Seguo la rivista dal primo numero, devo dire che questo è stato un pò deludente... Super Bunny, come già detto in un altro post di Animeclick, è troppo sempliciotto graficamente e narrativamente, a prescindere dall'impegno con cui l'autore lo realizza, i risultati sono questi e questi si giudicano. Slip Love ha invece una storia molto particolare, ha un espediente narrativo a mia detta nuovo, mai visto in uno shoujo; ma graficamente non ci siamo, i personaggi non sono espressivi e l'anatomia è quasi assente, i visi "storti" (occhi e naso sballati) e poi, ma forse è una mia impressione, alcune pose mi sembrano copiate da quelle di altri manga... Ho trovato fuori luogo la strip finale, peraltro senza senso, così come non mi piace il fatto di dover aggiungere a Mangaijin l'angolo recensioni... sì, è una rivista di manga italiani che ha a che fare col Giappone, ma si tratta di fumetti italiani, nostri, l'essenza della rivista sono quelli, uno potrebbe dire "ma che me ne frega della recensione del < Cielo azzurro di Romeo> se ho preso questo giornale per leggere manga"? (naturalmente è un esempio, non la penso in questi termini xD) Apprezzo lo sforzo e la voglia di fare sia dei fumettisti che dei collaboratori... ma i risultati mi sembrano poco professionali: per carità la struttura della rivista online è ottima, sommario, editoriale, grafica eccetera... ma i fumetti non altrettanto, ancora troppo acerbi e troppo amatoriali.
Dark_Emperor (anonimo)
- 17 anni fa
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E' vero, ci son molti difetti nel prodotto, ma considera il fatto che gli autori hanno impegni onerosi nella vita reale, così da non poter consegnare un episodio al mese. Per questo gli autori si alternano, alcuni più forti (come Jojo e Benares e RGX), altri meno. Considera anche che la direzione spinge molto sulla sperimentalità, con la precisa idea di dare uno spazio a tutti e a permettergli di migliorare. Da questo anche le recensioni, nate da una forte richiesta dell'utenza di una sezione dedicata alle rubriche. E' tuttavia intenzione della redazione spingere ciò nella direzione delle branche più importanti e sconosciute (una delle particolarità del mercato dei manga italiano) dei media fumetto e animazione orientali; certo, sarebbe piacevole fare recensioni di fumetti italiani, ma il problema è che le opere realizzate da un solo autore e concluse sono una minoranza. Detto questo, proprio per colmare le differenze tecniche degli autori abbiamo organizzato il Mangaijin Training Week, in cui i nostri "migliori" si dedicheranno allo sviluppo fumettistico dei partecipanti, in modo di alzarne la qualità. Per quanto riguarda Jojo, posso dirti che lo stile semplicistico di grafica e narrazione è ben voluto, ma questo non significa che quello sia il suo "limite".
Apprezzo lo sforzo e la voglia di fare sia dei fumettisti che dei collaboratori... ma i risultati mi sembrano poco professionali: per carità la struttura della rivista online è ottima, sommario, editoriale, grafica eccetera... ma i fumetti non altrettanto, ancora troppo acerbi e troppo amatoriali.