Pronti a concludere questa settimana dell' Italian Indie Comics Award in bellezza? Ecco a voi December 22nd di Valentina Atanasio.
 
Valentina Atanasio, in arte Enne, è una disegnatrice di 22 anni nata a Vicenza. Ha iniziato a disegnare fin da piccola spinta dall’esempio paterno e dalla voglia di provare ad emulare i cartoni animati che vedeva in televisione ed i fumetti che leggeva (soprattutto Paperino). Crescendo il disegno è diventata una cosa sempre più importante nella sua vita, venendo da lei utilizzato per sopperire ai problemi di comunicazione di cui soffriva durante la sua infanzia, finendo ad avere un forte impatto sulla sua vita pur non influenzandone la carriera scolastica. I genitori infatti pur supportandola in questa sua passione l'hanno sempre tenuta coi piedi per terra facendole fare un percorso di studi votato ad altri tipi di carriera cosa che le ha permesso nel tempo di portare avanti entrambe le strade senza dover rinunciare a niente se non un po' del proprio tempo libero. A livello artistico Valentina si è comunque sempre sentita inferiore rispetto ai coetanei e questo l'ha spinta a continuare a migliorare in maniera indipendente il proprio stile fino ad arrivare a seguire vari corsi di fumetto alla Manga Summer School, dove ha frequentato dal corso base al master, e ad iscriversi ad una scuola serale di illustrazione e fumetto che frequenta tuttora dopo le lezioni universitarie. 

Tra le sue esperienze nel mondo del fumetto vi è invece solamente una breve e fugace collaborazione con la casa editrice Mangasenpai, con la quale avrebbe dovuto pubblicare la serie Looming Presence, progetto poi non andato in porto a causa delle cadenze troppo strette richieste dall'editore che non si accordavano con la vita di studio incessante condotta attualmente dall'autrice. A causa della sua formazione mista, che le ha permesso di osservare e leggere tantissimi fumetti di stampo e stile diverso, Valentina ammette di non avere un chiaro riferimento artistico e di aver assimilato nel proprio stile semplicemente tutto quello che le piaceva, ereditando da ogni sua lettura qualsiasi spunto o particolare che le permettesse di crescere ed innovarsi. Le opere che ama maggiormente sono Elemental Gerad di Mayumi Azuma, Fullmetal Alchemist di Hiromu Arakawa e Monster Allergy di Barbucci e Canepa.

Ecco di seguito la trama di December 22nd:
 
D22 è la storia di un mondo in cui le sperimentazioni sugli esseri umani hanno avuto successo creando esseri mutanti: taluni incontenibili ed inumani, altri insospettabili ed intelligenti, ma spesso fuori controllo. Il protagonista della storia è uno dei risultati di questi esperimenti che, sfuggito dal controllo di chi lo ha creato, cerca di esplorare il mondo nuovo che ha davanti, desiderando vivere una vita piena senza farsi mai mancare nulla, lottando ogni giorno per la sopravvivenza. Il suo più grande desiderio è infatti semplicemente quello di arrivare a conoscere, in ogni suo aspetto, il mondo che ha fatto in modo che lui esistesse, scontrandosi quindi con i problemi che non può evitare come le guerre, le differenze tra ideologie e le discriminazioni razziali tra le diverse specie che dominano il suo mondo..

December 22nd è un fumetto drammatico e psicologico che ci porta dentro la vita di persone costrette a vivere nel terrore e nella paura, non solo degli altri ma anche di sé stessi. Un fumetto dove la disperazione, mescolata ad un contorto ma naturale desiderio di sopravvivenza, la fa da padrone donando all'ambientazione quei toni forti, cupi e violenti che sono una delle caratteristiche distintive dell'opera. Non mancheranno quindi scene truculente e di forte impatto, ottime a trasmettere l'atmosfera cupa dell'opera e narrare visivamente le reazioni dei protagonisti rispetto al cinico e spietato mondo che li circonda, e non solo. December22nd infatti è un'opera dai toni e temi molto distanti da quelli comunemente trattati dalle altre produzioni japstyle il cui punto di forza non verte semplicemente sulla violenza ma anche sul trasmettere al lettore l'oppressione e l'inquietudine date dall'ambientazione unite alla travolgente forza delle emozioni che muovono le azioni dei protagonisti. Questo avviene grazie ad un disegno perfettamente calibrato allo scopo ed uno stile di narrazione vivo e coinvolgente che rende facile la comprensione e l'immedesimazione del lettore nelle vicende rendendo December22nd un'opera estrema e molto particolare che non potrà che essere apprezzata dai tutti i coraggiosi che si cimenteranno nella sua lettura.
 

Al momento dell’opera sono disponibili esclusivamente due capitoli, che potete trovare nella webzine creata dalla stessa autrice insieme a suoi amici e colleghi: Umowacook. Tale webzine nasce dal desiderio dell'autrice di dedicare uno spazio libero e gratuito a quegli autori che come lei hanno problemi con una produzione periodica fisse in cui essi possano pubblicare in santa pace i loro lavori senza porsi tutti i problemi che comporta avere una cadenza regolare. L'autrice stessa infatti avendo una vita molto attiva a livello di studi è ben lungi dall'essere produttiva come altri suoi colleghi e l'unico obbiettivo che si è posta in questi anni è la produzione di un capitolo all'anno della propria opera (cosa che non le impedisce di allietare i propri lettori con innumerevoli fanart) in un lento percorso che sperà la porterà a concludere l'università in concomitanza con l'uscita del quinto capitolo, e del relativo cartaceo, della propria opera.

Ecco infine l’intervista:
 
Valentina è un immenso piacere averti tra gli ospiti dell'IICA! Che ne dici: pronta?

E' un piacere soprattutto per me essere qui!  Iniziamo!

Con che stile preferisci disegnare? Quali tecniche usi?

Sto maturando due stili diversi, uno più o meno vicino al Manga e l'altro euromanga. Non mi piace il manga puro e nemmeno lo stile europeo/americano puro, mi piace un misto fra i due. Sono partita da una scuola manga e per D22 intendo mantenere per tutta l'opera quello stile di vignettatura e di tecnica tipica del manga con retini eccetera ma sto anche studiando una tecnica più francese che intendo usare per una prossima opera.

Cosa significa per te fare fumetti? Che cosa differenzia i fumetti da tutto il resto?

Per me fare fumetti significa far respirare la mia mente ed i miei personaggi mettendoli su carta così da poterli liberare dalla scatola di sardine che è la mia testa, traboccante di idee che non riesco più a contenere. È differente da tutto il resto perché mi permette di dare sfogo alla mia creatività, a vedere le mie idee prendere vita ed è una cosa che lo sport, lo studio o altri hobby non riescono a darmi!

Cos’è che ti piace del tuo  lavoro come fumettista? E cosa no? Raccontaci una cosa che ami ed una cosa che odi del mondo dei fumetti e del tuo lavoro.

Mi piace appunto creare e raccontare storie, vedere i personaggi nelle loro azioni, mi piace vederli mentre interagiscono fra loro e con il mondo in cui li ho fatti nascere; amo tantissimo vedere le tavole finite fra le mani. D'altro canto una cosa che odio è la quantità di ore e di dolore che necessita una tavola per essere completata come si deve, spesso alla fine ho i crampi alla mano e mal di schiena!
 

Qual è il tuo parere sul mondo dell’autoproduzione?

Penso che abbia molti vantaggi come la possibilità di gestire meglio il proprio tempo e la storia senza dover rispondere a nessuno se non a te stesso, penso sia anche un modo per affacciarsi a quel genere di mondo, avere un riscontro diretto dell'interesse del pubblico. D'altra parte però è impossibile se non si hanno abbastanza soldi a disposizione e soprattutto la poca diffusione che puoi dare al tuo prodotto. Se sei poco famoso o non lo sei affatto è molto più facile rimanere in ombra ed essere ignorati anche solo semplicemente perché la gente non sa chi sei e cosa proponi e quindi non ti viene nemmeno a cercare!

Com’è nata la tua opera? Quali sono i tuoi piani per essa?

Fin da piccolissima mi sono sempre state raccontate le cose più aberranti riguardo la guerra e la crudeltà umana e di mio ho sempre avuto una fantasia tremendamente forte (ero una gran fifona e anche molto suggestionabile) da farmi immaginare i peggiori mostri anche alla luce del giorno, D22 è solo l'ovvia sintesi delle mie fantasie coltivate nel corso degli anni a forza di vedere documentari sulla guerra e mostri nella mia testa.
Ho intenzione di portarla avanti fino alla fine non importa come e se per via degli impegni ci vorrà più di quanto immagino, mi piacerebbe anche poterla rendere cartacea appena avrò abbastanza capitoli per farlo! Probabilmente però sceglierò la via dell'autoproduzione, non ho alcun interesse a venderla con un editore dato che, giustamente, potrebbe modificarla per renderla più "vendibile", non voglio limiti, voglio sia un genuino frutto della mia fantasia senza alcuna contaminazione esterna!
 

Cosa ami della tua opera? Perché i nostri lettori dovrebbero votarla al nostro Award?

Della mia opera amo la sua totale spontaneità e mancanza di limiti ma, soprattutto, l'idea che nulla sia dato per scontato! Purtroppo ora ci sono solo due capitoli per poterla apprezzare a pieno ma come autrice ne apprezzo le atmosfere spesso lugubri alternate anche a momenti di leggerezza e la capacità non di cercare la luce nei momenti bui, ma di usare proprio il buio che ci circonda a nostro vantaggio e trasformarlo così nella nostra salvezza. Non so bene perché dovreste votarlo... ma se vi piacciono le storie che non vogliono insegnarvi nessun principio morale e che sono un po' fuori dai normali standards... forse è la storia per voi.

Qualcosa che colpisce leggendo la tua storia è la sensazione che non ti sia sentita abbastanza brava per questo mestiere, ma che la cosa non ti abbia mai fatto desistere dal perseguire con ostinazione la tua passione e continuare a studiare per migliorarti. Che consigli puoi dare a coloro che si sentono nella tua stessa situazione? Come fare per superare i problemi e le critiche?

Un consiglio, anche se banale e straripetuto da tutti, che do è innanzitutto di non smettere di disegnare per nessun motivo anche se non si viene considerati o criticati. Io ho sempre disegnato in ogni mio momento libero anche se mi rendevo perfettamente conto che i miglioramenti erano lenti e faticavano a farsi vedere ma c'erano, continuavo, anche se di poco, a migliorare, e pian piano a lungo termine i risultati sono davvero arrivati! Anche oggi sono molto lenta ad imparare e ho tanta strada da fare ma non per questo ho intenzione di smettere! Poi un'altra cosa molto importante.... non circondarsi di persone che ti fanno i complimenti. Ogni tanto va bene, ma le persone che fanno solo complimenti per ogni linea che si fa sono dannose per la crescita! Per mia fortuna ho sempre avuto amici che non si risparmiavano di farmi notare qualsiasi anomalia vedessero nei miei disegni, ed erano tante. Dava fastidio o faceva male? Certo, a volte anche tanto, ma sapevo che avevano ragione, ingoiavo il rospo e cercavo di correggere. Offendersi va benissimo ed è umano, ma poi bisogna superare la cosa e usare quelle critiche a proprio vantaggio!
Se si è in un momento di blocco copiare un disegno che ci piace tanto può aiutare a sbloccarsi. E con copiare intendo anche studiarlo, vedere come quel determinato artista fa le linee, le forme, l'anatomia, cercare di fare la cosa propria, di imparare. Ovviamente se poi si posta il disegno copiato bisogna citarne la fonte. Copiare non è male, basta essere corretti. Piangersi addosso non serve a niente! Bisogna pensare che ogni disegno in più che si fa è un piccolo passo avanti, ma se ci si ferma non si andrà mai da nessuna parte. Se ci si tiene davvero al disegno e si vuole realizzare una storia che si sente dentro il solo modo è lavorare, anche se si pensa di non esserne portati o si è lenti!
 

Tu sei inoltre la direttrice di Umowacook, ci parleresti meglio di questa fanzine?

Allora, Umowacook è un'iniziativa che è nata insieme ad un gruppo di amici con lo scopo iniziale di pubblicare cose divertenti, ma dopo il problema che ho avuto con Manga Senpai inerente alle scadenze, che per via dell'università non ero in grado di rispettare, abbiamo pensato di trasformarla in una piattaforma dove artisti col mio stesso problema (poco tempo, università, lavoro eccetera) potessero pubblicare gratuitamente le loro opere con il semplice limite di pubblicare almeno un capitolo l'anno ( va bene anche un capitolo piccolo e non necessariamente tutto insieme, anche una pagina o un tot di pagine). Così che ognuno che possa organizzarsi come permettono gli impegni! Volevamo che fosse anche un modo per mettersi a confronto e crescere insieme, dove per qualsiasi dubbio gli artisti potessero aiutarsi a vicenda e potessero avere, se richiesta, anche una visuale esterna di altre persone, i betareader. Alcuni progetti "divertenti" a carico del resto dei membri dello staff, diciamo che ci sono ancora, ma sono stati un po' messi da parte.
 

Una domanda per i tuoi fan che magari stavano cominciando a seguire Looming Presence, lo riprenderai?

Sì e no, non riprenderò l'opera come era in origine ma ne sto preparando una nuova dove sono presenti anche quei personaggi  (rivisitati). Purtroppo però si tratta di un progetto che vedrà la luce fra parecchio tempo.

Ringraziandoti per la disponibilità nel rispondere a questa intervista: salutate il vostro pubblico!

Ciao ragazzi! Ringrazio tutti quelli che mi stanno sostenendo ed aiutando e stanno avendo un'incredibile pazienza per la mia lentezza nel produrre tavole ma spero di non deludervi anche perché comunque, anche se leeenta, la produzione non si fermerà mai!!
 
 

Che cos'è l'IICA?

L'Italian Indie Comics Award è un concorso nato per promuovere le autoproduzioni partecipanti e cercare di far conoscere loro ed i loro autori ad un pubblico più vasto, stabilendo nel frattempo quali sono le migliori per diverse categorie di genere e di stile (qui l'elenco completo e tutti i dettagli) in maniera da mettere le opere più meritevoli in risalto secondo divisioni il più possibili omogenee e pertinenti . Il concorso è strutturato in due fasi: la prima di rassegna, che si sta svolgendo attualmente, per presentare le opere partecipanti e la seconda di voto pubblico, che sarà effettuata verso giugno, dove tutti gli interessati saranno chiamati a votare ed esprimere le proprie preferenze (tale voto pubblico si unirà a quello della giuria di settore per dar vita al giudizio finale per ogni categoria).

Questa rassegna quindi è un'occasione di festa dove poter ammirare e commentare gli autori partecipanti, rammentando che sono esordienti, molte volte autodidatti, e che in quanto tali non sono perfetti, ma hanno tantissima voglia di mettersi in gioco, crescere e migliorare. Ci auguriamo quindi che possiate leggere le loro opere ed apprezzare i loro sforzi in quanto tali, promuovendo quelle opere che considerate meritevoli dando loro il vostro supporto. La maggior parte di loro lavora solo per passione nutrendosi dei commenti del proprio pubblico ed anche un piccolo parere positivo può fare la differenza e sostenerli nel loro sogno, non deludiamoli!