Quando pensiamo al lato più oscuro e nascosto dell'animazione giapponese, i primi lavoratori che ci vengono in mente sono gli animatori. Sono ormai ben note le condizioni poco felici in cui versano queste importantissime figure professionali, ma sarebbe sbagliato credere che siano le uniche vittime di questa industria.
È pensiero condiviso che siano i doppiatori i lavoratori favoriti in ambito anime, ma in realtà il mondo dei seiyuu è tanto competitivo quanto crudele.

seiyuu


Diventare doppiatore in Giappone è un lavoro durissimo che comporta molti sacrifici, anche a livello economico. Innanzitutto è necessario iscriversi in una scuola di doppiaggio e le più prestigiose, che hanno sede a Tokyo, fanno sì che una grande massa di giovani aspiranti seiyuu si sposti da tutto il paese verso la capitale, luogo in cui, lo sappiamo bene, la vita è piuttosto cara. Oltre la retta per la scuola di doppiaggio, bisogna quindi considerare anche le spese di affitto e vita quotidiana. Una volta finita la scuola, si potrà quindi iniziare a lavorare, e finalmente guadagnare coronando il proprio sogno? Non è esattamente così.

Le esperienze di seiyuu oggi molto famosi ci mostrano come la vita da aspirante doppiatore non sia affatto facile. Chi bazzica nel fandom avrà sentito diverse storie a riguardo: Tatsuhisa Suzuki è sopravvissuto incolume ai suoi primi anni da seiyuu grazie a Junichi Suwabe, il quale gli forniva letteralmente i pasti quotidiani; Soma Saito faceva due lavori contemporaneamente per pagare rette di università e scuola di doppiaggio; Kenichi Suzumura arrivava a stento a fine mese nei suoi anni da debuttante; Yuki Kaji è riuscito a non rinunciare grazie al supporto emotivo, e non solo, di Takahiro Sakurai; celebre, infine, anche la dichiarazione di Aya Hirano, che disse che all'inizio della sua carriera cenava con fazzoletti intinti di salsa di soia per risparmiare.


Per un seiyuu, il debutto è solo il primo passo di un cammino piuttosto lungo, poiché dopo i primi 3 anni da “rookie”, talento permettendo, inizia la scalata di quello che è un vero e proprio ranking piramidale, con livelli che vanno da F ad A, o da 15 a 1. Torneremo in seguito sul ranking, per prima cosa è infatti utile parlare degli anni come “Junior seiyuu”, poiché questa categoria non è neanche contemplata dal ranking stesso.


JUNIOR SEIYUU

Innanzitutto, i 3 anni da junior sono obbligatori e durante questo lungo arco di tempo, i seiyuu vengono pagati molto poco o addirittura nulla. Se un junior viene invitato ad un evento, un panel, in radio o in qualsiasi altro tipo di apparizione pubblica, al contrario dei suoi colleghi interni al ranking, egli non verrà pagato. I doppiatori vengono spesso pagati anche nel caso di rilascio di DVD/BD o di ritrasmissione degli anime in cui hanno lavorato: non è questo il caso dei junior, che anche in queste occasioni, non ricevono alcun compenso. Gli introiti provengono quindi solo dal lavoro su:

  • anime, per i quali vengono pagati 15.000 yen per 30 minuti di episodio. In questo caso, anche se nel corso della puntata il seiyuu avesse solo un minuto di battute, la paga resterà uguale;

  • drama cd, per i quali ricevono un fisso di 20 o 50 yen a parola;

La paga per gli anime potrebbe sembrare discreta, ma se contiamo che il 20% di essa va all'agenzia, e un altro 20% sono trattenute per le tasse, il guadagno sarà di circa 9.000-10.000 yen per episodio.

 


Per sopravvivere un mese a Tokyo tra affitto, bollette, spostamenti e spese varie, servirebbero almeno 200.000 yen, guadagnabili da un junior con una ventina di episodi nei 30 giorni. Per rendere ciò possibile, il junior deve partecipare a quante più audizioni possibili, cercando di accumulare lavori, senza dimenticare l'obbligo di partecipare (gratuitamente) ad eventi vari, e fare magari un lavoro part time collaterale. Sono comunque pochi i junior che riescono ad ottenere un tale numero di lavori in un mese. Tutto ciò innalza terribilmente il livello di stress e stanchezza del lavoratore.

Sopravvissuti a questi tre anni, i junior entrano finalmente nel ranking, ovviamente dal livello F, il più basso.


SEIYUU RANKING SYSTEM

Come abbiamo già accennato, il ranking comprende livelli da F ad A ma esiste anche un livello “no ranking”, il top del top. I seiyuu di questa categoria possono anche richiedere una determinata paga o negoziarla e sono spesso scelti direttamente dalla produzione anime, senza dover tenere provini; noti esempi in tal senso sono Masako Nozawa e Akio Otsuka.

In realtà, ottenendo il ruolo giusto al momento giusto, è possibile scalare la piramide in maniera abbastanza veloce. Anche ottenere un Seiyuu Award farà crescere di molto le quotazioni del doppiatore; inoltre, al giorno d'oggi sono i progetti idol 2D a procurare fama velocemente.

La posizione nella piramide non è quindi strettamente legata agli anni di carriera, poiché è possibile notare seiyuu veterani di 40 e più anni, non particolarmente popolari, rimasti intrappolati a metà ranking, e al contempo trovare dei giovanissimi con pochi anni di esperienza in posizioni decisamente più alte. Dipende tutto da un insieme di molteplici fattori.
 


I compensi sono così distribuiti:

  • Seiyuu di categoria F: 15.000 yen a episodio;

  • Seiyuu di categoria A: 45.000 yen a episodio;

  • Seiyuu no ranking: dai 45.000 yen in su, negoziabili, per episodio.

Facile notare come un doppiatore di categoria A debba comunque ottenere molti ruoli per avere un buon introito, motivo per cui i seiyuu si trovano a dover svolgere moltissime attività collaterali.

Per ogni doppiatore è importante promuovere continuamente la propria immagine, facendosi notare dalle produzioni anime, in modo da ottenere più lavori possibili.
Proprio in virtù di un tipo di lavoro che può variare molto, per quantità e varietà, di mese in mese, alcune agenzie hanno negli ultimi tempi messo da parte il ranking per assicurare uno stipendio mensile fisso, così da garantire un introito sicuro anche nei periodi di magra.

Esistono anche doppiatori che scelgono di essere freelance, liberi quindi dalle imposizioni della agenzie. In questo caso ogni seiyuu può decidere a quali audizioni partecipare, chiedere una specifica paga, accettare o rifiutare un ruolo propostogli senza alcun condizionamento. In ogni caso, dovrà continuare a fare audizioni e auto-promuoversi; si tratta di una buona soluzione per doppiatori con un apprezzamento molto solido e duraturo, ad esempio Daisuke Ono e Yoshimasa Hosoya sono due ottimi esempi di freelancer.
 

 


A volte capita che siano i seiyuu stessi a creare le loro agenzie di talenti, sono noti i casi di Kenichi Suzumura, Toshiyuki Morikawa, Tetsuya Kakihara, Jun Fukuyama e Shinnosuke Tachibana. Solitamente i fondatori raggruppano intorno a sé colleghi con i quali si è instaurato un duraturo rapporto di amicizia, inoltre, i costi di queste agenzie sono solitamente più contenuti e il trattamento dei junior è decisamente migliore. Si crea in questo modo un clima più familiare e confortevole tanto per i veterani quanto per i debuttanti.

 

QUALI SONO I LAVORI PAGATI MEGLIO?

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il doppiaggio degli anime è una delle attività meno remunerative per un seiyuu: nel 2018 il guadagno maggiore per i doppiatori è giunto dai Pachinko. Un doppiatore famoso per aver prestato la sua voce in tal senso è Takaya Kuroda, noto per il ruolo di Kazuma Kiryu nella saga videoludica Yakuza.

A seguire troviamo:

  • Videogiochi: 30 yen a parola per i seiyuu junior e fino a 200 per i rank A. Nel caso di giochi molto popolari, il fisso a parola può duplicarsi;

  • Doppiaggio di film stranieri: si passa da 50.000 yen a ora, fino a 150.000 per i rank A;

  • Narrazioni televisive: la paga è di 100.000 yen per episodio, fino a un milione di yen per i rank A;

  • Anime: come già detto, i junior guadagnano 15.000 yen a episodio, mentre i rank A, 45.000;

  • Radio: ogni episodio viene pagato 5.000 yen per i junior, 10.000 per i rank A. Si tratta del lavoro meno pagato per un seiyuu ma spesso viene visto come passo utile e indispensabile per farsi conoscere e solidificare la propria base di fan.


In termini quindi di guadagno annuale, per veterani quali Hiroshi Kamiya e Tomokazu Sugita l'introito stimato è di oltre 15 milioni di yen, mentre Koichi Yamadera supera i 20 milioni.

 

GUADAGNI PROVENIENTI DA TV E MUSICA

Sappiamo bene quanto il mondo della musica sia ormai legato a quello dei seiyuu, ma non circolano informazioni ufficiali sugli introiti derivanti dalle attività musicali e televisive. Se queste ultime potrebbero essere considerate in maniera simile al doppiaggio degli anime, il mercato musicale crea un mondo a sé ricco di differenze tra un seiyuu e l'altro.

Se prendiamo ad esempio di seiyuu-cantanti dalle vendite mostruose, quali Mamoru Miyano e Soma Saito, possiamo notare come il guadagno dall'attività musicale sia sostanzioso pur considerando la percentuale destinata all'etichetta discografica.
 


I guadagni stimati rappresentati nelle foto escludono la percentuale destinata a etichetta discografica, agenzia, costi di produzione e altre spese, ma nonostante questo possiamo dedurre che i seiyuu in oggetto guadagnino da 1 a 2/4 della stima riportata.

Se oltre a vendere moltissimo, il doppiatore è anche produttore/scrittore della sua stessa musica e testi, i guadagni possono incrementarsi. In questo caso è singolare il caso di Toshiyuki Toyonaga, il quale non vende al livello dei citati Miyano e Saito, ma creando interamente da sé la sua intera produzione, riesce a giungere a un guadagno pari a quello dei colleghi. Toyonaga lavora senza alcuna etichetta alle spalle, è un artista cosiddetto "indie", ovvero indipendente.

Vendere molti CD è comunque necessario per coprire tutti i costi di produzione e fatto ciò, tutti i CD venduti oltre tale soglia minima rappresentano il vero profitto. Rilasciare più album o singoli nel corso di un anno può essere un'ottima fonte di guadagno, ma attenzione: rilasciare molti CD ma venderne pochi, porta ben presto l'artista in perdita, creando così una situazione di debito piuttosto che di guadagno. Se la carriera musicale si avvia al meglio, e il seiyuu riesce a mantenere costantemente alte le vendite, il profitto dell'artista si incrementa moltissimo, motivo per cui molti seiyuu cercano disperatamente di farsi strada all'interno dell'industria musicale.
 

 


VITA DA SEIYUU

In conclusione possiamo dedurre che riuscire a guadagnare molti soldi come seiyuu non è affatto facile, bisogna continuamente promuovere se stessi e reinventarsi. Il veterano Daisuke Namikawa spiegò in un programma TV che solo 300 persone su 10.000 riescono a realizzare il sogno di diventare seiyuu affermati: si tratta in pratica di un misero 3%.

Il mondo del doppiaggio giapponese è quindi più oscuro e complicato di quel che potrebbe sembrare, soprattutto agli occhi di noi fan occidentali che spesso non riusciamo a comprendere il motivo per cui il pubblico giapponese si impegni così tanto nel sostenere i propri idoli. Comprare i CD, i DVD/BD, partecipare ai concerti, agli eventi, acquistare merchandising ecc, non sono solo modi di vivere la propria passione ma anche aiuti e sostegni concreti ai propri seiyuu preferiti.
 

seiyuu mamo


Con questo articolo abbiamo provato a capire come sia organizzata l'industria seiyuu in prospettiva di guadagno economico dei suoi lavoratori, ma ci sono altri lati, parimenti oscuri, che andrebbero analizzati, pensiamo ad esempio alle audizioni, alle scelte dei doppiatori da parte delle produzioni anime e ai relativi problemi, anche di natura sessuale che ne derivano. Questa però è un'altra storia...


Fonte consultata:
The Hand That Feeds HQ