In questo caso si parla di videogames però, non di anime. Questo gruppo ha solo (solo XD) tradotto il testo dei giochi. A mio parere è di certo una nota positiva, ma nulla di eclatante, la SH ha puntato decisamente sul risparmio, mi sembra, ingaggiando questi ragazzi.
@BU773RS: infatti, anche a me sembra cosi. Si son detti: dobbiamo pagare altra gente per un lavoro che altri han fatto gratis? sfruttiamo l'occasione! e traduzioni a costo quasi zero. Però magari può essere una buona opportunità per quei ragazzi. Se l'azienda si dimostra seria, potrebbe davvero dargli un lavoro. Spero per loro che sia cosi. Che poi questo potrà essere un precedente è da vedere, per ora mi sembra la classica goccia nel mare...
Avevo seguito la controversia tra minori e NNL in quanto appassionata di visual novel -anche se i giochi della minori non mi interessano affatto-, ma mi ero persa quest'ultimo risvolto della vicenda. Sono felice della cosa, anche se avevo sentito dire (forse mi sbaglio) che la traduzione sarebbe andata comunque avanti "di nascosto".<br>C'è da dire che quelli di minori non sono i primi in questo ambito ad "accettare" una traduzione amatoriale di un prodotto del genere; Ryuukishi07 aveva già dato il proprio "benestare" per quanto riguardava alcune traduzioni della sound novel di Umineko no naku koro ni.<br>Ma c'è una differenza sostanziale tra i gruppi fansub e di traduzioni di VN... Mentre i primi spesso (anzi, diciamo sempre) permettono di scaricare non solo i sottotitoli ma anche i video stessi, le seconde solitamente (ad eccetto di lavori gratuiti come doujinshi, a volte) offrono patch da utilizzare su copie del gioco. Chi ci gioca è teoricamente obbligato a comprare le copie del gioco (beh, il download illegale è un altro paio di maniche), quindi la cosa è una inaspettata fonte di guadagno. O almeno così credo.
@GianniGreed Sarebbe interessante vederne i risvolti se la cosa prendesse piede oltre questo sporadico caso. Non so quanti qui su animeclick a volte si siano sentiti frustrati per il fatto che molti titoli non vengono localizzati nelle lingue che vorremmo (il caso più clamoroso è stato Tales of Vesperia, ma ce ne sono tantissimi altri), ma a me è capitato spesso e volentieri (ovviamente mi riferisco ai titoli nipponici, l'inglese lo parlo, scrivo e capisco perfettamente). Il problema delle localizzazioni è dovuto al fatto che le software house non vogliono spendere soldi per assumere dei traduttori (sicchè non è un lavoro da poco, il compenso è bello alto e va ad influire sulla spessa complessiva, soprattutto se è necessario ingaggiare più traduttori per più localizzazioni), ma se si affidassero ai fans o a dei gruppi anonimi (come in questo caso) sono sicuro che ne guadagnerebbero dal punto di vista economico, sia per il risparmio nel dover ingaggiare dei professionisti, sia a livello di vendite. Un altro caso che mi viene a mente è stato quello di Fatal Frame 4 per Wii, in cui un gruppo amatoriale ha creato una patch con la traduzione del suddetto gioco che, nonostante da noi sia famosissimo, purtroppo non è arrivato. Ovviamente il discorso è ben più ampio, ma insomma, l'idea basilare credo di averla resa. ;P
<i>L'epoca dei fansubbers legali si sta avvicinando? </i> Lo spero vivamente, ma questa notizia è ben lontana da fare da apripista ad altri eventuali fansub legali. Come è già stato detto è solo una mossa commerciale per risparmiare soldi.
@HypnoDisk Perchè no? A volte non è detto che chi lavora per una casa editrice sia migliore dell'amatore. Ho conosciuto gente che traduce meglio dei cosiddetti professionisti. Inoltre cosa c'entrano le case editrici? Qui si parla di videogiochi.
@ HypnoDisk: io sono del parere che anche le traduzioni amatoriali possano essere buone. Se chi ci lavora sa tradurre ma soprattutto ha passione, sarò una romanticona incredibile, ma credo che il prodotto possa essere comunque buono.<br>Comunque, le trattative in corso promettono bene; anche se quel "One. Only one" seguito dal sondaggio sui titoli sull'homepage di nnl1.com (il sito dei NNL) non mi ispira molto...
nikku-sama (anonimo)
- 15 anni fa
0
Spero proprio di no...un fansub non può mai sostituire il lavoro di una casa editrice.
evidentemente non hai visto i doppiaggi stavolti della ms a quasi tutti gli anime che manda in onda (fra cui fancy lala, naruto, acqua age, orange road e la lista è lunga...), quindi posso dire con certezza che a volte il fansub è meglio della casa editrice.
il confine tra i potenziali danni e i vantaggi arrecati dai gruppi di traduzione amatoriale a questi prodotti è molto labile e soggetto alle interpretazioni e ai dibattiti più disparati.
mmm ma gli eroge sono distribuiti e realizzati solo per il giappone, quindi dove sarebbe il danno se un gruppo di fansubbers lo traducono in inglese? in ogni caso ci avrebbero guadagnato zero dal mercato estero. in questo caso hanno ben visto di farci qualche soldo sfruttando gratuitamente il lavoro amatoriale di altri. fossi in loro mi sarei rifiutato, il fansub è gratuito non a pagamento.
Mettiamola così, ogni aiuto è ben accetto.. Io stessa mi nutro di traduzioni degli anime e scansioni dei manga amatoriali... anche in inglese. Quindi credo che questa iniziativa, seppur limitata, sia piuttosto interessante e positiva..
Concordo, un'apertura al mondo fansub è sempre positiva ma è da vedere!
@BU773RS:
Hai ragione per il costo che si abbassa, ma sono dubbioso... ...in questo ambiente i soldi girano, e sicuramente c'è chi bene o male riesce a lavorare!
L'aspetto fansub può essere spiegato con il fattore pubblicità (e spesso i lavori di fansubber sono migliori rispetto a quelli di professionisti): dare maggior risalto ad un gruppo per assumerne il suo pubblico e quindi portare ad aumento potenziale di vendite del prodotto!
Ritornando alla notizia, non vedo bene il fansub legalizzato. Temo la perdita di un lavoro genuino (fatto solo per il gusto di subbare) a favore di un lavoro effettuato con direttive provenienti dalle casi di produzione (che potrebbero essere i tempi e le parole da usare).
A questo pensiero ne aggiungo un altro: e se dopo questa legalità si creassero diverbi tra fansub cosa accadrebbe?
Il problema è che in alcuni paesi, come l'Italia queste serie non arrivano e se arrivano vengono martoriate dalla censura o mandate in onda alla mo di cane e non credo ci sia bisogno di fare esempi.
Per questo io sono a favore sia dei fansub sia delle scanlations
Google (anonimo)
- 15 anni fa
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Chissa come si sviluppera la cosa più avanti, sono proprio curioso se questo porterà a qualche cambiamento nel mondo dei fansubber, magari no, restiamo in attesa di nuove notizie.
kattivello (anonimo)
- 15 anni fa
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Fansub legalizzato = sistema per ottenere la localizzazione a costo zero dei prodotti all'estero. I traduttori professionisti verranno estromessi dal mercato, sostituiti da chi fansubba "per passione", cioè per quattro lire e a totale discapito della qualità. Nel frattempo gli editori ingrassano grazie agli schiavi volontari del nuovo millennio (ve lo sognate che abbassano i prezzi!). Se questo a voi sembra un progresso... a me no. Poi non lamentiamoci se c'è chi sposta le fabbriche in Cina e qui si resta tutti disoccupati e senza sapere come mettereme insieme pranzo e cena, perché il principio è lo stesso identico.
@SNU Difficilmente ci può essere competizione in questo settore del fansub, non stiamo parlando di anime dove decine di gruppi lavorano sulla stessa serie. Nel caso dei videogiochi (ed in particolare della visuale novels) è già difficile trovare un gruppo che ci lavori considerata l'immensa mole di testo e le difficoltà relativa alla programmazione. Ad esempio l'unico gruppo italiano che mi viene in mente sono i sadNES (o un nome simile), anche se sò che ce ne sono altri misconosciuti (tipo quelli che hanno tradotto i primi 3 Fallout).<br><br>Comunque a mio parere il titolo della notizia non rende giustizia alla notizia in sè. Lo trovo troppo generico. Molti si stanno confondendo. Qui si parla di un gruppo che ha tradotto delle visual novels (che sono videogames testuali) che non metteranno mai piede al di fuori del Giappone e che sono stati ingaggiati per tornaconto della software house (che neanche conoscevo a dire il vero), non di anime e manga (che vengono giustamente citati perchè fanno parte del merchandising di questo brand, ma che comunque non c'entrano nulla con la notizia in sè).
Mi sembra che il mercato dei videogames sia cosa ben diversa da quello di anime e manga. C'è più possibilità che venga legalizzato un lavoro del genere (e ribadisco il caso di Fallout, dove uscì la versione tradotta amatorialmente allegata ad una famosa rivista) che quello di fansub e scanlation.
'L'epoca dei fansubbers legali si sta avvicinando? '
E' una buona cosa, purchè sia fatto seriamente. Ancora oggi, non è difficile trovare uno stesso anime o manga, fansubbato da gruppi differenti con frasi completamente diverse.
Quindi, si, purchè ci si metta un limite alla fantasia di certi traduttori.
Sarebbe meglio riportare anche le altre vicende "particolari" accadute con la Minori. È ben conosciuta per i suoi repentini cambi di opinione. Per quanto riguarda i NNL, niente da dire, con Wind ~a breath of heart~ (Che adoro) hanno fatto un magnifico lavoro. E me lo sono davvero gustato. Bravi, bravi e bravi.
TBH (anonimo)
- 15 anni fa
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Il discorso è (fortunatamente) completamente diverso. Qui abbiamo un eroge che è nato per essere venduto in Giappone soltanto (anche perchè quale paese occidentale avrebbe il coraggio di importarlo? XD) quindi la casa editrice nemmeno ha mai puntato ad un mercato differente. Stranamente (o forse no?) il videogioco inizia ad avere successo anche oltre i confini giapponesi mediante traduzioni di gruppi amatoriali. Per la casa sviluppatrice del gioco costerebbe troppi fare una traduzione ufficiale inglese per cui ha tutto l'interesse a supportare un gruppo di fansub. Che poi se vedete bene la nota c'è scritto: "disponibile a discutere per eventuale autorizzazione". Bisognerebbe vedere i termini ma di sicuro chiederà un contributo per la diffusione del gioco e/o della traduzione inglese che a quel punto passerebbe da ufficiosa a ufficiale. Nel campo anime il discorso è totalmente differente in quanto ci sono aziende locali (Europa/America/Oceania...) che già fanno traduzioni-adattamenti-doppiaggi localizzati e pagano fior di diritti e licenze per farlo. Non avrebbe senso 'legalizzare' dei fansub (che di fatto vengono tuttora combattuti per quanto possibile).
Insomma... la Minori per entrare in un mercato 'non previsto' a costo ridottissimo (pari a zero probabilmente) si affida a dei fansubber e non ci vedo nulla di strano. Se avesse deciso di farlo attraverso distributori avrebbe probabilmente perso un sacco di soldi (la distribuzione, la traduzione e poi quanto vende? Pochissimo direi, quindi un bagno di sangue). Invece così sia che venda o che non venda (in America/Europa intendo) non ha pagato alcun costo (se non un po' i fansubber).
A livello anime invece la cosa non sarebbe più vantaggiosa in quanto perdono gli introiti di diritti/licenze che garantirebbero più soldi di un fansub più o meno legale (ci vuole poco, col fansub prendono zero ^^; senza considerare l'enorme calo di possibili acquirenti... chi comprerebbe in Italia file video in giapponese sottotitolato? Già ci sono solo 1500 acquirenti medi di dvd, se poi togliamo anche il doppiaggio rimangono 10 gatti). A loro conviene sempre venderlo alle case editrici locali.
Se pensate di trasporre quest'idea agli anime potete sperare all'infinito...
Speriamo che capiscano che il fansub e una cosa esenziale per noi appassionati .sarebbe bello se un giorno lo facesse diventare una cosa legale in tutto il mondo.ma cmq anime e video giochi sono due cose distinte e separate.ma da quello che sto vedendo e sentendo,anche i distrubutori italiani stiano usufruendo dei fansub __oh mi sbaglio?
TBH (anonimo)
- 15 anni fa
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Non credo proprio che i distributori italiani stiano usufruendo di fansub almeno in prodotti ufficiali (forse a qualche mostra o robe simili ne hanno fatto uso per questioni di tempo). Anche perchè ogni gruppo fansub fa traduzioni diverse, spesso pure con significati opposti (e il più delle volte sono traduzioni dall'inglese) quindi l'accuratezza lascia il tempo che trova.
Si, la differenza c'è e si vede (videogames-anime&manga); però questa differenza mi sembra colmabile in 5-7 anni (alla fine non li sento come un'eternità in questo campo): per questo non ho posto una grande differenza tra i due aspetti!
ma solo a me fa ridere il fatto che la software house che produce il gioco erotico si chiami "Minori"? <img class="emoticons" src="/images/Emoticons/biggrin.gif" alt="" title=":D"> <br><br>dopo questa scemata, parliamo seriamente:<br>credo che sia un'ottima cosa che le case produttrici si aprano alle traduzioni amatoriali, perchè per quanto ho potuto constatare con gli anime (che guardo solo in sub eng) che sono fatte benissimo.<br>un piccolo passo per i fansub, un grande passo verso il futuro! <img class="emoticons" src="/images/Emoticons/biggrin.gif" alt="" title=":D">
Bellissimo articolo!! Magari più aziende capissero questo 'problema' e lo risolvessero come di conseguenza! Ovviamente.. sempre sperando che non si facciano pagari i fansub, perchè a questo punto non ci sto. Cioè.. allora aspetto la versione italiana, se devo pagare pure per guardare fansub. Inoltre.. ricordiamo che gli 'otaku', o amanti del genere, spesso sono adolescenti che non possono spendere enormi quantità di denaro per un 'hobby'.