Ripeto quello che ho sempre detto su Tsubasa: non metto in dubbio che il suo autore,Takahashi,sia un amante del calcio.Ma tra amare una cosa e il comprenderne i meccanismi c'e' un abisso.
Attack n.1 l'ho visto poco (le ciglia negli occhi di Mimì mi facevano ripensare al motto biblico "non guardare la pagliuzza negli occhi degli altri se hai una trave nel tuo occhio) ma per quel poco che so non arrivava a tali esagerazioni. E comunque il fatto che ce n'erano altri prima e durante, come dico nella recensione, è lo specchio di "un un periodo in cui gli anime non avevano come propria base portante il realismo, ma erano intrisi dell'intento di stupire sempre lo spettatore. L'eroe, in queste storie, era colui che riusciva a fare cose che gli altri non erano in grado di fare, o che anzi erano fisicamente impossibili.". Quindi non vedo qual è il punto. Ricordo benissimo il periodo perchè c'ero. Forse la differenza sta nel fatto che alcuni di voi sono rimasti legati a quegli anni più del sottoscritto che invece preferisce guardare le ultime novità piuttosto che rivedere anime già visti. Sia chiaro che questa non è una critica; ognuno ha le sue preferenze. Ciò, però, forse ci pone su piani diversi in sede di valutazione. Sia chiaro che io non rinnego affatto quegli anni. Ho dato i miei voti più alti agli anime di quel periodo: 10 a Orange Road, Maison Ikkoku, Conan, Lamù, e ad altri. Ma l'ho fatto non in modo acritico ma tenendo conto di due aspetti: l'importanza storica ed il mio gusto personale. Lo stesso metro l'ho usato anche per questo anime : grande importanza storica ma un più scarso favore personale.
Io oggi guardo Holly con lo stesso entusiasmo di ieri... anzi, oggi posso apprezzare molte cose in più... le cose dette sul guardarlo da piccoli e guardarlo oggi non stanno ne in cielo ne in terra... è proprio sbagliato il concetto...l'approccio alla visione. A 37 anni devo vergognarmi di vedere la catapulta infernale? Caso mai provo vergogna nel vedere gente che vieta e sconsiglia la visione perchè Julian anche se malato gioca rischiando di morire.... Non far vedere Holly ai piccoli perchè Ross da un cattivo esempio...? UMMah! Deliri!! Senza offesa. Kotaro ha espresso appunto qualcosina a riguardo...faccio vedere la serie a mio nipote di 8 anni da tempo, e arrivati nella partita con la Mambo disse: Julian ama più di Holly giocare a pallone, perchè rischia di morire per il calcio. E' commovente vedere pensieri che un tempo facevo io, nei ragazzi di oggi....certi messaggi e riflessioni arrivano a tutti...in maniera pulita... e poi vai a sentire che altri censurano!
Per il recensore che dice che quello detto dopo da noi, lo ha detto in pratica lui nella recensione...SBAGLIATO! Non vedo proprio niente di tutto ciò che stiamo dicendo ed elogiando anche tecnicamente su Holly e Benji nella tua recensione....come puoi dire una cosa del genere...
Ancora oggi nel 2012 devo leggere di campi chilometrici e partite che non finivano più... ma basta! BASTA! Ma lasciatevi andare mentre guardate le cose...Captain Tsubasa era avanti all'epoca e ancora oggi è avanti anni luce nella sua genialità! Shaolin Soccer di Chow è un chiaro omaggio alla serie...
Ma io non ho assolutamente nulla contro la catapulta infernale, nè tanto meno vieterei a qualcuno di guardarlo perchè Ross è malato di cuore. Il voto è sette! Non è Due! Dico che se fosse stato prodotto oggi non avrebbe avuto tutto quel successo, tutto qui. Poi, caro Goonie, i gusti variano da persona a persona. A me non ha mai entusiasmato troppo; dovevo mettergli 10 solo perchè a te è piaciuto tanto?
...no, per carità. Certo che ognuno ha i suoi gusti...ci mancherebbe. Solo che, per esempio, io ho detto quel tipo di tecnica e montaggio sull'enfatizzazione di alcune scene....a seguire Bob71 ha spiegato meglio questo...ecc.ecc. Visto che oggi si è cresciuti, spero sempre di trovare cose interessanti sulla regia nelle serie tv, eppure è sempre cosa rara trovarne in una recensione.
Ultima cosa: il 7 va considerato anche sull'influenza che ha avuto l'opera sia in quella generazione, sia a livello sociale e via dicendo... credo che Tsubasa abbia influenzato parecchio! Non solola generazione passata, ma anche quelle a venire. E in tutto il mondo. Considerando poi che il calcio giapponese era nullo in quegli anni e grazie a Holly (manga e serie) ha fatto nascere l'interesse, che la nazionale jap, del primo mondiale per esempio ha ringraziato TUTTA Holly per averli "iniziati", insomma, tanto per dire che il 7 è poco....se la tua recensione è "globale", se invece è un parere personale e privato, tienilo per carità (e questo sembra). Ma se non sbaglio è una recensione pubblica e allora devi accettare anche le critiche.
vale-chan!
- 13 anni fa
3
Io sinceramente devo dire che non comprendo quelli che hanno parlato male su Inazuma Eleven. Certo, non sono una patita di calcio e visto che non sono cresciuta vedendo Holly e Benji, secondo me Inazuma Eleven è certamente, un anime che offre qualcosa di più surreale e originale verso un pubblico di ragazzi. Si, le puntate sono tante e, a volte, è ripetitivo, però ha qualcosa che ti invoglia a vederlo. Se ad un ragazzino di oggi vuoi far guardare qualcosa che riguardi il calcio cosa consigliereste? Holly e Benji, Whistle oppure Inauzma Eleven? Io credo che i primi due citati si assomiglino molto, mentre l'altro mi sembra diverso, si stacchi dal solito e noioso calcio... Beh io ho detto la mia opinione, poi non vi offendete! Ciao!
goonie non ho mai detto una parola su tecnica e montaggio per un semplice motivo....... non sono un esperto di queste cose
Pain
- 13 anni fa
2
se fosse stato prodotto oggi non avrebbe avuto successo. mai affermazione è stata più errata. tsubasa è anche figlio dei nostri tempi, il manga è ancora in corso. un'opera, anche seppur circoscritta e legata ai suoi tempi, se vale, andrà bene anche fra 2000 anni. come se dicessi, be, ken è del passato se fosse stato prodotto adesso nessuno se lo sarebbe filato. la bellezza di un manga o anime la si deve inquadrare solo ai tempi in cui è stato prodotto?se fosse così, allora, tutti ciò che adesso riteniamo positivo fra qualche anno verrrà etichettato come roba da cestinare secondo il tuo ragionamento non è il voto in se, potevi anche dargli 4, ma le giustificazioni che vengono date che non reggono. Poi, come detto precedentemente da qualcuno, le critiche devon essere accettate, fanno parte del pacchetto recensore
npepata, fai benissimo a dare 7 a Capitan Tsubasa se il motivo e' che non ti piaceva piu' di tanto neanche da piccolo; pero' dalla recensione sembrava che il 7 fosse dovuto semplicemente al fatto che si tratta di un anime datato e da li' e' scoppiata la protesta. Un conto e' dire "non mi piaceva perche' poco realistico" (opinione inattaccabile) un altro e' dire "se lo facessero adesso non se lo filerebbe nessuno" (opinione che solleva un polverone).
Avete dato ad Holly e Banji 7??? Ma che infanzia avreste avuto se non ci fosse stato quel cartone?!.-. omfg.... Inuzuma è carino,molto simpatico molto stile magaman super footbool ma onestamente è holly e banjio (capitan tsubasa) non puo che prendere almeno almeno un voto uguale agli altri se non piu alto!
Povero npepataecozz trucidato per aver dato 7, e se dava 1? XD
Questo forse conferma la mia teoria, in cui ritengo che su animeclick il 7, soprattutto nelle medie, non è altamente percepito dagli utenti, al contrario dei siti di cinema. u.U
Holly e Benji e Dream Team non li ho mai guardati, perchè non amo molto le serie calcistiche (e quelle sportive in generale). E poi il calcio preferisco giocarlo che guardarlo (lasciando perdere il calcio televisivo odierno, che è proprio una presa in giro)... Ma siccome i videogiochi mi piacciono, e avevo tanto sentito parlare bene di Inazuma Eleven, ho deciso di provarlo. L'ho giocato in giapponese, perchè in quel periodo la serie non era ancora arrivata in Italia; mi sono divertita come una pazza... pure non capendoci niente, il gioco era fantastico! Il gameplay molto intuitivo e i personaggi caratterizzati benissimo (pettinature originali ma non solo, anche i caratteri sono stati studiati molto bene), mi avevano fatto godere proprio una bella esperienza. In seguito venni a conoscenza del fatto che esistevano una serie animata e un manga ispirati al videogioco, ma stranamente non approfondii molto, e mi dedicai a giocare il secondo videogioco.
Un giorno, vidi che il mio fratellino stava guardando un anime su Rai2, e mi chiesi cosa fosse. Quindi rimasi lì per finire di vedere l'episodio, e che sorpresa vedere che si trattava proprio dell'anime tratto da Inazuma Eleven! E così ogni mattina continuai a guardarlo assieme a mio fratello. ... ma era una vera schifezza. Mi sembrava di guardare un anime per bambini. Mi sentivo quasi presa in giro...!
Decisi di dare una seconda possibilità all'anime tratto dal videogioco che mi aveva appassionato, e lo guardai in giapponese coi sottotitoli in italiano. Questa fu, invece, una dolce sorpresa: mi sentii pervadere da quelle stesse sensazioni che avevo provato giocando con il mio Nintendo DS. E quindi realizzai, finalmente, che quella italiana doveva essere sicuramente solo una roba per bambini, che non si chiedono il perchè dei tanti errori presenti (e che probabilmente non li notano). Insomma, nella versione italiana hanno cambiato i nomi dei personaggi e delle tecniche, nonchè delle varie scuole; hanno tagliato scene che potevano benissimo essere lasciate; hanno sostituito le parole scomode (come se fosse una novità...!) e hanno dilungato i cosiddetti discorsi "diabetici" e buonisti; hanno usato la stessa sigla per tutte e tre le serie (cambiata pochissimo dalla seconda e usata anche nella terza). I doppiatori secondo me sono abbastanza bravi, ma siccome lo avevano trasformato in un prodotto per bambini, anche per i doppiatori dev'essere stato difficile fare il proprio lavoro. Se la sono cavata anche troppo, per un adattamento del genere, secondo me. L'unica cosa a rimanere tale è stata la colonna sonora: carina e coinvolgente. Anche se l'ho apprezzata di più nel videogioco.
Voglio anche dire un'altra cosa, a discapito della Panini (che stavolta mi ha proprio deluso): siccome adoro la serie, ho comprato l'album di figurine, che sto tutt'ora cercando di completare. E lì sì, che mi sono sentita presa in giro. Ad una pagina, c'è una figurina con un personaggio che esegue una tecnica e sopra scritti entrambi i nomi. Nella pagina accanto, c'è un altro giocatore che esegue un altra tecnica, ma il nome del personaggio scritto sopra è lo stesso del giocatore precedente!!! E tra l'altro, il nome della tecnica che c'è scritto lì se lo sono puramente inventato! Sono questi piccoli dettagli che fanno capire se un editore si occupa seriamente dei propri prodotti, e questa volta la Panini è stata deludente. Era nata facendo figurine, e poi ha provato altre strade (come i manga), che al momento sono in declino; questo lo potrei capire, ma vedere la Panini che sforna un album di figurine del genere...! Se ora fallisce anche in ciò con cui ha cominciato, siamo messi male.
Concludendo, non guardate mai la versione italiana (a meno che non siate dei bambini che vogliono solo guardarsi un cartone), se non vi piacciono gli adattamenti fatti con i piedi. Guardatela solo se, come me, avete simpatia per la serie in generale. Perchè essere presi in giro non piace a nessuno.
(scusate se ho scritto così tanto, spero che non vi annoierete leggendo il mio commento)
IvanAipom93 (anonimo)
- 13 anni fa
0
Whistle è tanto poco conosciuto quanto bello ed apprezzabile... mi complimento col recensore, sono d'accordo con la sua analisi. L'ho visto suppongo quasi tutto (con CN salti sempre qualche episodio per mezzo!), analizza il calcio da un punto di vista cosciente e la storia di Sho è realistica così come trasparente, e molto molto sensata e logica. Non è infatti affatto raro trovare giovani calciatori di bassa statura che ne fanno ben presto un punto di forza, sfruttando velocità e dribbling (Messi? Giovinco? Moralez? Su appassionati di calcio, sfogatevi!). Whistle è stato molto bello e godibile da vedere. Una storia di calcio come quella che ogni ragazzino potrebbe vivere. Semplice, genuino, ed accompagnato da sigle molto belle (la finale mi fa sempre emozionare), da un design morbido, dolce, gradevole, e da quel pizzico di sentimenti puri e trasparenti che si mixano davvero bene col resto (Sho e la ragazza, come si chiamava, Yuki? C'ha pure la ending yeeeeh).