Seedance 2.0: la nuova versione dell'IA che realizza film e anime in pochi minuti

Grazie all'IA sono diventati virali finali alternativi, riscritture e combattimenti inverosimili tra personaggi di film e anime mentre le major scrivono lettere di diffida per infrazione di copyright.

di Artax

Il mondo dell'industria culturale e artistica si scontra oggi continuamente con le intelligenze artificiali generative, strumenti sempre più sofisticati di giorno in giorno. Il settore dell'animazione non è estraneo a questo fenomeno, di cui abbiamo già avuto modo di parlare in passato. Uno dei casi più rilevanti è stato Seedance 1.0, un modello di intelligenza artificiale sviluppato da ByteDance, la stessa azienda che si cela dietro TikTok e CapCut. Lo strumento — attualmente accessibile solo dalla Cina — si è affermato in breve tempo come uno dei migliori tool AI per la generazione video, grazie a un'elevatissima qualità visiva e ad animazioni sorprendentemente fluide rispetto ai competitor. Il 12 febbraio è stato tuttavia presentato Seedance 2.0, definito dalla stessa ByteDance un vero e proprio salto di qualità" rispetto alla versione precedente.

ByteDance ha dichiarato che Seedance 2.0 è concepito per un utilizzo professionale nei settori del cinema, della pubblicità e dell'e-commerce, sottolineando come lo strumento sia in grado di gestire simultaneamente testo, immagini, audio e video, riducendo sensibilmente tempi e costi di produzione.

Ci ha messo poco, però, perché le prospettive squisitamente professionali dello strumento venissero reinterpretate dagli utenti online. Grazie a uno strumento così potente — capace di generare video completi di audio a partire da poche righe di prompt nel giro di pochi minuti — il web si è rapidamente riempito di adattamenti surreali: duelli virali tra Tom Cruise e Brad Pitt, finali alternativi di Titanic o Harry Potter, fino a clip in cui Will Smith combatte un mostro di spaghetti in un film d'azione in puro stile anni Ottanta.

 

Anche l'animazione, come detto, si trova a dover fronteggiare uno strumento formidabile, tramite il quale i fan stanno, anche loro, facendo combattere personaggi improbabili, come i protagonisti di Doraemon e Dragonball affrontarsi su un ring, o un gigantesco gatto che si scontra contro un Kaiju.
Sundance 2.0 sta anche venendo utilizzata per accontentare i fan di anime e manga, portando alcuni di loro a riscrivere i finali e le scene di anime tanto amati, come nel caso del film di Chainsaw- Man The Movie: la storia di Reze.
 


Ma perché fermarsi al riparare le delusioni narrative quando alcuni di loro hanno subito sfruttato la possibilità di creare in autonomia le prossime stagioni di Jujutsu Kaisen o Demon Slayer, o di amati videogame come Black Myth: Wukong.
 
 


Le major si sono immediatamente preoccupate soprattutto per le implicazioni legate al copyright. Disney ha inviato una lettera di diffida, sostenendo che le piattaforme AI dell’azienda stessero mettendo a disposizione “una libreria pirata di personaggi Disney protetti da copyright [...] come se la proprietà intellettuale di Disney fosse di pubblico dominio”. Inoltre, David Singer, legale della compagnia, ha scritto “Il furto virtuale della proprietà intellettuale della Disney da parte di ByteDance è intenzionale, pervasivo e totalmente inaccettabile".
Stesso discorso per la Paramount, che ha scritto all'azienda cinese in cui dichiara l'infrazione di copyright e aggiunge che i contenuti generati dall’intelligenza artificiale “sono spesso indistinguibili, sia visivamente che sonoramente”, dai materiali originali protetti. La richiesta è stata dunque quella di rimuovere "tutti i contenuti in violazione dalle piattaforme e dai sistemi ByteDance”

Anche la Motion Picture Association ha puntato il dito contro ByteDance, chiedendo di interrompere immediatamente le violazioni dei diritti d’autore. Il sindacato degli attori SAG-AFTRA e la Human Artistry Campaign, una coalizione di gruppi per i diritti degli artisti affiliati ai sindacati di Hollywood, hanno espresso posizioni analoghe.

Il dibattito, però, non riguarda soltanto la violazione del copyright.
Rhett Reese, sceneggiatore dei film di Deadpool, commentando il video virale con Cruise e Pitt ha scritto “Mi dispiace dirlo, ma probabilmente per noi è finita. [...] In pochissimo tempo, chiunque potrà sedersi davanti a un computer e creare un film indistinguibile da quelli che Hollywood produce oggi.

Anche Kammelin, ex assistente di produzione della seconda stagione di Arcane, che già aveva avuto modo di dire la sua sulle IA generative quando un finto trailer della serie a cui aveva lavorato era diventato virale nel 2024, anche in questa occasione ha criticato apertamente un video amatoriale realizzato con intelligenza artificiale utilizzando stile e personaggi della serie Netflix.

 

L’artista ha dichiarato: “Il risultato sembra privo di anima e profondamente irrispettoso nei confronti dei nostri artisti che hanno lavorato incredibilmente duramente su Arcane. Se volete davvero rendere omaggio alla serie, non abbiate paura di prendere una matita o aprire un software 3D e creare qualcosa da zero, anche se non è professionale”.

Come sottolineato dallo stesso Kammelin, strumenti come Seedance 2.0 richiedono un input artistico minimo: basta inserire immagini e audio, spesso provenienti da media esistenti, e il software produce il risultato finale. Questa scorciatoia elimina gran parte del lavoro ma anche delle competenze dietro le opere animate. Per quanto a un primo sguardo i risultati possano apparire impressionanti, a un’analisi più attenta molti osservatori li considerano poco più di macchine di remix che si nutrono di lavori già esistenti. Almeno per il momento.


Fonti consultate:
Geektyrant
Variety I, II
Nofilm School
Economic Times India
Reddit

The Wrap
 

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