Conosco le tre opere di nome ma non di fatto, in ogni caso faccio i complimenti ai recensori, in particolare ad hallymay che mi ha fatto parecchio ridere! Fondamentalmente sono d'accordo con lei sul principio: "fanno benissimo quello che un'opera di intrattenimento deve principalmente fare: farmi passare un bel quarto d'ora." Comunque "in una lontana città" credo che lo leggerò prima o poi visto che mio fratello ha intenzione di comprarlo...
In una lontana città è stato il mio primo Taniguchi e mi è piaciuto tantissimo, consiglio anche il film francese ( o belga non ricordo) tratto da questo manga che ne rispecchia parte della magia. Hanasakuiroha sono un suo fan dalle prime puntate uscite subbate, ma non me ne voglia rieper, il voto tondo è un pò troppo generoso...un 7 o anche un 8 mi sembrano più confacenti, consigliato giustamente a tutti gli amanti dello slice of life Complimenti ai recensori, ma menione speciale ad hallymay...già l'avatar di Daria ma la dichiarazione di coattaggine e il richiamo fantozziano meriano spolliciate triple!
Non conosco nessuna delle opere in questione, per cui non so esattamente perchè sono qui. Anzi, sì:
Io la penso esattamente come Bruce Springsteen, il quale a proposito della musica rock diceva: " Da una parte credo che si possa influenzare in qualche modo la vita della gente, ma dall'altra credo che è solo intrattenimento e devi fare ballare la gente prima di tutto."
Io la penso esattamente come hallymay che la pensa come Bruce Springsteen ^-^ se un'opera non impegnata mi avrà colmato di risate/pianti/malinconia/sentimenti random, avrà un 10.
Nel frattempo spollicio la sua recensione per il divertimento che mi ha regalato, mi segno Hana-saku iroha per quando avrò voglia di un altro slice-of-life animato e mi prendo a cuscinate per non aver ancora letto nulla di Taniguchi. Però ho visto la mostra lui dedicata a Lucca ed era meravigliosa :O
La recensione di hallymay è gradevolissima da leggere, e un pochino mi trova pure d'accordo XD Spolliciata di verde obbligatoria.
Hana saku iroha non mi è dispiaciuto, ma non lo considero un anime da eccellenza. Rieper dice bene però, ha una storia molto semplice che sa appassionare.
Anche io concordo con hallymay: non tanto per la recensione dell'opera in se, in quanto Gourmet non mi ispirava a priori e non l'ho letto. Ma concordo con la sua filosofia e sul concetto di intrattenimento. I fumetti, l'animazione, il cinema, il teatro piuttosto che i libri o i videogiochi devono prima di tutto intrattenere il pubblico che ha pagato per "passare del tempo con loro" (non fraintendete maliziosi).
Certo avere la libertà più totale nel creare un opera è bello; permette di fare esattamente quello che si vuole. Ma per contro il non scendere a compromessi crea il rischio che l'opera sia talmente "personale" da non crare empatia nei confronti del suo stesso pubblico.
Non sono daccordo con quanto afferma hallymay e voi altri, non per la recensione nello specifico e voglio dire la mia andando controcorrente, non per fare flame ma per intavolare eventualmenteun discissione sul fatto, che tutti sembrano condivider, del "principalmente mi dave far passare 15 minuti".
Tralasciando il voto che non mi interessa e che esprimendo un giudizio soggettivo è difficilmente contestabile, il relegare il fumetto, film, videogiochi e addirittura libri a mero intrattenimento e errato, vi confondete perchè date al media un ruolo limitato all'utilizzo per il quale voi lo pensate in questp momento ma non è che un'opera dato che a fumetti deve essere per forza "leggera", un autore racconta una storia ed è questa che può essere seria o meno. Pensate a Maus, è un fumetto che racconta dei lager nazisti. Per riprendere la citazione ti Springsteen, lui poteva anche avere ragione, ma limitandosi al tipo di musica che fa lui, mica avrebbe ragione a dire che la musica in generale serve a far ballare la gente. Credo che su questo si possa essere tutti daccordo. I fumetti, i libri i film o che vanno sempre considerati secondo il genere cui appartengono sia esso Giallo, Horror, Shonen, Drammatico, Saggistica, Commedia, per Bambini e così via.
Per tornare a Gourmet, l'opera di Taniguchi non è uno Shonen si Jump, è ovviamente più riflessiva, pacata e volendo anche poetica perchè è così che l'ha pensata l'autore, pretendere altro sarebbe inutile e ovviamente questo può poi piacere o non piacere.
Gourmet è il volume di Taniguchi che mi è piaciuto di meno (probabilmente perchè di suo ha solo gli ottimi disegni). In una lontana città invece è uno dei miei preferiti!
*Dlin Dlon* Siccome vengo da un flame in un forum così potente che ha portato all'implosione del forum stesso, non ho voglia di estenuanti discussioni. Quindi dirò a chi si sente offeso dal mio 3 a Gourmet: SONO IRONICA. Cioè a me Gourmet ha veramente provocato l'abbiocco, ma siccome molti lo amano, mi sono PRESA IN GIRO. Ok? Quindi quando ho messo la frase di Springsteen sull'intrattenimento per fare capire che un'opera elitaria di questo tipo può anche non avere l'audience che ci si aspetta e spiegare il perché (d'altronde Springsteen è un grandissimo, ma certo non è un autore elitario né uno sperimentatore, anzi, ed è anche l'autore di canzoni tamarrissime e idiote come Cadillac Ranch). Ho voluto fare una recensione parodia perché non ho capito niente di Gourmet mentre tanti utenti e lettori si, e lo amano. Avrei potuto scrivere una recensione al vetriolo, ma era chiaro che io non ho la finezza per capire Taniguchi, o almeno quest'opera, per questo ho detto "mbè, io sono una coatta, mi guarda Galla Force che ci sono le sgallettate che combattono!", proprio perché fa ridere il confronto: un po' come Fantozzi che fa vedere all'odioso Guido Maria Balamban l'Esorciccio. Non penso che Taniguchi sia un cattivo autore, assolutamente, Gourmet non è oggettivamente brutto, sono io troppo coatta per non capirne la finezza. Ragazzi, prendetela alla leggere la recensione su Gourmet, l'ho scritta per ridere! Ok, ora possono partire i pipponi sul veramente vero significato dell'intrattenere, del significante e della critica della ragion pura. *Dlin Dlon*
Quoto Ironic e consiglio anch'io il film francese Quartier Lontain che e' veramente ben fatto e cattura lo spirito dell'opera di Taniguchi portandolo in un contesto europeo (tanto non c'e' nessuna differenza, Taniguchi di suo e' molto vicino alla sensibilita' occidentale e ha probabilmente piu' successo all'estero che in patria).
Gourmet non l'ho letto ma sicuramente avrei la stessa reazione di Hallymay che ha scritto la recensione piu' divertente di quest'oggi.
Hana-saku iroha per il momento non e' sul mio radar.
Il voto di hallymay è, penso, volutamente esagerato. Detto questo non ho motivo alcuno per non schifare Gourmet per lo stesso, identico motivo: lettura assolutamente insignificante che dietro il formalismo grafico dell'autore non trasmette la benchè minima sensazione. Di sicuro voto mediocre anche da parte mia.
Di Taniguchi ho letto solo la Montagna Magica, molto bello, e L'uomo che cammina. Quest'ultimo, particolare per la totale assenza di dialoghi e per il rappresentare lo scorrere quotidiano di una giornata, a me non ha fatto impazzire.Capisco quindi hallyman se afferma di trovare noioso Gourmet e non la biasimo. Devo recuperare questi due, ma ahimè Taniguchi se lo fanno pagare un botto.
Per quanto riguarda hana-saku iroha beh...da quando sto guardando toradora gli slice of life sono saliti in graduatoria per me.
un giorno anch'io mi vedrò pubblicata una recensione su questa rubrica...è solo questione di tempo. *__*
Ci sono molti modi di recensire un'opera e ogni tanto fa piacere vedere un po' di sana (auto)ironia e quindi ho in parte apprezzato la recensione di hallymay su Gourmet. Allo stesso modo condivido l'opinione di blackjack90.
Detto questo però devo dire che entrambi rischiano di dare a chi fosse interessato a quest'opera di Taniguchi un'idea, a mio avviso, errata.
In un altro commento, infatti, meitei, sulla base della recensione e dei commenti, ha definito Gourmet un manga da Fuori Orario. Ora secondo me non ci potrebbe essere valutazione più lontana dalla realtà.
Gourmet non è affatto un manga elitario in cui si nascondono chissà quali abissi di profondità accessibili solo ad una ristretta cerchia di illuminati. Molto più semplicemente è un manga sulla cucina e la ristorazione giapponese: è la dimostrazione che con il fumetto si può realmente raccontare (in modo più o meno riuscito) qualsiasi cosa, anche la banale storia di un tizio qualunque a cui piace mangiare cibi tradizionali nei ristoranti e nelle osterie.
Gourmet non è altro che questo non c'è nulla di eccessivamente complicato da comprendere dietro le sue pagine: è un manga che parla di cibo giapponese ed in mancanza di una trama (perché effettivamente non ne ha) usa l'ambientazione e le atmosfere per attirare il lettore. Certamente può riuscirci o meno a seconda dei gusti personali e dei propri interessi (come qualsiasi opera), ed infatti chiunque può giustamente dire che non gli è piaciuto, ma considerarlo un manga pretenzioso ed elitario per "gente di un certo livello" lo trovo sbagliato.
@blackjack90 Hai ragione anche tu, nel senso che secondo me è tutta una questione di come ci si approccia alle cose. Io, e sottolineo io, leggo manga/guardo anime/gioco ai videogames/guardo film/leggo libri per intrattenimento; non lo faccio per cercare il senso della vita o per raggiungere la divina illuminazione! Se succede, ben venga, è cosa certamente gradita, ma lo considero un surplus, quindi se un'opera non riesce nell'intento di intrattenermi e mi fa sbadigliare... bè allora quell'opera non ha raggiunto lo scopo che io personalmente mi ero prefissata! Non discuto ovviamente su Gourmet nello specifico dato che non l'ho letto, è una considerazione generale.
Trovo che la recensione di hallymay sia a dir poco STUPENDA. Complimenti all'interessata!!!!!
@Hallymay : non ho mai visto quel film di Fantozzi, ma se non sbaglio è quello il film dove esclama la famosa frase "La corazzata Potemkin è una c****ta pazzesca", vero?
Faccio anche io i complimenti ad Hallymay, davvero simpatica come recensione ^^ Non ho letto l'opera in questione (anche se il tema stranamente mi attrae particolarmente XD) però capisco le motivazioni che ci stanno dietro, e le condivido ^^
Per quanto riguarda Hanasaku Iroha, ho visto le prime 4 puntate e l'ho trovato carino, prima o poi lo continuerò.
In una lontana città l'ho adorato alla follia. Ogni tanto lo riprendo in mano e mi commuovo solo a sfogliarlo. Una storia matura e profonda che consiglio a tutti di leggere. Della serie che l'ha letto anche mio padre, che non ne capisce molto di manga, e gli è piaciuto Sono molto curioso di vedere l'adattamento francese, prima o poi lo guardo di sicuro.
Per quanto riguarda Gourmet (meglio noto come "L'uomo che mangia"), il voto è esagerato, ma la recensione mi ha fatto morir dal ridere. E' stato il mio secondo Taniguchi (letta l'edizione "bignami" insieme a L'uomo che cammina nel volume di Repubblica) e lo trovai meno interessante rispetto a quest'ultimo, ma sempre molto bello e poetico. E' un fumetto assolutamente non per tutti, strano, di difficile comprensione per un occidentale. Di certo non è il miglior Taniguchi, ma ha il suo perchè, soprattutto se si considera che la storia non è sua.
e la prima volta che vedo un voto cosi alto per un genere sentimentale ,Hana-saku iroha mai visto cmq voglio proprio guardarlo per vedere se questo voto sia meritato.
Hanasaku Iroha lo sto per iniziare, e la recensione di Rieper (essendo anch'io un amante degli slice of life) non fa che rendermi più impaziente di vederlo.
Il pezzo di Hallymay si commenta da solo, i pollici li merita tutti, davvero una chicca di ironia pungente, solo un tantino tendenziosa, del resto la stessa autrice ha dichiarato apertamente che si tratta di una provocazione.
Tutti titoli già inseriti in wishlist.
Complimenti ai tre recensori!
PS: Piccola precisazione fantozziana: l'odioso direttore si chiama Guidobaldo Maria Riccardelli e fra i film trash che gli vengono imposti, oltre a "L'esorciccio", vi sono anche "Giovannona coscia lunga" e "La polizia s'incazza", non a caso tre titoli archetipici dei generi (comico/demenziale, scollacciato e poliziottesco) imperanti al botteghino negli anni '70.
Gourmet è stato il Taniguchi che è piaciuto meno anche a me, ma il voto 3 per me è esagerato. Credo che il problema di questo manga sia il "dove" lo si legge. Se si fosse parlato di piatti italiani che si conoscono allora magari anche le emozioni del lettore sarebbero state diverse dalla "noia" ma si sarebbe compreso lo stato d'animo del protagonista. Viceversa non conoscendo il 90% dei piatti presentati pagina dopo pagina io l'ho trovato come diceva la recensione, piatto e monotono. Nonostante questo ne trovo lo stesso poeta, non lo comprendo ma c'è.
In una lontana città idem al contrario. Un ottimo manga ma (io non sono abituato ad esagerare coi voti) il voto 9 è fin troppo alto.
Beh ringrazio come sempre lo staff per aver pubblicato una mia recensione e mi congratulo con Hallymay e Maison72 per le loro.
So che quando si vede un voto come il 10 è facile storcere il naso per chi magari non ha visionato quell'opera o magari non è stata di suo gradimento. Però il voto (parlo almeno per me) non ha alcun valore in una recensione perchè è la parte più personale di ciò che si scrive, e serve giusto a far capire quanto è piaciuto quell'opera al recensore.
Ammetto di avere un debole per gli slice of life, se ben fatti, ma posso assicurare che non sono mai troppo largo o troppo tirchio di voti. Lasciatevi incuriosire da ciò che è scritto nelle recensioni invece di fossilizzarvi sui voti, persino quando la recensione è negativa date un occhiata all'opera recensita! Mettete che un'opera è cosi trash (tanto per dire) da risultare un must?
Non giudico il voto di Gourmet, ma anche la recensione non dice molto se non "non fa per me visto che di solito leggo altre cose". Gourmet non è compreso dalla maggior parte dei lettori italiani per il semplice fatto che non conoscono la cucina giapponese, non apprezzando la diversità di sapori che può offrire. Questa storia è tipica della poetica di Taniguchi, racconta le semplici vicende di una persona. Come lo è stato per L'uomo che cammina, anche qui non si fa altro che seguire la storia del nostro protagonista, guardando la vita quotidiana giapponese e scoprendo anche qualcosa del suo passato. Detto questo capisco pure che non sia propriamente per tutti, meglio leggere un bello shonen divertente che un'opera più impegnata
@hallymay Si vabè come si fà a dare 3 a Gourmet! Non mi interessa se eri ironica allora io do 3 al tuo anime seinen eva ma per favore! Questo dimostra la tua obbiettività, poi un'altra tua chicca Tetsujin 28 di Ishinomori scritto nella tua recensione di 009-1! Tetsujin è di un certo Yokoyama Mitsuteru!
ShinichiMechazawa
- 14 anni fa
2
Veramente divertentissima la recensione di Hallymay su Gourmet.Il voto ovviamente e' un'esagerazione ma concordo nel definirlo uno degli episodi meno riusciti di Taniguchi visto che a parte le solite,splendide tavole mi ha lasciato indifferente.
Discorso opposto per Una Lontana Citta',a mio avviso uno degli apici della sua produzione fumettistica (e vedro' di recuperare il film).
Concordo con il voto di In una città lontana, penso l'opera più riuscita di Taniguchi. Non concordo nel voto e nel commento di Gourmet. Come dice sert la poetica e lo stile di Taniguchi sono basati su tempi lenti e storie di vita quotidiana ed è soprattutto per questo che il maestro è stato premiato in tutto il mondo, basta ricordare il commento del premio al Lucca Comics. Perciò dare 3 ad un'opera come Gourmet è come darlo a Taniguchi stesso, che è assolutamente consentito.
Non conosco le tre opere, devo essere sincero però leggere le recensioni in merito è sempre bello, soprattutto la recensione di hallymay mi è piaciuta particolarmente perchè ha descritto in un modo per me nuovo un'opera esternando le sue emozioni e "criticando" (nel senso di descrivere) il comparto tecnico-qualitativo, seppur con opinioni contrastanti. Complimenti.!
uhm... oh ma che balle, non ne ho letto ne visto nessuno. Dalle recensioni devo dire che il primo e l'ultimo manga sono molto interessanti, tuttavia l'anime non mi interessa particolarmente.
mr.Pink (anonimo)
- 14 anni fa
7
Provo a dare un punto di vista completamente opposto a quello di Hallymay. Non sono mai stato uno a cui piace cercare i significati nascosti o la filosofia velata in un opera (sia essa libro, fumetto o film). Nella maggior parte dei casi, quando leggo un manga quello che conta è ciò che ho provato durante la lettura, e non per quanto tempo ci ho riflettuto una volta riposto sulla mensola. Detto questo, Gourmet mi è piaciuto molto. Non credo abbia chissà quali significati nascosti, e se ci sono io non sono stato in grado di coglierli. Ma è in grado di regalare sensazioni comprensibili a tutti, ed è questa la forza di Jiro Taniguchi. Dire che è la storia di un impiegato che va a mangiare in un ristorante forse è corretto, ma profondamente ingiusto nei confronti del manga. Il vero protagonista della storia è il cibo, delle sensazioni che regala guardandolo, annusandolo e assaporandolo. La reazione a un sapore piccante o a quello dolce, l'accostamento di colori e la consistenza, l'abbinamento di un piatto con un certo tipo di bevanda. I diversi ristoranti (e quindi l'ambiente) regalano un altro tipo di sensazioni: dall'atmosfera gioviale e alcolica del bar alla tranquillità del ristorante Yakiniku, e come esse influiscono sulla fruizione dei piatti. Tutte impressioni descritte alla perfezione, e che chiunque può capire e di cui può godere. Abbandonarsi al piacere del cibo insieme al protagonista diventa naturale e facile, e questo ha stimolato i miei sensi più di quello che riesce a fare un qualsiasi volume di un qualsiasi shonen. E se i piatti sono a noi sconosciuti è ancora meglio, ci si abbandona completamente a quello che leggiamo per cercare di cogliere tutti gli aspetti che non conosciamo.
Questa è stata la mia esperienza con questo manga. Potrà sembrare esagerata ad alcuni, ma sono sicuro che è quello che Taniguchi voleva comunicare quando ha scritto Gourmet.
Delle tre opere "conosco" solo Hanasaku Iroha del quale da tempo ho visto solo i primi episodi (ed era molto carino, con una grafica veramente curata come in Hoshizora e Kakaru Hoshi o come si chiamava ). Appena posso lo guarderò visto che è un po' che l'ho reperito...
Di Taniguchi non conosco praticamente nulla, ma come immaginavo Gourmet non è un'opera che mi si confà e non ne capirei il valore, come per hallymay
In una città Lontana invece mi piacerebbe leggerlo visto le tematiche particolare che mi possono interessare... nota dolente: i prezzi di quest'opera molto più che proibitivi...
Piccolo OT: finalmente ieri e oggi sono riuscito a vedere Hoshi wo Ou Kodomo che avevate consigliato qualche rubrica fa... molto carino e una grafica pazzesca!!
@Kazuya Il destino ti punirà facendoti innamorare di una persona (non so di che sesso sei) che ha la statua di Misato Katsuragi in casa. Poi dovresti andare a piangere dai moderatori riguardo la mia splendidissima recensione di 009-1, perché come tu sai le recensioni sono corrette prima di essere pubblicate e nessuno ha fatto correzioni. Non sarà che sei tu ti che ti sbagli?
Di questi ho letto solo In una lontana città,tra le opere di Taniguchi una delle mie preferite assieme a Uno zoo d' inverno e a quella che mi piace più di tutte,Al tempo di papà. Gourmet non l' ho letto perchè non mi interessava il soggetto.
Allora Gourmet non vuole dare alcun significato, Taniguchi non ti vuole insegnare un bel niente. Solo che per apprezzare questo manga a mio avviso i cibi li devi conoscere, ed essendo noi occidentali, il 95% di quella roba non l'abbiamo mai vista.
Il 3 di Hallymay lo trovo eccessivo, io un 5-6 glielo avrei dato, riesce a farmi venire l'acquolina in bocca questo manga, insomma mi da una sensazione di fame ^^. Quindi l'opera seppur stramba ha ottenuto il mio gradimento.
Nella sua assurdità un pochino colpisce, c'ho messo un 7-8 capitoli prima di interessarmi seriamente a questo manga, ma se dovete spendere 10.90 ( o 15 euro mo non ricordo), prendetevi altre opere di Taniguchi tipo Al Tempo di Papà, questa è un'opera atipica, e che giustamente non comunica molto.
Gourmet è indubbiamente una delle opere peggio riuscite del maestro Taniguchi, ma affibbiarle un commento del genere è pura follia. Sono d'accordo sul fatto che sia difficile comprenderla pienamente, ma credo siano altre le opere così scadenti. Se non si apprezzano le opere impegnate, ci si dedica ad altro.
Nonostante ciò, non ho mai avuto il piacere di leggere In una lontana città: rimedierò a breve.
@bob71 e sono tutti e tre film che ho visto in gioventù....ora lo chiamano trash ma come giustamente ha detto una volta uno degli esponenti massimi della non cultura anni 70/80 nino d'angelo" Dicono che so trash, ma che'r e' sto trash " ahahahahah
Più che altro ragazzi ho capito il 3 di Hallymay, lei vuole colpire opere che come questa, seppur per niente eccezionali, vengono osannate a capolavori solo perchè c'è il nome di Taniguchi, quando in effetti se quest'opera l'avessi creata io, sarebbe passata nell'indifferenza generale e catalogata come cag***.
Parliamoci chiaramente, quest'opera non rappresenta per niente il TOP di Taniguchi, ed è anche lontana dal suo stile, non comunica niente ( a me la fame vabbè XD), non tratta di alcuna tematica, il personaggio dello spazzolatore non lascia niente al lettore quindi...
Ogni tanto anche i migliori collezionano dei fiaschi ( Kotaro, il faboy di Taniguchi è stato il primo a dirmelo in una discussione che ebbi con lui), e sinceramente non c'è da vergognarsene e non bisogna difendere all'estremo l'indifendibile, il signor Taniguchi ha creato tantissime opere di levatura ben superiore ad essa quindi invece di mettere la questione su:
"Taniguchi ha toppato e questo non lo posso ammettere perchè lui è Dio sceso in terra"
Dite invece
" Taniguchi invece di aver creato 20 capolavori ( quanta roba ha fatto) ne ha creati 19..."
@Hallymay
Dieta, brutta bestia....se si legge questo manga si riesce di diventare ciccion obess, poichè subito ti viene una grande fame.
Gourmet lo paragono ai manga di Urasawa ( Happy e 20 TH CB nello specifico), nel senso che Taniguchi in questo manga mi ha fatto venir fame, come accade nelle opere di Urasawa, dove i personaggi mangiano in ogni capitolo XD.
In realtà non è vero che Gourmet non comunica niente. O meglio, forse per qualcuni potrà essere così, e lo capisco, ma non è l'intenzione degli autori. In maniera speculare a L'uomo che cammina, anche qui il messaggio è non lasciarsi trascinare dalla frenesia della vita ma fermarsi ad apprezzare le belle, piccole cose che essa offre ogni giorno: là le passeggiate e i paesaggi, qua il piacere del cibo nelle sue diverse forme. Magari è più noioso vedere un uomo che mangia rispetto a uno che cammina, e lo capisco, ma io non credo che sia un fumetto vuoto. E' un'opera che soffre dei difetti di quelle solo disegnate e non scritte da Taniguchi, ma non è la peggiore, fra quelle da lui realizzate. Per quanto mi riguarda è sempre dello splatter fuori contesto di Benkei a New York
@Kotaro Veramente lo splatter in Benkei non e' affatto fuori contesto, trattandosi della storia di un killer specializzato in operazioni di vendetta che non usa armi da fuoco ma solo armi bianche. E' un fumetto fatto per piacere ai fan dell'hard boiled. Che poi tu (o io) non lo siamo e' un altro discorso.
Mi sono spiegato male. Non intendevo dire che lo splatter era fuori contesto per il suo genere, anzi ci sta tutto. "Fuori contesto" era riferito a Taniguchi, che è molto più a suo agio con storie più tranquille e di tutt'altro genere, per questo "Benkei a New York" non gli è riuscito poi così bene come altre opere
In Benkei Tanuguchi fa solo i disegni, la storia e' di Jinpachi Mori. C'e' anche Hotel Harbour di genere hard boiled, non e' l'unica escursione di Taniguchi nel genere. Tra l'altro secondo secondo me e' bravo nel genere, gli e' congeniale, i disegni sono ottimi per il tipo di storia narrata, e' solo che e' un genere che io non amo.
" In maniera speculare a L'uomo che cammina, anche qui il messaggio è non lasciarsi trascinare dalla frenesia della vita ma fermarsi ad apprezzare le belle, piccole cose che essa offre ogni giorno: là le passeggiate e i paesaggi, qua il piacere del cibo nelle sue diverse forme. Magari è più noioso vedere un uomo che mangia rispetto a uno che cammina, e lo capisco, ma io non credo che sia un fumetto vuoto."
Mah...io ho apprezzato 10 volte di più Gourmet rispetto all'Uomo che Cammina ( ma il mio dissenso verso quest'opera già lo conosci ^^). Anche se il messaggio di fondo che l'autore vuole comunicarci è quello, io ho notato queste tematiche maggiormente presenti nell'uomo che cammina, che in quest'opera.
Cmq l'opera tra quelle che ho letto dove ho visto Taniguchi faticare come un matto, è stato il Libro Del Vento, che soggettivamente a me piace un casino ( a me piace tantissimo la storia), però si vede ce l'autore faceva fatica e che la storia non era di suo gradimento. Delle 5-6 opere sue che ho letto noto, che Taniguchi è un autore improntato all'intimo, indagatore dell'animo umano e dei sentimenti. Vorrei vedere qualche sua opere dove s'impegna nel sociale insomma.
Cmq Taniguchi e lo splatter non vanno malamente d'accordo, in Blanca l'ho visto a suo agio...sa destreggiarsi bene insomma.
In Una città Lontana, perchè non lo trovo da nessuna parte cavolo!!!!!!!!!!!!! Ho dovuto ripiegare su un'altra sua storia sempre della Taniguchi collection che era l'unica che mancava alla mia collezione ( oltre a Tokyo Killers che non prenderò per via delle pagine a colori fallate della Planet Manga), ovvero L'Olmo ed altri racconti, spero che sia di mio gradimento come i precedenti.
@hallymay Al contrario di te sono obbiettivo e dato che sono maschio sarei ben contento di avere una come Misato che oltre ad essere bella è un gran personaggio! Per me Eva è da 8 io i meriti glieli riconosco non così tanti come fate tu ed altri in generale?
009-1, perché come tu sai le recensioni sono corrette prima di essere pubblicate e nessuno ha fatto correzioni. Non sarà che sei tu ti che ti sbagli?
Ma scusa pensi che faccio lo spocchioso senza avere la certezza dato che sono tutti e 2 autori che conosco molto bene? Se non ti fidi ci sono sempre siti da poter controllare ehehh Comunque posso dirti che molte tue recensioni sono scritte bene e concordo con il voto!
Ironic, ho detto trash perchè nel film lo si contrapponeva al Potemkin, ma potevo anche dire cult. Senza certi polizziotteschi probabilmente ora non avremmo un certo Quentin Tarantino.
Io credo che opere come Gourmet o L'uomo che cammina vadano viste come si vede un dipinto: da un quadro non ci si aspetta una trama particolare, a parte la tematica di fondo. Un quadro può raffigurare un personaggio, un evento, una situazione. Ma non c'è nessuno sviluppo, nessun colpo di scena, nessun intreccio narrativo. Il dipinto è quello che si ha davanti e basta.
Queste opere di Taniguchi vanno lette per quello che sono: rappresentazioni visive di uno stile di vita, da ammirare per la loro bellezza, per il disegno e infine per le emozioni ed i sentimenti che ci trasmettono. Se proprio vogliamo possiamo anche leggerci un messaggio, quello della bellezza nella semplicità e nella quotidianità. Ma non aspettiamoci che si tramutino in qualcos'altro, che girando la "tela" possiamo trovare un proseguo del dipinto.
In una lontana città l'han ristampato in almeno tre diverse edizioni La più recente e dunque più facilmente trovabile è l'edizione in un unico volume della Coconino Press, che però si chiama "Quartieri lontani".
come voto su gourmet mi sembra esageratamente basso,però innegabile dire che secondo me è un opera scialba,pompata a tratti perché di taniguchi,sentito qualcuno definirla persino un capolavoro :-s
Spero che Hallymay sia una donna perchè la amo!!!! ahahahaha bella recensione, solitamente su questo sito si è troppo buoni sia con i voti che con determinati mangaka (non è detto che se uno fa' una serie di successo tutto ciò che pubblichi sia stupendo). Ancora mi devo decidere a prendere qualcosa di Taniguchi anche se sono molto scettico, ogni volta che sono in fumetteria e sfoglio qualcosa di suo non mi vien voglia di prender nulla.
Non so: di Taniguchi ho letto solo quartieri lontani (in una lontana città che dir si voglia). Sottoscrivo tecnicamente perfetto, ma un po' povero secondo me. Sicuramente sopravvalutato. E comunque City Hunter non vorrà dire niente, ma cavolo fa spanciare dal ridere. Non toccatemelo che mi arrabbio.