Purtroppo non e' un fenomeno che colpisce i soli ragazzi giapponesi, conosco infatti molti ragazzi che si rovinano per i giochi MMO.. Un mio amico era arrivato a spendere 400€ in una settimana per Metin2..
Quando la passione degenera e la follia regna sovrana! Posso capirlo ma fino a un certo punto, un limite dettato dal buon senso SERVE! Lasciarsi tirar dentro a questi livelli proprio NO!
Ha iniziato con i giochi di ruolo online in prima media e i genitori se ne sono accorti quando lui era già alle superiori, e solo per un conto non pagato. Non voglio ergermi a giudice, ma mi sembra che questi genitori non abbiano svolto il proprio ruolo educativo in maniera ineccepibile...
Anche a me piacciono i giochi on-line,però cosi è esagerato!!! Cioè se ho da scegliere tra uscire con i miei amici o un gioco sò bene quale scegliere^^. In più sono sempre stato contrario a spendere soldi sui giochi on-line per avere le cose in più( che poi ti facilitano le cose) o per, che ne sò....farlo diventare "fashion" o avere armi leggendarie. Non è sbagliato giocare ma bisogna scindere realtà e fantasia^^
A volte la fanno sembrare più impossibile di quello che è... basta impedire al figlio (se si vive con i genitori) l'accesso al pc (con password, blocchi di corrente ecc.) per diverso tempo, fino a quando il problema non passa in modo naturale e fisiologico.
Addirittura spendere 10,000 euro per dei bonus in giochi online !!! Questo è pazzo !!
Certo il brutto di certi giochi gratuiti è che creano "dipendenza" anche se non ci spendi soldi e infatti dopo diversi mesi mi sono trovato costretto a cancellare un account su un famoso gioco online perché mi portava via troppo tempo e vi ero troppo "preso" nonostante non avessi sborsato un cent. Certo ci avevo pensato di comprare delle armi con soldi veri, ma complice il fatto che gli oggetti "premium"/a pagamento si potevano acquistare con le monete del gioco che si dovevano raccogliere dagli stessi utenti premium (magari mettendosi d'accordo con loro) non ho mai speso 1 centesimo.
Sempre pensato che i DLC a pagamento sono un autentica mangeria... Ma quanto era bello fino almeno a una decina o 15 anni fa quando ancora non esistevano questi modi per spennare i poveri polli di turno ?? Allora sì che compravi un videogioco, ci giocavi, lo finivi, potevi magari aumentare ancora le abilità dei personaggi, sbloccarli, ecc (fino al 100%) ma SENZA SPENDERE altri euro!!!
PS: sta di fatto che da quella volta mi rifiuto categoricamente di iniziare altri giochi online gratuiti !! O comunque i vari multiplayer online (non i classici giochi per console, ma le loro modalità online intendo), che per quanto belli possano essere mi potrebbero coinvolgere troppo. Ecco, basta sapere il proprio limite, guardare in faccia l'evidenza e le proprie debolezze, per poi regolarsi di conseguenza... o è davvero troppo difficile?? Un po' di forza d'animo e di cervello !!!!
lalilulelo (anonimo)
- 13 anni fa
10
"E mi sento realizzato come mai mi sono sentito nella vita reale".
Signori, perché al posto di curare quelli che non vogliono abitare nella vita reale non pensate a rendere la vita reale un po' più abitabile? Grazie, a presto.
Persone del genere, anche se i MMORPG non esistessero, sicuramente troverebbero qualche altro passatempo con il quale rovinarsi. Non riuscire a smettere è un problema del individuo che nasce dallo stesso e deve essere lui a trovare una soluzione tramite ragionamenti razionali, magari in parte suggeriti da psicologi esperti. Quello che mi stupisce davvero comunque non è tanto la questione del milione di yen quanto il fatto che avesse la "freddezza" di guadagnare tramite un lavoro part-time e spendere il proprio stipendio...
P.s. Com'è che i ragazzi giapponesi trovano sempre dei lavori part-time? Io ho speso un mese alla ricerca di qualcosa del genere e non ho mai trovato niente...
Ragazzi il problema esiste e si chiama Micropayment system, ovvero offrire giochi gratuiti dotati di uno store interno dove è possibile acquistare equipaggiamenti/ miglioramenti delle statistiche altrimenti inottenibili. Di per sè il sistema non è nuovo, il fatto è che si sta diffondendo tra le software house diben più ampia influenza sul mercato, tra cui EA e Activision.
In questi casi ci vuole il buon vecchio "ti stacco il cavo di connessione o ti smonto il computer", colpa dei genitori se i figli vengono su male; davvero impressionante come questi giochi assorbano le persone: per fortuna non hanno mai avuto effetto su di me, di solito non reggo i mmorpg più di una connessione, poi me ne dimentico subito.
PS: complimenti al redattore per la bella immagine, subito nel mio hard disk
brtn23 (anonimo)
- 13 anni fa
0
Bella la canzone ''netoge haijin'' di Miku....
Utente26675
- 13 anni fa
3
Io, francamente, dopo aver raggiunto il 40esimo liivello con il mio PG di Metin 2 mi sono annoiato parecchio ed ho lasciato perdere. Ho fatto la stessa cosa con i giochini di Facebook perché mi sono accorto che mi mangiavano troppo tempo. In una società in cui il tempo é denaro non si può agire come questo tizio qui! Leggete un buon libro, un bel manga, giocate a Monopoli con gli amici, andate a ballare, suonate in un gruppo ma non perdete tempo con queste subdole droghe!
@Excalibur: Mi spiace contraddirti (perché anch'io personalmente odio questi servizi a pagamento) ma in questo caso il problema non è il Micropayment system, ma il ragazzo stesso che non sa staccarsi dal giocare e dallo spendere; il sistema di pagamento ha peggiorato la situazione, andando a colpire anche a livello economico, ma non ha colpe per l'atteggiamento del ragazzo.
questa e la dura legge di coloro che non sanno darsi una frenata! io sono iscritto ad un sito di poker, scommesse , e altro! e per non lasciarmi prendere la mano ho posto un limite nel servizio che non possa superare una certa cifra ogni 30 giorni! ho visto gente andare sotto di ben oltre le migliaia di euri, e poi basta leggere i giornali di gente che ha speso fortune in queste cose! il segreto in questi casi e porsi un limiti!
non si può dire che i sviluppatori del game non ci hanno guadagnato :O x°D gioco anch'io ai mmo ma solo per puro divertimento.. non mi viene nemmeno in mente di spenderci dei soldi per potenziare i miei personaggi =.= (averceli poi X°°°D)
Musso92
- 13 anni fa
27
E io che mi faccio le paranoie perchè ho speso 160 € al lucca comics xD
Lo specchio per le allodole del free to play. A conti fatti i giochi a canone mensile ti costano solo 13 euro al mese, i cosiddetti "free" ti costano tutto ciò che hai...ma i clienti son contenti e si illudono di spendere meno ed essere più liberi di scegliere.
be a lucca non posso lamentarmi ho speso meno degli altri anni intorno al centone, il resto in mangiate e di questo non mi faccio venire complessi al massimo un bel mal di pancia! per il resto non voglio fare l'avvocato del diavolo ma troppo comodo dare solo la colpa ai produttori e genitori, se lui non aveva amici una buona parte della colpa era sua! dopotutto quate serie e manga abbiamo letto su questi presuposti!
Mai speso un singolo cent nei giochi online et similia. Ma quello che davvero non capisco è chi compra gemme, armi e altro con soldi veri e poi li regala! E poi la solita discussione sui giochi... Non è l'oggetto sbagliato, ma il suo uso.
Secondo me non è solo colpa dei genitori. È evidente che questo ragazzo è deluso dalla "vita reale" e questo può avvenire per mille motivi che talvolta neppure immaginiamo: per una questione di carattere o sensibilità, per traumi subiti (non sapete quante vittime di bullismo esistano), per un'incapacità propria di adattarsi alla società. Queste persone spesso finiscono per isolarsi nelle loro passioni e diventare otaku, hikikomori o altro. Certo, il compito dei genitori dovrebbe essere sicuramente quello di stare vicini ai propri figli, capirli, indirizzarli e aiutarli quando sbagliano, ma non sempre quello che non va è visibile. Fortunatamente non sono mai caduta nel giro dei giochi online, ma in parte parlo per esperienza. Detto questo, spero che adesso il ragazzo abbia capito che a tutto c'è un limite, ma soprattutto mi auguro che qualcuno gli stia vicino e gli faccia trovare la forza di avere un po' di fiducia in questo mondo.
GianniGreed, fenomenale. Fortunati noi veneti, però, per cui basta una parola semplice (e molto più bella): "mona". Se li fosse letteralmente mangiati, quei soldi, li avrebbe spesi meglio. Sic transit gloria hotaku...
Non c'è molto da dire alla fine: è evidente che la vita reale non gli piaceva (per motivi che non conosciamo) e che quindi preferiva la vita dei videogiochi. Non basta solo staccargli la spina e punirlo, qui c'è un problema più serio che va risolto con una cura psicologica. Io feci così quando capì di avere lo stesso problema (anche se io non spendevo un soldo perché ero con il Gameboy Advance e quindi non potevo ovviamente collegarmi). Resta comunque allucinante la cifra che ha speso.
Keima esiste davvero!?! Beh scherzi a parte, non trovo scandaloso che abbia speso tutti quei soldi (se uno ce li ha, e lui a quanto pare seli è pure guadagnati mica li ha rubati) piuttosto è la mancanza di giudizio sul fatto di far girare tutto il suo mondo solo per avere la possibilità di videogiocare senza pensare al suo futuro e alla sua salute.
@falcus: L'unica differenza è che quando c'è la dipendenza magari deve intervenire qualcun altro invece di te stesso, ma la soluzione è sempre la stessa che tu sia ossessionato o meno.
@Sarren non era affatto mia intenzione sminuire le colpe del ragazzo, volevo solo sottolineare come questa forma di "pay to win" intensifichi il fenomeno.
E' per questo che non voglio riempire di giochi il mio Galaxy, e non parlo semplicemente di spendervi soldi, cosa che mai ho fatto... Chiaro, questi sono casi patologici, non credo certo che arriverei a livelli simili, tuttavia mi mette a disagio pensare di tirare fuori il cellulare in un qualsiasi momento di noia, come anche poter accedere ad internet ovunque, in qualsiasi momento (e infatti sto benissimo con la tariffa senza internet incluso)...
Trovo che aumentare il tempo che si passa attaccati ad un dispositivo portatile sia tendenzialmente alienante dalla realtà, e temo che prima o poi possa diventare un problema diffuso. Speriamo bene.
C'è veramente un'esagerazione da parte del tipo nel spendere i soldi in un mmorpg. Se mi avessero dato tutti quei soldi avrei preferito spenderli (oltre che in uscite con gli amici) in acquisto di tavole originali che quelle almeno sia ha un ritorno economico in futuro
Virus (anonimo)
- 13 anni fa
0
Il problema secondo me non sta nel fatto che ha speso 10.000 euro in un gioco online, dato che ognuno può spendere i soldi come vuole e come meglio crede: nessuno deve avere la presunzione di sapere il modo migliore per spendere dei soldi. Il problema è che questo tizio non riesce a fare altro che giocare, non ha una vita sociale ed di conseguenza è un emarginato. Senza contare i problemi alla salute che può portare il gioco sfrenato.
Beh, devo ammettere che anch'io quando riesco ad arrivare a certi livelli o guadagnare qualche bonus mentre sto giocando, sento dentro di me dei deliri di onnipotenza incredibili, e le madonne che mi capita di tirare mentre muoio o mi sconfiggono mi sorprendono ogni volta ma... purtroppo questo tipo di problema mi mette sempre addosso una gran tristezza.
Parlando seriamente, non credo ci sia niente di male a spendere qualcosa per un videogioco, se uno ne è appassionato e ne ha le possibilità La cosa si fa seria quando non si riesce più a tornare indietro, quando veramente tra di noi in carne ed ossa ed il personaggio che interpretiamo non percepiamo più alcuna differenza. Non accuso solo il ragazzo in questione, credo che una serie di tanti piccoli avvenimenti l'abbiano spinto fino a quel punto. Che siano stati i genitori (i miei mi avrebbero lanciato il cellulare giù per il cesso molto tempo prima), la società, varie problematiche, il bisogno di trovarsi uno spazio personale... Questa persona, come tante altre purtroppo perché non è il primo e non sarà nemmeno l'ultimo, e non succede solo in Giappone, farebbe bene a farsi aiutare seriamente. Spero per lui che ci salti fuori e che possa riprendere in mano una vita sana, concreta e dando al mondo virtuale il suo giusto spazio!
Anche se trovo davvero esagerata la somma da lui spesa, lo capisco bene. Anch'io (lo ammetto) sono caduta, più volte, nel vortice ossessivo di questi giochi online. Un esempio molto ma molto banale è quel gioco sui gatti su FB, che non mi ha mai appassionata molto, ma mi sentivo quasi costretta a controllare ogni 10 minuti come stavano questi gatti irreali e come guadagnare il più possibile per poter "comprare" qualcosa di speciale per loro. Meno male che ho un modesto autocontrollo e che ogni volta che capivo, dopo qualche settimana, o, in casi peggiori, dopo qualche mese, che stava diventando una mania esagerata, semplicemente interrompevo tutto e non ci andavo più (e non sapete che liberazione! Come se mi fossi liberata da cento catene). Adesso sono "grande" (19 anni) e non mi attirano più certe cose, e le trovo anche abbastanza ridicole e mi vergogno del fatto che ci ho persino speso dei soldi (una ventina di euro per un gioco buttati all'aria) per dei semplici giochi, ma mi autogiustifico sempre dicendomi "ero una ragazzina delle medie".
Queste cose sono molto tristi, internet dovrebbe essere una fonte di informazioni e una scorciatoia per vivere in modo più semplice, per tenerci in contatto con amici ecc... ma tutto fino ad un certo limite. Perchè il vero problema, più che i giochi online, è la dipendenza da internet che oggi colpisce quasi tutti i giovani e anche meno giovani.
Non è una critica al sito, ma mi sono iscritta a "Dolce Flirt" scoprendolo grazie alle pubblicità che erano qui, e per avere più punti azione ho speso anch'io dei soldi (ma molto poco, tipo 10 euro)