Una tomba per le lucciole ç_ç una disperazione abissale quando lo guardai e mi odiai profondamente perchè sapevo il tema! Non amo queste genere,mi deprimo troppo e gli altri due non li conosco.La fine del mondo e prima dell'alba però è tra i recuperi a breve termine che voglio fare!
Il primo l'ho cercato ai tempi pure io dopo le news di rairan ma ancora nn era stato subbato,ora che so che lo e'sicuramente vedro'di recuperarlo... Una tomba per le lucciole so essere un'opera d'arte ma proprio nn ce la faccio,i film dove ci sono bambini piccoli che soffrono e addirittura muoiono non riesco a vederli... Molta curiosita'pr il volume invece,ne ho sentito parlare molto bene... Complimenti a tutti,bob e rairan d'altronde sono sempre una certezza nei consigli
* A Wind Skimming the River's Surface Proprio non mi attira, né la trama né l'aspetto grafico. Dubito troverò mai tempo e voglia per dargli un'occhiata.
* La fine del mondo e prima dell'alba Questo invece è un titolo che destò subito il mio interesse ma opinioni contrastanti e un prezzo "da capogiro" mi fecero desistere dall'acquistarlo.
* Una tomba per le lucciole Purtroppo non l'ho ancora visto. E dire che dovrei avercelo da parte, custodito con cura ma ancora devo guardarlo! Cercherò di rimediare quanto prima a questa grave carenza.
io non rivedrò mai più una tomba per le lucciole, è talmente drammatico che non ce l'ho fatta più
Utente5795
- 14 anni fa
2
È passato diverso tempo dalla prima e ultima volta che ho visto Una tomba per le lucciole, per cui ne ho un ricordo abbastanza vago; in ogni caso mi piacque, anche se personalmente non l'ho trovato così struggente come spesso si dice - certo il dramma inscenato è sostanzioso ma, per la mia sensibilità, non deflagrante.
La fine del mondo e prima dell'alba invece non mi ha colpito molto, gli spunti interessanti sono pochi e comunque lasciati in potenza, una raccolta poco ispirata direi.
Utente13076
- 14 anni fa
4
"neorealismo anime"!! Brillante neologismo, bob71! Non faccio fatica ad accostare "Una tomba per le lucciole" a "Ladri di Biciclette" di De Sica.
Il primo recensito da Reiran non l'ho mai visto ma mi incuriosisce. La fine del mondo e prima dell'alba l'ho letto e che dire: Inio Asano ritrae il nostro tempo e la società in cui viviamo colma nella più totale indifferenza. Una tomba per le lucciole è tanto che ne sento parlare e da tanto che vorrei recuperarlo. Ho la ghiandola lacrimale allenata quindi il problema non mi si porrebbe. XD
Secondo me Una tomba per le lucciole è un po' sopravvalutato nel suo voler commuovere per forza e non presentare altri contenuti oltre quello (a differenza del live action che trovo fatto molto meglio a livello di tematiche).
Non posso far altro che condividere parola per parola la recensione di bob71 su "Una tomba per le lucciole", anche perchè non conosco minimamente gli altri titoli in questione "^^ Mi piacerebbe però riprendere confidenza con un manga di Asano, un giorno.
-A Wind Skimming the River's Surface: Da vedere -La fine del mondo e prima dell'alba: Provato a leggere da un amico ma non fino alla fine per via del prezzo e dell'edizione della panini (se non erro) che non mi ha per nulla convinto. -Una tomba per le lucciole: chi non l'ha visto? E' uno di quei titoli che ferisce più di una lama, assolutamente un capolavoro del genere animato. Un esempio di come si possa trasmettere oltre le parole ed i disegni, da far vedere a tutti, piccoli e grandi che si conosca.
"La fine del mondo e prima dell'alba" è un'ottima raccolta di storie brevi di Asano. E va presa e considerata in quanto tale. L'ho recensito anch'io (e con un voto parecchio alto)
Di Una Tomba per le lucciole ho visto il live e ci sono rimasto malissimo. Anni dopo ho detto "vediamo anche l'anime, che e' tanto famoso, tanto ormai la storia la conosco e non ci staro' piu' male". E invece no. E' trooooppo triste! Comunque anche il live guardatelo perche' e' un po' piu' approfondito dell'anime, forse meno poetico ma ancora piu' coinvolgente per il forte senso di realta' che trasmette. Bellissima anche la scena finale, ambientata ai giorni nostri, che manca nell'anime.
Mi interessa moltissimo il titolo proposto da ReiRan (ottima recensione!) e vedro' di recuperalo. Inio Asano invece mi sta proprio antipatico e i suoi manga li lascio sullo scaffale.
Di questi ho letto in scan la fine del mondo e prima dell'alba, sinceramente niente di eccezionale, una serie di storie autoconclusive.
Cmq di Asano ho preso al Napoli Comicon, La città della Luce che sto leggendo... ( manca solo l'ultimo capitolo)sinceramente i disegni sono fantastici, le storie mi prendono ma Inio Asano oltre il livello della denuncia sociale non riesce ad andare, il suo è un pensiero asistematico ovvero non ha una conclusione.
Le sue storie sono assurde, personaggi alcuni di essi hanno comportamenti che non stanno totalmente nè in cielo e nè in terra, posso capire i bambini e gli adolescenti...ma gli adulti...cioè realismo caratteriale 0.
Bello il tema dell'alienazione dell'uomo moderno e delle mancate ambizioni sociali però oltre la denuncia non va l'autore, visto che non da una soluzione al problema. Si vede che Asano è figlio della generazione della Crisi economica, poichè se attualmente il mondo non fosse in tale stato, ben pochi se lo filerebbero...
Cmq:
- Credo che approfitterò del fatto che il mio fumettaro mi voglia vendere Solanin a 7.50 ( 1 e 2) - Prenderò la ristampa del campo dell'arcobaleno.
Giusto per avere una visione più ampia del'autore, perchè se Asano è il solito criticone, per quanto mi riguarda può anche restare sullo scaffale con Buonanotte Punpun.
Quando ho letto Una tomba per le lucciole per un attimo ho sperato che per la prima volta comparisse una mia recensione...vabè fa niente, tanto questa è anche più bella. Complimenti.
Una tomba per le lucciole è davvero straziante.
A wind skimmering the river surface
La fine del mondo e prima dell'alba lo conosco e mi incuriosisce ma non l'ho ancora letto. Ma mi posso fidare di Asano.
Non concordo minimamente con la recensione di La Fine del Mondo e Prima dell'Alba. Volume che non dice niente,nessuna storia colpisce veramente.Anche se la prima non è male,le altre sono "insignificanti".Praticamente lo dice anche Asano nella postfazione. Asano ha scritto (e disegnato) opere assolutamente migliori di queste. Se non mi sbaglio sono tra le prime sue storie pubblicate,e lo si vede anche nel disegno. In generale le storie non offrivano nemmeno spunti per creare una serie più lunga.Volume davvero inutile a mio parere.Anche perché avevo grandi aspettative,come ogni altra opera di Asano. Non parlo dell'edizione Panini,è scontato.
L'unico appunto che mi sento di muovere a "Una tomba per le lucciole", film toccante che filtra l'orrore e la sofferenza attraverso gli occhi dei due giovani protagonisti, è che non dà un minimo accenno alle motivazioni storiche dei bombardamenti americani (che, personalmente, reputo un crimine di guerra, al pari dei bombardamenti indiscriminati sulle città tedesche). I bombardieri sembrano mostri neri sbucati dal nulla per spargere il terrore, e questa è la prospettiva di un bambino (illustrata egregiamente nel film); una visione più obiettiva ci avrebbe fatto pervenire il messaggio che i giapponesi in guerra non sono stati solo vittime, ma sono stati anche carnefici. Come al solito, Bob71, stupenda recensione!
A Wind Skimming The River's Surface è davvero un buon titolo, anche se di primo acchito può sembrare quasi banale. È ripensandoci a mentre fredda che se ne possono soppesare appieno le virtù, a patto però che l'argomento interessi. {A proposito, perché diamine non l'ho ancora recensito dal momento che l'ho visto secoli fa? Urge ovviare a questa mancanza!}
La fine del mondo e prima dell'alba mi interessa, o meglio mi interessa Asano come autore. Per il momento ho letto soltanto Solanin e devo dire che mi è piaciuto più di quanto mi aspettassi, ragion per cui sono abbastanza fiduciosa.
Una tomba per le lucciole è qui sul mio HD che mi guarda colpevole: ce l'ho in memoria da un sacco di tempo e non ne ho guardato nemmeno un fotogramma.
Ci sono spoiler nelle recensioni o si possono leggere tranquillamente? Non ne ho visto nessuno dei tre >.<.
Utente10941
- 14 anni fa
3
Non conosco i primi due anime/manga quindi non posso giudicare ma..."Una tomba per le lucciole" mi ha fatto davvero commuovere ç.ç è bellissimo e condivido ciò che è stato detto nella recensione.
Ho visto solo una tomba per le lucciole. Che dire, struggente certo e bellissimo e terribile, io inoltre sono particolarmente sensibile quando si tratta di bambini. Non credo che sia un film che vuole essere per forza tragico, semplicemente non può non esserlo perchè l vicenda che ci viene presentata non è finzione, purtroppo e realtà. La commozione è data dal senso di colpa e di impotenza che prova los spettatore di fronte a un dramma che poteve essere evitato se solo la grettezza del mondo adulto non avesse avuto il sopravvento.
Dico una cosa @Kabutomaru Prova a leggere Buonanotte PunPun, è un manga di un altro pianeta, semplicemente superbo, neanche Solanin lo supera. Credimi Pun Pun è un capolavoro, una volta tanto chissenefrega del prezzo! Il campo dell arcobaleno invece è qualcosa di veramente particolare, io l ho amato ma ad alcuni risulta indigesto, se avete visto le recensioni i voti o sono bassissimi (1/2) o sono altissimi (8/9/10) xD
Io mi trovo d'accordo con fagiana e kabutomaru, in questa raccolta di racconti ci si para innanzi un insieme piuttosto eterogeneo, alcuni sono anche carini, altri meno, ed in ogni caso tutti portano in embrione le loro tematiche (che peraltro spesso si limitano ad una fiacca depressione) senza davvero sviluppare gli spunti, anche perchè c'è troppo poco spazio per farlo. Personalmente ho visto raccolte di racconti brevi più interessanti, sia "piccole storie" di Kitoh che "racconti brevi" di Endo, senza dimenticare Hotel, e anche "le ali di vendemiaire" (che alla fine sono racconti a se stanti seppur con un filo logico comune.) Con questo non voglio dire che non mi sia piaciuto, Asano fa delle belle fotografie di un disagio, ma non va molto oltre.
A Wind Skimming the River's Surface è sublime. Una vera e propria opera d'arte, titolo raro in tempi odierni colmi di banalità. Vivamente consigliato, ma non a chiunque. Asano è divenuto uno degli autori che prediligo, scoperto per pura casualità con Solanin. Ergo condivido appieno. Invece, ammetto di non essere stato pienamente soddisfatto da Una tomba per le lucciole, sin troppo sopravvalutato, a mio parere. Complimenti per le recensioni.
Mamma mia quanto è BELLO "Una tomba per le lucciole"! Così efficace, così struggente... viene una rabbia nel capire in certe scene e eventi del film come i conflitti tra gli uomini servano solo a distruggere la genuinità della vita.
E' un film che grida di dolore. Uno dei pochi film del genere (ambientati in contesti bellici) che mi sia davvero piaciuto.
Grazie per aver scelto una mia recensione, è sempre un onore poter apparire in questa rubrica.
Grandebonzo, concordo solo in parte con le tue parole, infatti credo che l'intento del regista fosse proprio di evitare accuratamente gli intenti politici o ideologici: una dissertazione più approfondita sullo sfondo bellico e sulle sue implicazioni avrebbero snaturato inevitabilmente lo spirito e l'obbiettivo del film; questo vuol'essere semplicemente una cronaca di quei giorni, un diario personale e autobiografico che ci mette di fronte alla realtà per quella che è stata. Ho parlato di "neorealismo" e credo che questa definizione si addica molto al film per alcuni aspetti estetici, per l'ambientazione e per l'antimilitarismo di fondo, ma a differenza dei neorealisti "veri", in Takahata non c'è traccia di giudizi o condanne di una o dell'altra parte in causa, non c'è l'impegno civile e la presa di posizione (come ad esempio in Roma città aperta o Germania anno zero), al regista interessa più che altro l'analisi della pietas e del risvolto umano, e in questo senso è più vicino a Sciuscià o Ladri di biciclette (come e stato giustamente fatto notare). L'unica nota "politica" si ha (se non ricordo male quando Seita apprende della morte del padre) in una scena in cui si mette in evidenza l'insensata e suicida scelta dell'imperatore di continuare la guerra nonostante la pochezza delle "invincibili" forze armate nipponiche. D'altronde la distanza temporale tra gli eventi narrati e la produzione del film è tale da avere ormai sedimentato e metabolizzato ogni riferimento politico/ideologico sulle ragioni di quel conflitto, il film si limita a trattare rispettosamente da vicino il dramma umano delle piccole storie personali di fronte agli incombenti eventi della grande storia. In questo senso Clint Eastwood nel suo Lettere da Iwo Jima compie un'operazione affine. Concludo dicendo che secondo me il grande pregio di questo film non consiste solo nella pur minuziosa e fedele ricostruzione di quei giorni o nei ritratti commoventi che ne emergono, ma soprattutto nella sua incredibile attualità, nella messa in scena di una tragedia che si è ripetuta negli anni e continua a ripetersi ancora oggi nella violenza quotidiana dei conflitti che vediamo nel mondo.
PS: Ho notato che alcuni si rifiutano di vedere o rivedere questo film perché probabilmente disturbati dall'eccesso di drammaticità che colpisce come un pugno nello stomaco, ma secondo me questo impatto così forte e diretto va inteso alla luce delle nobili finalità educative da parte dell'autore, per tanto ritengo che comunque vada visto e consigliato senza remore, anche se equivale a mandare giù un'amara medicina.
Fresca fresca di lettura (ho finito un'ora fa il volume di Asano), mi sento di spolliciare la recensione di 'La fine del mondo e prima dell'alba'. Sono pienamente d'accordo sull'analisi fatta, specialmente sulla premessa e su questa frase: Perchè spesso i problemi dell'anima altro non sono che un appannamento della capacità di vedere le cose come realmente sono.
p.s. Aggiungo che appena ho comprato il volume credevo di avere una copia fallata tra le mani... La firma della casa editrice è riconoscibile
Una tomba per le lucciole è il mio film preferito dello Studio Ghibli:bellissimo,l' ho già visto almeno due volte. La fine del mondo e prima dell' alba ce l' ho da quando è uscito ma ancora non ho nemmeno cominciato a leggerlo. A Wind Skimming the River's Surface non l' avevo mai sentito,ma sembra interessante.
Utente17267
- 14 anni fa
1
"Una tomba per le lucciole" l'avrò visto almeno 3 volte e immancabilmente ad ogni finale sono scesi i lacrimoni; è di una drammaticità e poesia che difficilmente possono passare inosservate. Gli altri titoli non li conosco ma amando il genere e trovandoli interessanti mi sento obbligata a dargli almeno un occhiata.
_me_ (anonimo)
- 14 anni fa
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Ottima la recensione di "Un tomba per le lucciole"
grazie per i complimenti! Sono già due volte molto ravvicinate, che gli addetti alla rubrica hanno pescato tre le mie recensioni, per fortuna sta volta ne hanno scelta una in cui non ho stroncato il prodotto in esame, senno sembro troppo cattiva. Ah, e ribadisco, se volte un anime breve e di qualità, buttate un occhio su A Wind Skimming the River's Surface.
@Bob71: dissento in particolare su un punto. Sbagli a pensare che il secondo conflitto mondiale ai tempi della produzione del film fosse stato adeguatamente metabolizzato dai giapponesi: "Una tomba per le lucciole" è proprio figlio di un fraintendimento di lunga data. Dopo l'umiliante resa, dopo gli anni della politica insensata di MacArthur, si andò rafforzando quella che sarebbe diventata la linea condivisa, sentimentalmente prima, e ufficialmente poi, dell'interpretazione dei fatti bellici: i giapponesi furono vittime. Vittime dello strapotere militare americano, vittime dei bombardamenti indiscriminati, vittime di un'arma nuova e devastante che avrebbe causato una mole indescrivibile di sofferenza alla popolazione. Eroici e coraggiosi martiri, ma pur sempre vittime. Quando visitai il museo di Hiroshima 15 anni fa, l'impressione fu proprio questa, cioè di una forte partecipazione emotiva agli orrori della guerra e al carico di dolore che comportò al popolo giapponese, ma di un (non so quanto volontario) accantonamento di importanti fatti storici e politici, fondamentali per un'interpretazione corretta del quadro generale del conflitto. Si esce convinti che il Giappone subì, e non che cercò attivamente, le devastazioni della guerra; è insomma la visione di Seita, la visione del soldato di "Lettere da Iwo Jima" a farsi storia, portavoce di un'interpretazione distorta della realtà. L'aver proditoriamente iniziato il conflitto, l'aver perpetrato massacri indicibili, oltre ogni immaginazione, in Cina (esemplare quello di Nanchino), l'aver riservato un trattamento disumano ai prigionieri di guerra, sono alcuni esempi di fatti che la storiografia ufficiale omise dai suoi libri fino a pochi anni fa e che a scuola non venivano insegnati (non ti so però dire a che punto è arrivata oggi l'opera di revisionismo), a favore invece di esempi di eroismo e dignità, interessanti ed emotivamente toccanti, ma non di fondamentale importanza. Non so se ti è capitato di leggere "Golden boy" di Tatsuya Egawa, ma negli anni '90 trattò proprio questo argomento, e la casa editrice Shueisha non gradì affatto (non solo per questo motivo), arrivando con diversi pretesti a sospendere il manga. Ed è questo che contesto alla regia del film, di non essere riuscita a discostarsi da questa linea di pensiero, di non aver avuto cioè l'acume del generale Kuribayashi (ti consiglio di leggere, visto che ti è piaciuto il film di Eastwood, "Così triste cadere in battaglia", il libro da cui è stato ispirato) il quale, pur ligio ai suoi doveri militari, ebbe la visione chiara dell'insensatezza di un conflitto che il Giappone non avrebbe mai potuto vincere, sacrificando comunque i suoi figli a discutibili ideali.
Tutto ciò che affermi sulle responsabilità giapponesi nella II guerra mondiale e sulla rimozione delle suddette in letteratura e nell'opinione pubblica è assolutamente legittimo e condivisibile, non ho niente da obbiettare. Ciò che mi trova dubbioso è se sia giusto imputare al film in questione queste stesse "omissioni" e "distorte interpretazioni", dato che non siamo di fronte ad un'epopea storica di largo respiro bensì ad un film intimista limitato all'interno di una microscopica storia personale per di più vissuta nei panni di due giovanissimi. Inoltre i soli riferimenti al contesto geopolitico presenti nel film sono piuttosto critici nei confronti della condotta imperiale, mettendo in luce l'assurda determinazione nel continuare le ostilità e l'ottuso indottrinamento cui veniva sottoposto il popolo in quel periodo, il che riprende a grandi linee la visione del generale Kuribayashi. In particolare per quest'ultimo motivo fatico a comprendere la tua accusa. Bisogna poi considerare l'estrazione letteraria del soggetto originale (su cui però sono impreparato) che presumibilmente il regista non avrà voluto tradire. A mio modesto avviso il messaggio di fondo che emerge dal film è in linea di principio contro la guerra nella sua accezione più ampia e generale, sotto tutti i punti vista, a 360°, il che esula da qualsiasi interpretazione ma ha un significato univoco e inequivocabile. Una presa di posizione netta avrebbe in un certo qual senso inquinato i nobili intenti pacifisti degli autori. Quello che più mi ha colpito del film è il fatto che una storia simile ha un valore universale che può essere applicato a tutte le guerre, in tutte le epoche e in tutti i luoghi. Dopotutto, considerando il regista e il suo retaggio ideologico/culturale (stiamo parlando di un ex sessantottino di prima linea) tutto sommato la direzione del film risulta abbastanza equilibrata e imparziale. In fine non metto in dubbio che una sorta di "vittimismo", di cui parli con cognizione di causa, possa essersi in qualche modo radicata nella cultura nipponica con implicazioni nella letteratura e in altre forme di espressione artistica, ma francamente non mi sembra questo il caso di Takahata che in tutta la sua carriera ha sempre dimostrato una certa onestà intellettuale anche a costo di sacrificare (ed è questo uno di quei casi) gli esiti commerciali dei suoi film.
Ti ringrazio molto per i consigli di lettura che accetto di buon grado, a tal proposito ricambio la cortesia consigliandoti un libro letto di recente, "L'uccello che girava le viti del mondo" di Murakami Haruki, in alcuni capitoli del quale si parla in maniera piuttosto dettagliata e alquanto critica di alcuni episodi dell'invasione giapponese della Manciuria, fra cui la disastrosa e sanguinosa battaglia di Nomonhan, dove eroici soldati nipponici mal forniti e quasi a mani nude venivano mandati al massacro contro i carri armati sovietici, e gli ufficiali che ripiegavano venivano giustiziati per insubordinazione.
Spero di non aver lasciato intendere che "Una tomba per le lucciole" non mi sia piaciuto: tutt'altro, lo ritengo un ottimo film (di cui conservo gelosamente la VHS originale edita non so più quanti anni fa da Yamato Video), paradigma di un sincero e sentito antimilitarismo. Quando lo vidi per la prima volta, mi colpì duramente con la sua schiettezza narrativa e, contemporaneamente, con la sua poeticità. Chapeau a Takahata, coraggioso nel proporre un tema, come giustamente dici, difficile e poco commerciale. Devo ammettere di non ricordare puntualmente i riferimenti alla politica imperiale che tu mi dici essere presenti nel film; avendolo visto l'ultima volta qualche anno fa, ricordavo più che altro l'atmosfera di rassegnazione regnante tra la popolazione, comunque consapevole dell'eroismo dei combattenti delle ultime, sanguinose e inutili battaglie. L'idea che mi trasmise era che la guerra era persa, ma con onore. Ma, probabilmente, dovrei andare a rivederlo. In generale la mia critica è forse un po' oziosa, fatta ad oltre 20 anni dalla produzione e con gli occhi di un non giapponese, il quale non ha vissuto, per fortuna, tanta sofferenza sulla propria pelle. Eppure, sento che al film manca qualcosa per essere un vero capolavoro, pochi cenni che avrebbero rafforzato l'universalità di quel dolore tanto ben tratteggiato nei due giovani protagonisti, che tu indichi - e sono pienamente d'accordo - come maggior pregio dell'anime.
Mi segno volentieri il libro che mi suggerisci e spero che il consiglio del mio post precedente non ti abbia dato fastidio (non vorreri esserti risultato spocchioso). L'ho fatto solo perché ho letto tra le righe il tuo apprezzamento per il bel film di Eastwood.
@ Micheles: certo, il film ci offre la prospettiva dei bambini, ma non è sicuramente un film per bambini; proprio per questo sento di dover essere più critico possibile sul messaggio che propone. E' chiaro che i morti tra i civili siano sempre vittime innocenti, non c'è bisogno neanche di dirlo; ma non bisogna fermarsi al loro (giustissimo e doveroso) compianto, occorre anche scavare a fondo le motivazioni che hanno generato una tale tragedia, affinché il processo catartico sia poi utile ed efficace.
Io ti consiglio di vedere il live che e' un po' piu' interessante per quanto riguarda gli aspetti "politici" e mostra meglio la prospettiva degli adulti rispetto alla sconfitta.
Capisco perfettamente quello che vuoi dire e, in effetti, i riferimenti di cui parlo sono solo sporadici accenni, quasi sotto traccia, non certo dichiarati apertamente, ma a una visione attenta non dovrebbero sfuggire. Delle scene che ricordo c'è quella in cui la zia parla di servire la patria (ed è significativo quel discorso in bocca a "quel" personaggio), un'altra in cui Seita intona una canzone patriottica e quella di cui parlavo sopra, quando si apprende della morte del padre.
Non mi hai assolutamente infastidito, anzi al contrario l'ho molto apprezzato, però devo avvisarti che il romanzo che ti consiglio non parla di guerra se non in alcuni capitoli, ad ogni modo lo considero un gran bel libro, quanto meno per il fantastico stile di scrittura.
Accetto volentieri anche il consiglio di Micheles sul film dal vivo di cui non sapevo dell'esistenza.
Mi è piaciuto molto A Wind Skimming the River's Surface , toccante e decisamente non scontato, complimenti alla recensione. Consigliato.
Un tomba per le lucciole beh...che dire. Opera d'arte. Da non perdere.