Ah sì "Con gli occhi a mandorla"...<br>Quel libro sta facendo polvere,non l'ho mai finito per via delle mille inesattezze che c'erano scritte, e di come sia fatto per vendere e non per approfondire (e pensare che la Tunuè ne pubblica di libri validi)...
"Il suo primo manga pubblicato in Italia è stato Gokinjo monogatari, il cui immediato successo ha portato all’importazione anche della serie animata trasmesa da Mediaset con il titolo Curiosando nei cortili del cuore"....veramente sarebbe il contrario, prima il cartone e poi il manga!!!!(come nella maggior parte dei casi qui in Italia) Ma come si fa a fare un errore così grossolano, non dovrebbe essersi pure documentata per scrivere??? Sarò dura e molto critica, ma mi pare un mero spediente per cavalcare l' onda del successo di Nana e farci soldi...-.-'
Ilaria Capasso (cognome moooolto familiare) Aversa, ecco perchè è della mia stessa città o.o E dire che non ero a conoscenza di questa scrittrice, devo cercare un po dei suoi libri anche se come già avete anticipato sembrano pieni di errori!
Anche a me giunge nuova questa Ilaria Capasso Comunque se corrispondono al vero i commenti che ho letto sopra a questo mio, credo proprio di non essermi perso molto fino a questo momento Poi ultimamente vedo sempre più spesso questo prezzo di 12.50 per qualcosa che secondo me non ne vale nemmeno la metà e mi scappa una risata...
Nana non l'ho mai letto e non perchè avesse una storia per "ragazze", ma perchè non apprezzo molto i disegni della Yazawa....credo che la trama sia molto avvincente....ma la grafica mi frena nel fare il grande passo.....:D
Uhm, cominciamo male, in Italia è arrivato prima il cartone del manga, e non il contrario... Inesattezze a parte, trovo giusto che anche la Yazawa abbia il suo spazio nella collana, insieme a tante altre opere.
@ Ryogo
Non sapevo fosse l'autrice di "Con gli occhi a mandorla"! Ce l'ho anch'io quel libro e non mi era parso così malvagio... Dopo aver letto il libro di Carrassi tutto sembra oro colato!
E ti credo che non ne sappia più di tanto della situazione degli anime e dei manga in Italia, vive negli Stati Uniti! Però potevano almeno riguardarglielo 'sto libricino che un errore come quello è davvero grave, dal momento che qui in Italia è davvero raro che ci siano prima i manga e poi gli anime tratti in seguito! Siamo il caso opposto del Giappone dove se una serie cartacea ha successo ne si realizza una serie animata per la televisione, mentre da noi se si è in tanti ad amare una serie televisiva ne si importa il manga o la collana di libri se esiste!
Poi questa storia di scrivere libri sugli anime e i manga mi pare stia diventando una moda ultimamente
Un libro su Nana...Non ci posso credere. Nana e' forse il manga piu' SOPRAVVALUTATO della storia. Conosco decine e decine di titoli meno conosciuti che hanno saputo emozionarmi e commuovermi molto piu' di Nana, che e' un'opera per lo piu' commerciale. Mah.
Nana un'operazione commerciale....Ovviamente..Un giorno o l'altro dovevo vederlo arrivare questa nota..d'altronde con tutto il marketing.....Tanto per capirci: per sopravvivere qualunque opera ha bisogno de lo santo commercio e dei santi fan.
Dite come dicono tutti i fan che dura da troppo, che Ai Yazawa dovrebbe dargli una fine, una conclusione che attendiamo, prima che qualche imbecille, asciugatosi le sue belle lacrime di coccodrillo, decida che, anche se la nostra grande artista ci ha lasciato noi continueremo il suo lavoro....
Credete che non ci abbiano pensato alla societa che edita Nana che forse è opportuno pensare al "dopo Ai Yazawa" se va tutto male ??
E quale miglior soluzione ??
Coninuiamo in nome della nostra Sensei...già me lo vedo arrivare il comunicato.....
Guardatevi il marketing del Gundam...vedrete davvero un'operazione commerciale con i controfiocchi!!
@Kotaro Come c'è scritto sull'articolo, lei si è occupata solo del capitolo sulle mode (parlando per pagine e pagine di Mana dicendo che si è ritirato dal mondo musicale, cosa per niente vera), e comunque un libro che parla anche di videogiochi citando soprattutto Super Mario e Final Fantasy ma dimenticandosi di dire, anche solo per sbaglio, che esiste un certo Dragon Quest, secondo me è incompleto. E se lo è sulle cose che conosco bene, non vedo perchè dovrei pensare che gli altri argomenti siano trattati meglio...
@Debris: Ma chi ha menzionato il marketing? E' normale che quando un'opera ha successo si faccia di tutto per specularci sopra. E mi riferisco al merchandising, anime, spin off, spettacoli vari etc. Che non e' neanche una cosa brutta, poi.<br><br>Nana e' un titolo veramente mediocre, che non spicca ne' per originalita', ne' per dialoghi particolarmente profondi. Ma allora perche' Nana ha tanto successo?<br>Perche' la Yazawa ha creato un brand. Chiunque veda delle tavole di Nana non puo' che rimanere meravigliato di fronte a quanto sono "cool" i suoi personaggi. Abiti alternativi, borchie, catene, sigaretta sempre in mano ed espressione da "io sono un figo e tu sei nessuno". Ecco su cosa si basa il successo di Nana. <br>La storia e il suo sviluppo e' talmente banale che ti sembra sia uno scherzo. L'introspezione psicologica e' superficiale, cosi' terra-terra che persino una ragazzina di prima media puo' pensare di immedesimarsi. Il tutto condito da dei dialoghi e dei tragicismi (il timbro d'autore della Yazawa) veramente ridicoli. <br>La Yazawa non e' una scema e utilizza dei metodi narrativi molto furbi per dare in generale un tono drammatico (per esempio il solito "Sai, Nana..." o la voce che parla dal futuro come di un passato ormai lontano).<br><br>Ma non dico che la Yazawa abbia prodotto solo robaccia. Cortili del cuore, per esempio, e' molto carino.
Già, PURTROPPO, sto chara design non lo digerisco proprio, e per giunta è uno dei rarissimi casi in cui il chara non rende veramente la bellezza di una ragazza
Sinceramente io questa Ilaria Capasso non la conosco, è la prim avolta che la sento nominare (o per meglio dire è la prim avolta che leggo il suo nome).<BR>La collana la conosco, però non ho mai preso un libro di questa e anche questa volta credo proprio che non lo farò..<BR>Sto diventando abbastanz aselettivo sugli acquisti <IMG class=emoticons title=:p alt="" src="/images/Emoticons/tongue.gif">
Kurono (anonimo)
- 15 anni fa
0
@Nodame e mast per me siete assolutamente fuori strada , sicuri di leggere nana?
Mmmh..Passo. Non mi ispira per nulla Mi basta il manga! @Nodame: a mio avviso Cortili del cuore, insieme a Ultimi raggi di Luna, sono le opere più belle della Yazawa. Nana era carino all'inizio, direi fino a quando non entra in scena Takumi..da lì, il manga è calato sempre di più
@Nodame Per Nana ti do' pienamente ragione, io ho seguito il manga fino al 12 volume della Collection poi l'ho mollato e l'ho rivenduto ;non lo reggevo piu'....... Comunque anch'io concordo con il parere di molti che scrivere dei libri su manga e anime famosi sia solo un operazione commerciale e basta.Adesso tocca a Nana, domani magari tocchera' a One Piece o a Full Metal Alchemist
Non me ne voglia la Signorina (o Signora) Capasso, ma non la conosco e per quanto documentata sulle opera di Ai Yazawa, autrice che adoro in tutte le sue incarnazioni, non sono intenzionato ad acquistare il suo libro. Se devo discutere, approfondire e parlare di un argomento a dispetto di altri -e in questo caso di Shojo- ho un sacco d'Amiche con cui farlo amichevolmente con tanto di botta e risposta, magari davanti ad una Coca in un pub o dopo essersi riuniti a casa di qualcuno a random, per una maratona di Anime/Videogames.
Sarà un discorso un po' limitato il mio, ma per quanto mi piacca leggere e scorrere le opinioni altrui (motivo per cui leggo ad esempio tante recensioni e dossier, come faccio con Kotaro e Minako85 tanto per citarne un paio, non me ne vogliano gli altri), preferisco spendere soldi per leggere storie e non per leggere di Chi parla, commenta, spiega e dice la sua sulle storie di altri.
In bocca al lupo!
King Gori (anonimo)
- 15 anni fa
0
@Nodame: sicuramente hai ragione sostenendo che Nana è molto "cool", ma non vedo cosa ci sia di male. Preferisco il "cool" universalmente riconosciuto di Nana che gli stereotipi tipici dei manga/anime per otaku disadattati (ovvero fanservice a gogo, occhi enormi, personaggi che sembrano bambole, gag idiote, ecc.). Inoltre contesto totalmente l'affermazione che Nana sia "un titolo veramente mediocre, che non spicca ne' per originalita', ne' per dialoghi particolarmente profondi". E' esattamente il contrario. Nana affronta situazioni e rapporti interpersonali in modo molto verosimile e realista al contrario del 90% degli attuali shojo. Secondo me tu parli a vanvera, e Nana non l'hai mai seguito.
@King Gori: Secondo me invece tu non hai proprio idea del panorama shoujo/josei (e anche seinen va') giapponese, presente in parte anche in Italia. Fanservice a gogo?! Occhi enormi?! Il genere a cui penso tu ti riferisca io non lo considero nemmeno.
Quando dico che Nana e' mediocre, lo dico perche' ho letto manga (dello stesso genere, quindi shoujo/josei) di gran lunga SUPERIORI, il cui successo pero' non e' minimamente paragonabile al titolo della Yazawa. Mi basta nominarti autrici del calibro di Moyoco Anno (Happy Mania, Questo non e' il mio corpo), Mari Okazaki (Shibuya Love Hotel) e Kiriko Nananan (le cui opere purtroppo non sono ancora giunte in Italia), che DAVVERO dipingono il Giappone vero, situazioni reali, a volte un po' semplici ma per nulla scontate. O ti posso dire di Chika Umino (Honey and Clover), Setona Mizushiro (Afterschool Nightmare) e Tomoko Ninomiya (Nodame Cantabile), che narrano la crescita e lo sviluppo interiore dei propri personaggi in modo superlativo, che la Yazawa se lo sogna. Attraverso situazioni a volte leggere e a volte tristi, queste autrici riescono a comunicare qualcosa. Nana non comunica nulla (a meno che tu non abbia la maturita' di un dodicenne, s'intende).
Dici che Nana affronta le situazioni e i rapporti in modo verosimile e realista? E perche'? Solo perche' fa vedere che loro fumano, si drogano e fanno sesso in modo esplicito? E sarebbe questo il realismo?! I dialoghi sono cosi' forzati e artificiosi che mi stupisco che qualcuno li definisca addirittura verosimili.
<i>io sono un figo e tu sei nessuno</i>... Oddio! Adoro quest'espressione.
<i>Dici che Nana affronta le situazioni e i rapporti in modo verosimile e realista? E perché? Solo perché fa vedere che loro fumano, si drogano e fanno sesso in modo esplicito?</i> Be', in effetti, guardandosi un po' intorno, e magari anche allo specchio, tutto ciò è abbastanza realistico.
Comunque, al di là delle battute, Nana può piacere o meno. Personalmente ho visto solo l'anime e, malgrado i disegni mi diano l'orticaria (e fateli mangiare 'sti poveri cristi, sembrano usciti da Buchenwald), la storia fino a quel punto la ritengo davvero commovente. Anche se ho sentito che poi gli eventi si sono evoluti nella telenovela più trita: peccato. Trovo strane però le critiche all'introspezione e ai dialoghi, che anzi ritengo, con le sigle, le cose migliori di Nana. A me sono sembrati abbastanza profondi e intimi, e soprattutto reali. Sarà questione di esperienze, immagino.
Capisco che i clichè utilizzati in Nana possano non piacere, ma da qui a definirlo banale e scontato ce ne passa... i colpi di scena non mancano di certo, e l'introspezione sarà minima, ma la cosa è voluta, in fondo in Paradise Kiss sa approfondire bene certi retroscena in modo magistrale.
@Limbes: No, perche' c'e' differenza. In Nana, per lo piu', queste immagini sono fini a stesse e non riflettono in alcun modo il realismo vero, quello di cui c'e' veramente bisogno. Sono tutti bravi a dipingere dei ventenni che si drogano e fanno sesso, ma e' il COME lo fai che fa la differenza. In Nana tutto questo e' a scopo puramente "decorativo": uno dei tanti drappelli che confezionano l'intero prodotto, che si aggiunge al character design, ai vestiti e alle espressioni.
@Ry0Go: Beh ma non sono certo i colpi di scena a non rendere un'opera non banale. Altrimenti possiamo dire che anche Beautiful e le varie soap opera sono originali, visto che si fondano sui colpi di scena. Paradise Kiss e' gia' diverso e, a mio avviso, migliore di Nana: se non altro la protagonista e gli altri personaggi intorno a lei evolvono, al contrario di quelli in Nana.
Cara Nodame - già nel nick - e perchè allora dicevamo: noi fan vorremmo che gli desse una fine....??? O perchè pensi che io citassi il marketing...
Forse perchè credi che i fan non vedano i problemi e si accontentino della figurina ?? Nanà aveva un senso e un valore ab inizio ora, lasciamo perdere il discorso delle figure è diventato un cerchio culturale infinito.Che doveva essere chiuso tre giorni fà. Io ho regalato le mie cope di nana Collection ad un ragazzo che vuole diventare disegnatore...è rimasto contentissimo...Ho dato nuova vita a quei manga...Ho preso gli anime. E aspetto.
Marco (anonimo)
- 15 anni fa
0
Nana per me sinceramente è qualcosa che posso considerare come BECK al femminile: moda e musica la fanno da padroni (forse che sono tutti così magri perchè somigliano ai figurini disegnati dagli stilisti?). Però se BECK si faceva amare per gli spaccati di vita in cui più o meno tutti si identificano, l'atmosfera lievemente malinconica ma non priva d'allegria con cui tutti ricordano i propri sedic'anni, la storia "classica" dell'adolescente sottovalutato che scopre la vita e diventa qualcuno (bellissimo e originale il parallelo implicito con la "seconda giovinezza" del Sig. Saito) Nana vorrebbe essere più femminile e profonda, più matura. Ecco dunque situazioni più cupe, drammi personali, insopportabili polpettoni introspettivi (che, a mio parere, riescono solo a far capire quanto qualcuno sia confuso, non a renderlo più maturo,anzi). Ma alla fine che si è ottenuto? Una telenovela. Che, eccetto i primi episodi, manca di ritmo, ingarbuglia situazioni e sentimenti, schiaffa in faccia al lettore situazioni forzatamente patologiche che neanche Jacopo Ortis e le risolve in fretta e in maniera melodrammatica. Spoiler: Tutta la storia in salsa pseudopunk di Ren e della sua catena col lucchetto è degna del lungotevere di mocciana memoria, mentre l'idea della ragazza indecisa e incline agli sbalzi d'umore che s'innamora del tipo sensibile ma rimane incinta del -e si rassegna a seguire il- figo che non deve chiedere mai sarà anche realistica in questa bastarda società, ma è proprio da feullieton. Velo pietoso sul pedoamore piagnone dei due "maledetti" Reira e Shin, che magari, con un minimo di misura sarebbe potuto essere commovente invece è una tragedia a tutti i costi, di quelle da emo marci. E scusate i francesismi. Ciò non toglie che i valori di produzione, la cura dei dettagli e dei colori e in generale la qualità grafica e musicale siano al top. Però...
pasclcap (anonimo)
- 15 anni fa
0
Vorrei rispondere a chi parla per parlare, la signora Ilaria Capasso che attualmente vive negli Stati Uniti prima di laurearsi in giapponese è stata un anno in Giappone e precvisamente a Tokio, dove ha conosciuto personalmente personaggi di spicco dei fumetti in quanto laureatosi alla stessa università che ha frequentato avendo vinto una borsa di studio.
Fra X (anonimo)
- 15 anni fa
0
Alle medie il disegno di "Curiosando nei cortili del cuore" lo trovavo veramente orridibile! No, seriamente, non lo reggevo proprio. °_O Più di recente devo dire che, pur non rientrando tra i miei preferiti, mi sono chiesto perchè lo trovassi così brutto °_O !