come detto da gianni, essendo una casa produttrice di anime per lo più commerciali il suo risultato fa testo solo in parte rispetto al fenomeno generale.
Si d'accordo, la Mediaset compra tante licenze, ma non credo che il successo della Toei sia da accreditare a loro, perchè se così fosse si affiderebbero sempre di più a loro e così noi avremo sempre più scempi. Poi che trattano Anime molto commerciali, questo è vero.
Non in Italia: da noi Mediaset è il peggior stupratore di anime. Che poi in USA facciano di peggio è vero solo in parte; infatti Mediaset ha riciclato parecchie serie già massacrate oltreoceano.
Il mercato dei franchandise è quasi più fondamentale dell'anime in senso stratto, vedesi i Pokémon che i miliardi li hann ofatti con videogiochi/diari/guide/pokedex ecc ecc e non di certo tutto e unicamente con l'anime, per altro talmente lungo che è riservato solo ai più accaniti.
Comunque se girano i gadget e le licenze solo per lo sfruttamento del nome e dei personaggi è positivo, significa che le persone non sono interessate solo ai manga/anime in senso stretto ma sono interessate ai personaggi, ottima cosa per diffondere al meglio certi prodotti e renderli fenomeni di massa/moda, è da tanti anni che manca una cosa del genere
Peccato che il 90% del merchandise venduto in Italia sia tutto tarocco.Basta fare un giro nei negozi e nelle fiere. Portachiavi,peluche,portacellulare,poster..tutto piratato.
Ma dai, non ci credo, com'è possibile che facciano il 66% di guadagni in più solo con One Piece che viene sempre trasmesso e con Pretty Cure che arrivata solo alla 5 serie???
@masspas Non credo che gli introiti di One Piece, Dragon Ball, Sailor Moon e Pretty Cure li facciano col merchandise in fiera, ma con la vendita nelle cose in edicola. Nelle fiere la cosa più taroccata sono i CD...
@Nico Robin Di certo il successo globale di Toei non è da accreditare a Mediaset che ormai è popolare solo in Italia (una volta licenziava lei gli scempi per l'Europa), ma comunque fa da cassa di risonanza appunto ai gadget, perchè è su quello che gli anime commerciali guadagnano, sui giocattoli, figurine e set scuola vari, di sicuro non con la vendita in DVD (un po' perchè manco ci sono, un po' perchè se ci sono nessuno li compra o quasi). E il titolo parla chiaro: guadagno con le licenze... e Mediaset ha pure preso Gaiking...
L'Italia ben poco gli avrà portato, a parte i nuovi gadgets di Sailor Moon e quelli di Dragon Ball che fra videogiochi e tutto il resto continua la sua inarrestabile corsa, perchè di One Piece/Naruto a parte qualche videogioco non si è mai visto nulla in tempi recenti a livello di pupazzetti, articoli per la scuola e gadgets vari, di Saint Seiya a parte il rilancio fallito di un paio d'anni fa non credo che oggi ci sia altro e Pretty Cure in Italia è un mondo sconosciuto di cui esistono soltanto le serie televisive ma nessun tipo di gadget a parte qualcosina della prima serie uscita alla prima messa in onda e penso proprio oggi fuori produzione (e se i gadgets non li fanno di Pretty Cure che è là apposta...).
@ Pokatto
Pretty Cure è alla quinta serie in Italia, ma in Giappone sono all'ottava, e nulla esclude che in altre parti del mondo non abbiano già trasmesso la sesta e la settima
@ Lybra
In realtà è proprio il contrario. Pokemon è raramente seguito dagli affezionati che lo supportano sin dagli esordi, ma è invece seguitissimo dai bambini, che amano le serie più recenti anche se magari non hanno visto le precedenti.
@Kotaro: l'anime dei Pokemon è talmente lungo nel tempo che per motivi biologici c'è un ricambio generazionale per quanto li ami non mi metterei mai a guardare Bianco & Nero a 25 anni suonati Volevo solo dire che il merchandise di brand forti come i Pokemon (ma anche DragonBall) porta molti più soldi rispetto ai semplici manga e anime, sopratutti i manga prodotto di nicchia in Occidente.
Può capitare che magari un bambino non segua il manga,non guardi proprio tutte tutte le puntate di un anime...ma compra zaino,astuccio,diario e magari qualche videogioco collegato (tipo DB Origins per DS)
I 25 arriveranno fra un paio di mesi, ma eccomi qua L'effetto antistress e rilassante dell'anime dei Pokemon non è assolutamente da sottovalutare, anche per un "adulto"...
Veramente ottimo risultato, se non riuscissero a fare soldi con uno degli anime/manga più commerciali che esiste potrebbero anche fare la valigia e andarsene( non è una critica a one piece che tra l'altro mi piace ma è innegabile la sua natura commerciale).
Non è detto che le cose non stiano cambiando anche in Italia per quanto riguarda Pretty Cure i suoi gadgets Nel frattempo non sò se mi è permesso, ma questa è una petizione a tal proposito:
Insomma, tra Saint Seiya e One Piece devo dire che di mangiare ne hanno, moltiplicate poi il numero di episodi per tutti i paesi interessati a questi prodotti. D'altronde se una serie dura infinite stagioni un motivo ci dev'essere.
Non mi sorprende ci siano certi numeri, o per meglio dire cifre, in ballo. Ovviamente ci sono alcune mode che nascono attorno ad alcuni manga e anime, quelli più commerciali e diretti a un certo tipo di pubblico. Mi ricordo il fenomeno pokemon quando ero alle elementari per esempio! Si cerca molto di coinvolgere i più piccoli, in fondo sono principalmente loro che vanno a scuola con uno zaino di Bakugan, Yugi-oh, Dragon ball, ecc.
La Toei è una compagnia ben consolidata e che vanta dalla sua parte molti titoli di successo già da diversi decenni, per cui non mi stupisce che possa fare dei prospetti tanto positivi circa il suo futuro... Se poi sfrutta tal successo per diffondere merchandising di vario genere nei diversi Paesi che hanno acquisito i diritti dei loro prodotti la cosa mi risulta ancor più scontata...
@KUMA-29: beh certamente il 66% è in più dell'anno prima ma, considerata la crisi l'anno prima avranno fatto risultati veramente bassi per quello, nonostante la crescita a doppia cifra non è un fatturato enorme. In compenso è un ottimo segno di ripresa che fa ben sperare
"Il produttore nipponico, infatti, ha annunciato che durante l'anno fiscale in corso dovrebbe esserci un aumento del 66% (circa 4 milioni di euro) degli introiti derivanti dalla cessione delle licenze commerciali oltre oceano. In particolare, sono l'Europa e la Cina a segnare il maggior aumento in termini di vendite del merchandise legato a serie anime."
bhè ci credo con le serie che promuove e dq quello che la maggior parte della gente vuole <.<
E (anonimo)
- 14 anni fa
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Spero che questi dati spingano i produttori giapponesi ad una maggiore attenzione verso i mercati esteri, che sono spesso snobbati, guardati con sufficienza e mal tollerati.
Barbablu (anonimo)
- 14 anni fa
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Estero o non estero che cambia? Tanto l'industria degli anime è morta. Tanto vale giocare con un videogioco piuttosto che guardare cartoni tutti uguali, fatti al computer e dai colori freddi.
@Barbablu Ma anche i videogiochi sono tutti uguali, mentre alcuni anime si differenziano, saranno pochi, ma ci sono...
Barbablu (anonimo)
- 14 anni fa
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Anche i videogiochi si differenziano, seppure in pochi. E' comunque un campo che non si è totalmente standardizzato. Negli anime invece è ormai difficilissimo trovare qualcosa che non sia otaku-oriented o l'ennesima fotocopia. Specialmente se marchiata Toei....
Toei da sempre si basa sui manga e li trasporta in animazione, a volte edulcorandoli, se in questo modo guadagna, buon per loro, fanno così dai tempi di Mazinga Z e Cyborg 009, e sono ancora in piedi... E di anime validi ce ne sono ancora oggi, senza essere otaku oriented (soprattutto Toei che non lo è mai stata, che sappia io).