Ad essere sincero non sopporto gli anime sulla pallavolo, come del resto quelli sportivi in generale con l'unica eccezione di Eyeshild21 che trovo abbastanza simpatico.
Dossier decisamente interessante, però questa serie non mi è mai piaciuta (meglio Mila e Shiro, se proprio dovevo sceglierne uno di pallavolo) e in ogni caso la pallavolo mi è invisa poichè mi risveglia tanti brutti ricordi, quindi non prenderò il manga.
Io il manga lo prenderò sicuro. Anzi per la verità è già in casella da quando è approdato sull'anteprima. Amo i manga sportivi essendo anche io uno sportivo (o perlomeno ce provo ). Inoltre Mimì è stato un anime che mi ha accompagnato per diversi pomeriggi e quindi glielo devo . W il VINTAGE
io sono cresciuta più con "Mila e Shiro" che con "mimì".. però non posso fare a meno di esaltarmi per l'uscita del manga che prenderò certamente!! *-* ho iniziato a giocare a pallavolo proprio per questi capolavori ç.ç
Kasumi
- 15 anni fa
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Amando la pallavolo darò senz'altro una possibilità al primo numero
Pensate che quando i giapponesi intervistarono la nostra nazionale femminile di pallavolo rimasero stupiti dal fatto che tutte loro avessero iniziato perchè avevano visto Mila e Shiro e Mimì da ragazzine
Questo dossier mi sembra abbastanza interessante anche se non sono per nulla interessato ad Attack no. 1, dato che non amo i manga sportivi, tranne il mitico Tetsuwan Girl del maestro Tsutomu Takahashi, quindi sicuramente non lo prenderò...
Arghh! Preferire Mila e Shiro a Mimi'!! Pero' da Kotaro me lo aspettavo, ha sempre ammesso di essere debole di cuore e Mimi' ha un lato masochista non da poco. Vi ricordate quando si allena con le catene ai polsi sprizzando sangue a fiotti? Per non parlare di tutte le pallonate che si prende! E le torture psicologiche dell'allenatore dalla barba nera? Sulla stessa linea era Shingo Tamai. Altri tempi, adesso la censura non permetterebbe mai dei cartoni del genere (ad essere sincero se avessi dei bambini sotto i 12 anni Mimi' non gliela farei guardare neppure io).
Comunque il manga di Mimi' lo prendo di sicuro
ShinichiMechazawa
- 15 anni fa
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Attack no.1 e' un anime che personalmente detesto per tante ragioni,al punto che nella minirecensione che scrissi tempo fa lo definii "una puntata di Mai dire Banzai senza le gag comiche".Ho sempre avuto l'impressione che gli sceneggiatori della serie odiassero profondamente lo sport oppure ne avessero una concezione distorta e "militarizzata".
Okay che sul finire degli anni 60 il Giappone era ancora in pieno dopoguerra e lo sport era visto non solo come riscatto sociale ma anche in un'ottica nazionalistica,ma a mio avviso risulta comunque un anime che dovrebbe restare sepolto nel passato per non fare mai piu' capolino.
Ps.:A scanso di equivoci,non ritengo che l'eta' di un'opera sia sia un problema e sempre per la cronaca io ho guardato Mimi' nell'edizione di Mediaset di meta' anni 90.
Sul manga ovviamente non posso esprimermi anche se dubito che lo comprero'.
abcb (anonimo)
- 15 anni fa
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Mi-mi-mi-mi-mì con le bani, tiri come uragani, di avversari tu non ne hai più, quanta fatica arrivare lassù ma stasera chi vince seii tuuu. Ahah, che slegnate che prendeva, che costanza e perseveranza... anime d'altri tempi, ma non mi ricordo la storia delle catene. Mila e Shiro era un'altra cosa, diversa, ma comunque bella. E' un anime più allegro e leggero, il decennio di differenza tra le opere si sente, Mila si impegna ma non si prende seriamente come Mimì, è più "scanzonata". Questo è un aspetto che differenzia molti personaggi degli anni '80 rispetto gli anni '70. Credo proprio che lo proverò, non sono patito del genere sportivo ma da ammiratore di Adachi sono comunque aperto alle "sfide".
p.s. Anch'io odiavo barba nera ... bastardo!
@ Micheles: io ho due figli (il piccolo compie 6 anni proprio oggi! ^^ AUGURI!!), essendo cresciuto con questi anime credo che basti guardarli con loro e, se il caso, spiegargli certi passaggi. Io a 10 anni vedevo Mimì, Tigerman, Rocky Joe, Kyashan... la violenza, anche psicologica, non mancava, per cui credo che stia sempre e solo nell'intimo delle (piccole) persone sottolineare questo o quell'aspetto in particolare ... poi comunque c'è la famiglia ... discorso articolato nel complesso, mi fermo a questo accenno. Ciao!
Sinceramente ho provato a rivederlo durante la recente messa in onda su RaiGulp anche se in modo molto discontinuo, ma non è riuscito a conquistarmi. Quindi non mi interessa l'uscita del manga. Preferisco di gran lunga "Mila e Shiro"
Utente6677
- 15 anni fa
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a me l'anime piaceva un sacco e penso proprio che lo prenderò peccato per la copertina, non mi ispira tantissimo
hellface (anonimo)
- 15 anni fa
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la TV ma sopratutto gli sponsor hanno distrutto un bellissimo sport fatto di sofferenza ma sopratutto di tensione che ti lascia li a bocca aperta ogni qualvolta la palla varca la rete!!!!!!!!
Mah, io sono davvero indeciso se prenderlo o meno... però mi sa che il primo numero lo compro, poi valuto se mi piglia.
Conservo un bel ricordo della serie animata, anche se ho dimenticato quasi ogni cosa, dato che l'avrò vista l'ultima volta 12 anni fa XD
Anche io preferisco Mila & Shiro a Mimì (confrontando i due anime), ma leggere questo celebre e storico manga sportivo potrebbe rivelarsi una gradevolissima sorpresa personale.
<I>Orietta (3° doppiaggio)</I>
"Finchè la barca va..." Concedetemi una battutina senza malizia.
Il dossier non mi sembra così completo e preciso... per la regola dei tre set non ho trovata (se non a livello amatoriale) alcun riscontro, in tutte le Olimpiadi femminili s'è sempre giocato al meglio dei 5 set. Prima del rally point system (chiamiamo le cose col loro nome ) il tie-break era già stato introdotto nel 1988. Piccole modifiche nel corso degli anni anche per quel che riguarda i punti di distacco (vedi assurdo doppio match point in Italia-Olanda a Barcelona '92). Fortuna che in una foto si vede Saori Kimura *_*
Il manga è di certo di valore, ma la piega shojo potrebbe farmi desistere dall'acquistarlo... valuterò sul momento.
Se iniziai a giocare a pallavolo, credo proprio di doverlo a Mimì e Mila. Ovviamente lo prendo. ♥ Ho amato questo sport dal profondo del cuore e rimpiango d'aver smesso. Con questo manga, mi gusterò un po' di nostalgia dei vecchi tempi (e delle vecchie regole, quelle con cui ho giocato io per quasi la totalità del tempo Fossero uscite prima, sarei stata un fantastico libero XDDDD)
condividendo le osservazioni di Tano-kun e, soprattutto, da ex-giocatore di volley tanto col sideout system (cambio palla) che col rally-point system (sistema attuale) ci sono parecchie imperfezioni nelle annotazioni delle regole e del perchè del cambio. In primis quella del 2 su 3 mi lascia davvero basito! La pallavolo si è sempre giocata al meglio dei 5 set nelle competizioni (dai campionati alle competizioni internazionali e per selezioni nazionali), per non parlare del fatto che si è dimenticato dell'annullamento dell'area di battuta dapprima uno spazio di circa 1,5 mt. in posto 1 a fondo campo - angolo in basso a destra guardando il proprio campo dall'alto per i profani - mentre ora è concesso il piazzamento su tutti e 9 i metri. L'introduzione del libero non è stata assolutamente effettuata per i motivi indicati ma per limitare lo strapotere degli attacchi oltre alla sostituzione dell'attrezzo per eccellenza: il pallone! (decisamente più morbidi rispetto al passato tanto che, agli inizi, sembravano quasi palloni da beach-volley) e via andare... comunque, lungi dal fare polemiche con il servizio, avrei preferito che si parlasse di più del fumetto e quindi j-pop ha toppato 2 volte (regole e tema dell'articolo)! cartellino giallo e comunque mimì lo guardavo in tv ma la detestavo (di sicuro non è stato x lei che ho iniziato a giocare a pallavolo)
La mia recensione sull'anime l'ho fatta. È terribile, ma per qualche motivo è riuscito a piacermi. Sarà che c'è una concezione di sport basato sull'impegno e sulla fatica al posto delle serie americane dove è basato sul crederci veramente (BLEAH!)
Unica cosa che mi piace dell'anime... ...no, non è l'incredibile vena sadistica che si respira! ...bensi, la leggendaria monoespressivita' di tutto il cast: talmente monoespressione (marchio di fabbrica dell'animazione giappa anni '50-inizi '70) che, per capire se erano felici, tristi o inca**ati, dovevi guardare come erano girate le sopracciglia!
Però..interessante, mica la sapevo sta storia delle regole ballerine Io credo di aver giocato ancora con quelle vecchie, maddò quante partite va scuola e in cortile per imitare Mimi e Mila: io preferivo la seconda, ma prenderò il manga Attack n1 lo stesso, per amore del passato. [Viceversa con il vecchio sistema, in presenza di squadre allo stesso livello, era molto comune che si verificassero lunghissime sequenze di gioco, facendo sì che, a causa della regola del cambio-palla, per molti minuti nessuna squadra realizzasse punti, prolungando la durata di un incontro o anche solo di un set per ore.] Infatti ogni partita di Mimi & co durava anche 7 puntate XDDD
come già detto lo prenderò sicuramente, uno perchè è da troppi anni che doveva uscire anche in italia, due perchè non è in mano alla panini, tre per vedere le differenze tra questo e l'anime.
a chi dice "ho prefirito mila e shiro a mimì" se si riferisce all'anime sono 2 cose completamente diverse in quanto usciti in annate diverese il primo nell'84 e il secondo nel ben lontano '69!!!! già il modo di proporre anime era cambiato a livello di contenuti un pò più frivoli e a livello di "sofferenza/violenza" tematica principale per molte opere degli anni '60'70. inoltre il manga da cui è poi stato tratto l' anime è molto più serioso, seppur usciti lo stesso anno, la durata/lunghezza del manga è un millesimo rispetto all'anime e a parte un filone generale che li accomuna i due sono tanto diveresi da non sembrare neppure madre/figlio. invece da mimi mi aspetto una somiglianza maggiore in quanto dal manga alla creazione dell'anime passarono pochissimi anni e si parla del '68/'69...quindi..
laverità! (anonimo)
- 15 anni fa
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un cult è un cult! ai vogli a dì! ETERNAl finalmente anche in italiano. LE generazioni digitali nn possono capire..su
Per non parlare di Jiro - Riccardo! Ho provato a seguire la serie su Gulp, ma a sentire quegli assurdi nomi italici mi veniva una tale rabbia... e non importava che non ricordassi bene i precedenti, visto che, a quanto pare, non erano giusti comunque. Al momento non penso di prendere il manga, ma non è detto che, più avanti, non mi tolga la soddisfazione.
Mi piaceva molto l'anime di Mimì (Mimì e la mazionale di pallavolo, però, non Mimì e le ragazze della pallavolo^^'), perciò anche se non amo i manga sportivi questo un pò mi tenta... Però preferisco aspettare di leggere almeno qualche commento al primo numero prima di decidere!
Come non detto... Stamattina l'ho visto in fumetteria, con quel formato così carino e pienotto e non ho resistito... Ma i volumi italiani sono uguali a quelli giapponesi?
interessante Focus on su Attack No.1 (manga del '68 di Mimì e la nazionale di pallavolo) e sul cambiamento delle regole dagli anni '70 ad oggi... un articoletto che aiuta a capire meglio quel mondo, senza contare i nomi dei personaggi del manga rispetto a quelli del cartone animato italiano (rinominati nei modi più disparati nel corso dei vari doppiaggi)
personalmente non sono interessato a questo manga, ma per i fan è utilissimo