Dopo Kodomo no Omocha, Dynit sembra essersi presa a cuore questa brava mangaka, e propone sia Andante che
Partner.
Partners riesce a distinguersi tra i molti shoujo che le case editrici mese dopo mese ci propongono, cerca di proporre qualcosa di nuovo e per farlo prende elementi dalla fantascienza e dal genere horror. Non si tratta quindi della solita storia d'amore, o meglio, l'amore ha ovviamente spazio in Partners, ma non è l'elemento principale su cui l'autrice punta. Miho Obana offre, almeno inizialmente, momenti spensierati e divertenti, ma ad un certo punto il tono del manga cambia, tutto si fa più cupo e l'autrice non risparmia sequenze un po' scioccanti (tipo quella del braccio, ma ne parlerò sotto).
Occhio a queste righe, vi anticiperò alcuni eventi chiave del primo numero. Se non volete anticipazioni, saltate al paragrafo delle conclusioni.
I protagonisti di questa opera sono due coppie di gemelli, due sorelle e due fratelli, in qualche modo destinati l'uno all'altra. Tutto sembra essere come da manuale: un ragazzo timido,
Ken, riservato e brillante, uno invece più ribelle e selvaggio,
Takeshi. Il primo è in pratica promesso alla ragazza più dolce, femminile e carina,
Moe, mentre l'altro va dietro all'altra,
Nae, determinata, generosa e con un carattere un po' da maschiaccio, che non ricambia le attenzioni del suo corteggiatore, essendo anche lei segretamente innamorata di Ken, senza comunque confidare la cosa a nessuno per non ferire la sorella.
Pensavo di avere intuito il percorso che il manga stava iniziando a percorrere, ovvero Nae inizia a affezionarsi a Takeshi, nonostante continui a trattarlo abbastanza male, mentre gli altri due sembrano sempre molto affiatati. Ma ecco la svolta inaspettata: Moe muore a seguito di un incidente stradale e, come se la cosa non bastasse, il suo corpo viene trafugato dall'ospedale.
Questo evento manda tutti nello sconforto, ma la vita va avanti, e pian piano i ragazzi sembrano riprendersi, ma ecco la seconda sorpresa: vedono per strada una ragazza esattamente uguale a lei, l'afferrano per il braccio, ma questo si strappa dal corpo, quasi come se fosse una bambola. La scena è piuttosto scioccante e i protagonisti, dopo essersi ripresi, iniziano a rincorrerla e finiscono per essere catturati da un'organizzazione che sta svolgendo degli esperimenti usando i cadaveri di alcuni ragazzi, tra cui quello di Moe. Imprigionati in una struttura segreta sono loro malgrado coinvolti e scoprono che l'esperimento... beh, basta cosi', ho già detto troppo ;-)
Un primo numero molto interessante, che si interrompe sul più bello, lasciando spazio ad una storia autoconclusiva, simpatica ma fine a se stessa, avrei preferito un capitolo in più di
Partners, visto che le vicende si stavano facendo molto appassionanti.
Se la trama è buona, altrettanto si puo' dire del tratto e della sceneggiatura. Geniale l'alternanza di ritmi e toni, che lascia il lettore impreparato alla svolta drammatica che il manga improvvisamente prende. Un appunto lo posso fare solo alla forse eccessiva presenza di dialoghi, che a momenti rallentano un po' troppo la lettura... ma probabilmente è un limite mio, visto che sono necessari per creare una certa profondità e che comunque sono una caratteristica comune alla maggioranza degli shoujo.
L'edizione Dynit presenta il solito problema di una carta non di buonissima qualità, ma nel complesso è abbastanza curata e a un prezzo, visto il mercato attuale, abbastanza buono. Un manga imperdibile se amate Miho Obana, consigliato comunque a tutti gli altri, soprattutto se cercate uno shoujo diverso dagli altri. Spero mantenga le premesse del primo numero.
Se l'avete letto, vi prego di lasciare la vostra opinione in
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