Marco Bellavia rappresenta più di un decennio e oltre  di tv per ragazzi della Mediaset, lo abbiamo incontrato a Castel San Pietro Terme e ne abbiamo approfittato per un lunga e interessante intervista.
 


AnimeClick.it: Salve utenza di Animeclick.it, oggi abbiamo un ospite eccezionale perché tutti coloro che vivevano di Bim bum bam non possono non ricordarsi di Marco Bellavia... Marco grazie di essere qui con noi... ci racconti come è iniziata questa esperienza di Bim bum bam dove la nostra generazione ti ha conosciuto, ha imparato ad amarti e ancora si ricorda tantissimo di te... ed è effettivamente curiosa di cosa fai adesso.

Marco B.: E' iniziata nel 1984/85/86 poi nel 1986 è iniziata con "Kiss me Licia" la mia carriera nel mondo dello spettacolo e della televisione italiana che poi si è concluso più o meno sulle reti Mediaset nel 2002 con "Forum" che è stato l'ultimo programma che ho fatto. E' stato un momento di crescita personale mio e comunque del panorama italiano e della società italiana metà/fine anni Ottanta, periodo in cui c'è stata una crescita incredibile e dove si stava tutti molto bene, dove i ragazzi erano divertiti si divertivano, dove bastava molto poco perché quello che avevamo ci bastava, mentre adesso quello che abbiamo è poco e non ci basta più....quindi è cambiato molto, è cambiato tutto... io sono stato capace di adeguarmi a questo genere di cambiamento... sono cambiato molto anch'io... faccio cose totalmente diverse... alcune c'entrano ancora con questo mondo... all'apparenza... devo dire che sto molto meglio adesso... magari ho qualche euro in meno in tasca dei tempi che furono... che poi erano lire.... lui ride....  c'hai ragione... però adesso cosa faccio? Faccio capire alle persone che si può vivere molto meglio di una volta stando attenti a come ci si muove... voi siete giovani... quello che rideva è giovane... io ti dico non comprarti casa, non farti un mutuo, sennò sei rovinato!! Per il resto vai alla grande, ahaha!
 

AC: Io allora sono già rovinato...
Noi ti ricordiamo agli inizi subito con Cristina, come potremmo chiamarla.... sit-com??

MB: No, ma era già una fiction, una delle prime fiction che sia mai esistita in Italia, la prima forse... Love me Licia... Kiss me Licia... Teneramente Licia etc... erano proprio telefilm di 24 minuti... quindi sit-com vere e proprie.

AC: Tu conoscevi già il personaggio di Licia quando hai interpretato il tuo personaggio in quella sit-com?

MB: No, sinceramente no, perché io avevo già 20 e passa anni e... nel 1986 avevo 22 anni e a 22 anni obbiettivamente non si guardavano i cartoni animati, e però è chiaro che comunque sentendo sempre quella musichetta... che era da anni che quel cartone batteva sulle reti Mediaset... chiaramente sapevamo quel cartone animato cosa fosse, ma obbiettivamente che "Steve", il personaggio che ho interpretato io, fosse il bassista del gruppo dei BEE HIVE... no, proprio non lo sapevo...

AC: Si è mai parlato poi di riunione dei Bee Hive? Cioè, voi siete ancora molto amati come quei personaggi lì? Se ne parla mai? C'è qualcuno che ti incontra e ti dice: vorrei rivedervi ancora una volta insieme, oppure che comunque ti ricorda per quel personaggio lì?

MB: Guarda, i ragazzi hanno provato a fare delle reunion e c'ero stato anch'io una volta, però non mi è piaciuta l'idea, perché effettivamente era una fiction e fiction vuol dire anche finzione e facevamo tutti quello che facevamo per finta, recitavamo e facevamo anche finta di cantare e suonare, quindi non siamo capaci...n on eravamo in grado di suonare... quindi io non posso andare su un palco a far finta di suonare il basso a 51 anni prendendo per il culo le persone che invece pensano che magari suoniamo davvero noi, perché comunque tanti ragazzi, ed è anche un peccato andaglierlo a dire ora, voi che siete cresciuti pensavate che fossimo noi a suonare... tante band sono nate grazie alla visione di quel telefilm che ha fatto venire la passione della musica a milioni di persone... io incontro spessissimo in giro ragazzi che suonano e dicono "Oh, grazie a te abbiamo iniziato a suonare"... dei ragazzi che ormai c'hanno 35 anni... uomini, ok... comunque una fiction, comunque facciamo finta e i miei colleghi che comunque qualcuno suonicchia ma che... comunque non eravamo noi... cioè a quel punto vado a fare i concerti con Cristina D'Avena e io e lei facciamo i duetti come nel telefilm... non è logico perché la mia voce di quando cantavo era di Ricky Bellomi, che se permetti ha una bella voce... che mi metto a cantare io... faccio la figura dello scemo! Quindi ecco alla fine i BEE HIVE... loro hanno fatto delle cose carine simpatiche e io non sono stato interpellato per diversi motivi e poi comunque non ci sarei andato proprio per questo motivo.
 

AC: tornando sempre però su quel periodo lì... come era la vita sul set? Com'era questa avventura di fare un personaggio tanto amato dai bambini e dai ragazzi?

MB: Ma in verità il mio personaggio nel cartone animato era un po' piccolino... l'abbiamo un po' creato noi... gli autori hanno creato una storia nella prima serie... nella seconda hanno visto che comunque piacevamo io e Manuel De Peppe, bene o male piacevamo ai ragazzi e quindi gli sceneggiatori hanno scritto un qualcosa di più... avevamo qualche scena in più dove eravamo più protagonisti anche quotidianamente non solamente con il basso in mano e con la batteria e quindi gli autori c'hanno scritto dei copioni che c'hanno fatto vivere dei personaggi che quasi erano totalmente nuovi perché loro non avevano una grande storia i nostri personaggi... i BEE HIVE di per sé nel cartone animato erano di contorno... suonavano e basta in pratica... a parte Mirko chiaramente, ma vabbè...

AC: la tua esperienza a Bim bum bam....stavo sentendo prima quando eri intervistato dagli amici di Radio Animati che è cominciata un po' in sordina, poi pian piano è diventata più importante... cioè tu non ti aspettavi di essere chiamato a fare una cosa del genere?
 

MB: No, non tanto in sordina... diciamo che il successo che ci ha battezzato a me e a Cristina in "Arriva Cristina", non in "Kiss me Licia", mi ha dato la possibilità di diventare popolare e quella pololarità Alessandra Valeri Manera ha cercato di sfruttarla e comunque di rimetterla in campo... io non ero un conduttore televisivo però lavoravo negli studi dove di fianco a me avevo Bonolis, Corrado Tedeschi, Corrado Mantoni e Mike Bongiorno e io cosa facevo? Tutte le mattine prima di andare a registrare, andavo negli studi e guardavo come lavoravano... copiavo il loro metodo... cercavo di prendere una cosa dall'uno, una cosa dall'altro... da Bonolis ho preso il ritmo che mi è sempre piaciuto, molto rapido... da Gerry Scotti ho copiato delle altre piccole cose e ho imparato piano piano a fare un po' il conduttore e da lì ho creato uno stile mio personale... ma in verità sì, allo sbaraglio perché non ero un conduttore... come non ero un attore.

AC: Quanti anni sei stato a Bim bum bam e che esperienza è stata per te?

MB: Bim bum bam mi ha segnato tutta la carriera perchè sono stato dal 1990 al 2001 quindi sono partito da "Kiss me licia" due anni poi due anni in "Arriva cristina" e poi 11 anni a Bim bum bam, insomma a me adesso mi conoscono per Bim bum bam... tanti poi ah sì anche "Steve", ma Marco Bellavia per Bim bum bam comunque.

AC: Ci racconti quale è stato il tuo percorso in Bim bum bam... è iniziato come?

MB: E' iniziato che conducevo questo gioco dei ragazzi che si chiamava "Lo sponsorone" e quindi il gioco in scatola... "Il sapientone", "Niente panico", "La spaghettata" etc. etc. erano tutti questi giochi in scatola delle varie aziende, che tramite appunto i nostri autori venivano trasformati in gioco in studio con i bambini e dal giochettino in scatola e 100 bambini in studio facevano un gran casino e io conducevo... insomma era una cosa molto commerciale che ai tempi si poteva fare e che adesso non si può più...però devo dire che a parte i primi giorni che insomma un po' così... anche quello ha segnato un'epoca... due/tre anni pazzeschi!
 

AC: e tutti i cartoni animati che avete segnato... tu come li presentavi? Ne conoscevi qualcuno? Ti veniva detto oppure ti preparavi in una certa maniera... sapevi cosa stavi presentando? Perché alcune volte il dubbio è venuto...

MB: No, quello no, perché, sai, noi non facevamo mai riferimento a quello che sarebbe andato in onda, perché in alcuni periodi andavamo in diretta e in altri registravamo, più spesso si registrava e specialmente durante "Il sapientone" non c'entravo niente con la programmazione dei cartoni in Bim bum bam... eravamo all'interno, ma non facevamo i lanci del cartone... quando poi dopo "Lo sponsorone" abbiamo iniziato a lavorare con i pupazzi come facevano gli altri, allora a quel punto mantenevamo dei lanci più neutrali senza fare nessun riferimento specifico, perché capitava che poi di botto potevano cambiare la programmazione.. .non è mai stata così diretta la cosa...

AC: Per noi eravate un appuntamento quotidiano e sembrava invece che tu eri lì e lo lanciavi tu effettivamente quel cartone...

MB: l'idea è quella e abbiamo lavorato per quella e quando facevamo la diretta lo facevamo... quando finiva il gioco al telefono... ok poi guardiamo il cartone che viene dopo e in diretta assolutamente sì.... quando nonn eravamo in diretta facevamo comunque finta di essere in diretta e gestivamo questa cosa per questione pratica, ma comunque noi accompagnavamo i ragazzi durante un percorso nel pomeriggio dove dopo lo studio, dopo i compiti, bene o male tutti quanti si collegavano a vederci e li guidavamo anche nella visione del cartone animato.

AC: Alessandra Valeri manera quanto influiva sulle scelte di Bim bum bam?

MB: al 100%


AC: Perchè molte volte la critica a Mediaset di quel periodo era sulle censure dei cartoni animati, su certi tipi di cartoni portati lì, edulcorati etc. Voi certamente di tutto questo non sapevate niente?

MB: No, no, assolutamente no, dal quel punto di vista non era compito nostro, noi facevamo il nostro lavoro, però si sapeva, si sentiva, ma le scelte che faceva lei erano giuste precise e secondo me lei da quel punto di vista non ha mai sbagliato niente, anzi quando è andata via lei hanno sbagliato gli altri, e hanno cominciato a buttare via la tv dei ragazzi e a mandarla sulle reti satellitari, sul Boing di turno...

AC: La vostra interazione... voi sembravate anche piuttosto amici... era così??

MB: Sì, quello sì, eravamo amici anche perchè abbiamo vissuto insieme per 11 anni... siamo cresciuti insieme, porco cane... abbiamo vissuto, abbiamo creato uno stile di vita personale basata sulla risata, sul ridere... Ridevamo sempre, ci divertivamo, dicevamo sempre un sacco di stronzate tra di noi e poi quando non si lavorava si viveva in un'atmosfera talmente goliardica che quando andavi al lavoro era sempre molto divertente! Noi ci divertivamo sempre anche nei momenti di pausa... si viveva sempre insieme, si facevano le vacanze insieme... poi dopo è chiaro, dopo tanti anni qualcosa si rompe... ma comunque.

AC: Sei ancora in contatto con qualcuno?

MB: Ultimamente no... ci siamo un po' persi tutti, ma perché ho cambiato proprio vita io... da quando ho avuto il bimbo sono andato ad abitare a Parabiago, sono andato fuori milano e mi sono un po' perso quel giro lì... poi sono un po' rientrato ma non siamo più in contatto come una volta.

AC: Adesso c'è questo revival anni '80 sicuramente, ma stiamo già andando sul revival anni '90 dove c'è molta voglia di rivedere voi che eravate le facce della gioventù di tanti ragazzi quindi anche di rivedere Uan, quei pupazzi con cui siamo cresciuti e che adesso piano piano stanno ritirando fuori... effettivamente era una televisione per bambini che però ha cresciuto una generazione... tu che giudizio dai finale sul quel periodo?

MB: noi abbiamo cresciuto due generazioni, però dico la verità, tra gli anni 80 e gli anni 90 è cambiato molto... diciamo che io do come time limit il 1993, quando Berlusconi è entrato in polica, perchè finché Berlusconi è stato a comandare in prima persona la sua azienda, a Mediaset si facevano determinate cose, si viveva l'ambiente televisivo in una certa maniera, c'era un controllo personale di quello che si faceva... quando poi lui ha scelto di entrare in politica è nettamente cambiato poi tutto, e il fatto stesso che lui fosse fuori... anche la stessa Manera ha scelto alla lunga di andare via perché comunque passa un ciclo... finisce un ciclo e si cambia.

AC: E come hai detto te ora la televisione dei ragazzi sia sulle reti Mediaset che sulla Rai è praticamente inesistente...

MB: NON ESISTE... sulle reti nazionali non esiste ed è secondo me tuttora un dramma madornale, io penso che solo l'Italia sia l'unica nazione che non abbia la tv dei ragazzi sulle reti nazionali

AC: Quindi te hai chiuso un'epoca, ti senti questa cosa...

MB: no io sono inc### nero per questa cosa... fosse per me farei il direttore del palinsesto di Rai Uno per rimettere la tv dei ragazzi e farla diventare come era una volta... sai perché? Perchè se Rai Uno si mette a fare una tv dei ragazzi fatta con le palle, Mediaset nel giro di sei mesi un anno lo fa di nuovo anche lei... come era ai nostri tempi. Noi eravamo su Bim bum bam e la Rai non ce la faceva a starci dietro, inventava mille programmi ma noi eravamo sempre più forti... e la stessa cosa è successa adesso... quando Mediaset ha mollato il colpo, ha mollato anche la Rai e quindi purtroppo è successo questo. SERVE ANCORA, perché non puoi lasciare i bambini davanti alla televisione a guardare Uomini e Donne, è ridicolo! Però i bambini adesso guardano quellaq m**da lì, perché, ragazzi, Uomini e donne è una m**da inguardabile... a me non me ne frega un c***o di Costanzo e della De Filippi, perché a me personalmente non mi hanno mai fatto niente, anzi non sp nemmeno chi sono, ma obbiettivamente io detesto quello che è successo, perché non posso vedere i bambini di dodici anni che si mettono a vedere una m**da come Uomini e donne, perché reputo che sia il programma più brutto e diseducativo della televisione italiana, e la colpa è di Costanzo e della De Filippi... colpa loro! Poi Costanzo mi può pure sparare, ma non me ne frega niente... io ho il guscio... perché io sono un cartone animato, non muoio, ahahah!
 


AC: Un saluto a tutti da parte della nostra generazione ce lo puoi fare comunque, perché noi ancora ti vogliamo bene, tantissime persone hanno ancora un grandissimo ricordo di te e tu praticamente ormai sei immortale anche fisicamente... perché insomma, guarda che fisico... quest'uomo, non diciamo l'età...

MB: No, ho 51 anni, però ne dimostro 20! Mentre Costanzo ne ha 100 e ne dimostra 2000! Quindi sono immortale, io? Morirà prima Costanzo di me? No, Ciccio baffo, stai tranquillo... non te preoccupà! Lo chiamano Ciccio baffo Costanzo. Io una volta ho assistito a questa scena... voglio dire, si ride, si scherza, ma ppo io voglio un bene dell'anima sia a Costanzo che alla De Filippi, anche se poi ci conosciamo poco, ma anzi devo dire Costanzo mi ha invitato molte volte a Buona Domenica quando ero fidanzato con la Barale... capirai, è una persona sarcastica, di stile e chiaramente sa anche sorridere. Devo dire comunque ho assistito a questa scena: un grandissimo agente dello spettacolo alza il telefono e dice: aho, ciao, come stai? Tutto bene? Famo fa a Bellavia 'sta roba... Ciccio baffo è d'accordo e io ho scoperto che ciccio baffo comandava lui tutto quanto.

AC: Quindi abbiamo saputo come è andata a Mediaset.

MB: è finita perchè io ero un deficente anzi sono stato premiato fin troppo.

AC: Ci hai ricordato questa cosa della Barale su cui ti abbiamo invidiato in tanti...

MB: per tre anni, capito!! Tutti quanti, "che figata ti sei tr####to la Barale, eh, ragazzi, mica l'ho solo tr###ta, l'ho anche quasi sposata".

AC: Marco, ti ringraziamo tanto, è stato bellissimo rincontrarti e speriamo di rivederti più spesso in eventi del genere... un salutone e alla prossima!

MB: Grazie, ragazzi... mi raccomando, aho questo è fico... (disegno di Bob)...mi piace molto, facciamo qualcosa, ahahah!