizzare un cliente verso un manga/film/anime.....poi frequentando, vedendo/leggendo, uno si fa un esperienza e così può decire da solo....
Provate a indirizzare un amico alle prime armi col dialogo, consigliandolo e facendo "vedere" il tutto di persona. Fate il confronto con uno che si istruisce solo in rete, guardate che ne esce fuori!!!!
Messaggio scritto da Armisael il 16/09/2008 alle 01:01
Aria non è interrotto? E che fine ha fatto?
Cmq Yatta e Shogun non erano sottilissimi, anzi...è l'uscita mensile a piagare il prodotto...
Messaggio scritto da hoshimaru il 16/09/2008 alle 09:36
Certi commenti sopra riguardo la rete mi lasciano basito. La rete è l'evoluzione e il futuro e aiuta sempre a trovare cose che difficilmente arriverebbero da noi, proprio per l'inefficienza di alcuni editori e il moralismo dilagante fra la gente essendo comunque anime e manga un mercato di nicchia. Senza la rete opere come Elfen Lied rimarrebbero sconosciute ai più e questo sarebbe davvero un peccato. Meno male che sono una minoranza quelli che la pensano in modo così conservatore e antiprogresso.
Aria lo hanno interrotto per scarse vendite, mi pare lo abbiano detto loro stessi da qualche parte purtroppo, ma doom3 forse ne sa più di me.
PS: I magazine li ho sempre detestati, per prima cosa leggere un episodio di 6 serie al mese lo trovo dispersivo, inoltre la versione su rivista è spesso editata e addolcita, mentre il monografico che esce successivamente è completo in tutto. Magari andrebbero bene per raccogliere one shot e non manga a capitoli.
Non per nulla i monografici son quelli che vanno per la maggiore.
Messaggio scritto da Tano-kun il 16/09/2008 alle 12:08
@ Hoshimaru: non è vero che la versione su carta è spesso più addolcita, ma è pesso vero il contrario (capito con VGAi, che ebbe alcune tavole censurate nel tankobon e non su rivista). Inoltre le pagine che sono a colori su rivista possono diventare in bianco e nero su volume (il contrario è rarissimo)
Messaggio scritto da supernova il 16/09/2008 alle 22:59
non mi entusiasma per niente sta storia dei manga sui telefonini... sarà quando questo accadrà che smetterò di comprarli!
Messaggio scritto da
Antonio. il 17/09/2008 alle 02:26
"Ma io continuerò a leggere toccando qualcosa tra le mani..."
Ehm, ma che letture fai? Scusa la battuta scema, non ho resistito