Dopo 33 vol. (66 sottilette a cadenza irregolare by Panini) era diventato monotono e noioso, storie tutte uguali che non portavano mai a niente, non a caso il settimanale su cui era serializzato insieme a Soten no ken (altra perla di schifezza) ha chiuso i battenti, ed ecco perchè ci ha riprovato con la second season.... Ma se è come la prima serie se lo possono benissimamente tenere!!
Tizio (anonimo)
- 14 anni fa
3
Non raggiungerà mai il livello della serie originale
angel hearth, la mia stroncatura più romantica, quanti ricordi! ma alla fine questa non è una seconda serie, è solo che ha traslocato il manga da una rivista all'altra... ma sbaglio o sta durando più di City Hunter questa schifezza? Secondo me Hojo sta punendo il mondo per non avere apprezzato Family Compo.
Con Angel Heart per me vale lo stesso discorso fatto tanto tempo fa. L'errore più grande che ha fatto Hojo (o chi per lui) è stato quello di rimandare Angel Heart ad un titolo di enorme successo (meritato) come City Hunter. Fare insomma uno spin off se così si può chiamare di un titolo così celebre. Sicuramente faceva bene alla pubblicità ma credo non ce ne fosse bisogno vista la popolarità dell'autore in quegli anni. Guardate quanti hanno comprato Bakuman ad esempio "perchè scritto da chi ha fatto Death Note", ripeto esempio a caso. Questo perchè difficilmente si riesce a rimanere su altissimi livelli come il predecessore City Hunter. Se poi ci mettiamo anche la lunghezza di 30 volumi (e continua) allora credo sia un spin off estremamente esagerato..... Per me doveva concentrarsi su un titolo diverso. Mi dispiace perchè da 10 anni a questa parte, non piacendomi Angel Heart, mi sto perdendo un autore eccezionale. Un po' come accade per Toru Fujisawa con GTO. Autori che non riescono a "staccare" il cordone ombelicale delle loro stesse creazioni.
È vero, Angel Heart dopo un ottimo incipit diventa un po' noioso e soprattutto melenso, salvo rari casi Continuo a seguirlo un po' per inerzia un po' per gli straordinarî disegni di Hojo; e perché, data la periodicità, pesa poco. Forse ormai è troppo tardi per cambiare registro...
L'ho sfogliato in fumetteria e ho adorato i disegni. Purtroppo, quando uscì la serie base non avevo ancora letto nulla di Hojo e adesso le sottilette Panini sono difficilissime da recuperare. Se mi promettono che me lo ristampano in maniera sistemata e poi potrò trovarlo tutto, dopo aver concluso la ristampa di City Hunter, lo prenderò.
a me piaceva più lo stile che aveva in Family Compo, non so, e poi boh, ho come l'impressione che ad Hojo questo manga vada stretto, che voglia fare cose più serie e poetiche. Alla fine praticamente AH non fa affatto ridere (al di là delle svenevolezza di certe gag, ma proprio la demenzialità di City Hunter manca del tutto, a favore di una cascata di momenti malinconici)
Angel Hearth, per me era partito bene, la storia i personaggi e lo stile erano di alto livello; poi però con il proseguo della storia, fi buono è rimasto solo il disegno, perchè tutto il resto è calato sempre più, non a livelli bassissimi, ma abbastanza per non raggiungere mai il capolavoro di City Hunter; anche per me da un certo punto in poi il manga non fa più ridere, perchè pare che Hojo voglia effettivamente disegnare un manga diverso, molto più concentrato sull'aspetto emotivo e sentimentale dei personaggi di tutta la storia; l'idea è buona ma non so dire quanto sia riuscita....Io spero sinceramente che Hojo si riprenda con questa "seconda stagione" portando un pò di cambiamenti al tutto per rendere più godibile la storia.