@Rukia95: Grendizer (alias Goldrake per gli italiani e Goldorak per i paesi francofoni) è molto famoso nei paesi di lingua araba. Basta fare una ricerca su YouTube per trovare sigle, spezzoni, ed interi episodi in arabo.
Che cosa strana/sorprendente.... E' sicuramente stato più che un personaggio un'icona. Icona del cambiamento. Quello credo lo si possa dire anche in Italia, l'epoca dei robottoni. Un periodo che io ricordo appunto più per ciò che ha portato piuttosto che per i personaggi in se.
Mi fa veramente piacere! Spero che con questa popolarità GO NAGAI si decida a fare una serie anime (è praticamente l'unico che manca dei nomi grossi, facci questo regalino... )
Grandissimo Vero Mito, Alabarda Spaziale! Cacchio spero che prima o poi anche qui in italia facciano qualcosa del genere, voglio la statua di Goldrake! Questi si che erano veri anime!
Madonna, posso capire che in Giappone Mazinger Z, Gundam e Tetsujin28 etc sono figli della cultura giapponese e quindi lì vi hanno trovato le enormi riproduzioni giganti, ma che cacchio ci azzecca Goldrake con l'Iraq? Temo che, come molti altri Paesi convertiti con forza all'occidentalizzazione, presto i loro valori verranno fagocitati dalla società dei consumi, e questo Goldrake sembra già esserne una delle prime, indegne manifestazioni (oltre, ovviamente, ai megahotel occidentali che già hanno iniziato a distruggere l'identità del luogo e a favorire la disoccupazione).
Tristezza a palate.
Andrea (anonimo)
- 13 anni fa
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Premesso che come già scritto, Grendizer (e basta con 'sto Goldrake) è molto famoso nei paesi arabi, possiamo nuovamente confermare che in Italia la cultura robotica (quella vera) appartiene proprio a pochi internauti che stimo all'infinito. Ancora fermi a quei pochi titoli arrivati in Italia (dei quali la maggior parte veri e propri flop in madrepatria) quando in Giappone esistono tantissimi capolavori che fanno dieci e una figurina al vostro amato Goldrake... Bell'anime senza dubbio, ma se lo rapportiamo a molte altre opere robotiche è un'opera da 5/10. Questo per dire che sia italiani che iracheni dubito sappiano quanto c'è di meglio. Ha ragione God87, tristezza a palate.
Il successo di Goldrake in Iraq dimostra che le differenze culturali tra paesi diversi sono molto meno significanti di quanto si voglia far credere: dove conta veramente, ovvero nei prodotti per bambini, si vede che lo stesso prodotto viene capito e amato in tutte le culture. Bravi i bambini che non si fanno fregare dai pregiudizi degli adulti e sono aperti a tutto.
Scusami ma veramente, non riesco a trovare un senso in ciò che hai detto: in Iraq hanno voluto omaggiare la loro passione per Goldrake creando una statua gonfiabile per un evento a tema, che c'è di male? Come l'hanno fatto loro l'avrebbero potuto fare anche altri, noi inclusi. E' semplicemente la dimostrazione di quanto sia apprezzato quel determinato titolo da loro, non c'entra la cultura. Neanche a farlo apposta ieri è uscita una notizia simile, che riguarda proprio noi:
C'è di male che prima dell'invasione armata occidentale del loro Paese non avrebbero MAI fatto una cosa simile, visto che vivevano isolati nei loro valori, nella loro religione, nei loro usi e costumi. Conoscevano sicuramente Goldrake, ma di certo era niente più che un simpatico cartone per l'infanzia. Adesso che abbiamo esportato da loro con la forza la nostra società dei consumi e dei lussi, abbiamo iniziato il processo di distruzione della loro identità, che loro ovviamente perseguono, inconsciamente, costruendo quello che hanno appena costruito, un feticcio che non ci azzecca proprio NULLA con la loro cultura e religione.
Io ho sinceramente orrore e disgusto per questa cosa.
PS Quello che voglio dire in una frase: "oggi un Goldrake in piazza, domani cemento nel deserto e grattacieli al posto delle meravigliose architettute arabe"
@Micheles: w la società cosmopolita, dove siamo tutti uguali agli altri.
A parte che Goldrake essendo Giapponese non so se si possa definire appartenenete alla cultura "occidentale " Nel caso degli Iracheni, vista la mxxxa che si sono passati e si stanno passando prima con Saddam poi coi cosidetti "liberatori" , Sinceramente se con il pupazzone gigante di Goldrake passano qualche momento d allegria, o quanto meno li distrae per un po di tempo dall solito tran tran di razzi,spari e bombe varie, ben venga - Teniamo poi da conto che l Iraq era uno degli stati proporzionalmente piu avanzati e modernizzati per quell area
Effettivamente più che occidentale Goldrake rappresenta un simbolo asiatico, ma il concetto comunque non cambia. Il fatto attesta come una cultura, che NON È irachena, si sta facendo strada in Paesi non suoi, tradizionalmente e orgogliosamente fermi, almeno prima, ai loro valori.
E come tutte le popolazioni povere che scoprono le ricchezze dell'occidente o di altre realtà industriali derivative della società dei consumi e dell'immagine, anche quella irachena inizia a percorrere la strada del non ritorno verso il dio cemento, i grattacieli e tutti quei simboli che distruggono identità e valori forti.
mi piacerebbe vedere le foto di questa statua. però comunque appoggio in pieno il discorso di God87, insomma in Iraq c'è un sacco di cose da fare, cose importanti di cui ci si dovrebbe occupare invece che erigere una statua su un personaggio dei cartoni animati.
Se è per questo allora anche il Giappone è da condannare per via della sua sconsiderata e irrispettosa occidentalizzazione(che tra l'altro l'ha portata ad essere la realtà economica che è adesso), specie per il contrasto che ne è derivato con la sua cultura e i suoi valori così unici e conservatori. A questo punto qual'è la situazione peggiore, un banale pupazzone gonfiabile eretto per una fiera di fumetti qualsiasi, segno di una semplice passione o una nazione che è diventata man mano un ibrido tra Occidente e Oriente, correndo il rischio di perdere la sua vera identità(e no che non c'è mai stato questo timore, specie per le vecchie generazioni che hanno fatto la guerra e che hanno visto nell'America un nemico immortale da tenere alla larga e da guardare con diffidenza)? Secondo me si stà esagerando, poi ognuno è libero di vederla come vuole.
se ce una cosa che non si puo definire fermo e tradizionalista era l Iraq di Saddam ,Dato che era un paese relativamente avanzato , politicamente laico e nemmeno tanto povero anzi dato che c erano programmi di industrializazione ,modernizazione dell agricoltura e c era un ampio programma per l alfabetizzazione del paese Non era assolutamente un paese povero (difficile essere poveri quando hai sottoterra quello che ha l Iraq )( , anche perche se lo fossero stati nessuno sarebbe poi andato a "liberarli" (se invece di Petrolio in Iraq ci fossero stati banane e arachidi come ricchezza massima del paese ,fidatevi che Saddam stava ancora li )(che poi Saddam per hobby gassasse Curdi e mandasse sottoterra gli oppositori All Occidente non gli ne è mai fregato nulla per anni) (a parte vendergli le macchine e le tecnologie per produrre i sudetti gas-) (piu gadget vari del tipo Valsella) Il revanscismo islamico tradizionalista in Iraq se vogliamo , è stato una conseguenza della "cosidetta liberazione " dell Iraq da parte degli Occidentali Ma per il resto uno dei cardini dell Partito Ba th era la modernizazione dell paese in chiave progressista e in netto contrasto con la tradizione e societa islamica , viste dai Ba thisti come responsabili dell decadimento dell mondo arabo e dell loro asservimento coloniale Le donne nell Iraq di Saddam godevano di pari diritti rispetto agli uomini e non sussiteva alcuna forma di discriminazione verso le minoranze religiose presenti nel paese (Tareq Aziz ministro degli esteri sotto Saddam era di fede cristiana) Tanto per fare qualche esempio Ma rinnovo pensare all Iraq di Saddam come un paese chiuso e fermo nelle sue tradizioni è un errore Era un paese ampiamente modernizzato e secolarizzato ,in cui le eventuali chiusure e ripiegamenti politici ed economici successivi al 91 sono stati dovuti principalmente non a una volonta politica irachena ma una conseguenza della politica di isolamento e di embargo a cui l Iraq e stato sottoposto dopo la Prima Guerra dell Golfo(quanto meno Saddam qualcosina per gli Iracheni lo spendeva a differenza dei Sauditi che con la scusa della tradizione si tengono ben stretti potere e malloppo) - Tornando comunque a Goldrake , il fatto che si sia scelto un personaggio giapponese puo essere letto in chiave positiva ,il fatto che si sia scelto un personaggio che si stacca dall immagine tradizionalmente piu diffusa dell "eroe occidentale a stelle e strisce " (pensate se invece di Goldrake ci avessero messo Mickey Mouse o Superman? )
Kazuya, se a te non frega nulla delle conseguenze della globalizzazione, argomento che tocca QUALSIASI genere di prodotto, dai prodotti alimentari ai dvd, dalla musica ai film, puoi anche evitare di banalizzare le nostre discussioni con la politica che non c'entra nulla e che hai inventato solo tu per darmi contro senza sapere come.
Per il resto, preso atto dell'arringa di John Wayne, sono disposto a prendere atto che l'Iraq era uno dei Paesi medio-orientali più occidentalizzati dell'area, ma fatico a credere che nel regime politico precedente si potessero erigere statue di Goldrake, le donne andare in giro sculettando in tanga o gli uomini professare qualsiasi religione. Penso ci fosse stata ancora un'imposizione, ai limiti dell'accettabile, di quei valori musulmani e (parzialmente) anti-moderni che permettono a quei popoli di vivere attaccati a valori forti che rifuggono dal dio cemento, dalla globalizzazione economica etc. Se questa statua sarà giusto una cosa simpatica e nulla di più mi sta bene, se sarà il primo passo, semplice ma non innocente, delle nuove amministrazioni del luogo per trasformare l'Iraq in nuovi Emirati Arabi Uniti, allora ci sarà da piangere.
@God 87 le donne non vanno in giro sculttando in tanga anche nelle nostre strade ? Non mi pare ( nè lo troverei segno di civiltà ma anzi di puro e semplice follia, non siamo un paese tropicalee non succede neppure li, guarda mi è capitato una volta di vederlo, su una delle nostre strade principali, alla signora è stato fatto notare da una volante della polizia che lamezia NON era una città di mare, ed anche lì ci sono ampii regolamenti in materia) per quel che riguarda l'Iraq non era "Occidentalizzato" era ( e per certi versi è ancora) un paese con unaa propria autonomia culturale, alfabetizzato, dove si leggeva a tutti ilivelli sociali, non ci si limita a imparare il Corano a memoria e si pensava, il predecessore di Saddam aveva un suo consenso politico e lo aveva anche Saddam e per lungo tempo, anche se l'uso della censura e della tortura risale a ben prima della prima Guerra del Golfo, Iran e Iraq sono divisi da rivalità più che millenarie.
Su Goldrake non sorprende perchè l'anime è ben conosciuto, ed apprezzato, così come anche Mazinga, negli stati del Golfo, e negli stati arabi, dove è arrivato un pò come da noi e nello stesso periodo, se guardate su You Tube trovate anche versioni arabe della sigla...Curiose ma assolutamente interessanti. Spiace che sia solo gonfiabile.
Quella dello Zaku del paese dei balocchi mi deve esser sfuggito però temo davvero sarà un giocattolone.
kaio1982
- 12 anni fa
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Goldrake è mille volte meglio rispetto a tante altre statue o similari di gusto ben diverso. Sono felice che anche da quelle parti si ricordano un anime di quasi 40 anni fa. Le manifestazioni come questa, servono per portare, anche in quei paesi della serenità.