Ecco come si chiama il vecchietto che compariva nelle immagini dell'ultima "Top 20 settimanale manga dal Giappone"! Quindi è Shouzou Takenami l'autore del diario manga. Da vecchio voglio la sua stessa espressione.
Avevo già letto la vecchia news del nonnino / hoji-san che scriveva il suo diario illustrato da un sacco di anni... Sono contento per lui che parte delle immagini sia stata pubblicata !! ^^
Veramente toccante l'immagine finale del video dove in vignetta rappresenta il momento di dare il proprio libro alla sua defunta moglie...
È straordinario come un semplice disegno colorato a matita ti possa dare infinitamente di più di ciò che al giorno d'oggi viene considerato intrattenimento. Guardando quei disegni mi sembra di star curiosamente sbirciando la famiglia di Takenami-san.
È raro trovare uomini con una tale costanza. Vorrei davvero leggere il suo libro signor Takenami.
Si, questo è uno di quei titoli che vorrei leggere ed avere nella mia libreria. Non so se ci sarà mai la possibilità di leggerlo in Italiano, ma spero davvero che qualche casa editrice se ne interessi.
Che bell'espressione sul suo volto. È indubbiamente un titolo che acquisterei volentieri, ma non credo ne avrò mai la possibilità. Lode a Takenami per la costanza con la quale ha realizzato il suo diario.
questa si che merita di essere chiamata PASSIONE .....una vita passata a disegnare la sua quotidianeita' ele sue emozioni......grandissimo rispetto nei suoi confronti .....
Sono in molti gli artisti che ogni giorno si dilettano a lasciare tratti o semplici scarabocchi nel loro quaderno-diario personale (per non lasciare che il loro segno "appassisca"); anche se non sono propriamente "delle storie a fumetti che raccontano la giornata" possono lo stesso considerarsi come il vissuto di quel disegnatore. L'esperienza di Shouzou Takenami sarebbe da provare comunque, rileggendo poi dopo anni la propria storia.
Che bella storia =') Il vecchietto sembra un tipo simpatico, darei volentieri un'occhiata al suo diario manga. E'un po' come ascoltare i racconti dei nonni, solo che qua si tratta di un diario illustrato ed è stato scritto da un giapponese. Se ci fosse una versione tradotta in una lingua a me comprensibile lo leggerei anch'io. L'immagine finale in cui regala una copia del libro alla moglie è davvero commovente ;_;
p.s.: non ho ben capito cosa è successo con gli oggetti protettivi per la casa e la connessione con le perdite d'acqua
Quest'uomo è un mito...lo aggiungo alla lista delle mie fonti d'ispirazione! La prova di quanto il manga sia radicato nel modo stesso di pensare giapponese
Quotato l'Araldo credo che ci sia da fare una sola cosa: scriviamo una lettera alla Bao Edizioni, sono gli unici che andrebbero a prendersi un'opera simile!! ( guadagnandoci pure)
Sull'ipotesi che il diario sia di una noia mortale...possibile - un mio amico aveva uno zio che si ostinava a raccontargli tutti i fatti, comprese le minuzie, della vita passata della famiglia una cosa assurddissimma! Bello sapere il passto della famiglia ma il troppo stroppria! - ma occorre vedere le cose dal lato nipponico, la realtà nippoica non ha molta memoria di se, o meglio ha una memoria idealizzata, il grande passato, i bei tempi che sono stati... Non ha una memoria precisa dei fatti e dei luoghi che sono stati travolti e distrutti da un'ondata di calcestruzzo e di "Modernità bischera" .
Hanno pochi luoghi di riferimento, spesso a carattere museale, molte delle le loro città sono ben diverse dalle nostre. Persino dalla maggior parte delle grandi città europee che hanno importanti centri storici.
Questo soprattutto nelle grandi città, che sono i luoghi dove si affollanno i Giapponesi si affollano...e vivono realmente, lasciate perdere le provincie meno importanti dove esistono città con loro centri culturali ed le realtà più piccole dove la vita trasocorre più quietamente e dove un'albo del genere ha un valore soprattutto memorialistico.
Soprattutto cosa studiano nelle loro scuole ?? Matematica e lingue e poco altro...Il resto lo si "contempla", un'infarinatura e via ( questo mi ricorda certi piani scolastici italici ma va bene) nessuna conoscenza approfondita del passato, nè remoto, nè recente, se non la studi da te e quanti vi riescono ( Quanti CI RIUSCIAMO ? ) con questi ritmi di lavoro ? Cosa conosci della tua storia e quindi di te stesso ??
Un volume come questo riempe molti vuoti, istruisce, diverte..incuriosisce. Spero che non sollevi solo la semplicistica ( nazionalistica) domanda ma davvero eravamo così ? Dopo la guerra, scatenata dai nazi fascisti tedeschi e Italiani e dai nazionalisti Giapponesi, tutti i paesi, dall'Inghilterra all'Italia erano combinati così.
Che bello ammiro la sua costanza non solo di tenere un diario (io non ci sono mai riuscita) ma addirittura con disegni!!! Se riesco a leggerlo almeno in parte sarò felice!!