Bene! Un altro ottimo numero di Mangaijin che dovrò assolutamente visionare anche per leggere le impressioni del buon Kotaro sull' Emblema di Roto dopo aver letta la recensione su Dai
Per me solo Naruto Gold 19 ( ) e Brave Story 4 di sicuri, poi voevo valutare se prendere qualche volume unico come Real Kiss o Domo.. Devo valutere bene il da farsi, e se convinco la mia ragazza magari leggo anche Freccia danzante:p
Ah ecco, mi chiedevo dove fosse finito!! Vediamo di scaricare il prima possibile questo nuovo numero (per la lettura invece devo proprio rimandare a periodi meno atrocemente incasinati, uffa ). Bella copertina, mi piace
Devo ancora finire di leggere il numero 22 (il racconto), ma mi sa che mi dedicherò prima alla lettura delle varie storie e poi finirò i racconti scritti.
Sono contento dell'uscita di questo nuovo numero di mangaijin, rivista che seguo dal primo numero e che fin da allora promuovo e consiglio in giro tra gli appassionati di fumetti che conosco. Però sfogliando virtualmente le pagine di questo numero e pensando che sono ormai passati + di 2 anni dal debutto dell'iniziativa editoriale mi vengono spontanee alcune riflessioni sui cosiddetti e famigerati "manga italiani". A parte la correttezza o meno della definizione, intendendo con tale termine autori italiani che disegnano seguendo alcuni canoni stilistici che richiamano le produzioni giapponesi a fumetti, dopo 2 anni di mangaijin (ma in fondo sono almeno 10-15 anni che girano sotto varia forma produzioni di questo genere in Italia) mi viene da storcere un po' la bocca. Personalmente parlando ho notato nel corso dei mesi qualche sprazzo interessante qua e là ma ho anche visto molte storie simili a cose già viste di provenienza orientale, poca originalità in genere a livello narrativo e nell'ideazione dei personaggi, troppi retini a coprire e riempire vignette un po' vuote e troppo semplici nella costruzione, alcuni limiti tecnici abbastanza evidenti in alcuni casi. Facendo mentalmente queste valutazioni mi dicevo cmq che si tratta di autori che si dilettano a livello amatoriale, spesso nei ritagli di tempo, non si tratta di professionisti usciti da anni di corsi formativi e esperienze sul campo. Ma in fondo è questo un po' il punto del mio pensiero: Dopo anni di fumetti amatoriali in stile manga abbiamo in mano qualche autore che potrebbe candidarsi seriamente a una pubblicazione come professionista? Giorgio Battisti? Sì e no....è quello che ha raggiunto un livello + elevato tra gli autori di mangaijin, ma sinceramente e senza volerne all'autore che invece incoraggio a migliorarsi e proseguire su questa strada, lo vedo ben lontano dal livello medio delle pubblicazioni giapponesi cui per stile e narrazione tende ad essere affine. Ma più in generale, a parte Battisti che è cmq bravo e apprezzabile per la serietà e l'impegno nel portare avanti il suo lavoro, è che in generale questo dei cosiddetti manga italiani mi sembra nel complesso un movimento destinato a non riuscire a superare almeno al momento, lo step della pura amatorialità sia per quantità che per qualità.... Ma potrei sbagliare io e magari tra altri 2 anni il N. 46 di mangaijin starà lì pronto a smentirmi con autori bravissimi e storie eccezionali...sinceramente me lo auguro
Mangaman, la tua analisi è sicuramente molto interessante e meriterebbe più delle 2 righe che ho tempo di tirare giù.
Purtroppo nel "manga italiano" troppo spesso si tenta di seguire, sbagliando, pedissequamente uno stile narrativo-visivo orientale sacrificando l'individualità dell'autore. Questo è un problema che va risolto, ma penso che solo il tempo (per ogni autore) potrà essere maestro. Di Giorgio Battisti consiglio di seguire l'evoluzione (se gli editori lo vorranno) nelle nuove opere.
Per quanto riguarda il livello grafico, devo spezzare una lancia a favore delle nostre produzioni: non è assolutamente vero che non raggiungono il livello qualitativo di opere giapponesi molto più blasonate. Tutt'altro. Il mercato nipponico è strapieno di manga disegnati in modo pessimo. Gli stessi editori, prima della "perfezione stilistica", vogliono un buon design dei personaggi e soprattutto una storia coinvolgente. Spesso si da al ruolo puramente grafico un ruolo eccessivo, quando nemmeno in Giappone stesso questo è tanto importante.
Detto questo, faremo di tutto per migliorare i contenuti. A tal proposito, proprio da questo mese gli autori più promettenti verranno seguiti da alcuni nostri editor che possano spronarli e indirizzarli su strade nuove e di crescita.
Attenzion, penso che mangaman non si riferisca a la mera qualità grafica da "si contano i peli del naso", quanto più ad una questione di "sceneggiatura visiva" (ricordiamo che comunque la sceneggiatura è comunque a fine sensibile). E' una questione quindi di saper realizzare immagini che raccontino sopratutto, poichè è questa la base del fumetto, ed in questo i fumetti di Mangaijin (miei compresi) falliscono miseramente: un ottimo fumetto è Tokyo Tribe 2 che, nonostante abbia un livello di dettagli simile a quello di un Trax One, è così indirizzato alla narrazione visiva da renderlo un vero cult. Ah, sì, le storie al 70% fan cagare, i pochi che han tentato qualcosa di diverso son scomparsi. Purtroppo tutti gli autori o sono infanti o vivono dei miti della loro infanzia, con una concezione del fumetto giapponese molto superficiale o infantile. Capire in Italia che il fumetto giapponese, quello che vende in modo diluito in tutto il Giappone (quindi non concentrato in un solo target monopolizzato da una sola rivista), è un fumetto libero narrativamente dai soliti generi.
Epicuro (anonimo)
- 16 anni fa
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"proprio da questo mese gli autori più promettenti verranno seguiti da alcuni nostri editor che possano spronarli e indirizzarli su strade nuove e di crescita"
Ringrazio Methos e Dark_Emperor per la risposta ai miei dubbi. In effetti concordo con Methos che in Jap c'è un mare infinito di manga di scarso livello qualitativo, ed è del pari vero che alcuni autori di mangaijin hanno delle potenzialità per emergere, però le mie perplessità sono a due livelli che però trovo siano abbastanza collegati tra loro. Innanzitutto anche in Italia il mercato del fumetto in generale e quello dei manga in particolare sembra andare negli ultimi mesi verso un ridimensionamento dei volumi complessivi di vendita a fronte di un offerta decisamente in crescita; come segnalato recentemente da animeclick nel mese di agosto sono stati pubblicati solo a livello di manga 72 volumi. Per emergere in mezzo a questa produzione servono a mio avviso idee nuove e un diverso modo di rappresentarle. Mi spego: uno potrà essere un dio del disegno e della sceneggiatura ma se ripercorre la strada già battuta da centinaia di altri autori senza portare grandi idee e lampi di genio è difficile che il proprio lavoro emerga tra i milioni di manga a tema scolastico o alle commedie sentimentali o a altri generi che sono stati battuti per anni da grandi e meno grandi autori del sol levante. Ricordo che quando i primi cartoni jappo (allora si chiamavano così e la parola anime era legata ancora solo alla sfera religiosa e spirituale ) giunsero da noi a me e altri bambini della mia età prendevano perchè erano qualcosa di completamente diverso da quel che si era visto prima in tv, riuscivano a narrare storie impensabili per i cartoon disney o hanna e barbera e avevano un taglio cinematografico e dinamico nonostante i fotogrammi davvero animati fossero pochissimi e il riciclo delle cels fosse all'ordine del giorno. Lo stesso avvenne per l'avvento del fumetto jap da noi e in generale in occidente: narrazione mai vista prima, approccio cinematografico alla storia e al taglio delle vignette, personaggi con una caratterizzazione notevole e storie che toccavano tematiche per certi versi fuori dagli schemi e innovative nel modo in cui venivano approcciate. Dopo questo lungo preambolo, la conclusione del mio pensiero è che effettivamente, come anche ricordava Dark_Emperor, mi piacerebbe vedere su mangaijin un po' più di originalità, nelle storie, nel modo di presentarle, nel modo di disegnarle....e diciamo che qualche esempio c'è anche stato...tiro là un nome per tutti, il primo che mi viene in mente, Vankila di Miriam Genchev, recensito anche qui su animeclick: http://www.animeclick.it/manga.php?xtit=Vankila ; ecco mi piacerebbe che mangaijin fosse una rivista un po' più sperimentale, in cui gli autori potessero davvero colmare quel gap, fare quell'ultimo step che secondo me occorre per superare la fase di semplice emulazione dei propri manga e autori preferiti e presentarsi con le carte in regola per affrontare un mercato del fumetto sempre più complicato e contorto. Un in bocca al lupo a mangaijin, ai suoi autori e soprattutto a chi conduce in porto ogni mese questa importante iniziativa editoriale che spero abbia sempre più successo e sostegno.
Sì, anche a me piace Vanilka della bravissima Mirai (che per altro è una donna davvero fantastica), però si tratta ancora di un'opera immatura che raggiunge una buona qualità solo verso il finale. E' sicuramente un'opera lodevole, ma bisogna considerare che lei non ha iniziato con lo scopo di fare "manga" quanto più di esprimere il suo personale (e molto apprezzabile) stile personale.
@Epicuro: Ovviamente se lo vorranno, non si costringe nessuno a fare niente. Abbiamo dei giovani ragazzi pieni di entusiasmo e talento grezzo che mancano però delle basi di narrativa, sceneggiatura, impostazione delle tavole e via dicendo. Trovo molto bello che i più esperti possano condividere la loro esperienza e dare una mano a chi sta iniziando.
@Mangaman Direi che ci troviamo d'accordo, la strada da seguire è sicuramente quella e, nelle nostre possibilità, proveremo a farlo. Ovviamente, essendo gratuiti e senza retribuire gli autori, questi ultimi hanno l'ultima parola sulle loro opere. Spesso li pubblichiamo comunque, per spronarli a continuare e migliorare, nostro scopo principale, ma più che selezionare (e l'esperimento ora con gli editor), non possiamo fare.
In ogni caso, grazie davvero a tutti coloro che in questi anni ci hanno incoraggiato (o criticato, anche quello serve molto, se non di più). Continueremo a fare del nostro meglio.
bene un nuovo numero ,^_^ èd 14 dove mi sono interrotto che dico che lo riprenderò , lo dico sempre e non lo faccio mai T_T, vabbè prima o poi rimedierò ^*
P.S. è cmq il meglio sò sempre le rece di un certo Kotaro °_°, qualcuno lo conosce ?_?
Clicca sul link ---> Clicca in download rivista ---> lettura, difficile? Mai provato a dover ordinare fumetti via ebay o telefono dalla casa editrice o dall'estero?
Son troppo lazzarone....
Oppure ho troppo da fare? @.@