potreste dirmi in che posto sarà situato lo stand?.....sarete presenti tutti i giorni o solo uno? comunque sembra un'idea interessante verrò sicuramente a fare un salto e dare un'occhiata
Melly (anonimo)
- 15 anni fa
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Ciao lo stand non sappiamo ancora dove sarà situato, purtroppo non ci mandano la piantina con la numerazione. Lo saprò oggi pomeriggio e stasera cercherò di spiegarlo sul journal del mio sito. Lo stand si chiamerà Graphictoons è piccolino ma spero di renderlo riconoscibile ^^ Melly
Sono ancora incerto se andare al Romics, ma se riesco naturalmente gli stand me li "giro-giro" ( ) tutti dal primo all'ultimo e questo non farà esenzioni . Comunque non male il disegno, che magari un giorno avrà una pubblicazione ufficiale magari targata Star...
Ci andrò venerdì al romics, per cui ci passerò sicuramente, ci farò un pensierino <IMG class=emoticons title=;) alt="" src="/images/Emoticons/wink.gif">
Ma saranno più numeri o è un volume autoconclusivo?
<< E se fosse tutto vero? Se le fiabe non fossero fiabe e le fiabe delle fiabe non fossero anch'esse delle semplici fiabe? >> Probabilmente la questione non è mai stata posta in questi termini, o meglio, nessuno ha scelto di introdurre e rendere esplicito un progetto che, strano a dirsi ma proprio in Harry Potter questo è più evidente, sta alla base del genere fantasy. Quale scrittore infatti si è mai sognato di scrivere nell'introduzione del proprio libro, 'cari lettori, onde evitare che i più creduloni tra voi cadessero in un biasimevole errore, voglio tosto confessare che la storia che sto per raccontarvi - e che voi, spero, state per leggere - è del tutto una fandonia, insomma è tutto falso, una gigantesca e formidabile bugia'. Beh, nessuno io dico, nessuno che avesse in animo di raccontare una storia che fosse in grado di suscitare sorpresa e emozione grazie alla sua capacità visionaria, ha mai fatto ciò. La Rowling, ad esempio, non l'ha fatto: è impossibile trovare qualcosa del genere in Harry Potter; anzi, la sua inestimabile qualità è proprio nella sensazione di 'possibile' di ciò che racconta, è l'abilita nel fare nodi che intreccia per giustificare un intero patrimonio di fiabe, alla sua storia, e quest'ultima ancora alla realtà ( pensate alle metropolitane, agli autobus, alle macchine volanti, alle misure ministeriali!!!). Chi di noi infatti, dopo aver letto la sua interpretazione di scope volanti, caramelle tutti gusti più uno, basilischi e draghi, non sarebbe disposto ad accettare che la realtà fosse esattamente quella descritta nel libro. Ma passiamo oltre: pensiamo a Tolkien, il quale, per spodestare da subito ogni lecito dubbio sulla verosimiglianza della sua trilogia, ci appioppa una lunghissima descrizione degli Hobbit, dallo stile quasi enciclopedico; per rassicurarci sulla loro esistenza azzarda addirittura stime etnografiche contemporanee! Gli esempi non si contano davvero: pensate alla Storia Infinita, al ciclo di Narnia, a... insomma, a tutte le opere fantasy che siano mai state scritte. E nessuna, dico, nessuna, che confessi al lettore il proprio inganno. La storia del fantasy è la storia di un astuto riciclo, di favole, di fiabe, di leggende popolari ( e di altre opere letterarie), di - insomma- e se fosse tutto vero?; draghi e folletti, vampiri e streghe affollano migliaia di storie scritte e in ciascuna di esse, queste creature ricercano il motivo della propria esistenza. Proprio in questo, di solito, si misura l'originalità dell'autore. Ora io non vorrei che questa pedante precisazione su quello che, in gergo, si definisce ' patto col lettore' ( in quanto quest'ultimo accetta di credere a ciò che gli si sta raccontando nella misura in cui i suoi occhi rimangano aderenti al testo; distolto lo sguardo dal libro, autore e lettore convengono che tutto ciò che vi sta dentro sia solo un'interessante ipotesi di realtà)...dicevo, non vorrei che tutto ciò si ponga, nei confronti di questo nuovo 'feuilleton', come un severo ammonimento. Anzi, io mi confesso interessatissimo al progetto. Il suo genio è proprio in questo, ovvero rendere esplicito ciò che normalmente rimane sotteso alla ragione stessa del romanzo fantasy. Grazie a questa premessa, assolutamente liberatoria, l'autrice potrà far spregiudicatamente suo qualsiasi titolo, qualsiasi cosa mai pubblicata, narrata o anche solo bisbigliata. Ottimi quindi i requisiti; poi la storia, da subito, contiene un vorticoso afflato di mistero. Per cui consiglio a tutti coloro che possono recarsi alla fiera, di assediare il suo stand; approfittandosene anche da parte mia, che purtroppo, per crudeli motivi geografici, non potrò aderirvi. Ma a questo io spero, facendomi portavoce della moltitudine, si potrà ovviare grazie a internet ( oppure grazie alle poste italiane:).
Melly (anonimo)
- 15 anni fa
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Grazie a tutti per i messaggi... e ringrazio Astolfo da parte di Schumik che non ha letto il messaggio ma mi assicurerò che lo faccia perchè da che sembrava una critica si è dimostrata invece una bellissima interpretazione delle intenzioni dell'autrice ^.^ VIVA la fantasia dichiarata!!! Sono sicura che avrai l'occasione di recuperare una copia di GiraGira, abbiamo dalla nostra che l'autrice lavora per poste italiane 8°°D Tornando alla nostra presenza al Romics sono sicura che ci troverete facilmente, siamo in fondo al padiglione davanti alla NINTENDO e area GAME