Gia’ dalla sigla iniziale inizio a sospettare che Yumeria possa, come sempre più spesso accade, essere tratto un gioco per PS2 o per PC (ed un giretto su Google mi da’ la conferma che cercavo…), e me la metto via che si tratterà di una serie con qualche fanservice o il classico harem anime… infatti…


Il protagonista è un quindicenne che sin dall’inizio ci tiene a far presente di essere sempre stato mediocre in tutto, che i suoi genitori sono morti, che in quindici anni non ha mai avuto una ragazza e che il giorno successivo è il suo 16° compleanno. Va a letto la sera e si trova in uno strano sogno, dove una ragazza sta lottando contro una strana macchina. Colpita precipita e il protagonista la salva prendendola al volo. Il sogno finisce qui… alla mattina, una volta alzatosi, indovinate chi trova vicino a lui nel suo letto?

La ragazza dice solo “Mone” e sembra intenzionata a stare appiccicata al protagonista. Questo va a scuola e trova la classica “ragazza più carina della scuola” che lo aspetta per dargli il regalo di compleanno (ha un debole per lui… è proprio sfigato questo tipo ^^;). Viene anche invitata alla festa di compleanno che si terra’ alla sera, ma dopo i festeggiamenti si addormenta. Quando il protagonista si addormenta rientra nel sogno e trova la sua amica, spaventata e sorpresa, che lo aspetta. All’approcciarsi del pericolo entrambi si “trasformano” e indossano un’armatura simile a quella che la notte prima aveva Mone-chan…


Che dire? Penso abbiate già capito come la penso. La serie non e’ nemmeno malvagia, ne’ mal realizzata, ma il genere è decisamente stravisto. Penso tra il 2003 e questo inizio 2004 quasi il 50% di quelle a cui ho dato un’occhiata appartengono più o meno a questo filone. Qualche fanservice (abbastanza pochi e leggeri in questa serie, per ora), molte ragazze carine che in breve circondano il protagonista. Yumeria ricorda Maburaho, che sinceramente trovo molto più carino e divertente. Nonostante questo e’ realizzato discretamente e potrà sicuramente piacere agli amanti del genere.

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