Messaggio scritto da Trip (anonimo) il 30/01/2009 alle 21:08
"considerato che ogni disco veniva venduto a 5 euro contro i 20 di prezzo medio di copertina, moltiplicando questa cifra per almeno 2.600 supporti il totale cresce notevolmente."
considerato che quelle persone NON avrebbero mai speso 20 euro per un originale, la perdita della Dynit è pari a 0,00.
Messaggio scritto da KoH (anonimo) il 30/01/2009 alle 22:10
Per quanto riguarda il Fansub c'è anche il rischio che chi non ha mai visto un titolo non lo acquisti. Personalmente scarico da siti di Fansubber seri (quelli che per intenderci nel momento in cui un titolo viene acquistato in italia, eliminano i file dai loro server e invitano a smetterne la condivisione) e più di un titolo visto subbato appena arrivata l'italica versione in DVD è stato prontamente acquistato.
Messaggio scritto da Il Sindaco (anonimo) il 30/01/2009 alle 22:19
Che la pirateria volta al lucro e al danneggiamento di un impresa sia un crimine non c'è dubbio e, anche per noi appassionati c'è solo da gioire quando i soliti "furbi" che tirano troppo la corda finiscono con le mani nel sacco.
D'altro canto, e lo dico con tutta sincerità, sentire che il fansub "è un elemento di disturbo", un qualcosa che "inquina il mercato" è avvilente.
Basti vedere come in America con Naruto Shippuden si è mossa la Viz insieme a Tokyo TV per fornire sub ufficiali a pagamento (subito) e non (dopo una settimana).
Forse, anche per gli operatori del settore, proprio per contrastare la delinquenza che danneggia sia chi possiede i diritti, sia chi come noi ama l'animazione giapponese, dovrebbero studiare nuove forme di mercato, maggiormente dinamiche e legate al mondo di Internet.
Molto spesso, sopratutto negli ultimi tempi, è proprio grazie al fansub e al tam tam sul web che svariati anime giungono a noi, per poi essere acquistati dalle ditte; sicuramente l'acquisizione non è mai cosa semplice ma, a mio parere, spesso lo stesso fenomeno del fansub viene usato come "bussola" per capire quale prodotto può essere interessante o meno per il pubblico.
Concludendo: No alla Pirateria e No ad una mentalità commerciale che non tiene conto degli appassionati.
Come spesso accade la via migliore da seguire è quella che sta in mezzo...
Messaggio scritto da Cesar (anonimo) il 30/01/2009 alle 22:51
Vendere DVD piratati a 5 euro...non c'e' scusante.
PUNTO.
Messaggio scritto da fabio81 (anonimo) il 31/01/2009 alle 00:00
la pirateria a scopo di lucro è da contrastare in tutte le maniere....
ma quoto in pieno trip, "considerato che quelle persone NON avrebbero mai speso 20 euro per un originale, la perdita della Dynit è pari a 0,00."
il calcolo matematico usato per calcolare le perdite dal signore della dynit, è patetico....
Messaggio scritto da evafan74 (anonimo) il 31/01/2009 alle 00:33
Sono un grande fan dei fansub,sopratutto perchè moltissime serie altrimenti le potrei soltanto sognare!!
Hanno però due grandi svantaggi rispetto all'edizione nazionale ufficiale: le tempistiche di uscita,per così dire,perchè molto spesso i fansubber si fanno prendere la mano e mettono troppa carne al fuoco,non riuscendo più a seguire tutto quello che propongono,oppure sono dei maniaci perfezionisti che vogliono vincere l'Oscar del fansub e passano settimane davanti a karaoke e sottotitoli che non li soddisfano,per poi far accumulare episodi su episodi.E' un circolo vizioso.
E' verissimo che grazie a queste persone di buon cuore,visto che il loro operato è assolutamente volontario,cioè non remunerato,che possiamo gustarci anime pressochè in contemporanea con il Giappone,ma è anche vero che una serie alla volta oppure se il karaoke non è da Golden globe,credo faccia lo stesso,visto sempre che è gratuito.
Il secondo svantaggio è che,mentre un'opera regolarmente licenziata ha una vita quasi certa in uscite e in numero di episodi,un fansub potrebbe anche terminare dopo soli due episodi per questioni di diritti d'autore che legittimamente i proprietari degli stessi potrebbero far valere sugli autori dei fansub per chiederne la cessazione immediata e,secondo le leggi internazionali sul copyright,assolutamente leggittime.
Per cui è meglio acquistare prodotti licenziati e usare il fansub per quello che dovrebbe essere,un sample.
chi acquista opere apparentemente originali a prezzi palesemente sotto il valore di mercato,commette il reato di incauto acquisto.
Messaggio scritto da Vikinger (anonimo) il 31/01/2009 alle 01:06
E i distributori come vedono invece quei fenomeni in crescita che vanno sotto il nome di fansub? "Per noi rimane un elemento di disturbo - spiega a Punto Informatico Mometti - che in qualche modo comunque inquina il mercato: concludere l'acquisto di una licenza non è sempre immediato, e c'è il rischio che se le persone hanno già visto un titolo poi non siano disposte a comprare il DVD in seguito".
E' pur vero il contrario però, non è detto che uno spenda dei soldi a scatola chiusa.
Io per esempio l'ho fatto spesso per i film ma:
1) costano di meno
2) non sono lunghi come una serie (ovviamente)
Piuttosto mi chiedevo, ma invece, appena acquistati i diritti, stampare direttamente la serie in cofanetto senza far uscire i dvd uno per uno, come fanno in genere per le stagioni dei telefilm, facendo risparmiare al cliente soldi, tempo e spazio?
Anche perchè se uno la inizia una serie credo voglia anche concluderla, quindi vendere tutti gli episodi in blocco non lo vedo un dramma.....
Certo, i guadagni sarebbero minori (a fronte però di un incasso iniziale più sostanzioso), ma adesso non bisogna sostenere le spese per la seconda stampa, il design del nuovo cofanetto, il nuovo mastering, authoring, insomma tutto il lavoro per una nuova edizione completa ed economica? Ne vale la pena?
Forse, però perchè non provare a fare il contrario?
Secondo me il lavoro che la Exa sta facendo con i cofanetti è ottimo, e sarà ben ripagato (almeno da me).
Messaggio scritto da
TheFirer (anonimo) il 31/01/2009 alle 07:27
Concordo pienamente baldios sul discordo della SIAE.
Tanto il 95-96% degli adetti ai lavori della SIAE riscaldano solo la poltrona.
Ne fece un servizio report, quando ancora dava delle belle "mazzate" ai furboni/sistema.
Forse e meglio che si cominci a farsi sentire anche l'appasionato sulla questione SIAE, e non soltanto lamentarsi per i vari prezzi.
Vadete voi ragazzi!
Alla prossima!
Messaggio scritto da Magilla (anonimo) il 31/01/2009 alle 10:10
@ shinji80
Premesso che ritengo che è giusto arrestare chi vende a scopo di lucro, al di là del discorso sulla pirateria, che i dischi masterizzati sian più delicati ok, ma se uno li tratta decentemente non durano certo pochi mesi, poi che rovinino il lettore scusa ma è proprio una fregnaccia.
Messaggio scritto da Jerushalaim (anonimo) il 31/01/2009 alle 11:16
Sono perfettamente d'accordo con la DynIt nel perseguire chi vende DVD copiati o di opere delle quali non detiene i diritti.
Tuttavia sul discorso della perdita economica, l'analisi è errata. La perdita non è quantificabile dato che diversi studi di settore negli hanno dimostrato come il successo della pirateria sia nel fatto che riescono a offrire beni al massimo prezzo che la maggior parte dell'utenza sarebbe disposta a spendere per quei beni. In soldoni, se 20 persone acquistano DVD pirata a 5€, la perdita per la DynIt è di soli 20€ in quanto appena il 5% degli utenti che hanno acquistato i DVD pirata in assenza di questi avrebbe acquistato i DVD a pagamento.
Mi è piaciuta la scelta di termini per indicare i fansub: "elementi di disturbo".
I fansub sono strumenti utilissimi per gli utenti e per la diffusione della cultura, in quanto permettono di conoscere opere che probabilmente non vedremo mai in Italia. Sono uno strumento contro la censura è uno dei più alti progetti per la libera circolazione delle idee. I fansubbers sono persone che dedicano tempo e risorse per divulgare opere al solo scopo di svolgere un servizio per la comunità, senza ottenere nulla in cambio.
I fansub sono anche uno strumento utile per le case di distribuzione italiana come la DynIt: la capillarità della loro diffusione nel tessuto peertopeer offre una fedele cartina al tornasole di quello che sarebbe proporzionalmente l'interesse del prodotto una volta eventualmente pubblicato.
Non solo: i fansub creano o contribuiscono massivamente a creare interesse intorno a titoli che, altrimenti, rimarrebbero sconosciuti ai più e la cui pubblicità richiederebbe investimenti da parte di aziende come la DynIt.
Infine, il codice di condotta e autoregolamentazione dei fansubbers fa si che questi interrompano la produzione di fansub una volta reso noto l'acuqisto dei diritti di distribuzione del prodotto nel nostro paese.
Certamente i fansubbers hanno insegnato agli italiani ad apprezzare un'opera in lingua originale, aiutando anche molte persone a migliorare la loro conoscenza di una lingua straniera, rendendo per alcuni utenti meno interessante l'acquisto di un'opera doppiata in lingua italiana. Allo stesso modo, se i diritti di un'opera vengono acquistati molto in là nel tempo, magari a distanza di anni dalla sua diffusione e distribuzione, la curiosità verso l'opera sarà già molto ridotta.
Guai però ad accostare fenomeni come il fansub alla pirateria: il pirata è una persona che guadagna denaro vendendo cose non sue, opere che non ha contribuito a creare e dei quali non detiene i diritti di distribuzione.
Il fansubber non ha diritti di distribuzione e appena questi vengono acquistati interrompe l'opera (anche se sarebbe preferibile che questi continuassero il loro lavoro fino alla DISTRIBUZIONE dell'opera, perché molti distributori truffaldini, approfittandosi del codice di condotta dei fansubbers, acquistano diritti di distribuzione per opere che non intendono pubblicare nell'immediato). Contribuisce a creare l'opera con il suo intervento di traduzione e adattamento, editing audio e video. Non guadagna un centesimo dalla diffusione del suo contributo, nonostante investa tante ore del suo tempo libero per realizzarlo, a volte ben più del tempo dedicato dai professionisti del settore e con risultati talvolta superiori. Lo scopo del fansubber non è nemmeno il generale "profitto" dello scambio di contenuti, tipico degli sharers (che contribuiscono certamente alla diffusione), ma solo quello di fare si che un'opera d'ingegno, un tassello di cultura, venga diffuso, che nuove idee siano messe in circolo.
E' vero: i fansub sono elementi di disturbo. Benvenuti, necessari, importanti e mai sufficientemente elogiati.
Messaggio scritto da Brix (anonimo) il 31/01/2009 alle 12:17
inutile dire che la vendita online dei titoli a 5 euro è una vera e propria schifezza.... o per meglio dire: non lo sarebbe se fosse LEGALE e orchestrata da chi i diritti per farlo li ha!
Mi spiego: il vero problema, ciò che causa l'insorgere spesso e volentieri di queste "assurde web realtà", è l'incapacità di tante aziende serie e mature di essere al passo coi tempi, nel caso di DYNit di aver dato fin da subito la fantastica possibilità LORO di downloadare al costo di 5 euro i propri dvd!!!
Che si sbrighino a farlo! Se è vero il danno da DYNit reclama mi domando perchè chiedono i soldi ora di risarcimento ora... perchè non lo hanno fatto LORO un sito così due anni fa se potevano guadagnare così tanto? facile esigere DOPO i soldoni!
Il rischio, come sempre accade su internet, è che qualcuno, stufo della mancanza di questo o quel servizio, si arroghi il diritto di farlo in prima persona... solo per emergere, o per farsi due soldini alle spalle delle major.
Io però penso che le cose siano da considerare in quest'ottica: i ragazzini, si sa, vivono le loro giornate a 5cento all'ora ed in 3/4 anni fanno, per pura passione, il lavoro di dieci anni di un impiegato regolare, oltre a ciò la maggiore dimestichezza con gli strumenti offerti dalla modernità attribuisce loro la capacità di sfruttare la rete internet con agilità e destrezza.. arrivando a volte a fare cose ILLEGALI solo per avere "cinque minuti di celebrità" o semplicemente "perchè le major non lo fanno"...
Facile, quindi, che in un mercato in cui le aziende ragionano con crismi antiquati, ragazzini dotati e "avanti", abbiano avuto l'idea realizzare un sito di download di anime in un qualunque bar una sera.
In definitiva è giusto punire chi ha sbagliato, ma bisogna andare a fondo della questione e soprattutto, consigliare alle case editrici di essere un po più avanti di quanto sono ora e di cominciare a ragionare con crismi e dinamiche più moderne. Magari servendosi di consulenti più giovani, invece che limitarsi ad assumere solo le ragazze con cui bombano!
Saluti
Messaggio scritto da Nagareboshi86 (anonimo) il 31/01/2009 alle 15:31
Bisogna fare un po' di attenzione:questi tizi masterizzavano Dvd prodotti da Dynit e da altre aziende del settore e LUCRAVANO sul lavoro degli altri, non contenti li vendevano a 5 € rispetto ai 20 € di quelli legali perciò il danno effettivamente esiste e ha fatto molto bene Dynit.
Il discorso che le persone non spenderebbero 20€ per l'orginale perciò il danno a Dynit è zero non regge perchè per usufruire quel prodotto licenziato devono comprarlo al prezzo stabilito dal licenziatario, l'unica alternativa è non acquistarlo
Per quanto riguarda il discorso fansub, il fatto che sia un elemento di disturbo è innegabile. In effetti fa pubblicità alla serie, portando il cosumatore a una sorta di 'preview' e poi decidere nell'acquisto una volta licenziata la serie, ma quante persone che seguono abitualmente opere sottotitolatete una volta visti i fansub acquistano i Dvd licenziati? A mio parere pochi, molto pochi
L'offerta di download a pagamento sul web da parte dei distributori potrebbe essere una soluzione, ma potrebbe sorgere il problema dei software p2p
Il problema è molto più complesso di quel che sembra e l'unica soluzione è quella di tutelare sia i licenziatari che i consumatori e non mi sembra facilmente attuabile
Messaggio scritto da Debris (anonimo) il 31/01/2009 alle 17:51
Vorrei dire una cosa...da semplice utente e fruitore del web..."Navigante del pensiero "
Personalmente ritengo che - e davvero - le societa che considerino il fansub come un "disturbo" e basta stiamo commettendo un profondo errore di prospettiva,economica innanzitutto.
Non si accorgano del ruolo promozionale che svolgono i fansubber...e guardino solo al risultato economico spicciolo..
Alcuni hanno spiegato molto bene i motivi per i quali è un errore e grande,equiparare fansub a vendita ddei DVD taroccati non li ripeterò....la Dinyt - anzi lasciamola stare questa societa TUTTE le società a fini di lucro,tutte,si appellano alle spese al MANCATO GUADAGNO dovuto alla pirateria ..però vorrei sapere quanto sarebbe il loro mercato senza il fansub che mantiene alto l'interesse degli appassionati,meglio LO CREA ..quanti di voi sarebbero qui ad leggere di animazione nipponica senza i fansub ? Bastano i manga ? Bastano quelle poche opere che si possono acquistare durante l'anno in originale ?? Considerando i costi delle prime uscita ??
Vi è qualcosa di sbagliato..in alcuni discorsi....l'appassionato che durante l'anno si informa dall'estero e vede sfilare di fronte a se miriadi di opere cosa dovrebbe fare ??? Aspettiamo,speriamo,ed impariamo il nipponico - e magari ce li compriamo dal Giappone i DVD..l'edizione nipponica di Millenium Actress è straordinaria...vale tutti i soldi che bisogna spendere. Personalmente se i DVD nipponici avessero una tracci in francese li acquisterei...da diverso tempo stò pensando di acquistare molti DVD della Beez..solo la speranza di vederli in Italiano mi stà frenando...
Se io fossi nelle varie societa cercherei alleanze con i vari gruppi fansubber - invece di considerarli "un disturbo"...e rafforzerei il dowload legale..che è la vera via da perseguire e sollecitare.....delle serie nuove ma anche di quelle vecchie...
Altro è affermare l'opportunità di dare maggiore attenzione alla storia dell'animazione ma questo non è compito dei gruppi fansubber,non solo loro. - a parte che spesso si hanno grandi sorprese -
Si fà cultura con i fansub,affermare il contrario vuol dire avere uno strano concetto di cultura...
....Si creano idee.che nel tempo si sviluppano.Si sedimentano..e si rafforzano...Una volta - personalmente - neppure sapevo dell'esistenza di serie come Moribito oggi vorrei tanto vederla e bene...
Certo c'è il fansub...se qualcuno,però,ne facesse un dowload legale tranquillamente lo seguirei...
Messaggio scritto da TBH (anonimo) il 31/01/2009 alle 18:41
Quoto Lain e Nagareboshi86.
@Debris: 10 anni fa il fenomeno fansub era molto più limitato (quasi nullo) ma l'animazione homevideo faceva cifre che oggi ci si sogna...
@Tutti
Da come si volge l'intervista mi pare ovvio che Dynit mette i fansub e le edizioni pirata su 2 piani ben differenti. Chiaro che chi vende a scopo di lucro va punito e qui non c'è tolleranza che tenga.
Per il discorso fansub, anche io ritengo che siano un elemento di disturbo.
Una volta il fansub era più "onesto"... si è passati da "ecco un sample di questo anime" di una volta a "ecco la puntata HD, prima degli altri gruppi fansubber, compressa in maniera super in x264 con audio 5.1 e traduzione fedele ai copioni giapponesi. Siamo il gruppo migliore in Italia e siamo fichi!" attuale. Si fanno tante di quelle "fregnacce" per risaltare sulla scena italiana dei fansubber e far vedere "chi ce l'ha più lungo". Se lo scopo reale (almeno, ipoteticamente) è quello di promuovere una serie, che senso ha farla in HD stra-pulita magari prendendo il BD-rip come sorgente e cose simili? Basta un video discreto con sottotitolazione comprensibile e basta. Tutto il resto è solo per emergere e glorificarsi nell'ambiente fansub.
Il discorso che "i fansub permettono di vedere serie che probabilmente non arriveranno mai" lascia il tempo che trova perchè se fosse vero al 100% gli editori di anime sul suolo italiano non esisterebbero. Anche qui un conto è fansubbare una serie di 4-5 anni fa (che *molto probabilmente* non verrà più editata), un altro è fansubbare la serie in corso in giappone attualmente (che comunque si potrebbe ancora "tollerare" se il video fosse discreto giusto per avere un test sulla serie)
Messaggio scritto da dorip (anonimo) il 10/06/2009 alle 20:48
ma insomma dove posso aquistare le serie complete in dvd, legalmente ,con doppiaggio originale senza spendere un patrimonio?? in spagna al corte ingles ho visto di tutto(serie complete in dvd con cofanetto) e non erano tanto care..ma in italia non le ho mai viste!